GELICHI PARLA DI BARATTI… GLI ALTRI PARLANO DI GELICHI

Sarà per la nostra “innata passione per il dissenso” come ha detto qualcuno, ma ci sta un pò simpatica la figura del Consigliere comunale piombinese Riccardo Gelichi che da quando ha lasciato il partito Democratico viene attaccato da tutte le direzioni solo perché ha iniziato a dire ciò che davvero pensa. Riportiamo un suo commento sull’interpellanza da lui presentata su Baratti, e i commenti che ci sono giunti da altri partiti sull’argomento. Buona lettura.

«Nel consiglio comunale di giovedì 03 febbraio si è discusso finalmente, per la prima volta, sull’argomento Baratti.  Il mio pensiero espresso è molto semplice: ad oggi, non ci sono emergenze di intervento a Baratti se non l’erosione e le fognature.
E’ necessario lavorare, concretamente e con impegno, in sinergia con la Provincia di Livorno, al fine di sciogliere quelle incomprensioni nate intorno al ripascimento della spiaggia, che a tutt’oggi hanno impedito il cantieramento di questo intervento.
Uno dei motivi per cui ritengo che l’ intervento di cui sopra assuma priorità sul Piano Particolareggiato è la necessità di osservarne i risultati: dopo il periodo di prova, che evidenzierà il trascinamento della sabbia riportata, le aree destinate ai campi boe avranno ancora le stesse dimensioni?

Tutta l’area Demaniale Marittima per la quale il P.P. avrebbe assunto Piano di Utilizzo, dopo l’intervento, avrà le stesse dimensioni?
Credo inoltre che il percorso partecipato sperimentato per il P.P., trovi in queste tematiche la maggiore espressione di se stesso, per cui sarebbe necessario mantenere i rapporti con quei cittadini che già partecipano con successo alla redazione del piano, affinché contribuiscano, prima di tutto, a dare soluzione a questo problema.
Non so se è noto a tutti come funziona, in questa parte di territorio, lo smaltimento dei liquami: tutto l’edificato di Populonia Alta scarica in una vasca di decantazione che a sua volta scarica i reflui giù per il bosco, creando sulla falesia delle suggestive cascate, che i turisti ammirano come sorgenti naturali e qualcuno, forse, avrà anche pensato bene di farci una doccia refrigerante.
In questo contesto si vogliono inserire due alberghi, 130 punti ombra nella spiaggia adiacente a Canessa, e un mega area di ricezione Camper alle Caldanelle senza risolvere il problema delle fognature.

Baratti non è luogo idoneo per il turismo balneare, è necessario inquadrare quegli ambiti nel sistema dei parchi e interagire con le Università e la Sovraintendenza per mitigare quell’area dalle presenze estive e inquadrare meglio le potenzialità di un turismo archeologico.
Baratti si può regolamentare meglio dopo la stesura del Regolamento Urbanistico, tenendo conto del pensiero della società civile attraverso il percorso partecipato.
Questo è il mio pensiero espresso in Consiglio Comunale,  PD, SEL, FL hanno votato contro, PDL e UDC si sono astenuti, IDV e Rifondazione non erano presenti in aula.
Dopo mesi di dibattiti pubblici fuori dalle istituzioni, finalmente, con una mozione chiara, sono riuscito a far esprimere le forze politiche, che puntualmente mi hanno accusato di demagogia, quando non si può essere vaghi e siamo costretti a dire sì o no, si butta in calcio d’angolo con il populismo. La mozione è stata respinta».

Riccardo Gelichi

Consigliere Comunale del Gruppo Misto


GELICHI, I RITARDI DI PIOMBINO HANNO ALTRI PADRI

Riceviamo e pubblichiamo ricordando però che lo stesso partito governa Piombino ininterrottamente dal 1946.

«Caro Riccardo, non c’è nessun fallimento di Anselmi e della sua maggioranza, ma semplicemente Piombino è in ritardo sulle sue potenzialità di almeno 30 anni. La colpa non è certo di Anselmi che anzi sta cercando di smuovere questa città immobile, ma del conservatorismo che per decenni ha dominato il partito di maggioranza relativa e della cui cultura oggi sono intrisi i vari “comitati del no” ai quali proprio tu, Riccardo, fai da sponda e che rallentano ulteriormente lo sviluppo di questa città.

“No ad un piano su Baratti” che non aggiunge un solo metro cubo in più ma prova a valorizzare un’area di grande pregio ed a portare un po’ di reddito ed occupazione; “no all’acquisto delle aree ex-Fintecna” da parte del Comune, indispensabili per lo sviluppo di nuove Piccole e Medie Imprese; “no all’accordo su 398 e Fiorentina-Ghiaccioni” che finalmente, dopo decenni, renderà possibile realizzare due arterie complementari e fondamentali per la diversificazione economica di una città ancora troppo dipendente dalla grande industria con le sue logiche globali non controllabili; “no al piano su Città Futura” nel quale, caro Riccardo, il Museo del Ferro rappresenta sicuramente un rischio che proprio in quanto tale  va trasformato in opportunità perchè crea un nuovo polo di interesse in una città che lavora il ferro dal tempo degli Etruschi; piano che oltre a recuperare nuove aree per piccole e medie imprese, creerà innovativi legami con poli universitari e di ricerca e che peraltro anche tu, quando eri Segretario dell’Unione Comunale del PD, sostenevi con forza.

Quanto al dissenso in maggioranza, noi molte volte abbiamo riportato liberamente le nostre opinioni ed in questa legislatura, a differenza della passata, c’è sempre stato un clima aperto di discussione e dibattito e, come è normale in democrazia, alle volte le nostre posizioni sono passate e altre volte no, ma sempre, con senso di responsabilità verso i cittadini che ci hanno votato, a differenza di altri, abbiamo sostenuto la Giunta. Se invece ti riferisci al dibattito dentro il Pd non sappiamo dirti. Malgrado infatti gli ottimi rapporti che abbiamo con quel partito e che ci hanno portato a sostenere con convinzione una comune lista riformista alle elezioni regionali, siamo in un altro partito che se, a differenza tua, ha scelto di non entrarci nel Pd, ovviamente avrà avuto i suoi buoni motivi».

Con rispetto:

Stefano Ferrini Segretario PSI – Piombino
Federico Mambrini Presidente Gruppo Misto e consigliere PSI – Piombino

AMERINI: ECCO PERCHE’ NON HO VOTATO LA MOZIONE DI GELICHI

Riceviamo e pubblichiamo.

«I motivi per cui Futuro e Libertà per l’Italia ha votato contro la mozione, presentata dal consigliere Gelichi del gruppo misto, non sono quelli specificati nel suo intervento riportato dalla stampa locale. La mozione, nel suo dispositivo, chiedeva “di sospendere i lavori inerenti la progettazione del Piano Particolareggiato di Baratti e riprenderli dopo la realizzazione del ripascimento della spiaggia e dell’adeguamento dell’intero impianto fognante (quindi, costruzione delle fognature)”. A prescindere dal fatto che per le fognature, come affermato dall’assessore Francini in consiglio comunale, il progetto è stato approvato da tempo e sono già stati reperiti una parte consistente delle risorse finanziarie, condizionare un Piano all’esecuzione di quei lavori, in una zona archeologica come quella di Baratti, è a dir poco assurdo.

Per avere un’idea di quale assurdità veniva richiesta è sufficiente pensare a quanto tempo è che parliamo dell’erosione e del ripascimento delle spiagge del Golfo di Baratti! L’altra richiesta inaccettabile, avanzata nella mozione, è quella di ripetere il percorso partecipativo, adottato per il P.P., anche per il ripascimento delle spiagge, e “per coadiuvare il comune e la provincia nel progetto definitivo per la protezione dell’intero golfo” (dall’erosione).

Questo vorrebbe dire ricominciare daccapo la progettazione e, quindi, allontanare nel tempo il ripascimento e la difesa dall’erosione. Il Piano Particolareggiato di Baratti e Populonia, a nostro giudizio, deve seguire il suo iter nelle sedi istituzionali e cioè: esame delle proposte avanzate dai cittadini, discussione e veloce approvazione. Non possiamo, e non dobbiamo, dimenticare che è già iniziato il percorso per ottenere il riconoscimento di Baratti come Patrimonio dell’Umanità.

Non abbiamo accusato nessuno di demagogia e, come il presentatore della mozione, vogliamo sia le fognature, sia la difesa delle coste dall’erosione. La differenza sta nel fatto che Futuro e Libertà, su problemi di questa importanza, non ritiene opportuno avanzare proposte ostruzionistiche e provocatorie, preferisce dare il suo modesto contributo di idee. Sono solo questi i motivi del voto contrario alla mozione presentata dal consigliere Gelichi.

Giampiero Amerini.
Futuro e Libertà per l’Italia

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Scritto da il 11.2.2011. Registrato sotto ambiente/territorio, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

3 Commenti per “GELICHI PARLA DI BARATTI… GLI ALTRI PARLANO DI GELICHI”

  1. Riccardo Gelichi

    Rispondo molto sinteticamente, se qualcuno vuole approfondire gli argomenti rispetto a quello che ho scritto in precedenza gli consiglio il mio blog: http://gelichi.wordpress.com/.
    A Stefano: su Baratti, mai parlato di metri cubi in più, per l’occupazione e reddito mi sono già espresso favorevolmente verso un turismo archeologico all’interno del sistema dei Parchi. Fintecna: comperare aree private per rivenderle è un’operazione imprenditoriale a rischio, con i soldi pubblici, che non si addice ad un Comune, che eventualmente pianifica e poi espropria. L’accordo sulla 398 è un accordo di rinuncia, ci limitiamo al tratto fino al Capezzuolo, con un accordo pieno di condizionali, ti consiglio di approfondire l’argomento Autostrada Tirrenica, vedrai che Sat non regala niente ci paghiamo tutto da noi, ne riparleremo a breve.
    Città Futura: cerchiamo di usare la fantasia e di pensare quante cose si possono fare a Piombino con 46 milioni di euro, 26 della Regione e 20 nostri, se li troviamo, ma penso proprio di no.
    Per la condivisione delle cose suddette, non ricordo proprio Stefano incontri con me: “Segretario del PD”, i Socialisti e l’amministrazione, almeno io non c’ero di sicuro, a quel tempo facevo parecchie feste del PD.
    Al Consigliere Amerini dico solo che il piano per Baratti aspetta dal 1997, non mi pare che ci fosse tutta questa urgenza, almeno non per il bene pubblico, forse l’urgenza la possiamo intravedere se si vuole dare una risposta per la balneazione dei futuri turisti residenti a Poggio all’Agnello, le uniche emergenze sono quelle dell’erosione e le fognature, guarda caso problemi pubblici ancora irrisolti.
    R. Gelichi. AscoltaPiombino

  2. stefano ferrini

    Per il Corriere Etrusco: il PSI dal 1982 al 1999 è stato ININTERROTTAMENTE ALL’OPPOSIZIONE e proprio con me segretario dell’allora SDI i socialisti sono rientrati in maggioranza. Ricordo che con Fanetti, me ed altri i socialisti hanno contribuito, pur nel piccolo, alla nascita di Nuova Piombino e proprio Fanetti nel 98 entrò in Consiglio Comunale nel Gruppo di Nuova Piombino.
    Per Riccardo: su Baratti riconosco che la tua posizione non ha mai posto il tema dei falsi metri cubi in più, come invece ha fatto inizialmente il Comitato, cui però mi pare tu abbia però fatto abbondantemente da sponda e la mia critica -politica, non personale- era solamente per questo; sulle aree ex Fintecna il Comune non ha fatto altro che intervenire in una situazione che non si sbloccava e adesso dovrà muoversi ovviamente per favorirne la rivendita per fini produttivi (e del resto, tra l’esproprio che deve avvenire comunque a prezzi di mercato e l’acquisto preventivo, scusami, ma non vedo grosse differenze: sempre un rischio si assume il Comune ed è per questo che da anni noi insistiamo perchè questo rischio sia passato a società -meglio se pubbliche- che di mestiere si occupano di acquisire aree produttive ed implementarvi nuove imprese e questo percorso potrebbe essere attuato anche per le aree in questione); sulla 398, sappiamo tutti bene cosa prevede l’accordo e sappiamo tutti bene come Cosimi, Sindaco di Livorno, sia un attimino “su di giri” perchè mentre Piombino ha visto mantenuto l’impegno di Sat, Livorno ne è stato escluso; ora, d’accordo che la realizzazione di Sat è solo fino al Capezzolo, ma Sat finanzia anche il progetto fino al Porto ed il Protocollo d’intesa recentemente firmato impegna i vari enti e ministeri a finanziare anche il resto; non è tutto, è vero, ma è senz’altro meglio che niente in questo quadro di tagli; inoltre ci sono anche le risorse per la Fiorentina Ghiaccioni che nel tempo in cui si dovrà costruire l’ultimo e più difficile tratto della 398 potrà favorire comunque una nuova viabilità a Piombino, il che non mi pare poco e scontato; su Città Futura, senza il Museo difficilmente si ottenavano i finanziamenti e comunque la vera sfida sarà renderlo competitivo, su questo sono perfettamente d’accordo; sugli incontri, il programma della coalizione è stato firmato da tutti i segretari dei partiti che la componevano e non mi pare che vi siano in esso ripensamenti su Città Futura.
    Tutto qui. Grazie comunque dell’attenzione.

  3. luigi

    riconosco una tenacia nel difendere a spada tratta da parte del psi le iniziative della amministazioneSi schiera sempre dalla parte di chi: punto 1 voleva regalare alla citta’ di Piombino la nomea di cittadella dei fanghi,punto 2 di chi promette attraverso stampa,svolte epocali con milioni di euro pronti a ricadere sulla nostra citta’,di chi punto 3 ritiene una priorita’ portare via un ospedale dalla citta’ per ricostruirlo ex novo,di chi punto 4 ha sfrattato in maniera disgustosa 100 imbarcazioni di povera gente dal piazzale di marina,di chi 5 sta provando a mettere le mani su baratti per far arricchire materialmente i singoli e togliere alla molitudine,di chi punto 6 ha seminato ztl per raccattare qualche soldo dalle tasche dei suoi concittadini.di chi punto 7 ha fatto dell’arroganza l’unica cosa per cui sara’ ricordato.Concludo ma potrei citare altri fallimenti di questa giunta,quindi la fedelta’ verso questa amministrazione e’ riconducibile a una riconoscenza per cariche passate piu che a obbiettivi condivisi da un elettorato che si definisce di idee socialiste

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