CREDITO AI GIOVANI PROFESSIONISTI, PRONTE LE PRIME 4 BANCHE

denaro2Con settembre si riaprono aziende ed uffici e magari, tra i giovani professionisti, qualcuno, fresco di studi, si appresta ad iniziare un periodo di tirocinio o addirittura medita di metter su uno studio: non fisico magari, ma on line sul web. Per loro la buona notizia è che prendere un prestito in banca sarà più facile: con spread dimezzati e garanzie sui finanziamenti, da 3.000 a 9.000 euro in cinque anni, forniti direttamente dalla Regione.

La firma del protocollo, con 14 banche a cui se ne è aggiunta una quindicesima nelle settimane successive, c’è stata a metà maggio. Tra luglio ed agosto hanno firmato la convenzione con Artea, l’agenzia della Regione che fornirà materialmente le garanzie, le prime quattro banche e sono dunque già operative la Cassa di risparmio di San Miniato, la Cassa di risparmio di Volterra, la Banca di Credito cooperativo di Cambiano e la Federazione delle banche di Credito cooperativo, che di per sé raccoglie una trentina di istituti diversi. «Mi auguro – commenta l’assessore alle professioni, Agostino Fragai – che come prontamente le quindici banche hanno firmato mesi fa il protocollo, altrettanto velocemente procedano agli ultimi adempimenti burocratici».

«E’ un altro modo, in fondo, per affrontare la crisi economica che sta colpendo anche la Toscana – prosegue -: un aiuto riservato stavolta ai giovani professionisti. Per questo la Regione ha accelerato molto per arrivare alla firma dell’accordo». «Con le risorse messe a disposizione potremo garantire prestiti almeno ad un migliaio di giovani professionisti – spiega Fragai – Ma penso, come ho sottolineato più volte, che il provvedimento aiuterà anche una maggiore mobilità sociale. Perché se pe r il figlio di un professionista è più facile mettere su uno studio, non altrettanto può dirsi del figlio di un operaio o di un artigiano. E la nostra società, troppo ingessata, ha bisogno invece di maggiore mobilità e dinamicità”.

Moduli ed aggiornamenti on line
Sul sito di Artea è disponibile l’elenco aggiornato delle banche attive, presso cui rivolgersi. Dal sito dell’agenzia, www.artea.toscana.it, si clicca su “servizi on line”, quindi su “Fondi di garanzia” e “Giovani professionisti”.
Per richiedere la garanzia basta una semplice autocertificazione. E’ l’unico documento richiesto al giovane professionista o tirocinante. La domanda si presenta in banca, ad uno degli istituti che hanno deciso di aderire all’accordo. La banca la raccoglie, insieme agli altri documenti che riterrà necessari per il prestit o, e invia il tutto ad Artea che gestisce il fondo da un milione di euro messo a disposizione dalla Regione Toscana. Sarà Artea a verificare, entro un mese, se il professionista ha tutte le caratteristiche per poter usufruire del sostegno.

Quindici banche, quattro già operative
Le banche che hanno firmato l’accordo sono la Banca Monte dei Paschi di Siena, la Banca Cassa di Risparmio di San Miniato, la Banca Cariprato Cassa di risparmio di Prato, la Banca Cassa di risparmio di Volterra, la Banca Cassa di Risparmio di Carrara, la Banca Federico del Vecchio, la Banca Etruria, la Federazione delle Banche di credito cooperativo, la Banca Monte di Lucca, la Banca di Credito cooperativo di Cambiano, la Banca Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, la Banca Cassa di risparmio di Firenze e la Cassa di Risparmio della Spezia, la Cassa di risparmio di Lucca, Pisa e Livorno e la Banca Nazionale del Lavoro.
La Cassa di risparmio di San Miniato, la Cassa di risparmio di Volterra, la Federazione toscana della banche di Credito cooperativo e la banca di Credito cooperativo di Cambiano sono già operative.

Spread dal 1,25 al 3%, prestiti dal 4 al 5,75%
I tassi sui prestiti variano da banca a banca. Ciascun istituto propone condizioni diverse. Mediamente spread e tassi risultano comunque dimezzati rispetto a quelli di mercato e un giovane professionista o un tirocinante toscano avrà un prestito in cinque anni, a tasso fisso, con interessi mediamente tra il 4 e il 5,75 per cento. Senza alcuna spesa di istruttoria e con la possibilità di estinguere anticipatamente il finanziamento senza penale.
Nel caso di un prestito da 3.000 euro in cinque anni si pagheranno da 230 a 460 euro di interessi, con rate mensili da 54 a 58 euro. Per un prestito da 9.000 euro gli interessi, sempre in cinque anni, oscilleranno tra 700 e 1400 euro, con rate mensili tra 160 e 175 euro.

Chi ha diritto al prestito
Per poterne usufruire occorre essere un tirocinante con non più di 30 anni, appena uscito dalla scuola o dall’università e alle prese con la pratica d’ufficio, oppure un giovane professionista fino a 40 anni. Nel caso dei tirocinanti il prestito va utilizzato esclusivamente per l’acquisto di strumenti informatici: un computer, accessori o la licenza di un programma. Per i giovani professionisti deve servire a mettere su lo studio. Nel caso di studi associati il prestito può essere richiesto da ciascun socio e i benefici dunque aumentano.

Print Friendly, PDF & Email
Scritto da il 19.9.2009. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

Scrivi una replica

DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    38 mesi, 21 giorni, 15 ore, 24 minute fa

Pubblicità

Galleria fotografica

CorriereEtrusco.it - testata giornalistica registrata al Tribunale di Livorno al n.19/2006. Direttore Responsabile Giuseppe Trinchini. C.F. TRNGPP72H21G687D
I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.
Tutti i loghi e i marchi sono dei rispettivi proprietari. I commenti sono di chi li inserisce, tutto il resto copyright 2018 CorriereEtrusco.it