NOTIZIE DALLA VAL DI CORNIA DEL 17 LUGLIO 2006

Vediamo insieme le notizie di oggi dalla Val di Cornia.
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VAL DI CORNIA, IN CORSO LETTURE CONTATORI ACQUA

È in corso di svolgimento la campagna di effettuazione delle letture dei contatori acqua per tutti i clienti della Val di Cornia (circa 21.000). Per questa attività ASA Spa ha incaricato una nuova società specializzata nel settore: si tratta della Barbagli Srl di Firenze, da molti addetti ai lavori considerata un soggetto in grado di garantire massima affidabilità e trasparenza nei confronti dei clienti.

Gli operatori incaricati – riconoscibili tramite apposito tesserino di riconoscimento – sono dotati di un innovativo terminale per la raccolta dei dati che, grazie ad una speciale telecamera integrata, permette di fotografare il quadrante del contatore stesso, acquisendone l’immagine senza alcuna possibilità di errore. L’immagine, completata con tutte le altre informazioni necessarie (data, ora, operatore, codice allaccio, etc.) e registrata nel terminale, viene trasmessa via GPRS direttamente al server aziendale per le successive operazioni di validazione e fatturazione, senza la necessità di attendere il rientro dell’operatore in sede.
L’immagine acquisita sarà visibile e riporterà l’indicazione della data e dell’ora in cui l’operatore ha effettuato l’operazione.

La campagna di letture consentirà l’emissione nel prossimo mese di agosto di bollette di conguaglio dei consumi in tutta la Val di Cornia. Per le utenze sulle quali non sarà possibile la rilevazione della lettura, a meno che questa non venga comunicata dal cliente, verranno emesse invece bollette di acconto.


RNP: ALCUNI INTERROGATIVI SULL’AGENZIA DI SVILUPPO

«Apprendiamo dalla stampa – inizia il comunicato della Rosa nel Pugno di Piombino – che il Consiglio Comunale ha approvato la costituzione di una Agenzia per lo Sviluppo della Val di Cornia con compiti che spaziano dalla formazione delle risorse umane, alla consulenza, al marketing territoriale, eccetera.»

«Questo – continua il comunicato – è un fatto di per sé importante, che realizza parte del programma della coalizione di cui facciamo parte e che è sempre stato da noi sostenuto con forza. Del resto già un tale obiettivo era stato oggetto di discussione e approvazione da parte del Consiglio Comunale di Piombino nel 2004 quando si ricapitalizzò Siderfor e le stesse funzioni dell’Agenzia descritte nella delibera sono già inserite nello Statuto di Siderfor in alcuni casi alla lettera. Tuttavia, a nostro avviso, è necessario fare delle riflessioni ed affrontare alcuni interrogativi. In particolare non è chiaro e dunque da chiarire prima di ogni decisione operativa il rapporto tra alcune aziende pubbliche o miste esistenti nel territorio e la futura Agenzia poiché queste operano in campi che si sovrappongono almeno parzialmente. Si pensi a CAVALCO, a Sviluppo Italia Toscana e alla Tap, ma, ancor di più, a Provincia di Livorno Sviluppo. C’è infatti un protocollo d’intesa con la Provincia che indica proprio in Provincia Sviluppo lo strumento operativo cui i Comuni affidano compiti non dissimili da quelli della possibile nuova agenzia locale, dal marketing territoriale alla gestione della banca dati delle aree produttive.

E’ stata allora sentita e coinvolta la Provincia in questa operazione? Se non sono chiari i ruoli, il rischio può essere un assurdo spreco di risorse duplicando le funzioni in società simili; inoltre, per attrarre investimenti sui mercati nazionali ed internazionali occorre un territorio ben più vasto di quello della Val di Cornia, con strategie di marketing che coinvolgano i livelli provinciali e regionali. Necessario è poi porre in questa nuova società il tema della gestione pratica, dall’acquisto, alle urbanizzazioni, alla vendita, delle aree produttive, aprendola anche a soggetti pubblici che già operano sul mercato ed hanno esperienza, per velocizzare il processo di creazione di piccola e media impresa. Colpisce poi che mentre nella delibera approvata non viene mai citata Siderfor, nella cronaca del Consiglio Comunale apparsa sui giornali proprio la “questione Siderfor” diventa quasi la motivazione fondamentale della creazione della nuova Agenzia. “Il Consiglio Comunale approva un atto di indirizzo per trovare una via di uscita alla crisi…. Svolta sulla Siderfor, sì a una nuova agenzia”: questi i titoli, per non parlare del contenuto degli articolo nei quali si legge che “la nuova società dovrebbe rilevare i corsi già autorizzati dalla Regione a Siderfor, anche se proprio su questo sono ancora in corso approfondimenti tecnico-legali”.

Occorre dunque – conclude il comunicato – chiarire bene quale rapporto c’è tra la “questione Siderfor” e la nuova Agenzia e a quali soluzioni si pensa. A nostro avviso infatti rimane sul tappeto l’obiettivo di mantenere e valorizzare tutte le potenzialità espresse dall’esperienza di Siderfor in termini di competenza e di esperienza pluriennale, una ricchezza del territorio da non disperdere, ed affrontare i problemi finanziari alla luce di questa finalità prevalente, a nostro giudizio ancora perseguibile. Per far questo però, occorre per prima cosa fare chiarezza ed andare a vedere concretamente la situazione dei progetti e delle relative spese per capire bene se e quali margini vi possono essere per affrontare con la Regione il tema delle perdite presunte. Dopodiché le soluzioni tecniche ed aziendali migliori vengono di conseguenza».


A.N.: ANCORA SULL’ AGENZIA DI SERVIZIO (NUOVA SIDERFOR)

«Nella riunione del consiglio Comunale del 12 luglio scorso – inizia Amerini di Alleanza Nazionale – è stato approvato, dalla maggioranza, l’atto d’indirizzo per la costituzione di un’agenzia di sviluppo e formazione. Si tratta, in effetti, di una società che dovrà sostituire la Siderfor, per continuare a fare formazione e altre attività, “cercate” per coprire l’inevitabile deficit».

«A questo proposito – continua il comunicato di AN – ci preme ricordare quanto affermato dal dott. Barbarese nella riunione consiliare del 28 giugno scorso: “Una qualsiasi società, con la formazione finanziata, al massimo può riuscire a coprire i due terzi delle spese”. Se é vero che il mercato può offrire progetti finanziati per circa un milione di euro l’anno, significa che la nuova società, che come affermato dal Sindaco dovrà fare formazione, ne avrà uno e mezzo di spese, con un deficit di ben cinquecentomila euro.

Molti dubbi anche sulla partecipazione dei privati e degli altri comuni; l’esperienza Siderfor ci insegna che a parole tutto è facile, ma poi nei fatti tutti si tirano regolarmente indietro. La prospettiva di “passare” alla nuova società tutta una serie di attività diverse dalla formazione, togliendole ad altre partecipate, non fa altro che aumentare i dubbi: il rischio che si corre è che, per tappare un buco, ne siano aperti tanti altri. Le ultime notizie, infine, danno quasi per certo che la nuova società non può rilevare i progetti della Siderfor e, quindi, cade anche la giustificazione che si fa per “salvare la parte buona”. Da rilevare, inoltre, che per costituire una società e fornirgli un capitale accettabile occorre un notevole investimento. Questo, sommato alle spese di gestione e al buco della Siderfor, quanto verrà a costare ai cittadini di Piombino?

Sono questi i motivi che hanno spinto Alleanza Nazionale a votare contro questa iniziativa: lo abbiamo fatto con lo stesso spirito e con le stesse preoccupazioni di quando, nel 2004, la maggioranza decise di investire nella Siderfor.


SAN VINCENZO: IN OTTOBRE VIA AI LAVORI AL CINEMA VERDI

E’ la ditta Edil F2 di Scafati in Provincia di Salerno ad essersi aggiudicata l’appalto per i lavori di ristrutturazione del Cinema Verdi a San Vincenzo.

La ditta Edil F2 in realtà si era classificata seconda nella gara svolta nel mese di maggio per l’aggiudicazione dei lavori, ma la ditta che aveva vinto ha rinunciato proprio nelle settimane scorse. Dunque il Comune ha scorso la graduatoria e sentito la disponibilità della seconda classificata, che ha già preso contatti con l’ufficio tecnico comunale per fornire la documentazione necessaria alla firma del contratto, prevista entro la fine del mese. I lavori potranno dunque partire ad Ottobre, come previsto.

UN FOTOGRAFO, UNA CITTÀ. ROMANO FAVILLI A PIOMBINO

Oltre cento immagini in banco e nero che raccontano i momenti e gli eventi della città e del suo territorio negli ultimi 40 anni. La mostra di Romano Favilli, curata dall’assessorato al decentramento del comune di Piombino e dalla circoscrizione “Porta a Terra-Desco”, sarà inaugurata lunedì 17 luglio a Palazzo Appiani alle ore 21,00 e rimarrà esposta fino al 4 agosto.

All’inaugurazione interverranno Andrea Baldocchi, critico d’arte, Mauro Carrara del Centro Piombinese di studi storici, l’assessore al decentramento Andrea Fanetti e il presidente della Circoscrizione Porta a Terra Desco Luca Pallini. La mostra è accompagnata da un volume fotografico che riproduce le immagini e raccoglie alcuni contributi di Umberto Bianconi, Rossano Pazzagli e Tiziano Arrigoni.

Con queste immagini Romano ripercorre i momenti e gli eventi che hanno segnato la storia della città e del suo territorio con il taglio semplice e diretto della quotidianità, continuando la tradizione e il patrimonio di immagini di due grandi fotografi che hanno operato a Piombino nella prima metà del ‘900, Luigi Giovannardi e Lando Civilini. La fabbrica, gli operai, le lotte sindacali, gli studenti e il rapporto con la città, con lo sport, il mare, i pescatori, i bambini, gli animali domestici. Una densa serie di immagini e riferimenti che riportano alle molte facce di Piombino, al divenire della vita della città, alle forme della partecipazione democratica, ai cambiamenti del suo spazio fisico negli ultimi decenni, inteso come territorio sociale, economico, antropologico. Una mostra che tende a portarci sui problemi della città attuale, con uno sguardo sapiente e attento sulle strutture urbane, sulla città vecchia in un contrasto molto forte tra la “Piombino dentro” e la città cresciuta fuori dalle mura, tra il paesaggio industriale e quello rurale, tra modernità e tradizione.

Il contributo di Romano Favilli vuole appunto essere questo: far guardare, riflettere e provocare una responsabile coscienza culturale della città e del suo futuro, in una realtà nient’affatto definita ma certamente non più città-fabbrica. Una testimonianza di grande rilievo, che arricchisce dal punto di vista culturale e artistico e offre un’occasione in più per ripensare alla città e alle sue diverse identità con uno sguardo aperto alle prospettive future. La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 17 alle 19,30 e dalle 21 alle 23,30.

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Scritto da il 17.7.2006. Registrato sotto cronaca. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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