COMUNI E SILVIA VELO PER LA STAZIONE DI CAMPIGLIA

campiglia_marittima4Dopo lo “smacco” politico del ripristino delle fermate a Follonica e Cecina, i comuni della Val di Cornia e Silvia Velo, vice presidente della commissione trasporti, lavorano a 360° per far comprendere ai dirigenti delle Ferrovie che la stazione di Campiglia serve cinque comuni sul continente più tutti quelli dell’Isola d’Elba. Ci riusciranno?

Da tempo le amministrazioni comunali della Val di Cornia stanno lavorando affinché questa zona veda garantito un efficiente sistema di mobilità in termini di infrastrutture e servizi. Il confronto istituzionale sulla revisione delle infrastrutture e dei servizi da offrire sul territorio a cittadini e turisti, ha interessato comuni di Campiglia e Piombino, i Comuni dell’Elba, insieme alla Provincia di Livorno e alla Regione Toscana. Tale impegno  si è sostanziato il 4 agosto 2009, quando è stato sottoscritto a Piombino il protocollo d’intesa per il riordino del sistema dell’accessibilità e dei trasporti che prevede il potenziamento dei servizi di trasporto nel sistema territoriale della Val di Cornia-Elba. Già prima il Comune di Campiglia Marittima aveva partecipato e ottenuto poi esito positivo al bando regionale di cofinanziamento dei Piani Urbani della Mobilità (PUM) per la riqualificazione delle aree della stazione attraverso un intervento progettato dall’ufficio tecnico del Comune di Campiglia (500.000,00 euro di cui 300.000,00, pari al 60%, coperti dal finanziamento regionale).

Il comune di Campiglia Marittima ha aperto anche un confronto con RFI, Rete ferroviaria Italiana, società del Gruppo Ferrovie dello Stato proprietaria degli immobili e dell’area antistante alla stazione, affinché anche gli spazi interni siano riorganizzati e sistemati, per renderli più confortevoli, maggiormente dotati di servizi, più funzionali di quanto non lo siano oggi.

In questo quadro politico istituzionale è chiaro che i tagli recentemente apportati da Trenitalia alle fermate degli Eurostar e Intercity alla stazione di Campiglia non sono stati né condivisi né accettati e le amministrazioni locali hanno immediatamente avviato contatti con tutti i soggetti interessati per restituire alla stazione di Campiglia, stazione di territorio che comprende Piombino, la Val di Cornia e l’ambito insulare dell’Isola d’Elba, la centralità che merita e ai cittadini un servizio adeguato alle loro necessità. Le amministrazioni comunali hanno anche condiviso l’obiettivo di ripristinare le fermate a Campiglia, con quanti hanno dato vita ad iniziative di protesta ed approfondimento poiché ci sono occasioni in cui è doveroso e necessario lavorare insieme per avere un risultato. I sindaci della Val di Cornia ritengono che tutte le forze politiche debbano essere unite e lavorare insieme alle istituzioni per contrastare le scelte che hanno avuto l’effetto di provocare, da parte di Trenitalia, delle cancellazioni affrettate, senza tenere conto delle specificità dei singoli territori. Nel cercare di riportare centralità alla stazione di Campiglia ha lavorato e sta a tutt’oggi lavorando anche l’on. Silvia Velo, vicepresidente della commissione trasporti alla Camera. Su questo versante sembrano esserci positivi riscontri, grazie anche al necessario approfondimento sulle caratteristiche del territorio della Val di Cornia che l’on. Velo ha ampiamente illustrato presso i vertici di Trenitalia, mettendo appunto in risalto l’ampio territorio che fa riferimento a questa stazione, legata al nome di Campiglia ma di fatto snodo ferroviario anche per Piombino e l’Isola d’Elba.

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Scritto da il 27.1.2010. Registrato sotto cronaca, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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