10 Ottobre 2026, 05:20

ARDENZA: TRE PONTI, PARTONO LE “SPALLE” DEL NUOVO PONTE

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foto aerea del cantiere all’Ardenza

Ardenza (LI) – Il cantiere dei Tre Ponti non è più soltanto una promessa, né soltanto un cronoprogramma da aggiornare. Le immagini inviate in esclusiva al Corriere Etrusco da Abate Srl mostrano che la fase preparatoria è arrivata al punto decisivo: le aree delle due future spalle del ponte sono state scavate, contenute e messe nelle condizioni di ricevere le armature in cemento armato.

Nella foto aerea si vede chiaramente il quadro del cantiere: a destra il ponte provvisorio Bailey ancora in funzione, al centro la foce del Rio Ardenza, sui due lati le aree operative delimitate dalle palancole. Nella zona più vicina all’obiettivo emergono i ferri delle fondazioni; più a monte si vede l’altra area di lavoro già preparata, con mezzi di cantiere e materiali in posizione.
La ditta Abate Srl, già seguita dal Corriere Etrusco anche per altri cantieri come il Passo del Cerreto e Nugola, ha seguito le lavorazioni preliminari oggi concluse. A fare il punto è l’ingegner Domenico Cotena, che sintetizza così lo stato dell’intervento: completate le opere di infissione delle palancole, gli scavi interni e le lavorazioni preliminari sulle fondazioni, “ora la palla passa ai carpentieri del cemento armato” per la realizzazione delle due spalle del ponte.

Cosa è stato fatto finora

La parte meno visibile, ma più delicata, è quella che consente al cantiere di lavorare in sicurezza dentro un’area a contatto con acqua, sabbia e terreno instabile.
Sono state infisse le palancole, cioè le pareti metalliche che delimitano le due aree di fondazione. Servono a contenere il terreno e a creare una zona di lavoro separata dall’acqua. All’interno di queste “vasche” tecniche sono stati eseguiti gli scavi e sono state predisposte le fondazioni. Restano attivi i sistemi di aggottamento per mantenere asciutta l’area di lavoro.
Questa sequenza è coerente con quanto era stato spiegato anche in sede di cronaca locale: dopo la conclusione delle fondazioni, il passaggio successivo previsto era la cintura con il palancolato per mettere all’asciutto la traccia delle due spalle, poi l’armatura in cemento armato, quindi l’arrivo del ponte a campata unica.

Il passaggio che parte ora: le due spalle

La fase che si apre adesso è quella delle spalle: le due strutture in cemento armato sulle quali poggerà l’impalcato metallico.
Secondo quanto riferito dal cantiere, si partirà dalla spalla sud, con una lavorazione stimata in circa tre settimane. Poi si passerà alla spalla nord. È una fase meno appariscente del varo del ponte, ma tecnicamente decisiva: senza le due spalle finite e collaudate, l’impalcato non può essere posizionato.
Il Comune di Livorno aveva già indicato il nuovo ponte come un intervento strategico per la riduzione del rischio idraulico, precisando che l’opera sostituirà l’attuale struttura ottocentesca e che durante i lavori è prevista la viabilità alternativa con ponte provvisorio Bailey.

Perché si rifanno i Tre Ponti

L’intervento nasce dalla necessità di superare il vecchio assetto a tre campate, considerato non più adeguato rispetto alle esigenze di sicurezza idraulica dopo l’alluvione del 2017.
Il nuovo ponte sarà a campata unica. L’obiettivo è lasciare maggiore spazio al deflusso delle acque del Rio Ardenza verso il mare, evitando che la struttura diventi un ostacolo in caso di piena. Già negli atti di affidamento del 2022 era indicata una luce idraulica libera di almeno 40 metri e un franco libero di 1,50 metri sul livello di massima piena.
Il valore originario dell’intervento era indicato in circa 7,265 milioni di euro, con una durata prevista di diciotto mesi. (Livorno 24) La cronaca più recente ha però registrato ritardi, stop di cantiere e aumento dei costi: secondo Il Tirreno, l’opera potrebbe arrivare almeno a 9 milioni di euro, con obiettivo di conclusione tra fine 2026 e inizio 2027.

Il nodo dei ritardi

dettaglio dei lavori

La ripartenza di oggi arriva dopo mesi difficili. A febbraio si parlava di un “cantiere fantasma”, ricordando il ritiro del Consorzio Grandi Opere dall’appalto e lo stop del cantiere accanto al Bailey.  Il cantiere è poi passato al Consorzio Stabile Santa Chiara, già coinvolto nel trasporto e nell’assemblaggio del ponte a campata unica. È proprio questo il dato concreto della fase attuale: dopo lo stop e il cambio di assetto operativo, sul cantiere si vede di nuovo avanzamento materiale. Le aree sono preparate, le fondazioni sono visibili, i ferri sono pronti e la fase del cemento armato può partire.

L’impalcato arriverà via mare

Il pezzo più atteso resta l’impalcato metallico, cioè la struttura principale del nuovo ponte. Sarà trasportato dalla Sicilia via mare, su chiatta, e dovrà essere varato sulle due spalle una volta completate. La previsione circolata nella cronaca locale è l’arrivo della struttura tra giugno e luglio, con montaggio successivo e completamento degli interventi tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Quando la struttura arriverà dalla Sicilia i Tre Ponti smetteranno di essere un cantiere fatto di scavi, palancole e fondazioni, e inizieranno a mostrare la sagoma reale del nuovo attraversamento.

La fotografia di oggi

Il cantiere è finalmente entrato nella fase strutturale. Non siamo ancora al ponte montato, ma il lavoro preparatorio è stato completato. Le due aree delle spalle sono pronte. I carpentieri possono iniziare la costruzione delle strutture in cemento armato. Poi toccherà all’impalcato metallico, che arriverà via mare. Dopo anni di attesa, ritardi e polemiche, ai Tre Ponti la verifica non si fa più sulle dichiarazioni, ma sul cantiere. E il cantiere, questa volta, mostra un passaggio concreto.

Il sito internet di Abate Srl: https://www.abatesrl.it/

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