BARATTI: «CI SONO COSE CHE NON CI CONVINCONO PER NIENTE»

Il porticciolo di Baratti

Riportiamo un comunicato dell’UDC provinciale sulla situazione nel golfo di Baratti. Nel pubblicare il comunicato informiamo i nostri lettori che il Corriere Etrusco approfondirà l’argomento per ragiungere la giusta chiarezza sulla situazione.

«Comprendiamo le esigenze del complesso turistico di Poggio all’Agnello – inizia l’UDC –  strutture di quel genere devono garantire un certo standard di servizi a tutti i livelli, nonostante ciò non possiamo dimenticare che il Golfo di Baratti ha un certo tipo di peculiarità che non possono essere alterate così facilmente.

Non abbiamo assolutamente pregiudizi sugli investimenti finalizzati a creare nuove opportunità ricettive, siamo perplessi sulle caratteristiche e soprattutto sulla fruizione di un’area limitata come può essere quella in questione.

Da un lato Poggio all’Agnello, dall’altro il Casone, il nuovo centro velico, le strutture già esistenti e qualche intervento ancora come l’Albergo all’ex Convento delle Suore, significherebbe limitare fortemente il tratto di spiaggia libera fruibile per soddisfare le esigenze delle vecchie e delle “nuove” attività.

In poche parole si sta parlando di congestionare fortemente il tratto litorale di Baratti oltre le sue possibilità e pertanto diventerebbe fisiologico dover rivedere le possibilità di accesso per evitare il congestionamento del traffico e delle presenze.

Riteniamo che si debba fare un’attenta riflessione su questo tema, evitando di lasciarsi strumentalizzare da ipotetici interessi di parte, sia pubblici che privati, ma focalizzando l’attenzione sulle reali opportunità per i cittadini di Piombino.

Abbiamo attentamente ed accuratamente analizzato la bozza del Piano particolareggiato del parco archeologico di Baratti e Populonia, ci sono delle cose che condividiamo, ma tante altre che non ci convincono per niente.

Sappiamo che siamo una forza d’opposizione e come tale le nostre perplessità rimarranno lettera morta,  – conclude l’UDC – ma proveremo a dare il nostro contributo al momento opportuno, convinti dell’autorevolezza delle nostre opinioni, che non è detto che debbano essere comunque minoritarie».

Luigi Coppola

UDC Provincia di Livorno

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Scritto da il 11.9.2010. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

1 Commento per “BARATTI: «CI SONO COSE CHE NON CI CONVINCONO PER NIENTE»”

  1. Daniele Quinti

    Abbiamo letto con interesse i giornali di questi giorni e le parole scritte dell’assessore Francardi sulle possibili concessioni sull’arenile di Baratti ci hanno parzialmente rassicurato. Sappiamo che all’Amministrazione non piace discutere questo tema ma non si crede che la parziale o totale chiusura al traffico di Baratti non possa essere vista come un favore o un accomodamento nei confronti del resort di poggio all’agnello? Il problema del traffico è semplicemente risolvibile inserendo una rotatoria sullo svincolo di Baratti. Crediamo anche che il vero problema “traffico” sia la sicurezza dei Pedoni che percorrono il tratto di asfalto lungo l’unica via di accesso, messa in sicurezza ottenibile creando un semplice marciapiede o ciclabile. Vorremo comunque invitare l’Assessore, l’Amministrazione e tutti i Consiglieri a riflettere sul vero valore del nostro paesaggio, un valore immenso che in tutti questi anni ci ha distinto tra altre realtà, patrimonio che avevano chiaramente compreso le precedenti amministrazioni preservandolo dagli assalti di poteri economici importanti e lasciandocelo in eredità.

    Del Piano particolareggiato non ci piacciono molte cose come la chiusura di buona parte della pineta, che interromperà anche la passeggiata di villini al porto e che ci ricorda il vecchio club med “la pineta è di tutti” il C.V. non ha bisogno di tutta quella parte di pineta. Non ci piace la trasformazione del Podere Casone in un albergo vorremmo si capisse che è parte integrante del paesaggio con i prati che finiscono al mare ecc. se lo recintiamo lo illuminiamo devastiamo il cuore di Baratti poi come scrive sulla sua pagina web http://www.comitatopercampiglia.it siamo sicuri che un imprenditore possa reggere il mercato con le limitazioni e vincoli messi dal piano? una volta dentro non si fermerà di certo… mi ricordo le prime concessioni sulla spiaggia… l’importante è entrare poi… Non ci piacciono molte altre cose come la semplicità con cui in questo caso si concedono cambi di destinazione d’uso… semplicità che non avviene certo con il resto dei residenti e concittadini.

    Giù le mani da Baratti.

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