VAL DI CORNIA: 1700 FIRME PER IL REFERENDUM CONTRO IL «PORCELLUM»

E’ terminata con una grande ed entusiastica partecipazione di cittadini la Campagna di Firme per il Referendum per l’abrogazione della Legge Calderoli (Porcellum) a Piombino ed a San Vincenzo. Nonostante lo scarso tempo a disposizione e l’organizzazione affrettata del neonato COMITATO UNITARIO PER IL REFERENDUM, che a Piombino e San Vincenzo ha visto promotrici le forze politiche SEL, IDV e l’associazione LIBERTA’ E GIUSTIZIA, ma che ha avuto un contributo anche da altre componenti politiche pur non facenti parte del Comitato, come il PD, i cittadini hanno dimostrato quanto fossero sentiti e partecipati i temi della Campagna referendaria.

«Oltre 1700 firme raccolte in poco più di 15 giorni – inizia il comunicato –  attraverso i banchetti del Comitato, alle quali si dovranno aggiungere quelle raccolte nelle varie Segreterie Comunali e quelle altre raccolte durante e dopo la Festa cittadina dal PD.

L’obiettivo delle 500.000 firme a livello nazionale entro il 25 di Settembre sembra adesso ampiamente a portata di mano. I cittadini stanno ancora una volta assumendosi un’importante compito. Quello di abolire la Legge elettorale più iniqua, la peggiore che una moderna democrazia potesse concepire .

La ragione per non andare più a votare con questa legge elettorale non si riduce alla pur rilevantissima stortura ch’ essa comporta: il fatto cioè che deputati e senatori siano nominati dall’ alto, senza alcuna possibilità d’ influenza degli elettori. La posta è assai più grande: per i partiti è il dilemma tra l’ apertura alla società o la chiusura; per i cittadini tra la politica e l’ antipolitica, tra la partecipazione e l’ esclusione politica, tra la fiducia nella democrazia e il risentimento contro la democrazia.

Il suggerimento minimalista che ha animato il Comitato Promotore è di rivolgersi indietro alla legge precedente, il cosiddetto Mattarellum. Era una legge criticabile, ma certamente rappresenterebbe oggi il meno peggio. Sarebbe già qualcosa di importante. Si tratta di un compromesso tra logica maggioritaria e logica proporzionalistica che potrebbe soddisfare, almeno parzialmente, tutti quanti. Poi, se i tempi lo consentiranno, si potrà lavorare, fuori dalla emergenza, per un nuovo sistema elettorale che precisi ulteriormente nel Parlamento i fattori per garantire la miglior legge rappresentativa degli interessi del Paese e dei cittadini.

Adesso spetterà alla Corte Costituzionale – conclude il comitato referendario –  esprimersi nel merito dei quesiti sottoposti a referendum. Sappiamo che ci sono differenti interpretazioni su questi da parte del mondo accademico e dei Costituzionalisti. A noi spettava il compito di tradurre in capacità di intervento della gente la richiesta di abolizione di una vera ingiustizia legislativa alla base della crisi del Sistema Istituzionale e politico italiano. Per questo ci sentiamo di gridare con forza ” MAI PIU’ A VOTARE CON QUESTA LEGGE ELETTORALE”  e ringraziamo i cittadini che hanno raccolto questo appello e con grande entusiasmo si sono riversati a firmare».

P. Il Comitato del Referendum contro la Legge Porcellum

Dario Cambi

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Scritto da il 21.9.2011. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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