TIRRENICA: IL PEDAGGIO VERO VINCOLO DELL’OPERA

Un tratto dell'A12

Riportiamo tre comunicati sull’autostrada Tirrenica e sui diversi motivi per cui il pedaggio sulla Variante Aurelia non può essere alto quanto quello proposto dalla SAT.

 

______________

RIFONDAZIONE COMUNISTA E LA TRUFFA DEL PEDAGGIO

Quando esponenti del Governo come il ministro Matteoli, o amministratori locali ci parlano del pagamento del pedaggio come indispensabile per la costruzione di autostrade, stanno mentendo o non conoscono a fondo la materia. E’ bene sapere che il costo per la costruzione e manutenzione delle strade e’ ampiamente coperto dalle tasse sui carburanti. Il gettito generato da IVA e imposta di fabbricazione e’ 20 volte maggiore della spesa media annua dell’ANAS.

Sui carburanti gravano ancora accise per compensare le spese della guerra in Abissinia del 1935, la crisi di Suez del 1956 o il disastro del Vajont del 1963, oltre ai terremoti nel Friuli e in Irpinia, soldi pubblici che potrebbero essere stornati per la costruzione di infrastrutture, senza introdurre pedaggi.

I pedaggi sono un imposta aggiuntiva sulla mobilita’, un diritto di passo di natura feudale. Il fatto che attualmente, costruzione e manutenzione delle autostrade, siano a carico delle imprese private, e che il pedaggio serva a coprire quei costi, non cambia la conclusione: il pedaggio e’ una tassa che viene ceduta all’impresa per coprire costi che potrebbe sostenere lo Stato in quanto ampiamente coperti dall’accise sui carburanti. Il concetto del project financing viene giustificato col principio “paga chi usa”. Dunque le tariffe dovrebbero consentire al concessionario di coprire, oltre ai costi correnti, l’ammortamento e un congruo guadagno del capitale investito, cosi’ al termine della concessione l’opera dovrebbe esser restituita gratuitamente allo Stato. A quel punto, secondo il principio enunciato del “paga chi usa”, la tariffa dovrebbe esser eliminata o ridotta al punto da coprire solo i costi di gestione.

Principio mai attuato dallo Stato Italiano, contenuto nella direttiva europea 2006/38, la quale prevede che i costi di costruzione possono esser gravati sui pedaggi solo per opere fatte da non meno di 30 anni.

Nel caso dei pedaggi il “paga chi usa” e’ stravolto dal fatto che su questi gravano IVA e canone di concessione, oneri fiscali che non esistono nei paesi dove le autostrade son costruite dallo Stato e gratuite per i cittadini. In Italia le infrastrutture sono finanziate in concessione e quindi gli utenti si trovano a dover pagare la costruzione dell’opera e contemporaneamente riempire le casse dell’erario pubblico tramite le imposte sopra elencate. La privatizzazione della Autostrada non fu fatta per agevolare l’ingresso di liquidi per nuovi investimenti, ma semplicemente per far cassa. In definitiva, prorogando le concessioni fino al 2038, non si e’ trattato della privatizzazione di una societa’ ma piuttosto della vendita ad un privato – la famiglia Benetton – del flusso futuro e garantito di una tassa certa: il pedaggio, che non aveva piu’ alcuna relazione con l’obiettivo nobile e sociale di finanziare e ammodernare la rete infrastrutturale.

Con queste brevi premesse diventa piu’ chiara la battaglia da fare. Dobbiamo esercitare pressione dal basso sulle forze politiche che hanno la possibilita’ di impedire questo scippo ai danni dei cittadini e di un territorio.Ricordare agli amministratori locali e ai partiti che sono d’accordo a cedere a titolo gratuito l’attuale variante aurelia alla SAT di Borgia e Bargone, che verra’ gravata in maniera ingiustificata di un pedaggio che non ha ragion di essere visto che l’opera e’ gia costruita,che sono complici di un abuso ai danni dei cittadini. L’ennesima iniqua tassa che tutti noi dovremmo pagare per garantire un flusso di cassa a fondi speculativi, banche e aziende che hanno come fine ultimo, non certo il bene comune, ma aumentare il dividendo per i propri azionisti.

Giuliano Parodi

responsabile Enti Locali
Segreteria Elba-Val di Cornia PRC

____________________

ASCOLTA PIOMBINO: FACCIAMO CHIAREZZA SULLA TIRRENICA

I Comuni della Val di Cornia nell’esprimere il loro parere sul progetto dell’autostrada Livorno Civitavecchia dimostrano la confusione politica che esiste tra di loro e nelle loro maggioranze.

Il Comune di san Vincenzo esprime un parere negativo e lo firmano un dirigente ed il Sindaco.

Il Comune di Campiglia M. ritiene che non sussistano i presupposti per esprimere un parere favorevole e lo firma il Sindaco.

Il Comune di Piombino non dice né sì né no e manda una lettera firmata da un dirigente.

Nessuno fa esprimere Giunte e/o Consigli Comunali.

Il Comune di Campiglia M. lamenta che “. Mentre nel progetto preliminare si faceva riferimento alla possibilità che gli inerti occorrenti per le opere di adeguamento del corridoio tirrenico provenissero dalle cave della Val di Cornia (Monte Calvi, Monte Valerio, Montorsi, San Carlo), nel progetto definitivo non sembra esserci alcuna affermazione a tale proposito… ” E poi molto sommessamente “… A proposito dell’utilizzo di materiale inerte, chiede che sia verificata la compatibilità tecnica dell’impiego di materiale proveniente dalla piattaforma TAP di Piombino e, eventualmente, considerata quale risorsa per il materiale da riempimento… ”.

I Comuni di Piombino e San Vincenzo non fanno nemmeno un cenno al problema cave e sopratutto all’utilizzazione dei prodotti TAP. Evidentemente se lo erano dimenticati fino a qualche giorno fa.

I giornali poi riportano qualche notizia della conferenza dei servizi tenuta a Roma e così apprendiamo che il Sindaco di Piombino, dopo aver dato l’assenso all’autostrada nel progetto SAT attuale, solo Comune insieme a Capalbio, punta “…in questa fase ad inserire tutta la 398 fino al porto nel progetto autostrada….”. Ma non era già conquistata? Allora perché chiederla alla SAT oltretutto dopo aver approvato il progetto SAT che non la prevede?

Un’ultima osservazione rivolta alle forze politiche di maggioranza che reggono la Giunta di Piombino: visto che il progetto Sat prevede un pedaggio piuttosto esoso e non abbiamo garanzie che la 398 arriva fino al porto, siete proprio sicuri che questi atti e questi comportamenti corrispondano a quanto avete approvato in Consiglio Comunale?

Riccardo Gelichi

Consigliere comunale Gruppo Misto
Portavoce di AscoltaPiombino

_______________________

IL PARTITO DEMOCRATICO E L’AUTOSTRADA TIRRENICA

“Campiglia Marittima, insieme agli altri Comuni della Val di Cornia, sin dagli anni ‘90, ha intrapreso la strada che portava il nostro comune ad essere un importante centro per la piccola e media impresa. Oggi con un futuro incerto per la siderurgia di Piombino, non possiamo pensare che il nostro territorio si appiattisca alla sola vocazione agricola e turistica”, così si esprime il coordinamento comunale PD di Campiglia Marittima in merito all’ormai diffuso tema della tirrenica. “La nostra economia,  ha bisogno di uno sviluppo che ci faccia sorpassare quei conservatorismi che porterebbero ad una fuga delle giovani generazioni, costretti a cercar lavoro altrove; con un conseguente invecchiamento della popolazione, aggiunge il PD campigliese, c’è la necessità di un rilancio della nostra vocazione alla piccola e media impresa che deve essere sostenuta tramite un costante investimento in ricerca e innovazione anche grazie a collaborazioni tra il nostro territorio e i centri di ricerca. In quest’ottica, dotare il nostro comprensorio di un sistema di infrastrutture adeguate, diventa indispensabile per creare un processo virtuoso di diversificazione economica.”

Secondo il Partito Democratico l’autostrada tirrenica è indispensabile in quanto potrà assicurare una facile connessione per la zona industriale di Venturina con il porto di Piombino, con il Nord e il Sud Italia e, al completamento della superstrada Grosseto-Fano, collegherà anche con il mare Adriatico, grande passo in avanti nella tessitura dei rapporti commerciali tra la Val di Cornia e gran parte del mondo Mediterraneo.

Riferendosi al territorio di Campiglia Marittima il coordinamento PD campigliese sottolinea “è indispensabile realizzare un’ idonea connessione tra il centro di Venturina e il casello dell’Autostrada grazie all’ adeguamento di via delle Caldanelle e il sovrappasso ferroviario; e inoltre un equo tariffario per il pedaggio autostradale che non stimoli i viaggiatori a prendere percorsi alternativi. Se queste richieste non fossero accolte da SAT, conclude il coordinamento, ci sarebbero delle gravi ripercussioni nel traffico interno del comune che peggiorerebbero la qualità della vita dei cittadini e noi non possiamo permetterlo. Il Partito Democratico si  impegnerà politicamente per ottenere queste condizioni e si opporrà in ogni sede con forza e determinazione a soluzioni che  non tengano conto delle richieste portate avanti dalle istituzioni locali.”

Ad intervenire sulla questione tirrenica è anche il responsabile infrastrutture per la Federazione PD Val di Cornia – Elba, Pino Coluccia, che commenta l’apertura della conferenza dei servizi sul progetto Sat, “La Conferenza, è ciò che auspichiamo come PD Val di Cornia – Elba, dovrà essere la sede per raggiungere un’intesa con le istituzioni territoriali sulla realizzazione del corridoio tirrenico che riteniamo fondamentale per le prospettive di sviluppo e crescita dei nostri territori. Ciò deve voler dire, precisa Coluccia,  ricercare soluzioni condivise sulle questioni che sono state oggetto di osservazione verso il progetto Sat: i criteri di definizione di un pedaggio che non sia penalizzante per il territorio e per la fruibilità della stessa autostrada e la realizzazione delle opere complementari, dalla viabilità alternativa di Venturina, alla strada 398 di collegamento del corridoio tirrenico con il Porto di Piombino, tutto ciò per assicurare una integrazione infrastrutturale positiva e migliorativa sulla mobilità dei cittadini residenti della Val di Cornia e dell’Elba, sull’economia e sul traffico locale.

PD campigliese e Pino Coluccia

Print Friendly, PDF & Email
Scritto da il 8.8.2011. Registrato sotto Economia, Foto, ultime_notizie, video. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

2 Commenti per “TIRRENICA: IL PEDAGGIO VERO VINCOLO DELL’OPERA”

  1. Riccardo Gelichi

    PD Campiglia :
    ” e inoltre un equo tariffario per il pedaggio autostradale che non stimoli i viaggiatori a prendere percorsi alternativi”
    Coluccia :
    ” i criteri di definizione di un pedaggio che non sia penalizzante per il territorio e per la fruibilità della stessa autostrada ”
    Che vuol dire in italiano, pedaggio si ma con moderazione ?

  2. Graziella Guglielmi

    Forse che fanno lo sconto a chi va a comprarsi le scarpe a Cecina! Con buona pace dei commercianti locali. Saluti.

Scrivi una replica

DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    39 mesi, 0 giorni, 4 ore, 34 minute fa

Pubblicità

Galleria fotografica

CorriereEtrusco.it - testata giornalistica registrata al Tribunale di Livorno al n.19/2006. Direttore Responsabile Giuseppe Trinchini. C.F. TRNGPP72H21G687D
I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.
Tutti i loghi e i marchi sono dei rispettivi proprietari. I commenti sono di chi li inserisce, tutto il resto copyright 2018 CorriereEtrusco.it