Il Corriere Etrusco si propone come voce indipendente del territorio, con l’obiettivo di informare i cittadini su temi di interesse locale e nazionale con un approccio critico, trasparente e documentato.
Area di interesse: Attualità, politica, cultura, ambiente e società con un focus particolare sulla Toscana costiera meridionale, e le province di Livorno e Grosseto.
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Piombino (LI) – Il gruppo consiliare “Piombino Civica” pone una riflessione concreta su ciò che conviene realmente a Piombino e all’Italia a livello energetico, evidenziando che il rigassificatore è stato un fallimento e che i costi di scelte sbagliate e controproducenti alla fine le pagano i cittadini in bolletta.
“Le bollette di luce e gas sono ormai fuori controllo – inizia la nota di Piombino Civica – e stanno mettendo in ginocchio le famiglie e le imprese di Piombino e di tutta Italia. Dobbiamo parlare con estrema chiarezza: quello che sta accadendo nella nostra città è il risultato di una politica energetica totalmente sbagliata. Ci hanno imposto la rinuncia all’ approvvigionamento di gas russo, che per anni ha garantito prezzi bassi e stabilità, solo per logiche di guerra ed aggiungiamo soprattutto legate ad interessi economici di pochi”.
“Con lo stesso principio – contina Piombino Civica – sarebbe stato corretto rinunciare anche all’importazione del GNL, partendo dagli stessi Paesi in guerra che esportano GNL.
Ci hanno raccontato che i rigassificatori sarebbero stati la soluzione, ma i fatti dicono il contrario: i costi dell’energia continuano a salire anziché creare un risparmio reale nelle tasche dei cittadini, perché i prezzi restano legati ai mercati internazionali e non agli impianti sul territorio”.
“Il caso di Piombino è il più grave di tutti: abbiamo una nave rigassificatrice nel porto cittadino, a poche centinaia di metri dalle nostre case, che espone la popolazione a rischi di sicurezza quotidiani senza offrire niente in cambio.
È inaccettabile che un territorio debba farsi carico di pericoli così alti senza ricevere, paradossalmente, alcun beneficio economico”.
Piombino Civica ritiene che sia il momento di smetterla con le ipocrisie e le scelte ideologiche che non portano risultati: bisogna avere il coraggio di tornare alla fonte che garantisce risparmio, il gas russo, ed avviare subito la dismissione del rigassificatore di Piombino.
“La sicurezza dei nostri cittadini e la sopravvivenza delle nostre aziende non possono essere sacrificate a causa di una strategia politica fallimentare . Chiediamo – conclude la nota stampa – a tutte le forze civiche e politiche di tutti i Comuni italiani di fare proprio questo appello a tutti coloro che siedono in Parlamento a Roma affinché si attivi un cambio di rotta immediato: basta scaricare rischi e costi altissimi sulle spalle dei cittadini , è ora di tornare a scelte energetiche che pensino davvero al bene di tutte le famiglie italiane”.