VENTURINA: CHIUSURA CST, LA PAROLA AI SINDACATI

Dopo la manifestazione che si è tenuta venerdì 23 gennaio davanti ai locali della fabbrica venturinese per protestare contro la messa in mobilità di 97 dipendenti, riportiamo integralmente il comunicato dei rappresentanti sindacali e le loro opinioni al riguardo.

«La CST Net di Venturina, (LI), è un´azienda sorta nel 2002 nella zona industriale che “produce” circuiti elettrici stampati – inizia il comunicato.
Tra picchi produttivi ed altrettanti cali preoccupanti che si sono alternati in questi anni, siamo stati acquisiti interamente (75% delle quote) dal Gruppo Bresciano Lonati , nel luglio del 2007.

Tale Gruppo vanta un panorama industriale che va dal meccano-tessile al siderurgico e non solo, e acquisendo CST Net pensavamo che avesse serie intenzioni di rilancio e sviluppo del sito di Venturina.
Purtroppo, niente di quello che si è susseguito al luglio del 2007 è andato in questa direzione : disinteresse totale (i “capi” non si sono quasi mai visti), nessun tentativo di rilancio o recupero dei clienti , il tutto giustificato dall´alibi della contrazione del mercato.

Certo – continua – la contrazione c´è stata e la crisi è trasversale, ma la decisione di chiudere e non tentare neanche la minima riconversione o il più semplice “salvataggio” dell´attività, per noi lavoratori è inaccettabile!
Sebbene si parli di “volumi” relativi, avevamo un’ottimo portafoglio clienti e un marchio depositato, quello della “CSItalia” per la produzione di circuiti di altissimo livello, ma neanche in questo senso sono state fatte manovre di recupero. C’è stata solo una grave incompetenza a livello manageriale che sommata alla crisi attuale, ha portato a questo inevitabile esodo.

Lonati ha deciso di cessare l´attività e chiudere CST Net , vanificando tutto il lavoro del personale che in questi anni si è sempre dimostrato disponibile e versatile professionalmente, pur avendo un inquadramento professionale e una retribuzione pari al minimo previsto dal CCNL metalmeccanico.
Abbiamo già fatto 13 settimane di cassa integrazione ordinaria terminata a dicembre 2008 e oggi, 23 gennaio 2009, è arrivata in azienda la lettera che comunica l´apertura della procedura di mobilità per tutti i dipendenti.

Mobilità = licenziamento: siamo 97 dipendenti che rimarranno senza lavoro, con un´azienda alle spalle che chiude, pur avendo usufruito di soldi pubblici!
Il sindacato chiederà agli organi competenti, se ci sono dei vincoli esigibili che l´azienda non ha assolto in termini di finanziamenti pubblici, ma certo la responsabilità sociale è molto alta e ci sembra giusto che queste persone debbano rispondere del loro operato.
Lonati ha acquistato un sito che non solo ha fatto progredire, ma ha addirittura portato alla chiusura ed è proprio il caso di dire che “se prima eravamo sull’orlo del precipizio, con Lonati abbiamo fatto un passo avanti!” .

A questo proposito è importante ricordare che il Gruppo Lonati ha già un precedente in toscana : anche la Matec di Firenze è stata chiusa, lasciando a casa circa 300 dipendenti.

L’interrogativo che tutti ci poniamo è questo: perché rilevare il 75% delle quote di un sito , lasciandolo andare poi alla deriva nel più totale disinteresse?…….problemi di immagine e ” facciata” del Guppo Lonati?…solo questo? Ci resta difficile crederlo.
Abbiamo piuttosto il sospetto che l’acquisizione della CST Net avesse come unica finalità la chiusura stessa del sito.

Tutt’ora che versiamo alla fine di questa triste vicenda – conclude – chi era preposto a occuparsi della produzione, dirigente del gruppo Lonati, non ha la minima cognizione di quello che gli gira attorno e quale sia il clima all’interno della fabbrica ; questo atteggiamento è inspiegabile».

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Scritto da il 24.1.2009. Registrato sotto Economia. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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