PIOMBINO: GRANDE SUCCESSO PER FREDDY KEMPF AL METROPOLITAN

orchestra_toscana2Lunedì 25 gennaio presso il Teatro Metropolitan a Piombino (Li) si è esibita, per la sua ventinovesima stagione concertistica, l’Orchestra Regionale della Toscana (ORT). In scena con l’ORT, un artista di fama internazionale come Freddy Kempf, giovanissimo pianista londinese di straordinaria capacità tecnica che, accompagnato dal direttore d’orchestra Daniele Giorgi ci ha fatto conoscere meglio il romanticismo di Chopin.

L’Orchestra Regionale della Toscana si è formata a Firenze ormai trent’anni fa; è composta da quarantacinque musicisti eccellenti che sono interpreti eclettici di un ampio repertorio che va dalla musica barocca fino ai compositori contemporanei. È stata ospite delle più importanti Società di Concerti italiane esibendosi con successo nei più famosi teatri italiani e internazionali.

Tre i brani presentati: una ouverture di Beethoven, Egmont op. 84, realizzata appunto dal compositore come ouverture per l’omonimo testo di Goethe. Il brano è un allegro in forma-sonata, anticipato da una lenta introduzione e con una grande coda finale.

I brani successivi sono due concerti di Chopin: Concerto n. 1 in mi minore per pianoforte e orchestra op. 11 e Concerto n. 2 in fa minore per pianoforte e orchestra op. 21.

Il Concerto in mi minore è stato composto fra la primavera e l’estate del 1830. Essendo Chopin un virtuoso e soprattutto un pianista-compositore, si percepisce in questo brano un netto risalto del solista sull’orchestra. Tre i tempi in cui è divisa questa composizione: uno iniziale costruito in forma-sonata, un secondo tempo che sembra una romanza calma e melanconica in cui al piano sono affidati virtuosismi interessanti e preziosi abbellimenti tecnici e un terzo tempo che è un rondò con temi polacchi.

Il Concerto in fa minore ha la forma caratteristica della tipologia “brillante”: la scansione del primo movimento, il recitativo che costituisce la sezione centrale del Larghetto e la presenza di una danza caratteristica, come questa mazurka, nel finale.

Notevole la risposta del pubblico piombinese, un pubblico fedele all’Orchestra Regionale Toscana, un pubblico appassionato, composto anche da tanti giovanissimi, che, acclamando più volte il versatile artista londinese, lo fa tornare più volte sul palco. Kempf decide di regalare al pubblico ancora una perla di Chopin. Ed ecco ancora le note del pianoforte a toccare con delicatezza quelle più intime dei nostri cuori e ad emozionarli. La musica fa volare la mente nei ricordi. I musicisti stessi sembrano rapiti dai suoni e lo sguardo di noi e loro è perso in una rete nostalgica che lo invischia e imprigiona.

Margherita Dinolfo

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Scritto da il 26.1.2010. Registrato sotto cultura, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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