NOTIZIE DALLA VAL DI CORNIA DEL 5 NOVEMBRE 2009

CI HA LASCIATO PREMATURAMENTE ROBERTO TORRITI

Ci ha lasciato a soli 53 anni, Roberto Torriti coordinatore di zona di Cittadinanzattiva, associazione da sempre impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini e delle categorie più a rischio.
La redazione del Corriere Etrusco con l’occasione invia il suo più sincero cordoglio alla famiglia e ai tre figli: Ludwig di 30 anni, Vladimir di 28 e Eloise di 24. I funerali si svolgono stamani alle ore 9 nella chiesa di Sant’Antimo.

BRUNO TINTI A PIOMBINO PER LIBERTA’ E GIUSTIZIA

Giovedì alle 17 alla libreria La Fenice, in via Petrarca, si terrà la presentazione del libro “La Questione immorale” (Edizioni Chiarelettere), di Bruno Tinti, ex procuratore della Repubblica di Torino e collaboratore de “Il fatto quotidiano”, giornale nato di recente che si propone come scopo la somministrazione di informazione libera, come si legge dal relativo blog della rivista: «Darà le notizie, le analisi e i commenti che gli altri non danno, o nascondono. Parlerà dei temi che gli altri ignorano».
L’incontro, al quale prenderà parte lo stesso autore, è organizzato dal circolo Libertà e Giustizia Val di Cornia, coordinato da Dario Cambi, in questi giorni attivo anche nella promozione della petizione popolare riguardante la campagna per l’istituzione del registro dei testamenti biologici nei Comuni della Val di Cornia.
“La questione immorale”, edito da Chiarelettere, per il quale Tinti ha già scritto “Toghe rotte” (2007), con la prefazione di Marco Travaglio, rappresenta un’analisi e una riflessione sul problema della riforma della giustizia, più specificatamente nel pericolo, da parte degli organi politici, di un controllo della magistratura, e una assicurazione dell’impunità, per fini individualistici. Il dibattito a seguito della presentazione del libro, si prefigge per l’appunto il compito di ragionare su tale argomento, secondo temi di forte attualità, come la legge sulle intercettazioni telefoniche, la separazione delle carriere, la rimozione dell’iniziativa ai pm.

ISTALLAZIONE DI ERALDO RIDI IN MEMORIA DEL MURO DI BERLINO

In occasione del 20° anniversario della caduta del muro di Berlino organizzado lunedì 9 novembre 2009 Centro Commerciale Unicoop Tirreno via P. Gori a Piombino Installazione di Eraldo Ridi Montaggio video di Riccardo Del Fa e Stefano Fontana.

L’Associazione per la Pace di Piombino,  la Unicoop Tirreno Sezione Soci di Piombino, il Centro Interculturale Samarcanda, il Nuovo Teatro dell’Aglio, la Bottega del commercio equo e solidale “Croce del Sud”, Emergency Gruppo di Piombino, l’Ufficio Pastorale Caritas della Diocesi di Massa M.ma-Piombino, con il Patrocinio del Comune di Piombino, ricordano il 20° anniversario della caduta del muro di Berlino con questa nuova istallazione di Eraldo Ridi. Da vedere.


UDC: TUTTI CONTRO IL CROCIFISSO

Riportiamo un comunicato sull’accanimeto contro il Crocefisso nelle scuole da parte dell’UDC di Piombino.
«La sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che di fatto dichiara illegittima la presenza del Crocefisso nelle scuole italiane è un grave atto di intromissione nella cultura e nella tradizione di uno Stato sovrano appartenente all’Unione.
In questo caso non si può sostenere una battaglia fra laici e cattolici, pertanto è inopportuna qualsiasi strumentalizzazione in tal senso, al contrario dobbiamo difendere tutti insieme l’identità del nostro paese che passa anche attraverso le simbologie religiose.
Togliere il Crocifisso dalle aule scolastiche non è un atto di giustizia nei confronti di coloro che non professano la fede cristiana, bensì è la profanazione di un diritto che riconosce nel cattolicesimo, fin dai  Patti Lateranensi al Concordato del 1984, una parte importante del patrimonio storico del popolo italiano.
Le festività religiose del mondo occidentale appartengono ad una tradizione cristiana condivisa che coinvolge tutta la sfera sociale al di là delle convinzioni di ciascuno, come potrebbe una qualsiasi sentenza mettere in dubbio tale principio.
Siamo incorrendo nel serio rischio che di fronte ad una dichiarata incapacità dell’Europa a riconoscere le proprie radici, potremmo diventare terra di conquista per altre culture bisognose di integrazione.
Chi viene nel nostro paese ha il diritto di portare con se le proprie tradizioni, le proprie credenze religiose e la propria cultura, ma tutto ciò deve rimanere legato alla propria sfera personale senza entrare in contrasto con i nostri principi identitari che sono intoccabili.
Pertanto non possiamo che condannare con forza questa sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, auspicando che sia stato solo un incidente di percorso, che con un serio ricorso da parte di un Governo nazionale un po’meno  “disattento” si possa restituire dignità alla nostra tradizione».

Luigi Coppola

SUVERETO: ACQUA IN BOCCA, AL CONSIGLIO COMUNALE

Riportiamo un comunicato del gruppo consiliare “Uniti per Suvereto”.
«Suvereto. La maggioranza Pd in Consiglio comunale ha bocciato la mozione presentata da Uniti per Suvereto che chiedeva di riconoscere l’acqua come bene comune e come diritto inalienabile dei cittadini. Uniti per Suvereto chiedeva al Consiglio di impegnarsi per il ritorno alla gestione pubblica, riaffermando la titolarità dei comuni, e per promuovere nel proprio territorio azioni di maggiore tutela e salvaguardia della risorsa idrica. Il sindaco e la maggioranza hanno detto no, senza neanche discutere.
Una bocciatura inspiegabile se pensiamo che la maggior parte dei cittadini ritengono sbagliato l’attuale modo di gestire il servizio idrico, sempre più caro e inefficiente.
Una bocciatura che evidentemente è solo il frutto di un pregiudizio politico nei confronti della minoranza.
La mozione poteva segnare l’inizio di un percorso comune per riportare pubblica la gestione dell’acqua e del sistema idrico, e strapparlo ai privati come invece prevede l’articolo 23bis della legge nazionale 133 approvata qualche mese fa, che permetterà nei prossimi anni di trasformare il bene comune acqua in un pacchetto azionario, totalmente gestito da privati senza nessun controllo da parte degli Enti Pubblici, con conseguente ricaduta negativa sui cittadini: ciò significherà bollette più salate e sistema idrico con scarsa manutenzione.
Non condividere il testo e le iniziative che la Mozione conteneva sono per Giuliano Parodi – capogruppo di Uniti per Suvereto – un pericoloso campanello d’allarme, il segno che l’attuale amministrazione, oltre a non mettere i cittadini e i suoi bisogni al centro di ogni discussione, mette a rischio il rapporto tra maggioranza e minoranza su temi che riteniamo d’interesse collettivo. Noi continueremo a cercare un dialogo costruttivo, sulla base della fiducia dell’elettorato che ha votato un programma che metteva al centro proprio per la ri-publicizzazione dell’acqua. Per questo Uniti per Suvereto si impegna a riportare in consiglio comunale tutte le azioni necessarie per iniziare questo difficile e necessario percorso e per far chiarezza su ogni aspetto legato all’attuale gestione fallimentare della rete idrica da parte dell’ASA».

Il coordinamento di Uniti per Suvereto

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Scritto da il 5.11.2009. Registrato sotto cronaca, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

1 Commento per “NOTIZIE DALLA VAL DI CORNIA DEL 5 NOVEMBRE 2009”

  1. fanny

    Darò ascolto a quello che stia per dire dentro di me il Signore” (Sal 84,9). Beata l’anima che ascolta il Signore che le parla dentro, e accoglie dalla sua bocca la parola di consolazione. Beate le orecchie che colgono la preziosa e discreta voce di Dio, e non tengono alcun conto dei discorsi di questo mondo. Veramente beate le orecchie che danno retta, non alla voce che risuona dal di fuori, ma alla verità, che ammaestra dal di dentro. Beati gli occhi, che, chiusi alle cose esteriori, sono attenti alle interiori. Beati coloro che sanno penetrare ciò che è interiore e si preoccupano di prepararsi sempre più, con sforzo quotidiano, a comprendere le cose arcane del cielo…. Roberto vivrai sempre nel mio cuore…

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