19 Luglio 2026, 04:19

TIRRENICA, GIUGNO DA INCUBO PER I PENDOLARI: BUS SOSTITUTIVI, TRENI CANCELLATI E NUOVI CANTIERI

La stazione di Campiglia

LIVORNO –Interruzioni e rallentamenti quasi ogni settimana tra Roma e la costa toscana. “Silenzio sui regionali 4129 e 4132 è stato un mese terribile per chi viaggia ogni giorno”. Giugno 2026 rischia di passare alla storia come uno dei mesi più difficili degli ultimi anni per i pendolari della linea Tirrenica. La direttrice Roma–Civitavecchia–Grosseto–Campiglia–Livorno–Pisa, già appesantita da cantieri strutturali e lavori tecnologici, è entrata in una sequenza di interruzioni, rallentamenti, limitazioni e sostituzioni con autobus che interessa sia i collegamenti regionali sia la lunga percorrenza.

Il quadro riguarda direttamente non solo la FL5 Roma–Civitavecchia, ma anche la costa maremmana e la tratta toscana Orbetello–Grosseto–Follonica–Campiglia–Livorno–Pisa. Per chi ogni giorno si sposta per lavoro, scuola o cure, il rischio concreto è quello di dover fare i conti con treni cancellati, orari modificati, rotture di carico e coincidenze saltate.

A lanciare l’allarme, anche nel corso di un intervento su Radio Toscana in rappresentanza del Comitato pendolari Costa Tirrenica, è stato Giuseppe Trinchini, pendolare tra Campiglia e Orbetello, quasi in contemporanea con quello laziale Pendolari Litoranea Roma Nord–FL5. La sintesi è netta: “Giugno e luglio saranno due mesi terribili per chi viaggia sulla Tirrenica”.

IL CALENDARIO DEI DISAGI

La prima fase critica si è concentrata tra l’11 e il 14 giugno, con la sospensione della circolazione ferroviaria tra Roma Aurelia e Civitavecchia per lavori di manutenzione programmata. In quei giorni i treni regionali delle relazioni Roma–Ladispoli/Civitavecchia, Roma–Montalto di Castro, Roma–Grosseto e Roma–Pisa hanno subito cancellazioni totali o parziali, limitazioni di percorso, variazioni di orario e aumento dei tempi di viaggio. Sono stati previsti bus sostitutivi sulle tratte Roma–Civitavecchia e Roma–Grosseto.

L’impatto non ha riguardato soltanto i regionali. Anche Frecce e treni a lunga percorrenza delle relazioni Roma–Genova, Roma–Ventimiglia, Roma–Milano e Roma–Torino hanno subito variazioni di percorso e orario. In alcuni casi sono state cancellate fermate strategiche della costa tirrenica, tra cui Livorno Centrale, Cecina, Campiglia Marittima, Orbetello, Grosseto e Civitavecchia.

Dal 15 al 22 giugno è partita una seconda fase di lavori tra Roma Aurelia e Civitavecchia. In questo caso non si tratta di una chiusura totale, ma di un pacchetto di modifiche che coinvolge numerosi regionali delle relazioni Roma–Civitavecchia, Montalto di Castro–Roma, Roma–Ladispoli-Cerveteri, Roma Termini–Grosseto, Roma Termini–Pisa Centrale e Ponte Galeria–Ladispoli-Cerveteri. Sono previste cancellazioni, limitazioni e variazioni d’orario con anticipi e posticipi.

Tra i treni interessati compaiono anche collegamenti centrali per la mobilità della costa, compresi i regionali della serie 412x e 413x.

Il RV 4129, ad esempio, risulta coinvolto nelle modifiche del periodo 15-22 giugno. Per i pendolari della fascia Grosseto–Orbetello–Roma e della direttrice Pisa–Campiglia–Grosseto–Roma questo significa orari da ricontrollare quotidianamente e tempi di viaggio non più sovrapponibili a quelli ordinari.

Una terza fase, segnalata dai comitati e dalla stampa di settore, riguarda il periodo 25-28 giugno, con l’interruzione della tratta Tarquinia–Capalbio e servizi sostitutivi su gomma. Anche questa finestra andrà seguita con attenzione, perché coinvolge il confine operativo tra Lazio e Toscana e può incidere direttamente sui collegamenti da e per Orbetello e Grosseto.

Dal 23 giugno al 31 luglio sono poi indicati ulteriori rallentamenti lungo la linea, meno concentrati rispetto alle finestre precedenti ma comunque destinati a sommarsi ai cantieri già aperti.

I CANTIERI DI LUNGA DURATA

Il problema non si esaurisce nelle singole finestre di giugno. Sulla Tirrenica sono già attivi lavori di lunga durata.

Dal 4 maggio al 31 luglio 2026 sono in corso lavori di manutenzione programmata tra Follonica e Grosseto. Trenitalia indica variazioni per alcuni treni delle linee Firenze–Pisa–Grosseto–Roma, Civitavecchia–Roma, Ventimiglia–Genova–Roma, Torino–Roma–Salerno, Milano–Grosseto–Roma e Sestri Levante–Napoli.

A questi si aggiungono i lavori di potenziamento tecnologico ERTMS sulla linea Tirrenica Genova–Pisa–Roma, programmati da RFI dal 7 gennaio al 12 dicembre 2026 tra Sarzana e Forte dei Marmi e tra Grosseto e Capalbio. Le lavorazioni si svolgono dal lunedì al venerdì nelle ore del mattino e comportano, per alcuni treni regionali e a lunga percorrenza, riprogrammazioni, cancellazioni o limitazioni in località intermedie.

Per la costa sud della Toscana il nodo è evidente: la tratta Grosseto–Capalbio è interessata da un cantiere tecnologico annuale, mentre più a nord il tratto Follonica–Grosseto subisce ulteriori modifiche fino a fine luglio. In mezzo resta Campiglia Marittima, nodo decisivo per i collegamenti verso Piombino e Piombino Marittima.

TRENI PIENI E RISCHIO SOVRAFFOLLAMENTO

Alla complessità dei cantieri si aggiunge la stagione turistica. Con la ripresa del traffico crocieristico da Civitavecchia e l’aumento dei flussi estivi verso la costa, il rischio segnalato dai pendolari è quello di convogli già pieni che, in presenza di cancellazioni e limitazioni, diventano difficili da utilizzare.

“Non siamo davanti a un disagio isolato – osservano i pendolari – ma a una sovrapposizione di cantieri, variazioni e carichi stagionali. Quando un treno viene cancellato o limitato, tutti i passeggeri si riversano sui collegamenti successivi. Il risultato è prevedibile: treni affollati, ritardi, coincidenze saltate e informazioni spesso insufficienti”.

A LUGLIO IL NODO FIRENZE PUÒ SCARICHERA’ TRAFFICO SULLA TIRRENICA

Il quadro non migliora guardando a luglio. RFI ha comunicato due finestre di interruzione nel nodo di Firenze per la sostituzione del cavalcaferrovia stradale “Ponte al Pino”: dalle 23 del 5 luglio alle 4 del 10 luglio e dalle 23 del 26 luglio alle 11 del 30 luglio.

In quelle finestre sarà sospesa la circolazione ferroviaria sulle tratte Firenze Campo di Marte–Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte–Firenze Santa Maria Novella. RFI prevede una riduzione di circa il 50% dei treni programmati nel nodo di Firenze e l’instradamento sulla linea Tirrenica di due treni ogni ora della relazione Roma–Milano/Torino. Per questi collegamenti sono indicati aumenti dei tempi di viaggio fino a circa due ore e trenta minuti.

Per la costa tirrenica questo significa un ulteriore elemento di attenzione: anche se il cantiere è a Firenze, parte della lunga percorrenza sarà spostata sulla linea Roma–Pisa. Il timore dei pendolari è che l’aumento del traffico nazionale sulla Tirrenica finisca per incidere anche sulla regolarità dei treni regionali e sulle precedenze lungo la linea.

“SILENZIO SUI REGIONALI 4129 E 4132”

Il Comitato Pendolari punta il dito soprattutto su due collegamenti ritenuti fondamentali per i pendolari della costa: il RV 4129 e il RV 4132. “Da tempo chiediamo risposte chiare su questi treni – afferma il portavoce dei pendolari – ma il silenzio di Trenitalia e Regione Toscana continua a non essere accettabile. Non si può chiedere ai pendolari di sopportare mesi di modifiche, cancellazioni e bus sostitutivi senza sapere quando saranno ripristinati i due treni nei giorni feriali”.

LE POCHE NOTE POSITIVE

Nel calendario di giugno le uniche note positive segnalate riguardano alcuni potenziamenti temporanei. Trenitalia ha previsto, nei giorni 31 maggio, 2 e 7 giugno, nove nuovi treni regionali sulla relazione laziale Roma Termini–Civitavecchia, pensati per rafforzare l’offerta in giornate di maggiore domanda.

Per il resto, il consiglio ai viaggiatori resta sempre lo stesso: controllare il proprio treno ogni giorno prima di partire, verificare origine reale, destinazione effettiva, fermate soppresse, eventuali bus sostitutivi e coincidenze a Campiglia Marittima.

Per i pendolari, però, il problema non è soltanto organizzativo. È politico e infrastrutturale: una linea strategica per il collegamento tra Lazio, Maremma, Val di Cornia, Livorno e Pisa non può vivere per mesi in una condizione di incertezza permanente.

“Non contestiamo i lavori necessari – conclude il Comitato – ma chiediamo programmazione, trasparenza e rispetto per chi usa il treno ogni giorno. La Tirrenica non è una linea secondaria: è l’asse ferroviario quotidiano di migliaia di persone, e il tratto tra Grosseto e Civitavecchia non può essere trattato come «terra di nessuno». La Toscana inizia a Capalbio, non a Grosseto, e la stazione di Orbetello ha a disposizione quattro binari, sufficienti per garantire più corse fino al termine dei lavori sulla linea”.

Laura Petreccia

Le info sui trasporti di RFI: https://www.rfi.it/it/news-e-media/infomobilita.html

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