SAN VINCENZO: IL TAR BLOCCA L’AMPLIAMENTO DEL PORTO

Il Tar della Toscana si è pronunciato contro l’ampliamento del porto turistico di San Vincenzo, operazione che da diversi mesi è al centro delle polemiche. Il ricorso era stato presentato da alcuni cittadini supportati da Legambiente, Wwf e Rifondazione Comunista.

Non ci sono ancora le motivazioni alla base della decisione, ma soltanto il dispositivo che si pronuncia per l’annullamento: del verbale di conferenza di servizi approvato in data 29 luglio 2002 e pubblicato all´Albo pretorio comunale sino al 15 agosto 2002 recante approvazione del progetto definitivo relativo all´ampliamento del Porto turistico di San Vincenzo ai fini del rilascio della concessione demaniale; di ogni altro atto antecedente o successivo anche sconosciuto ai ricorrenti comunque funzionalmente collegato ai predetti con particolare riguardo per il provvedimento di convocazione della conferenza di servizi ai sensi degli art. 5 e 6 del DPR 2 dicembre 1997; la delibera n. 565 del 3 giugno 2002 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 26 del 26 giugno 2002 P. II sez. I di pronuncia di compatibilità ambientale ex art. 14 e segg. della L.R. 78/98 in ordine al progetto inerente l´ampliamento e la ristrutturazione del porto turistico di San Vincenzo; del verbale della conferenza di servizi interna allegato alla delibera di Giunta n. 565/2002; del rapporto interdisciplinare sull´impatto ambientale del progetto di ampliamento e ristrutturazione del porto turistico di San Vincenzo in quanto atto funzionalmente connesso alla delibera di Giunta n. 565/2002. La sentenza è del 29 novembre scorso.

«Il Tar della Toscana si è espresso finalmente sul ricorso contro il progetto di ampliamento del porto turistico di San Vincenzo presentato da alcuni cittadini e supportato da Legambiente, Wef e Rifondazione Comunista – spiega Maurizio Villani del circolo ambientalista Costa degli Etruschi – E´ una sentenza importante, che dimostra che le motivazioni presentate dai ricorrenti poggiavano su solide basi».

Il commento del sindaco Michele Biagi: «Sono stati annullati dalla sentenza del Tar sia la conferenza di servizi approvato in data 29 luglio 2002, sia la delibera n. 565 del 3 giugno 2002 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 26 del 26 giugno 2002 P. II sez. I di pronuncia di compatibilità ambientale. Siamo però in presenza solo del dispositivo della sentenza. Non abbiano quindi né l’estensione né le motivazioni.
Per cui – ha aggiunto Biagi – è difficile capire quali ricadute immediate possa avere questa sentenza sulla prosecuzione dei lavori del porto, ormai in fase avanzata. Il Comune provvederà, comunque, appena possibile ad impugnare il dispositivo di sentenza di fronte al Consiglio di Stato e verificherà insieme alla Regione Toscana le iniziative da assumere». Dunque arriverà a breve il ricorso, mentre sul resto Biagi non vuole aggiungere niente: «Dirò di più soolo dopo che assieme all’avvocato Grassi avremmo letto la sentenza».

Print Friendly, PDF & Email
Scritto da il 5.12.2007. Registrato sotto ambiente/territorio. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

Scrivi una replica

DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    16 mesi, 14 giorni, 18 ore, 27 minute fa

Pubblicità

Galleria fotografica

CorriereEtrusco.it - testata giornalistica registrata al Tribunale di Livorno al n.19/2006. Direttore Responsabile Giuseppe Trinchini. C.F. TRNGPP72H21G687D
I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.
Tutti i loghi e i marchi sono dei rispettivi proprietari. I commenti sono di chi li inserisce, tutto il resto copyright 2018 CorriereEtrusco.it