NOTIZIE DALLA COSTA ETRUSCA DEL 5 MARZO 2012

Riportiamo un elenco di comunicati stampa che per l’intensa attività politica di questi giorni non erano ancora stati pubblicati. Buona Lettura.

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PORTOFERRAIO. L’IMPRESA INCONTRA LA SCUOLA

“Il valore dell’esperienza”. E’ questo l’elemento al centro del convegno organizzato al Centro Culturale De Laugier di Portoferraio dalla Camera di Commercio di Livorno. Un’iniziativa tesa a evidenziare le opportunità lavorative del nostro territorio, con particolare attenzione all’imprenditoria femminile. L’idea nasce dalla collaborazione fra il Comitato per l’imprenditoria femminile (Cif) e il Centro Studi e Ricerche e la partecipazione delle scuole superiori elbane “Cerboni” e “Foresi”.

E l’auditorium era pieno di studenti e docenti.  Sono stati accolti da Franca Rosso, presidente del Cif: “Vogliamo offrire loro – ha detto – elementi di riflessione utili per le loro prossime decisioni in ambito lavorativo”. Le scuole sono costantemente impegnate a far sì che l’offerta formativa sia rapportata anche al fabbisogno del mondo del lavoro. Basta pensare alle esperienze di stage nelle aziende, ai corsi professionalizzanti, all’alternanza scuola-lavoro. Elementi sottolineati dalle dirigenti scolastiche Battaglini e Ceccherini e ripresi da Roberto Nardi, presidente della Camera di Commercio di Livorno.  Quest’ultimo ha sottolineato che, nella nostra provincia e all’Elba, “esistono spazi per l’imprenditoria femminile e giovanile”. E proprio all’Elba si registrano incrementi significativi rispetto alle medie nazionale, toscana e livornese. Insomma, sembrano aumentare le persone che decidono di fare impresa. Il convegno ha visto anche la testimonianza di cinque imprenditrici dei settori alberghiero, agricolo e dei servizi.

E’ stato poi presentato lo studio sul fabbisogno di figure professionali delle imprese e l’offerta formativa scolastica, realizzato Centro Studi. Infine, si è parlato degli strumenti di crescita e orientamento lavorativo, settore che vede impegnato competenze di ordine psicologico.
Altri iniziative con gli studenti verranno effettuate su questo tema, anche in concomitanza della premiazione delle giovani imprenditrici che vinceranno il concorso “Impresa Femminile e Occupazione”. (nm)
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PIOMBINO: VERUCCI SEGRETARIO COMUNALE DELL’UDC

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato.

L’UDC di Piombino ha celebrato il suo congresso comunale ed ha eletto Simone Verucci Segretario Politico e Massimo De Stefano Presidente. Saranno coadiuvati da due vice segretari, Sabrina Nigro con funzioni di vicario e Giovanni Leo che sarà responsabile del partito per la frazione di Riotorto.

Il comitato comunale è composto inoltre dal Presidente del Gruppo Consiliare Luigi Coppola (membro di diritto), Massimo Aurioso, Mori Franco, Luigi Batistoni, Gianni De Stefano, Alessia Cugini, Mario Nigro, Luca Cipollaro e Sergio Bagnoli.
Nel corso dell’assemblea sono intervenuti come ospiti per portare il loro saluto, Alessandro Favilli di Rifondazione Comunista, Domenico Callà di Futuro e Libertà, Giovanni Sironi per il PDL, Stefano Ferrini del PSI ha mandato un messaggio in quanto a letto convalescente ed infine Valerio Fabiani per il PD.

Negli interventi è emersa la necessità di ridisegnare la città rispetto al passato e di uscire allo scoperto di fronte ai problemi che sta attraversando la Lucchini, dicendo chiaramente che senza l’aiuto dello Stato difficilmente potrà sopravvivere a lungo.
Una riflessione sul ruolo dei partiti è della riforma degli stessi in quanto anacronistici e troppo spesso distanti dalle esigenze della gente.
Sono stati affrontati i temi relativi alle riforme del Governo Monti ed ad un possibile nuovo scenario che possa ricostruire intorno a questa esperienza un’ampia area moderata che vada oltre gli schemi del passato recente.

L’UDC si conferma forza di opposizione rispetto al governo della città, mantenendo saldo il patto con gli elettori, ma sulle grandi questioni che dovranno riformare il tessuto economico e sociale locale sono aperti al dialogo e disponibili al confronto.
Fino ad oggi le condizioni non ci sono state ed al contrario sono emerse contraddizioni interne alla maggioranza che hanno messo in crisi le alleanze tradizionali con le dimissioni di due Assessori.

Su questa questione il rappresentante del PD ha glissato, nonostante l’interesse dei presenti, che avrebbero voluto avere qualche notizia in merito.
L’assemblea si è chiusa con la votazione e proclamazione degli eletti per acclamazione ed infine gli amici dell’UDC sono andati a festeggiare tutti insieme al ristorante.

Luigi Coppola
(Segretario Provinciale UDC Livorno)

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MOVIMENTI CIVICI, IL PROGETTO ASL PER L’OSPEDALE DI CECINA: IL NULLA

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato.

Mentre prosegue la via crucis per i cittadini che devono affrontare le file e i disagi al CUP di Cecina i vertici responsabili dell’ASL 6 continuano a tacere come se avessero perso anche la minima capacità di “pietas umana” per chi soffre e non siano più nemmeno capaci di un sussulto di orgoglio stimolato dalla vergogna per il proprio operato.
In questo contesto di assoluto silenzio da parte dei responsabili ho avuto modo di leggere, grazie al tavolo sulla salute voluto dai comuni collinari, il contratto di servizio proposto dalla Società della Salute, documento che dovrebbe formalizzare gli impegni della Asl per il nostro ospedale.

Il documento non fornisce alcuna risposta alle richieste del territorio ed ignora completamente tutte le criticità segnalate dai cittadini, dal comitato pro ospedale, dai Sindaci e dalle forze sociali limitandosi semplicemente a descrivere il livello dei servizi offerti oggi. Non creda il dott.Lucchesi, responsabile della Società della Salute, di riuscire a mascherare con qualche parolone lo stato di smobilitazione in cui versa oggi l’ospedale e tanto meno pensi sia accettabile far vivere ancora a lungo i disservizi di un fallimentare piano di riorganizzazione ai nostri cittadini. Basta vedere il vuoto degli impegni contenuti nella descrizione di molti reparti per rendersene conto e ancor più grave è l’assenza di un qualsiasi impegno per i percorsi dei malati cronici soprattutto ricordando che il piano regionale parla di un prossimo “tsunami” per queste malattie.
Oggi non è più tempo di esprimere il proprio giudizio sulla riorganizzazione voluta dal direttore generale dell’Asl 6 dott.ssa Calamai perché già nel consiglio comunale aperto di Rosignano, tenutosi a maggio 2011, come liste civiche e opposizioni consiliari, avevamo espresso per primi e purtroppo soli, il nostro giudizio negativo sia per il metodo adottato da chi organizzò quella kermesse sia per l’evidente smobilitazione dell’ospedale celata sotto la parola “riorganizzazione”.
Oggi è tempo per i responsabili di tale fallimento, a partire dai vertici ASL fino a chi politicamente ne ha condiviso e appoggiato l’operato, di dimettersi per palese incompetenza e lasciare che chi subentra esponga pubblicamente tutti i perché di un tale fallimento al fine di riorganizzare il nostro ospedale senza ripercorrere i tanti errori commessi.
Resta sicuramente difficile rimediare al danno già fatto al nostro territorio fino ad oggi da queste scelte sciagurate.

Resta anche inspiegabile come le forze politiche di maggioranza, e anche di opposizione, presenti nel comune di Cecina possano ritenere sufficiente la loro azione politica fatta di qualche dichiarazione all’acqua di rose, una partecipazione compatta (quanto inutile) alla grande manifestazione cittadina di ottobre, la costituzione di una seconda commissione consiliare sulla sanità (una non bastava?), e null’altro.
Il tempo della pazienza per le attese è finito, se c’è ancora qualcuno con un pizzico di buon senso e un po’ di orgoglio nelle istituzioni cecinesi batta un colpo, altrimenti con che coraggio camminerete tra i vostri concittadini?

A.Lucibello Piani
Capogruppo Movimenti Civici
Unione Comuni Colli Marittimi Pisani

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GELICHI: UN PERICOLOSO VUOTO LEGISLATIVO SULL’EOLICO

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato.

Piombino – Sei pale eoliche alte oltre 100 metri dietro la spiaggia del Quagliodromo, sicuramente saranno installate, diciassette pale eoliche aspettano la procedura di VIA per essere collocate nella piana fra Venturina e Piombino.

L’attuale legislazione italiana in materia come il solito è piuttosto blanda, si riempiono pagine d’enunciazioni, dati, parametri studi e altre amenità ma guarda il caso ci si dimentica di delimitare le zone idonee per l’istallazione di questo tipo d’impianti.
Mancano ad oggi la definizione d’obiettivi nazionali allo sviluppo delle fonti rinnovabili e l’indicazione della quota minima spettante a ciascuna Regione, che determini linee guida per eventuali processi autorizzativi che delimitino con esattezza aree e siti non idonei all’installazione di specifiche categorie d’impianti.
Quindi anche se le pur blande linee guida nazionali ci affermano che le localizzazioni dei grandi impianti eolici “dovrebbero essere volte, in via prioritaria, al recupero delle aree degradate”, ad oggi purtroppo le sole Regioni e le Province autonome possono porre limitazioni e divieti in atti di tipo pianificatorio per l’installazione di specifiche tipologie d’impianti alimentati a fonti rinnovabili.

Ricordo che non sono previste misure compensative per i territori interessati, pareri e annunci di veti locali sono irrilevanti, solo fumo negli occhi.
Viviamo in un mondo alla rovescia, invece di programmare prima la collocazione degli impianti, subiamo i progetti dei privati valutati a posteriori.
In questi casi dovrebbe intervenire la politica e chiedere con forza un percorso di programmazione di concerto con i territori, soprattutto se Amministrazione e Regione vivono sotto lo stesso tetto ideologico con un’attenzione particolare alla tutela ambientale, che dovrebbe riconoscere l’importanza delle fonti energetiche rinnovabili come strumento per favorire lo sviluppo sostenibile, ma non come mera speculazione.

Riccardo Gelichi
 Portavoce di AscoltaPiombino

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TAV: ANONIMO INSEGNANTE DI SERIE C2 SFIDA A SINGOLAR TENZONE PREMIER MARIO MONTI

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato.

Un umile insegnante di Istituto professionale propone da Firenze una ‘interrogazione pubblica’ sul dossier TAV al premier Mario Monti, presidente dell’Università Bocconi fino al giorno dell’accettazione dell’incarico alla presidenza del Consiglio dei ministri.

Girolamo Dell’Olio lavora da quasi trenta anni nell’Istituto Professionale “Leonardo da Vinci” di Firenze e presiede una piccola e oscura associazione di volontariato, Idra, che si occupa da quasi venti anni di informazione ambientale.
Stupito per le dichiarazioni rilasciate dal premier al termine del vertice sulla TAV a Palazzo Chigi, l’insegnante fiorentino gli ha scritto invitandolo a rispondere in pubblico ad alcune domande sul tema TAV.
“Sono rimasto stupito del contenuto rassicurante delle Sue affermazioni circa le conseguenze che la realizzazione della tratta TAV-TAC Torino-Lione determinerebbe – anche in proiezione europea – sul piano dell’efficienza dei trasporti, del buon governo della spesa pubblica, della ricaduta occupazionale, della protezione del territorio, della coesione sociale”, scrive l’insegnante. E aggiunge: “Mi metto a Sua disposizione per contribuire a sgombrare il campo da dubbi e illazioni che non gioverebbero, temo, al successo delle scelte del Governo.

Le propongo pertanto una interrogazione pubblica (sui media che Ella vorrà scegliere: radio, TV, carta stampata o web), in occasione della quale Ella possa rispondere da subito, in modo esauriente e accessibile ai più, con la competenza che garantisce il Suo prestigioso curriculum, ad alcune domande cruciali su taluni dei nodi critici più importanti dell’impalcatura finanziaria, dell’impostazione progettuale, della valutazione trasportistica e ambientale, dell’accettabilità sociale del progetto TAV-TAC Torino-Lione e dell’intero sistema TAV-TAC in Italia, che anche a Firenze sembra promettere, col doppio bypass contro-falda sotterraneo, benefìci discutibili e temutissimi costi”.
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LA PIEVACCIA FA IL PUNTO SUGLI INTERVENTI ANTI-ALLUVIONE PER CORNIA E PECORA

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato.

Interventi per 14 milioni di euro sul corso dei fiumi Cornia e Pecora. Una parte dei lavori è stata già realizzata, l’altra è in corso o in fase di progettazione. L’incontro dell’associazione culturale follonichese La Pievaccia al casello idraulico è servito a fare il punto sul rischio idraulico presente sul nostro territorio e sui provvedimenti messi in atto dal Consorzio di bonifica Alta Maremma e dalle Amministrazioni locali.

Per quanto riguarda il Cornia (che sfocia nel piombinese) sono già partiti 3 lotti di interventi, dal valore di 6 milioni di euro (circa), tutti mirati a rinforzare l’argine. A disposizione del Consorzio di bonifica restano poi 1 milione e 600mila euro: i tecnici stanno valutando dove investire queste risorse. Diversa la situazione per quanto riguarda il Pecora, che sfocia nel comune di Scarlino: “Il Consorzio – dice il direttore Alessandro Fabbrizzi – è in attesa che vengano sbloccati i 6 milioni e 500mila euro che serviranno alla realizzazione della cassa di laminazione in località Scopaione a Scarlino: si tratta di una grossa vasca da realizzare in una superficie di 35 ettari nella Piana del Casone. Il Comune ha già provveduto alla variante urbanistica e nei prossimi sei mesi, salvo imprevisti, sarà convocata la conferenza dei servizi (per discutere il progetto preliminare e apportare qualche modifica9 per poi procedere alla progettazione esecutiva. Insomma, tra un anno dovremmo indire la gara per l’assegnazione dei lavori”. E non solo, nella zona delle Colline Metallifere, è prevista anche la sistemazione degli argini della Gora e del Pecora.

Tutti i progetti sono stati supportati dalla relazione di Stefano Pagliara, docente dell’Università di Pisa, e commentati dai numerosi interventi dei presenti. Tra questi il sindaco Maurizio Bizzarri ha voluto dire la sua sulle nuove leggi regionali (che rientrano nella finanziaria) relative alle zone a rischio idraulico. “E’ vero – dice – nel 2011 in Toscana abbiamo assistito a due disastri dovuti alle alluvioni, quello della Lunigiana e quello dell’isola d’Elba. E’ giusto che vengano presi provvedimenti, ma purtroppo alcune norme approvate dalla Regione rischiano di penalizzare diverse province, tra cui la nostra. A risentirne sono gli agricoltori che in molti casi sono costretti a rinunciare agli interventi edilizi per rafforzare le loro aziende”. A rispondere all’obiezione ci ha pensato l’assessore Regionale all’Ambiente Annarita Bramerini: “Ci impegneremo – spiega – a rivedere le eccessive restrizioni, che possono essere valide per alcune zone e non per altre. Purtroppo ci troviamo a fare i conti con i cambiamenti del clima di cui la Toscana sta soffrendo. Abbiamo assistito a due alluvioni e al contempo soffriamo l’eccessiva siccità. Un paradosso che ci chiede corposi interventi”.

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UNITI PER SUVERETO E IL CARROZZONE DEL TURISMO

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato.

In un momento di profonda crisi economica, con il Governo centrale che chiede sacrifici a pensionati ed operai, cercando di limitare i costi della politica, la Val di Cornia, in controtendenza vuole mettere su un nuovo carrozzone finanziato dai milioni di euro generati dalla tassa di soggiorno dove parcheggiare e garantire un vitalizio probabilmente ai troppi sindaci che nel 2014 non potranno ricandidarsi essendo al secondo mandato.

Questo si evince chiaramente dalle dichiarazione dei Sindaci nella conferenza di qualche giorno fa e dalla mozione che ci chiederanno di votare, presentata da Suvereto Democratica, che approda a sorpresa nel consiglio comunale di mercoledi’ prossimo.

Un carrozzone che dovrebbe occuparsi di “marketing territoriale”, duplicando funzioni che gia’ competono alla Societa’ Parchi e all’Osservatorio Provinciale del Turismo, di cui anche Suvereto dal mese scorso e’ entrato a far parte.

Invece di creare dei poltronifici, le amministrazioni locali dovrebbe concentrarsi sulla sovracomunalita’ vera attraverso l’ Unione dei Comuni.

La perdita di azioni comuni si evince chiaramente dalla delibera numero 47 del 24 febbraio 2012 dove il  Comune di Piombino dispone per conto suo di togliere entrate alla Parchi -lasciandogli i costi da ripartire tra tutti i Comuni- e fa addirittura un contratto di servizio separato.

E’ la certificazione della fine della gestione unitaria anche nel settore dei parchi..
Ci chiediamo con quale atti sono stati modificati i contratti di servizio e le convenzioni precedenti tra tutti i Comuni e la società Parchi per la gestione unitaria del sistema dei parchi? La realtà è che ormai il Sindaco di Piombino Gianni Anselmi dispone e impone a voce cosa devono fare la Parchi e i Comuni e questo e’ uno scandalo che mette in luce una subalternità inaccettabile dei nostri Comuni.

E’ bene che i cittadini e le associazioni di categoria sappiano esattamente cosa succedera’ degli introiti della Tassa di Soggiorno al di la’ dei roboanti proclami, nessun servizio aggiuntivo alle strategie per il turismo ma solo stipendi per politici a fine carriera.

Giuliano Parodi
Capogruppo UpS
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SAN VINCENZO: CORRADO TEDESCHI E IL TEATRO PIRANDELLIANO

Da L’uomo dal fiore in bocca e altre opere di Luigi Pirandello. Drammaturgia di Marco Rampoldi e Corrado Tedeschi con Claudio Moneta e Roberta Petrozzi. Regia di Marco Rampoldi.

Corrado Tedeschi di fronte ad un palcoscenico nudo. Dieci anni fa ha dovuto sostenere un esame, ad opera di due personaggi pirandelliani, per poter essere ammesso anch’egli nel novero delle creature del Maestro, ed interpretare così l’Uomo dal fiore in bocca, sogno dei suoi esordi giovanili, diventato nel tempo il suo cavallo di battaglia, con unanimi consensi di pubblico e critica. Ma, si sa, un palcoscenico nudo rende concrete le creature della fantasia, soprattutto quando aleggia lo spirito del maggiore teorico del teatro nel teatro del novecento.

E Tedeschi, insieme agli spettatori che si troveranno a condividere con lui l’avventura, piacevolmente costretti ad un inconsueto ed accattivante ruolo attivo nello svolgersi della serata, assisterà all’apparizione di personaggi, in cerca di un attore anziché di un autore, che ancora una volta lo sottoporranno a divertenti prove per renderlo degno di continuare nella sua opera di proposizione della dolente confessione dell’uomo cui è toccato in sorte un epitelioma; Ma che non per questo perde la speranza che il cespuglietto d’erba, il cui numero di fili corrisponderà ai giorni che gli resteranno da vivere, sia ancora, e sempre, “bello grosso”.

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PROGETTO DI TEATRO URBANO A PIOMBINO

Presentato mercoledì 29 febbraio in Regione il progetto di Alta Formazione Artistica e Tecnica “Tu Teatro urbano”, che coinvolge Piombino insieme ad altre due città toscane, Scandicci e San Gimignano.

Alla presentazione era presente l’assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini insieme ai sindaci di San Gimignano e Scandicci, all’assessore alla cultura del Comune di Piombino Ovidio Dell’Omodarme e al regista Giancarlo Cauteruccio, direttore artistico del progetto.

Il progetto,  dedicato alle biodiversità in senso culturale, architettonico, produttivo e paesaggistico della Toscana,  si fonda sull’idea di articolare un unico spettacolo in tre scenari, tre ambiti urbani specifici nelle tre città,  attraverso i quali mettere in evidenza una visione problematica e dinamica del territorio, con le sue emergenze legate al contemporaneo.

Gli spazi che presteranno la propria specificità al linguaggio del teatro sono rappresentativi di tre ambientazioni, tre scenari individuati in altrettanti luoghi simbolo delle province coinvolte:
per Piombino è previsto uno spazio dell’area industriale della Lucchini, intesa come vera e propria cattedrale del contemporaneo;
a San Gimignano l’allestimento dello spettacolo sarà realizzato in una piazza del centro storico, rappresentativa della città storica, quale esempio della sedimentazione del segno architettonico; a Scandicci è stata individuata l’area della tranvia, intervenendo nella piazza coperta dell’Istituto Russell-Newton, fortemente inserito sul tracciato della linea 1, come risultanza delle caratteristiche di centro metropolitano e della continua metamorfosi urbana.

Considerando che i tre ambienti individuati corrispondono ad altrettanti “ecosistemi antropologici”, spazi culturali diversamente connotati dalla presenza dell’uomo, il progetto si delinea sulla matrice del teatro greco che, com’è noto, prevedeva tre modalità per i generi drammaturgici. Sarà infatti la tragedia greca, rivisitata in chiave contemporanea, a tracciare l’intero percorso che sarà sviluppato tenendo conto delle specificità delle tre città individuate: il loro significato sociale e estetico, le loro criticità, e i relativi meccanismi territoriali e paesaggistici.

I partecipanti, previsti in un numero massimo di 18 unità, prenderanno parte attiva alla produzione dell’opera teatrale in ogni fase progettuale, allestitiva e esecutiva.
Una ampia percentuale degli allievi sarà infine scritturata per il periodo relativo all’esecuzione degli spettacoli.
Il corpo docente, costituito da artisti e operatori di chiara fama e provata professionalità nel settore dello spettacolo dal vivo, opererà secondo un approccio interdisciplinare e multimediale dell’arte scenica, che costituisce la cifra stilistica della Compagnia TeatroStudioKrypton, impegnata in un’attività di sperimentazione ormai trentennale.
Partner del progetto saranno tre compagnie teatrali toscane: Krypton, Giardino Chiuso e Teatro Dell’Aglio che rappresentano tre diverse tipologie linguistiche e produttive del settore. Attraverso alcune modalità del progetto le tre formazioni potranno approfondire i loro aspetti organizzativi, promozionali e progettuali anche su scala europea.
I primi interventi spettacolari sono previsti a partire dal mese di luglio 2012, del programma sarà data ampia comunicazione su scala locale, regionale e nazionale.

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A MARZO, NUOVI ORARI DI APERTURA PER I PARCHI DELLA VAL DI CORNIA

A marzo i Parchi e i Musei della Val di Cornia tornano ad aprire le loro porte ai visitatori seguendo gli orari primaverili.

Il Parco archeologico di Baratti e Populonia sarà aperto da martedì a domenica dalla 10.00 alle 18.00, mentre il Museo archeologico del Territorio di Populonia sarà aperto sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
Riapriranno al pubblico anche il Museo del Castello e della Città di Piombino, nel  centro storico di Piombino, con gli stessi orari del Museo archeologico del Territorio di Populonia, e il Parco archeominerario di San Silvestro, il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 18.00 con il tour delle miniere. A piedi e su un trenino particolarmente amato dai più piccoli, il turista vivrà in questo parco l’irripetibile esperienza di percorrere i luoghi di estrazione e lavorazione dei minerali. Inoltre, nel cuore del parco, torreggia la Rocca medievale di San Silvestro, conservando orgogliosamente il suo ”pezzo” di storia.
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PIOMBINO: RACCOLTA DIFFERENZIATA SFALCI DI POTATURE A DOMICILIO

Saranno consegnati gratuitamente e svuotati 2 volte a settimana.

Dopo la sostituzione nel centro di Piombino dei cassonetti stradali per la raccolta della frazione organica con bidoni da 240 litri, un altro servizio più specifico è in arrivo per incrementare le quantità di materiale organico  raccolto e per andare incontro alle esigenze dei cittadini.

Tutti i cittadini del centro di Piombino che hanno un giardino e quindi la necessità di conferire quantità di  potature che non possono andare nei nuovi contenitori stradali, potranno ricevere gratuitamente uno specifico  bidone da tenere presso il proprio domicilio. Il bidone servirà per raccogliere solamente le loro potature e sarà  svuotato dagli operatori ASIU 2 volte a settimana, il lunedì ed il venerdì. Durante la consegna, che avverrà su  richiesta dei cittadini, sarà presa nota di dove il bidone dovrà essere lasciato e saranno consegnate agli utenti le  regole per usufruire di questo nuovo servizio.

In pratica:
I cittadini che desiderano riceve il bidone dovranno inoltrare una specifica richiesta ad ASIU attraverso il numero  di telefono 0565 277111.  I giorni dello svuotamento sono il lunedì ed il venerdì.
Per lo svuotamento dei bidoni, questi dovranno essere messi fuori dal portone della casa, su strada, il entro la  fine della mattina, e saranno vuotati dai nostri operatoria a partire dalle ore 13.00.  Dove dover lasciare il bidone, nei giorni di ritiro, sarà comunicato agli utenti al momento della consegna.
Il bidone sarà corredato da apposito adesivo che lo farà riconoscere come bidone condominiale per il conferimento di sfalci di potature, e dovrà essere rimosso dalla strada dopo lo svuotamento.

La zona interessata:
Si ricorda che tale servizio sarà erogato solamente per i cittadini che risiedono all’interno della zona centrale di  Piombino, interessata dalla raccolta della frazione organica attraverso bidoni da lt.240. Per coloro che risiedono al di fuori di tale zona, gli sfalci di potatura possono essere sempre conferiti all’interno dei cassonetti stradali.

Tali cassonetti sono a disposizione anche di coloro che non volessero usufruire del nuovo servizio proposto.  Per tutti è poi sempre possibile utilizzare l’isola ecologica in loc. Fiorentina.

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Scritto da il 5.3.2012. Registrato sotto cronaca, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

5 Commenti per “NOTIZIE DALLA COSTA ETRUSCA DEL 5 MARZO 2012”

  1. ASTUTO CACCIATORE

    A proposito dell’articolo:UNITI PER SUVERETO E IL CARROZZONE DEL TURISMO. Grazie sig. Parodi, ottimo aticolo, ha centrato perfettamente il problema. Occorre divulgare il più possibile le opinioni di chi protesta contro questo sistema.

  2. marco

    è vero. il sig. Parodi è una voce nuova della politica locale, almeno dice le cose in forma diretta e che nessuno ha il coraggio di dire ma che tanti pensano

  3. Edo

    Gli attacchi che si fanno dai dintorni al Comune di Piombino circa la questione della Società Parchi sono attacchi che colpiscono direttamente la sensibilità dei cittadini piombinesi, i quali, con i proventi dei parcheggi delle proprie spiaggie (Costa Est e Baratti) hanno consentito fino ad ora di mantenere in piedi la Parchi stessa. Infatti, Piombino ha pagato praticamente per tutti, utilizzando introiti che sarebbero invece serviti a mettere mano a tante opere di cui la città ha bisogno.

    Persino la costosa pista ciclabile di Via della Principessa credo (?) sia stata realizzata dalla Parchi, quindi principalmente con i soldi dei Piombinesi. Perché non si sono realizzati analoghi parcheggi a pagamento a Rimigliano per finanziare un tale assurdo progetto? Se si vuole far sopravvivere la Parchi in Val di Cornia, è chiaro che tutti i Comuni che ne fanno parte devono contribuire in maniera adeguata: in realtà, Piombino ha fatto la parte del leone, San Vincenzo ha impegnato poco, Campiglia meno, Suvereto quasi niente.

    Il fatto che il Comune di Piombino, ricercando altri diversi e più equilibrati mezzi di sovvenzione per la Parchi, si riappropri legittimamente di introiti sottratti ai reali bisogni della cittadinanza (che sono tanti!) non può non essere considerato che come provvedimento tardivo e doveroso. Niente di scandaloso, dunque, tantopiù che tutti i Comuni contermini hanno sempre ricercato e ricercano tuttora il perseguimento del proprio interesse. Sia chiaro che non si tratta di difendere il Sindaco Anselmi, che però, in questa circostanza, ha ragione da vendere!

  4. mario

    attacchi? sono cose vere

  5. giuliano parodi

    Egregio signor EDO, leggo con interesse la sua giusta riflessione ma le vorrei ricordare che tale perplessita’ dovevano metterle in cantiere i sindaci e le amministrazioni che stipularano la convenzione per la gestione unitaria del patrimonio della val di cornia attraverso la parchi…se legge gli articoli 3 e 12 di quella convenzione vedra’ che in maniera congiunta i 5 sindaci stabilirono che i BENI dovevano essere gestiti in maniera UNICA ed unitaria..e che le quote che annualmente dovevano versare per la societa’ erano proporzionali agli abitanti ed ininfluente la presenze o meno massiccia di beni da tutelalare in un comune piuttosto che un altro…quindi io non ho mai attaccato nessuno e se le cose non le quadrano dovrebbe chiedere ai sindaci di rivedere la convenzione prima che il sindaco di piombino in maniera unilaterale decide di cambiare le regole…ricordiamoci che regolamenti, contratti e convenzioni servono per tutelare tutti e molto spesso le parti piu’ deboli e quindi RICHIEDERNE il rispetto e’ il minimo che dobbiamo pretendere…

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