
Campiglia Marittima (LI) – Il pittoresco borgo di Campiglia Marittima si appresta a diventare un vivace palcoscenico per l’arte contemporanea grazie all’inaugurazione di due mostre che promettono di trasformare il territorio in un affascinante percorso artistico. Questo evento, parte dell’iniziativa estiva “Artinsieme” promossa dal Comune, vedrà le opere esposte in prestigiose location quali la storica Pieve di San Giovanni, le suggestive vie del borgo e il rinomato Teatro dei Concordi.
Campiglia apre alle due mostre
L’apertura ufficiale delle mostre avrà luogo sabato 19 luglio, con un itinerario inaugurale che partirà alle 18:30 dalla Pieve di San Giovanni, per poi spostarsi alle 19:15 nel caratteristico Vicolo del Sole e concludersi alle 19:45 nel foyer del Teatro dei Concordi. La serata continuerà con una rappresentazione teatrale: alle 21:30, il Teatro dell’Aglio metterà in scena “La Locandiera” di Carlo Goldoni, con la sapiente regia di Maurizio Canovaro.
La proposta artistica di quest’anno vede la partecipazione dei rinomati artisti milanesi Lorenzo e Simona Perrone, che presentano “Il bianco in Æternum”, una collezione che unisce sculture in carta e bronzo in un dialogo tra eternità e materia. Parallelamente, Laura Pesce esporrà “Sole e Luci a Campiglia”, opere murali che sfruttano la straordinaria luminosità del vetro di Murano per esplorare temi di conoscenza e speranza.
Questo ambizioso progetto è stato reso possibile grazie al supporto di diverse associazioni locali, la collaborazione di sponsor privati e il significativo contributo della Fondazione Livorno. Le mostre rimarranno aperte al pubblico fino al 12 ottobre, offrendo un’opportunità gratuita e unica di immergersi in un’esperienza artistica di alto livello, con orari di visita specifici per ciascuna sede.
Il sindaco Alberta Ticciati e l’assessore alla cultura Silvia Benedettini hanno espresso profondo entusiasmo per questa iniziativa, sottolineando l’importanza della cultura come veicolo di coesione sociale e arricchimento civico. Le opere, disseminate in vari angoli del borgo, invitano i visitatori a un dialogo continuo con l’arte e il territorio, trasformando Campiglia Marittima in un luogo di scoperta e riflessione.