WWF: GIORNATA MONDIALE PER LA BIODIVERSITA’

La biodiversità in Italia ha i colori della natura: quelli dello splendido piumaggio iridescente del Pollo sultano, un uccello quasi estinto per la perdita delle zone umide,oggi salvato dalla LIPU e dall’INFS, ma anche la maestosità del Falco pescatore, che con un progetto del Parco della Maremma sta ritrovando la sua ‘casa’ sul litorale tirrenico.

Questo progetto rappresenta l’esempio concreto di collaborazione tra aree protette dell’Ecoregione Mediterraneo centrale, l’area prioritaria di intervento individuata dagli studi del WWF per il valore di biodiversità che contiene, per un’azione congiunta di conservazione di una specie bandiera della biodiversità, la cui popolazione nel contesto mediterraneo risulta frammentata.

Coinvolgendo il Parco Regionale della Maremma, il Parco Naturale Regionale della Corsica, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, la Riserva naturale provinciale ‘’Diaccia Botrona’’, le Oasi WWF Laguna di Orbetello e Oasi WWF Lago di Burano, si inserisce nel contesto di una strategia globale, all’interno della quale si collocano altri progetti di reintroduzione della specie già attivati o in fase di attivazione nel bacino del Mediterraneo.
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Ma non si è conclusa qui la mattinata. Lo scrigno dei nostri tesori naturali nasconde anche il Cervo italico, protetto dal Bosco della Mesola, uno dei più estesi boschi di pianura dell’area del Delta del Po gestito dal Corpo Forestale dello Stato, ma anche la delicatezza delle piccole Testuggini d’acqua dolce tipiche della Liguria, quasi scomparse insieme al loro habitat fatto di dune sabbiose e zone umide costiere. Salvare la biodiversità vuol dire anche saper gestire il territorio come una ‘rete’ integrata proponendo educazione sul campo, ricerca, monitoraggio e formazione, come sta facendo la Provincia di Bologna . Biodiversità vuol dire anche il ‘sapore della natura’, soprattutto in un paese, come il nostro, ricco di paesaggi e prodotti tipici: c’è chi si preoccupa, come caso delle Province di Forlì e Cesena, di salvare specie zootecniche e ortofrutticole quasi estinte come il Pollo romagnolo, la Pesca carota, la Bella di Cesena tra le pesche, ma anche la Moretta, la Cornetta, la Durella, la Gemella tra le ciliegie.

Sono questi i 6 progetti premiati quest’anno dal WWF con il Panda d’oro nel corso di una cerimonia che si è tenuta questa mattina presso la sede nazionale del WWF Italia, a Roma.
Giunto alla sua quinta edizione il premio è ogni anno indetto in occasione della Giornata Mondiale per la Biodiversità promossa dall’UNEP, l’Unione Internazionale per la Protezione dell’Ambiente. Il WWF ha selezionato i vincitori tra oltre 40 lavori di enti e associazioni impegnati in Italia nella tutela della biodiversità. I 6 progetti hanno ricevuto il premio per le ‘buone pratiche’ messe in atto per salvare il patrimonio di ricchezza biologica, buone pratiche che il WWF indica come contributo concreto per il Countdown 2010, il conto alla rovescia lanciato dall’IUCN che si ripromette entro 5 anni di fermare la perdita della biodiversità in Europa.

“L’Italia ha un primato” dice Fulco Pratesi, Presidente WWF Italia “Siamo in testa alla classifica europea con il maggior numero di specie con 55.600 specie animali e oltre 6711 piante. Purtroppo dall’ultimo rapporto dell’Unione internazionale per la conservazione della natura, pubblicato il 3 maggio, sono 266 le specie italiane che rischiano di sparire per sempre”.

Ma quest’anno l’edizione del Panda d’oro ha raddoppiato in occasione dei 40 anni del WWF Italia: accanto ai ‘professionisti’ della conservazione, il WWF ha consegnato la preziosa ‘statuetta’ a quanti, nelle proprie attività, hanno dimostrato un’attenzione particolare per la tutela ambientale e per il futuro del nostro Pianeta.
Fulco Pratesi ha consegnato un Panda d’oro speciale a Piero Angela, imparagonabile leader della divulgazione scientifica, a Mogol, legato da sempre alla natura e all’impegno sociale, e al TG satirico Striscia la Notizia, che nell’ambito dell’intrattenimento televisivo riesce, a suo modo, a compiere ironici e puntali servizi di investigazione anche in campo ambientale.
Sebbene non presenti, Panda d’oro sono stati assegnati anche a Claudio Magris, per la cultura, Slow Food, per le identità culturali in difesa della biodiversità e Michele Emiliano, Sindaco di Bari, per la difesa del territorio in seguito alla tenace battaglia su Punta Perotti.

“Sono diventati ormai decine i progetti premiati dal WWF fin dalla prima edizione del Panda d’oro che risale al 2002 – ha concluso Michele Candotti, Segretario generale del WWF Italia – nel nostro paese sono tanti i custodi della natura, enti e associazioni che hanno compreso il valore di queste azioni. La Biodiversità è la nostra ‘biblioteca’ della natura anche se purtroppo nel mondo stiamo perdendo ‘pagine’ prima ancora di averle lette. E’ un patrimonio da difendere con tutte le forze e per questo anche l’Italia deve fare la sua parte. I premiati di oggi sono sulla giusta strada ma il Governo deve attuare tutti gli impegni necessari affinché vengano messe in campo le risorse economiche, di strategie di gestione del territorio necessarie a mantenere gli impegni internazionali, primo fra tutti il Piano Nazionale per la tutela della Biodiversità.

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Scritto da il 23.5.2006. Registrato sotto ambiente/territorio. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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