PARODI: «UNIONE DEI COMUNI POSSIBILE»

la giunta comuale di Suvereto

la giunta comuale di Suvereto

Abbiamo intervistato Giuliano Parodi, il neo sindaco suveretano della lista Assemblea Popolare affermatosi alle recenti elezioni comunali con il 59,39% delle preferenze.

Nel 2009 si era candidato contro il sindaco Pioli perdendo le elezioni. Nel 2014 le ha vinte. Cosa è cambiato a Suvereto in questi 5 anni? È stato un successo ascrivibile solo all’opposizione al progetto di fusione o secondo lei ci sono altri motivi?

In questi 5 anni la mia azione di capogruppo dell’opposizione ha evidenziato coi fatti i limiti e gli errori dell’Amministrazione, informando puntualmente i cittadini attraverso la stampa e le assemblee pubbliche. Essermi occupato anche di temi che non riguardavano strettamente il Comune di Suvereto, ma l’intera Val di Cornia, (autostrada, arsenico nell’acqua, Lucchini etc.) mi ha permesso di diventare un interlocutore credibile e infine una concreta alternativa di Governo.

 Lei è stato l’unico sindaco eletto in Val di Cornia non appartenente al PD. Quali sono state le prime impressioni con i suoi omologhi su temi come la sovra-comunalità e le politiche d’area?

Nei primi giorni di mandato ho avuto una serie di incontri coi sindaci della Val di Cornia e, in special modo con i sindaci di Piombino, Massimo Giuliani e di San Vincenzo, Massimo Bandini, abbiamo trovato una certa sintonia sul tema della sovra-comunalità attraverso un’Unione dei Comuni snella ed efficace che veramente riesca a portare risparmio e vantaggi per i cittadini, mantenendo le specificità di ogni Comune. Al di là della campagna elettorale la responsabilità che investe un sindaco va oltre l’appartenenza partitica e questa convergenza di intenti e disponibilità al dialogo me lo conferma. 

Quali saranno i prossimi provvedimenti concreti che proporrà all’approvazione del consiglio comunale? Quali sono le priorità di Suvereto? In che stato ha trovato la macchina dell’amministrazione?

Bilancio 2014 priorità assoluta, seguiranno l’iter per la realizzazione delle Terme di Suvereto e gli interventi per la scuola e nelle frazioni. Ho trovato una macchina comunale efficiente ma un po’ demotivata da troppi anni di inerzia. Grazie però alla nuova linfa introdotta con una giunta giovane e fortemente motivata in pochi giorni si è già percepito il cambio di passo.

 Lei ha dichiarato che vuole coinvolgere in maniera maggiore il consiglio comunale e la cittadinanza nelle scelte per il futuro di Suvereto. Come vuole farlo in maniera concreta? Quali le prossime iniziative?

I primi di luglio faremo un’assemblea pubblica dove spiegheremo ai cittadini le scelte del bilancio e soprattutto le nuove tasse introdotte dal governo centrale. Il tempo a diposizione quest’anno è stato poco vista la scadenza a ridosso dell’elezioni, ma sarà nostra cura per il Bilancio 2015 e per le altre scelte determinanti per il paese coinvolgere i cittadini dall’inizio del percorso e non a cose già fatte come spesso è accaduto in precedenza.

 Riscuotere dall’ASA è stato di sicuro un grande successo. Quali le prossime sfide “impossibili”? 

Un successo maturato dal dialogo e dalla determinazione, il Presidente di ASA è stato molto disponibile e concreto. In politica non serve la bacchetta magica, ma la volontà di risolvere i problemi, mettendosi completamente a disposizione della comunità. Le prossime “sfide impossibili” saranno legate la mondo del lavoro. 

Vincendo quali sfide si riterrà soddisfatto del suo mandato da Sindaco da qui ai prossimi 5 anni?

La costruzione di un’Unione dei Comuni, la costruzione delle Terme di Suvereto, la sistemazione del Parco giochi dei bambini, la costruzione di un nuovo distretto sanitario, l’abbassamento delle tariffe su acqua e rifiuti, la nascita e lo sviluppo di una cooperativa di paese che dia risposte immediate alla questione lavoro e sia coadiuvante per il Comune nella manutenzione ordinaria del paese, la costruzione di un “brand Suvereto” che permetta al nostro Comune di fare il salto di qualità per quanto riguarda l’offerta turistica. 

Qualche auspicio per il futuro?

Mi auspico che i Sindaci e le amministrazioni dei Comuni limitrofi superino l’inerzia che ha caratterizzato per troppi anni la nostra zona e attraverso azioni concrete di collaborazione si riesca a portare la Val di Cornia fuori da quel pantano sociale ed economico in cui sta lentamente precipitando, Suvereto e il suo Sindaco si mettono a completa disposizione per un cambio di rotta reale delle nostre splendide realtà.

Print Friendly, PDF & Email
Scritto da il 20.6.2014. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

1 Commento per “PARODI: «UNIONE DEI COMUNI POSSIBILE»”

  1. Roberto Bagnara

    Letteralmente: “Riscuotere dall’ASA è stato di sicuro un grande successo.” Di sicuro. Ma sicuro sicuro eh!

    Si capiva lontano un chilometro che l’annuncio, ripreso bovinamente dalla cosiddetta stampa locale, era una delle solite fanfaronate. Spiace che anche il Corriere Etrusco ci sia cascato mani e piedi. La prossima volta, prima raccogliere informazioni di prima mano (nel caso di specie, dal presidente di ASA), poi scrivere.

Scrivi una replica

DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    17 mesi, 13 giorni, 0 ore, 21 minute fa

Pubblicità

Galleria fotografica

CorriereEtrusco.it - testata giornalistica registrata al Tribunale di Livorno al n.19/2006. Direttore Responsabile Giuseppe Trinchini. C.F. TRNGPP72H21G687D
I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.
Tutti i loghi e i marchi sono dei rispettivi proprietari. I commenti sono di chi li inserisce, tutto il resto copyright 2018 CorriereEtrusco.it