
Grosseto (GR) – Il Comitato Pendolari Costa Tirrenica, costituito per rappresentare gli utenti della direttrice ferroviaria tirrenica, con particolare attenzione al tratto compreso tra Orbetello, Grosseto, Livorno e Pisa e ai collegamenti verso Civitavecchia e Roma, interviene con una prima nota sulla situazione del trasporto nella Maremma meridionale. La criticità più urgente riguarda il tratto Capalbio-Orbetello-Albinia-Grosseto, dove il servizio ferroviario e quello sostitutivo non garantiscono oggi una mobilità stabile, prevedibile e compatibile con gli orari reali di lavoratori, studenti e pendolari.
I bus sull’Aurelia non sono un’alternativa al treno
Per i lavori sulla linea Grosseto-Civitavecchia sono stati previsti autobus sostitutivi per alcuni treni, ma il bus non può essere considerato un’alternativa equivalente al treno. I tempi di percorrenza si allungano molto, gli orari non sempre intercettano le fasce di uscita da scuola e dal lavoro, e il servizio resta condizionato dalla viabilità dell’Aurelia, già particolarmente problematica proprio nel tratto tra Grosseto, Orbetello e Capalbio.
A questo si aggiungono limitazioni concrete: sui bus sostitutivi non è ammesso il trasporto di biciclette e mezzi di micromobilità elettrica. Per molti utenti, in un territorio dove stazioni, abitazioni e luoghi di lavoro non sono sempre vicini, questa non è una questione secondaria, ma un limite reale alla possibilità di spostarsi.
Un esempio riguarda la fascia di uscita intorno alle 13.30. Chi termina il lavoro o il servizio scolastico ad Albinia o nell’area di Orbetello rischia di non riuscire a intercettare la corsa utile e di dover attendere a lungo il collegamento successivo. Un servizio sostitutivo non può essere costruito senza considerare gli orari reali delle persone.
Il problema è aggravato dalla forte differenza di offerta tra direzione nord e direzione sud
Da Grosseto, verso Livorno e Pisa i collegamenti risultano più frequenti e articolati; verso Orbetello, Capalbio e Civitavecchia, invece, la mobilità resta legata soprattutto ai Regionali Veloci ogni due ore e a poche altre soluzioni, spesso non sufficienti per chi deve spostarsi per lavoro, scuola o coincidenze successive.
Particolarmente grave è anche l’assenza, ormai da lunghi mesi e sembra fino alla fine del 2026, dei Regionali Veloci 4129 e 4132 nella tratta Pisa-Roma. Si tratta di collegamenti strategici per lavoratori e studenti, perché garantiscono continuità tra la Maremma, Civitavecchia e Roma. La loro mancanza produce un vuoto reale nella mobilità quotidiana della costa sud.
Il Comitato segnala inoltre i ritardi ricorrenti dell’Intercity 501. Le segnalazioni raccolte documentano ritardi significativi nel mese di maggio: +28 minuti il 7 maggio, +45 minuti il 14 maggio, +75 minuti il 20 maggio. Secondo il Comitato, questa instabilità è collegata anche ai continui cambi orario, che rendono sempre più difficile programmare spostamenti, coincidenze e rientri.
Il disagio diventa anche economico
In un caso documentato, perso il bus, per proseguire da Grosseto in direzione nord con il FrecciaBianca 8620 del 18 maggio 2026, è stato necessario un cambio servizio di 5,60 euro per la tratta Grosseto-Campiglia Marittima, durata appena 24 minuti. Quando il servizio regionale non offre alternative adeguate, il costo del disservizio finisce così direttamente sul pendolare con spese aggiuntive o lunghe attese in stazione.
Per il Comitato il punto è chiaro: la Maremma meridionale non può essere trattata come una fascia residuale del trasporto ferroviario.
Nel tratto Grosseto-Capalbio-Civitavecchia ogni soppressione, ogni ritardo e ogni coincidenza saltata pesa su un territorio già fragile, con poche alternative pubbliche e una viabilità stradale problematica.
Il Comitato Pendolari Costa Tirrenica chiede quindi a Regione Toscana, Trenitalia e RFI un confronto urgente, con priorità alla tratta Capalbio-Orbetello-Albinia-Grosseto, al ripristino di collegamenti utili verso Roma, alla verifica dei bus sostitutivi e alla stabilizzazione degli orari dell’IC 501.
Nei prossimi giorni il Comitato proseguirà il monitoraggio sull’intera direttrice Civitavecchia-Pisa, comprese le coincidenze da e per Firenze, fondamentali per chi utilizza il mezzo pubblico negli spostamenti quotidiani.
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