
Piombino – A Piombino certe abitudini non si perdono mai. Tra queste, una sembra essere diventata una tradizione estiva: i lavori ASA in via Lombroso a ridosso dei saldi di luglio. Era successo nel 2014. Succede di nuovo oggi, giugno 2025. Stesso punto, stessi disagi, stessa rabbia da parte di residenti e commercianti.
Lunedì 24 giugno sono partiti i lavori per il “ripristino urgente” di un tratto di rete fognaria nella centralissima via Lombroso, e dureranno – si spera – fino all’11 luglio. Proprio in mezzo ai giorni che precedono l’inizio degli sconti estivi (sabato 5 luglio), quando i negozi del centro sperano di recuperare almeno un po’ di respiro. E invece: transenne, scavi, deviazioni, clienti spaesati, e incassi che rischiano di sprofondare come l’asfalto di Via Cellini.
“Lavori urgenti? E allora perché non farli a marzo?” chiede un commerciante esasperato.
“Ogni anno dobbiamo subire, senza preavviso, senza ascolto. Ma noi la saracinesca la tiriamo su ogni giorno, anche con le buche davanti.”
Secondo quanto trapela, il cantiere doveva partire mesi fa, a fine 2024, ma poi è stato posticipato. E qui sorge la domanda più ovvia: perché spostarlo proprio sulla settimana più delicata per il commercio cittadino?
Undici anni fa, la stessa storia
Chi ha buona memoria (o chi ha un archivio) ricorderà che nel 2014 ASA aprì un cantiere identico, nello stesso punto e nello stesso periodo. Anche allora proteste, traffico impazzito, negozi in sofferenza. Nonostante le polemiche di allora, la storia sembra ripetersi. A seguire altri lavori anche nel 2016 e 2017, sempre nella speranza di evitare ulteriori rotture e ulteriori guasti (fonte).
Un centro che viene sempre dopo
Mentre in altre città si cerca il dialogo tra aziende di servizi, amministrazioni e commercianti, qui si continua a intervenire “a sorpresa”, con comunicazioni dell’ultimo minuto e zero programmazione. Eppure, parliamo di una zona già provata: nel 2017 una voragine si aprì nello stesso tratto dopo lavori mal riusciti; nel 2023 le segnalazioni di nuovi avvallamenti furono ignorate.
“Non è questione di lavori sì o lavori no – dice una residente – è questione di rispetto. E qui da anni non se ne vede.”
ASA parla di intervento indispensabile. Il Comune si limita a pubblicare un post su Facebook per spiegare la nuova viabilità. Intanto, chi lavora in centro deve cavarsela tra escavatori, clienti persi e scontrini che non si stampano.
Conclusione amara
A Piombino si parla tanto di rilanciare il commercio cittadino. Poi però, quando si tratta di scegliere tra un tubo da sostituire e un’attività da salvare, si sceglie sempre il tubo. Ma a questo punto l’amara domanda: Chi è che sceglie “il tubo”? Cioè quale è il reale potere di controllo delle amministrazioni comunali nei confronti di partecipate (come appunto ASA e Sei Toscana) che dovrebbero agire in accordo e su indicazione delle amministrazioni comunali, e non, come si vede sempre più spesso, il contrario.
E la storia si ripete. Ma almeno stavolta, abbiamo preso appunti.