119 BUGATTI HANNO CELEBRATO I 100 ANNI DELLA CASA

Il “raduno del centenario”, come tutti hanno chiamato il Bugatti International Meeting, sarebbe di sicuro piaciuto al festeggiato, Ettore Bugatti, a cominciare dall’ambientazione maremmana, che ricordava quella dell’Alsazia, con strade tra vigne e colline.

Sono stati 119 esemplari, in rappresentanza di quasi l’intera produzione, a compiere un tour sapientemente mixato tra momenti all’insegna del più raffinato savoir-vivre e strade che parevano disegnate per lo stile di guida delle vetture con il radiatore a ferro di cavallo. La squisita accoglienza e la bellezza dei luoghi visitati hanno accompagnato a lungo gli equipaggi provenienti da 17 Paesi di tutto il mondo, che hanno trascorso una settimana alla scoperta della Maremma, tra natura incontaminata, tradizioni locali e leccornie.

Gli organizzatori Franco Majno, Costantino Franchi e Valentina Croce di 2FAST4YOU, e il Bugatti Club Italia, gratificati dalla generale soddisfazione dei partecipanti, hanno ringraziato di cuore tutti quanti si sono impegnati a rendere speciale la settimana della “marque” in Maremma. Quello tra i bugattisti e questa terra è stato reciproco amore a prima vista, con tantissimi spettatori ad ammirare festanti un museo a cielo aperto che racconta una storia lunga cent’anni.

Come sempre accade, le manifestazioni possono avere successo solo se hanno partners che condividono la comune passione. Il Bugatti International Meeting è stato sostenuto da Chopard, la Maison ginevrina di alta orologeria e gioielleria che annovera tra le sue collezioni anche orologi e cronometri legati al mondo automobilistico, e da Metra, l’azienda bresciana specializzata nella lavorazione dell’alluminio che, tra la sua produzione tecnicamente all’avanguardia, contempla ricercati componenti per la costruzione di veicoli.



IN BUGATTI ALLA SCOPERTA DELLA STORIA E DELLE TRADIZIONI MAREMMANE

Nella settimana tra mare e colline toscane, la carovana dei 119 esemplari usciti dalle officine di Molsheim ha percorso più di mille chilometri, guidata dalla T13 Brescia di Francesco Guasti. Alcune tappe hanno consentito agli equipaggi di scoprire, oltre al magnifico territorio, storia e tradizioni locali. Ecco le più apprezzate:

– Il Parco archeologico di Roselle, con il suo anfiteatro e i mosaici; Roselle, una tra le città etrusco-romane meglio conservate della Toscana, faceva parte della dodecapoli etrusca.

– Il Parco Regionale della Maremma di Alberese è stato percorso attraverso i viottoli sterrati tra i boschi, fino a lambire le acque del Tirreno, tra la sorpresa dei bagnanti. Istituito nel 1975, conosciuto anche come Parco dell’Uccellina, si estende lungo 25 km di costa, nel territorio dei comuni di Grosseto, Magliano in Toscana e Orbetello.

– I Butteri della Tenuta La Badiola: i tipici pastori a cavallo hanno offerto uno spettacolo nel corso del quale, in sella ai “maremmani”, hanno mostrato la loro abilità equestre, con evoluzioni e antichi giochi.

– L’Isola d’Elba: quella trascorsa sull’isola è stata una giornata tanto insolita quanto appagante, a partire dalla breve crociera sul Tirreno, per proseguire con la corsa sulla strada costiera fino a Marciana Marina, con il mare da una parte e la montagna dall’altra, fino all’esposizione delle vetture a Portoferraio, fianco a fianco con magnifiche imbarcazioni.

– Il borgo di Bolgheri, al centro della Maremma livornese, ha letteralmente sorpreso i partecipanti provenienti dai Paesi più lontani, con la sua atmosfera fuori dal tempo.
Ad impressionare tutti, per la sua bellezza, è stata la strada lunga quasi cinque chilometri che porta al borgo, il suggestivo Viale dei Cipressi, che ha inizio a valle, sulla via Aurelia, dinanzi al settecentesco Oratorio di San Guido. A renderlo celebre furono i versi di Giosuè Carducci, che qui visse dal 1838 al 1848, nella poesia Davanti a San Guido (1874).

– Piacevolissima, per accoglienza, atmosfera e ambientazione, è stata la sosta in Piazza Garibaldi a Massa Marittima: la bellezza architettonica e urbanistica del centro storico, che racconta lo splendore dell’età medievale, ha saputo affascinare tutti i presenti.
Parcheggiate le Bugatti davanti al magnifico Duomo, ai bugattisti è stata offerta una visita al Museo Minerario e al Museo degli Organi, nonché una degustazione di prodotti tipici al Palazzo dell’Abbondanza.

– Una delle visite più attese da tutto il gruppo è stata quella all’Abbazia di San Galgano, la cui costruzione ebbe inizio verso il 1220, con pianta a croce latina a tre navate; la consacrazione, avvenuta nel 1268, viene indicata come l’inizio dell’arte gotica in Toscana.
La grande abbazia cistercense ha letteralmente affascinato i visitatori, al pari della parte più piccola del complesso, la Rotonda di Montesiepi, con l’annessa cappella del 1340 affrescata da Ambrogio Lorenzetti.

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Scritto da il 2.6.2009. Registrato sotto Economia. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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