PD: FOLLA OCEANICA, PIOMBINO E’ RENZIANA

il pubblico all'inizio del dibattito

Fabiani - Renzi - Pietrelli

Matteo Renzi

Gianni Anselmi e Matteo Renzi

Renzi nelle cucine della festa del PD

il pubblico all'inizio del dibattito

il pubblico all’inizio del dibattito

Una folla oceanica, più di mille persone e tutto il gotha del PD locale ad attendere Matteo Renzi in un caldo pomeriggio di inizio settembre alla Festa del PD di Piombino. Un tifo davvero da stadio ha accolto il Sindaco di Firenze e candidato alla segreteria del partito in una maniera che davvero è difficile ricordare nel recente passato di questa città culla del partito comunista. Per la cronaca prima del Sindaco di Firenze sono intervenuti il segretario Valerio Fabiani e Dario Parrini, candidato alla Segreteria del partito regionale. Parrini ha anticipato alcuni temi approfonditi nel corso dell’incontro: l’innovazione è necessaria per aumentare la produttività e far ripartire il Paese, serve un PD «credibile, coeso e vincente» e «senza vincere non si cambia questo Paese».

Cambiamento: ecco la parola chiave di Renzi. Il Sindaco auspica un cambiamento nella politica in generale, politica che deve tornare a essere una cosa bella per le persone perché è «un insieme di donne e uomini che credono in un grande ideale e lottano per realizzarlo ‒ incita Renzi, e il ‒ diritto al sogno è il tornare a credere che ci siano dei valori».

Fabiani - Renzi - Pietrelli

Fabiani – Renzi – Pietrelli

Il Sindaco di Firenze si chiede quali siano i valori della Sinistra, che negli anni ha mostrato molteplici volti, talvolta innovatori (conquiste operaie) e altre volte conservatori (astensione sullo statuto dei lavoratori, avversione al colore in tv). La sua Sinistra, quella odierna, deve optare per la curiosità, il coraggio e l’innovazione, senza commemorare il passato. La sua Sinistra deve puntare sul futuro: «I vent’anni trascorsi ‒ incalza Renzi ‒ appartengono alla Storia, lasciamoli ai cronisti. I politici devono scrivere i prossimi venti anni».

Matteo Renzi

Matteo Renzi

Il suo piano per il futuro prevede uno sviluppo basato sul manifatturiero e sul turismo, sia culturale che balneare: su questi due settori si può investire ancora creando occupazione, perché non sono sfruttati al massimo. Poi c’è il settore siderurgico, che non potrà più raggiungere i livelli del passato, ma che non va abbandonato. A tal proposito l’Italia dovrebbe avere il coraggio di farsi sentire in Europa e Renzi, sulla scorta dello slogan «Piombino non deve chiudere», esclama: «L’Italia deve aprirsi». Ormai il mercato è globale ed è normale avere degli investimenti stranieri in patria; ciò che conta è la qualità di questi investimenti, la capacità imprenditoriale di migliorare il luogo su cui si è investito. La crisi non è solo materiale, ma anche morale, e va combattuta su molteplici fronti: «Si esce dalla crisi se si investe nei valori non solo economici ma anche etici delle nuove generazioni», da educare al meglio e con grande impegno.

Gianni Anselmi - Matteo Renzi

Gianni Anselmi – Matteo Renzi

Durante la conferenza il Sindaco lancia qualche frecciata a colleghi e avversari politici, dicendo no a un partito personale e no a un partito impersonale: «la prima cosa da abolire sono le correnti e se si vince vanno avanti quelli bravi, quelli che hanno un’idea da condividere» ‒ parole che rendono la folla acclamante ancora più infervorata. La vittoria è un tasto dolente per il Sindaco, che esclama: «Iniziamo a convocarlo, il congresso! Un partito democratico ogni tot anni fa il congresso: la scadenza è il 7 novembre. Se non sei in grado di rispettare le scadenze come fai a chiedere di rispettare le sentenze?».

Renzi nelle cucine della festa del PD

Renzi nelle cucine della festa del PD

Renzi auspica il congresso e confida nel voto dei delusi: «Ci sono i delusi della Lega, quelli del Cinque Stelle, del PDL, ma anche del PD, e se te non prendi il voto dei delusi perdi di nuovo. Servono i voti dei delusi». Renzi sa bene quante siano le persone deluse (3 milioni di voti persi dal 2008 al 2013) anche se il partito sembra non rendersene conto. Serve entusiasmo, «serve un lavoro casa per casa per far credere la gente nella politica, serve un partito che sappia innovare e tenersi per mano».

Renzi vuole guardare al futuro con tutta la sua gente, vuole «rottamare la rassegnazione» e il modo è uno solo: «Si starà meglio quando vinceremo noi».

Chiara Bellucci

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Scritto da il 7.9.2013. Registrato sotto Foto, politica, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

5 Commenti per “PD: FOLLA OCEANICA, PIOMBINO E’ RENZIANA”

  1. Luca

    I vecchi compagni dalemian/bersaniani, uniti ai bindiani e alle altre mummie che ancora gestiscono clientele all’interno del PD ora che si sentono messi all’angolo da Renzi, sicuramente inizieranno a dare i loro ultimi colpi di coda pensando di poter ancora manovrare il congresso. Ma la base è con Renzi… Lo è da oltre un anno, e queste mummie della politica farebbero meglio, visti i grandi fallimenti di cui sono stati protagonisti in questi ultmi 20 anni, a rientrare nei loro sarcofaghi e non uscirne mai più!

  2. Secondo me caro Luca la vecchia nomenclatura non è andata ancora a casa, quello che secondo me, e condivido il pensiero di Veltroni, è che la “casta” per non perdere i benefici che hanno salteranno tutti sul carro del possibile (certo) vincitore per cui Matteo dovrà trovare la forza di “rottamarli” anche se lo hanno votato. Sara così? Io lo spero altrimenti……..

  3. zeno

    Piombino non è affatto renziana, forse non ha neppure capito cosa significhi.
    Non è nemmeno facile da capire…
    Piombino è semplicemente quello che l’informazione dice di essere…come tutta la nostra italietta del resto

  4. lino

    Siamo vicini al periodo autunnale e così come testimoniano chiaramente le foto è iniziata nel PD la transumanza delle pecore.
    Uno dei pastori più conosciuti ( Anselmi ) stringe calorosamente la mano al capo provvisorio del villaggio ( Renzi ) pregando per un posticino vicino al focolare.
    Uomini per tutte le stagioni, abili solo a salire sul carro del vincitore.
    Di una coerenza intellettuale pari a zero.
    Desiderosi di posticini ben remunerati o di una carriera brillante senza sprecare una stilla di sudore non avendo mai lavorato.
    Piombino è messa male, si trova in mezzo alla tempesta della crisi e al comando della nave trova come capitano Manciulli coadiuvato dagli ufficiali Velo, Anselmi , Fabiani e Tortolini.
    Finisce che la Concordia non verrà a Piombino ma che Piombino schianterà sul Giglio.

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