SPECIALE PARCHI VAL DI CORNIA: OK IL 2006, LE NOVITA’ 2007

Performance positiva nel 2006 per la Parchi Val di Cornia. L’indicazione dal bilancio preconsuntivo: la società ha incrementato il patrimonio culturale valorizzato, innalzato ulteriormente la propria capacità di autofinanziamento e ridotto il contributo richiesto ai Comuni per la gestione dei parchi e dei musei.

“Un dato positivo, in un contesto ancora segnato dalla crisi del settore del turismo, che conferma la validità delle scelte effettuate in questi anni per gli investimenti e per l’innovazione nella gestione dei servizi culturali, sempre orientati all’integrazione con una qualificata offerta turistica sul territorio – afferma il presidente Parchi Val di Cornia Spa, Massimo Zucconi – Un risultato che ha richiesto impegno, primi tra tutti gli operatori della Società, ma che è stato necessario per due ragioni essenziali: la necessità di corrispondere a criteri di efficienza ed economicità propri di qualsiasi azienda (tanto più se, come la nostra, vive su tariffe e contributi di natura pubblica) e la consapevolezza delle crescenti difficoltà dei bilanci dei Comuni. Nello stesso tempo siamo consapevoli che questo indirizzo, di natura economica, deve comunque assicurare adeguati standard di qualità dei servizi, al di sotto dei quali si rischia di compromettere l’utilità sociale del progetto dei parchi e con esso le sue ricadute sull’economia dell’area”.
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Il dato più evidente è il rapporto tra costi e ricavi di gestione, passato dal 78,96 % del 2005 al 93,98% del 2006, con un incremento di oltre il 15%. Nello stesso anno il contributo richiesto ai Comuni per la gestione dei parchi è sceso da 564mila euro a 455mila euro, con una riduzione di oltre il 19%. Si tratta di un dato nettamente superiore alle medie nazionali di enti ed imprese operanti nel settore dei beni culturali ed ambientali che fanno registrare capacità autonome di autofinanziamento tra il 15 ed il 30%.

Per il 2007 le proposte avanzate dalla Società ai cinque Comuni della Val di Cornia prevedono un contributo in conto esercizio di 415 mila euro, con una ulteriore riduzione del 9%. La capacità di autofinanziamento dovrebbe attestarsi intorno al 94%. Se saranno raggiunti gli obiettivi previsti per il 2007, nel triennio di validità del contratto unico di servizio stipulato nel 2004 tra i Comuni e la Società per la gestione dei parchi e dei musei, si otterranno due risultati fondamentali: il pareggio dei bilanci della Società e la riduzione di 149mila euro (oltre il 26%) del contributo in conto esercizio destinato dai Comuni alla valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale dell’area.
“Tutto ciò, oltre a costituire un indubbio risultato economico,- afferma Zucconi – mette in evidenza anche la correttezza giuridica, la trasparenza e l’efficacia del contratto unico di servizio che consente ai Comuni di decidere preventivamente indirizzi ed impegni per la gestione dei parchi ed alla Società di affrontarla con maggiore certezza e responsabilità economica”. “Si deve poi considerare che i risultati di bilancio sono stati raggiunti in presenza di rilevanti mutamenti nei parchi e in condizioni avverse di mercato – spiega il presidente Zucconi – Da un lato l’ampliamento delle strutture e dei servizi culturali gestiti che, generalmente, rappresentano un costo (Centro di documentazione di Villa Lanzi, nuovi siti archeologici, ecc.), dall’altro la crisi del mercato turistico, sia nazionale che locale. Da questo punto di vista il 2006, per la prima volta dal 2003, fa registrare un’inversione di tendenza con un incremento del 7% delle presenze nei parchi e nei musei archeologici.

Un’inversione che non compensa, tuttavia, i cali che dal 2003 ad oggi sono stimabili nell’ordine del 20-30%. Sulle aree naturali protette della costa gli incrementi sono stati più significativi, con oltre il 15% delle presenze. In queste aree la sperimentazione dei parcometri ha consentito di fluidificare gli accessi ai parcheggi (con conseguente eliminazione delle file) e di destinare risorse umane ai controlli ambientali in aree ad alta pressione antropica balneare”.


Serie storica del rapporto ricavi/costi complessivi, al netto dei contributi dei Comuni

Anni . Ricavi(Euro) . Costi(Euro) . Ricavi/Costi
1997 . 291.689,90 . 739.763,64 . 39,43%
1998 . 589.364,32 . 1.130.523,25 . 52,13%
1999 . 937.643,87 . 1.170.436,41 . 80,11%
2000 . 1.007.250,91 . 1.292.297,29 . 77,94%
2001 . 1.101.678,49 . 1.479.902,70 . 74,44%
2002 . 1.285.033,00 . 1.925.700,00 . 66,73%
2003 . 1.617.682,39 . 2.069.466,70 . 78,17%
2004 . 1.478.134,00 . 1.898.396,00 . 77,86%
2005 . 1.689.623,00 . 2.139.954,00 . 78,96%
2006* . 2.129.671,00 . 2.266.056,00 . 93,98%
2007** . 2.335.527,00 . 2.479.638,00 . 94,19%

* dati preconsuntivi; ** dati previsionali

Fonte: Parchi Val di Cornia Spa

Alta formazione a Villa Lanzi: battesimo positivo.

Importanti sono anche i risultati nel primo anno di attività del Centro di documentazione di Villa Lanzi, nel cuore del parco archeominerario di San Silvestro. Centotrenta tra laureati, ricercatori e professionisti provenienti da quattordici Paesi (Norvegia, Svezia, Finlandia, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Stati Uniti, Canada, Italia, Polonia, Belgio, Inghilterra e Romania), sono stati a scuola nel Centro nell’ambito delle quattro iniziative che hanno impegnato in tutto circa 70 docenti di cui 26 provenienti da istituti e università estere.

Attività che sono il frutto della collaborazione tra la Società Parchi, le Università, gli istituti di ricerca e le associazioni culturali presenti nel Forum per la “Ricerca e l’innovazione”, promosso dalla stessa Società nel 2005. Tre “Summer School”, in particolare, di durata settimanale e la seconda edizione della Scuola estiva di Pianificazione Urbanistica, promossa dall’Associazione Eddyburg (che , nel 2006, ha pubblicato gli atti della prima edizione nel libro “No Sprawl” a cura di Maria Cristina Ghibelli e Edoardo Salzano). Due, invece, i corsi di formazione, in collaborazione con altrettante agenzie formative, a cui hanno partecipato 22 tra imprenditori, diplomati e laureati in materie umanistiche, archeologiche e beni culturali.

“Il lavoro svolto a Villa Lanzi nel 2006 parla da solo, – afferma Zucconi- ma la cosa assume ancora maggiore rilevanza se si considera che le attività sono state realizzate senza nessun specifico contributo pubblico per la ricerca e la formazione. I parchi hanno offerto una sede, una struttura per l’accoglienza, il proprio know-how, un laboratorio informatico realizzato dal Dipartimento di Archeologia Medioevale dell’Università di Siena, i supporti logistici. Ma il successo delle iniziative è dovuto all’interesse suscitato dai temi di studio proposti e dall’alto livello delle docenze. È questa la ragione di una cosi vasta partecipazione, da ogni parte del mondo. Tuttavia- prosegue Zucconi – anche se i risultati sono incoraggianti, sarà difficile mantenere questo livello di attività se le istituzioni pubbliche non assumeranno una specifica iniziativa. Non è una candidatura, ne una rivendicazione, ma un invito ad enti locali, Regione e Ministeri interessati a valutare il valore di questa esperienza ”


La ricerca archeologica.

Anche nel 2006, con fondi UE e del Comune di Piombino, sono proseguite le ricerche archeologiche nel parco archeologico di Baratti e Populonia, in particolare nei siti dell’Acropoli della città e del complesso monastico medievale di San Quirico.

Un progetto organico di ricerca che dura dal 2002, coordinato dalla Soprintendenza Archeologica con l’impegno determinante delle Università di Siena, Pisa, Firenze, Venezia e Roma al quale, insieme a docenti e ricercatori, hanno partecipato anche quest’anno oltre 150 studenti.

“Si è trattato di un’esperienza straordinaria, anche sotto il profilo metodologico e dell’interazione tra diversi soggetti, – afferma Zucconi – che, in pochissimo tempo, ha permesso di accrescere le conoscenze archeologiche nel parco e, nella prossima primavera, consentirà di aprire nuovi siti al pubblico.

Purtroppo con il 2006 sono terminati i fondi per questo progetto e sarà necessario sensibilizzare le istituzioni interessate, in primo luogo il Ministero per i Beni Culturali, per il proseguimento di un progetto che solo in minima parte ha restituito l’immenso patrimonio archeologico di Populonia e dell’intera Val di Cornia”.


Lo scenario 2007.

Saranno il pieno esercizio della galleria Lanzi-Temperino e delle nuove aree museali dedicate al lavoro e alle macchine minerarie, nel parco archeominerario di San Silvestro, e l’apertura dei nuovi siti archeologici dell’Acropoli e di San Quirico, prevista a primavera, nel parco archeologico di Baratti-Populonia, a caratterizzare il nuovo anno.

Inoltre, la Società sarà impegnata nella riqualificazione ambientale della Valle dei Lanzi, il cui progetto è stato appaltato a novembre 2006. Un intervento destinato a migliorare il potenziale di attrazione e la funzionalità del Centro di documentazione di Villa Lanzi e dell’Ostello di Palazzo Gowett, entrambi penalizzati dalla difficoltà d’accesso stradale e da inadeguate reti tecnologiche, unitamente alle criticità ambientali legate alla cava di monte Calvi.

Per i parchi naturali, l’impegno prevalente sarà rivolto alla sensibilizzazione del pubblico sul valore del patrimonio ambientale, dei sistemi dunali, delle aree umide, della fauna e della flora come fattori della biodiversità e dell’identità locale. L’alta pressione antropica sulle coste dei parchi, infatti, richiede sempre più comportamenti consapevoli e responsabili per la conservazione del patrimonio naturale.

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Scritto da il 12.12.2006. Registrato sotto ambiente/territorio. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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