LETTERE AL CORRIERE ETRUSCO DEL 17 DICEMBRE 2010

L’ASSESSORE SCALETTI ALLE PROVINCIE SULLE APT

Cari Colleghi,
per il bene del turismo toscano è necessario fare chiarezza e ritrovare unità di intenti. Con questo mio intervento voglio provare ad offrire un contributo ulteriore al confronto.
Partiamo dai fatti: la scelta di sciogliere le APT è stata fatta. Occorre guardare avanti per costruire il nuovo sistema di promozione del turismo toscano.
Ce lo impongono il mercato turistico e le oggettive condizioni della finanza pubblica.

L’obiettivo è la valorizzazione della Toscana e di ogni suo singolo territorio. Lo si può raggiungere con lo sforzo di tutti, Regione, enti locali, operatori del settore e associazioni di categoria. Una promozione “fiorentinizzata” non è mai stata nelle nostre intenzioni. Non a caso, della cabina di regia regionale, che detterà indirizzi ed effettuerà le scelte strategiche, faranno parte insieme a me, tutti gli assessori provinciali al turismo. Per questo la nuova organizzazione prevede anche un tavolo tecnico in cui le province avranno un ruolo determinante e per il quale vi rinnovo l’invito a nominare come vostro rappresentante la migliore professionalità di cui disponete, perché sarà lo snodo fondamentale e il raccordo tra l’offerta del territorio e Toscana Promozione.

Abbiamo deciso di aumenta re da 2 a 3.3 milioni di euro il budget a disposizione di Toscana Promozione per il solo settore turistico e proprio in questi giorni stiamo definendo l’entità dei trasferimenti alle province per la gestione delle funzioni di organizzazione dell’offerta turistica, accoglienza e informazione. Il nostro obiettivo è potenziare il turismo, non penalizzarlo. Ma per potenziarlo occorre cambiare e fare i conti con i tagli dei trasferimenti che per la Regione hanno significato 360 milioni in meno sul proprio bilancio.
Toscana Promozione avrà un nuovo dirigente dedicato esclusivamente alla promozione turistica. Se gli enti locali e gli operatori del settore si impegneranno unitariamente, potremo ottenere altri finanziamenti, ridurre l’effetto dei tagli e aumentare i fondi da investire in promozione.
Noi abbiamo cominciato a farlo attraverso progetti in grado di attingere a finanziamenti nazionali ed europei. A breve ne parle remo con le Camere di Commercio, con le categorie economiche e con soggetti pubblici e privati interessati ad azioni di comarketing.

Nel contempo giudichiamo fondamentale una nuova strategia che punti sul web, visto che oltre 6 turisti su 10 lo utilizzano per programmare le proprie vacanze. E, fortunatamente, abbiamo a disposizione il sito del turismo toscano, che è il terzo più visitato d’Europa e offriamo alle nostre oltre 12.000 strutture ricettive la possibilità di utilizzarlo gratuitamente per promuovere le offerte e accettare prenotazioni. L’obiettivo è mantenere la Toscana fra le principali destinazioni turistiche mondiali. Tra i problemi che dovremo affrontare insieme c’è quello del reperimento di ulteriori finanziamenti per l’informazione e l’accoglienza. E di come riusciremo a non disperdere professionalità che hanno collaborato con le APT per svolgere queste funzioni.

Adesso però mettiamoci al lavoro, sperimentiamo soluzioni concrete e verifichiamole. Se ci sarà qualcosa da cambiare lo faremo insieme.
Con l’occasione vi invio molti cari saluti
Firenze, 15 dicembre 2010

Cristina Scaletti
Assessore regionale al turismo


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COMITATO BARATTI: LA CONFESERCENTI TRAVISA LA REALTA’

L’unico obiettivo del Comitato è la tutela di Baratti.  Per questo insistiamo nella richiesta di tutti i documenti e gli studi elaborati dall’amministrazione comunale. Di fronte a una posizione così chiara, ci chiediamo perché la Confesercenti mistifichi la realtà pur di coprire le responsabilità del Comune.

Il Comitato “Giù le mani da Baratti” non ha chiesto le dimissioni dell’assessore Francardi, ma i documenti e gli studi del piano particolareggiato che esistono, non sono stati finora resi noti e continuano ad essere inspiegabilmente negati. È evidente che se non si trovano o non li vuole mettere a disposizione del percorso partecipato allora sarebbe normale che l’assessore ne traesse le conseguenze. Le schede del piano particolareggiato sono state prodotte dal Comune, non dal Comitato. Le notizie dell’annuncio di vendita del Casone sono uscite sulla stampa, non dalla penna del Comitato. Quali sarebbero, dunque, gli “altri obiettivi del Comitato” a cui allude Confesercenti? Il Comitato ha un solo obiettivo: la tutela di Baratti. Le nostre proposte sono state confrontate e condivise con centinaia di cittadini e molti imprenditori, presentate ai tavoli del percorso partecipativo e illustrate dettagliatamente in un documento inviato a Sociolab, la società di consulenza che gestisce il percorso partecipativo. Il quale, è bene ricordarlo, difficilmente sarebbe iniziato se non ci fosse stata la straordinaria mobilitazione di “Giù le mani da Baratti”. Tuttavia riteniamo che non ci sia vera partecipazione se manca una corretta e completa informazione. Per questo insistiamo nella richiesta di tutti i documenti e gli studi elaborati dall’amministrazione comunale. Fin dall’inizio abbiamo proposto che la discussione fosse libera e senza vincoli. Il Comune ha preferito indirizzarla rigidamente lungo i binari prestabiliti del suo frettoloso e parziale Piano Particolareggiato. Ora che la proprietà del Casone ha dichiarato di non avere fretta e che le andrebbero bene varie destinazioni d’uso, torniamo a proporre di ripartire dall’inizio, approvando prima, come è prassi normale della programmazione urbanistica, il regolamento urbanistico e valutare poi la necessità di un piano per Baratti.

Di fronte a una posizione così lineare, trasparente, propositiva e chiara del Comitato, ci chiediamo il perché di questa artefatta mistificazione operata dalla Confesercenti. Non erano finiti i tempi delle “cinghie di trasmissione” tra associazioni di categoria, sindacati e partiti? Ci permettiamo di suggerire alla Confesercenti di pensare a rappresentare gli interessi degli operatori commerciali e turistici invece di cercare maldestramente di coprire le responsabilità del Comune con argomentazioni che travisano la realtà.

Il Comitato “Giù le mani da Baratti”
Piombino, 15 dicembre 2010

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PD: SOLO TENTATIVI DI DELEGITTIMAZIONE SU BARATTI

Il territorio di Baratti e Populonia rappresenta un patrimonio storico, culturale e paesaggistico di grandissimo pregio a livello nazionale. Da questa consapevolezza scaturisce la convinzione che la tutela e la valorizzazione di questi ambiti siano presupposti necessari  dai quali non si possa prescindere. Aspetti esposti in modo esauriente nel programma elettorale di questa maggioranza.

Il percorso partecipativo avviato dall’amministrazione comunale per quest’area rappresenta un’occasione importante per stimolare, nel merito, un confronto aperto insieme ai cittadini, per raccogliere indicazioni utili all’elaborazione del piano particolareggiato che sarà predisposto dopo molti anni di attesa, per rafforzare ed estendere sempre più questa consapevolezza. Al termine di questo processo l’amministrazione sarà in grado di effettuare scelte più consapevoli tenendo di conto di quanto emerso dagli incontri e dai laboratori che sono in corso in questo periodo.

Le proposte dell’amministrazione comunale, delineate nella bozza di piano pubblicata nello scorso agosto e in discussione con il percorso partecipativo, a nostro avviso si richiamano a quanto nel citato programma elettorale .  Le indicazioni emerse sul Casone e sull’edificio della Croce Rossa  tengono di conto delle indicazioni del Piano Strutturale che aveva già evidenziato una carenza di strutture alberghiere nel territorio. La destinazione alberghiera del Casone non incide sulla presenza antropica più di quanto non faccia già l’attuale utilizzazione dell’edificio. Si tratta quindi di proposte a nostro parere condivisibili, che vanno nella direzione del recupero di alcuni edifici esistenti, finalizzato alla conservazione delle loro caratteristiche.
Tutto questo è stato e sarà ancora comunque oggetto del percorso partecipativo e sarà l’amministrazione comunale, in ultima analisi e sulla base dei risultati che emergeranno, a fare le scelte finali.
Per quanto riguarda invece la documentazione sul piano urbanistico di Baratti e Populonia, non ci risulta che siano state diffuse o consegnate ai consiglieri comunali schede tecniche di altro tipo, rispetto alla bozza pubblicata sulla home page del Comune. L’unico materiale a disposizione è lo stesso che è stato consegnato ai partecipanti e ai cittadini, come chiarito già dall’assessore Francardi nel suo precedente intervento. Riteniamo che fare richiamo a fantomatiche schede di lavoro , ormai superate, sia un modo scorretto di agire tendente a sminuire e delegittimare il percorso ai soli fini strumentali. Esprimiamo infine la nostra solidarietà nei confronti dell’Assessore Francardi.

Segreteria Unione Comunale PD Piombino

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PD: «AMPIA RIFLESSIONE», SODDISFAZIONE PER L’ICONTRO CON MANCIULLI

Piombino. Il gruppo dei 25 firmatari del documento “Avviare una riflessione ampia”, dopo il confronto che si è svolto all’Hotel Centrale di Piombino il 30 novembre, esprime un giudizio positivo sulla discussione franca e aperta tra i firmatari stessi rappresentati da Ernesto fedi e il PD, rappresentato dal Segretario Regionale, Andrea Manciulli e dal Segretario della Federazione Val di Cornia-Elba, Valerio Fabiani.

Di fronte alla grave situazione del Paese e alla crisi del centro-destra, i dirigenti del PD hanno espresso la consapevolezza del bisogno di un’accelerazione dell’iniziativa politica del Partito che risponda anche alle questioni sollevate dal documento dei “25”.

Un partito, è stato ribadito, che deve stare di più tra la gente per comprenderne bisogni e aspettative, aperto alla esigenza di unificare entro se stesso tutte le forze di sinistra e progressiste, laiche e cattoliche, che si pone l’obiettivo di mandare a casa il governo Berlusconi – la malattia del Paese e non la cura – e di rilanciare un più forte e coeso Centro sinistra per una reale alternativa politica capace di mettere al centro il lavoro, la scuola, la giustizia sociale, il senso delle Istituzioni e la democrazia.

Da parte dei 25 è stato apprezzato lo sforzo in questa direzione della segreteria Bersani ed espressa la disponibilità a contribuire al rafforzamento del PD anche con l’adesione.

p.i firmatari
Mario Giannullo

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