
Fratelli d’Italia blinda Livorno: finisce il commissariamento. Amadio, Torselli e Michelotti lanciano la volata per le Politiche di settembre. I tre big del partito domenica 26 luglio 2026 serrano i ranghi in vista delle urne. Al centro del programma lo sviluppo del porto, il filo diretto con Bruxelles e la dura battaglia contro il “buco” della sanità toscana: «Giani smetta di frugare nelle tasche dei cittadini».
LIVORNO – Una sala gremita, un’emozione tangibile e una classe dirigente che ritrova la sua guida ufficiale dopo tre anni di commissariamento. Il congresso provinciale di Fratelli d’Italia a Livorno si chiude con un segnale di profonda maturità politica e unità, tracciando la linea per quella che tutti gli esponenti definiscono “la madre di tutte le battaglie”: la campagna elettorale di settembre per confermare Giorgia Meloni alla guida della nazione.
Dal tavolo dei relatori, le tre anime del partito – locale, nazionale ed europea – hanno disegnato la mappa del futuro di FdI sul territorio labronico, mettendo al centro portualità, sanità, legame con Bruxelles e rilancio della coalizione di centrodestra.
La svolta di Marcella Amadio: “Più forte di un’elezione, ora tutti al lavoro”
Per Marcella Amadio, neo-segretaria provinciale, il congresso rappresenta un traguardo umano e politico straordinario: “Un momento persino più significativo della mia elezione a livello regionale”, confessa a caldo, visibilmente emozionata. Finita la stagione del commissariamento guidato da Marco Lisei – a cui sono andati i ringraziamenti di tutta la platea – FdI Livorno si dà una struttura solida e definitiva. La priorità della Amadio è chiara: riorganizzare il partito capillarmente sul territorio e aprirsi al dialogo.
“Metterò il massimo sforzo coinvolgendo tutti i volenterosi” – ha promesso la neo-segretaria – “sempre nel rispetto dei ruoli e degli alleati della coalizione di centrodestra”. Il primo passo formale sarà infatti la convocazione di un tavolo con Lega, Forza Italia e il Movimento dei Moderati, non solo in vista di settembre, ma guardando già a lungo raggio verso le elezioni comunali di Livorno del 2029.
Torselli: “Livorno usi gli Europarlamentari come cassa di risonanza a Bruxelles”

L’Europarlamentare Francesco Torselli ha allargato l’orizzonte, spiegando come la classe dirigente livornese abbia dimostrato di saper anteporre l’interesse generale agli “interessi di bottega”, arrivando a un congresso unitario e maturo in pieno luglio pur di farsi trovare pronta il 1°settembre.Torselli ha poi tracciato la rotta del lavoro a Bruxelles, portando esempi concreti di come l’Europa possa incidere sulla Toscana: “Il parlamentare europeo non ha iniziativa legislativa diretta, ma ha la forza di difendere le peculiarità del territorio.
Lo abbiamo fatto modificando i regolamenti europei sulla deforestazione per salvare il comparto conciario di Pisa e il tessile di Prato. Anche Livorno deve imparare a usare noi Europarlamentari come cassa di risonanza per raccontare la propria realtà, le proprie attività e ciò di cui vive”.
La leadership del partito, ha ricordato Torselli, non si costruisce sui social, ma con la coerenza: “Come fece Giorgia Meloni la notte della vittoria: nessuna festa, solo la responsabilità degli italiani sulle spalle”.
La visione di Michelotti: Porto, Siderurgia e l’attacco sulla Sanità toscana

A blindare la strategia economica e territoriale ci ha pensato Francesco Michelotti, deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia. Michelotti ha indicato le tre direttrici su cui FdI riparte a Livorno: portualità, siderurgia e sicurezza.
“Il porto di Livorno è un asset fondamentale per la città e la provincia, e il Governo Meloni vi sta dedicando la massima attenzione”, ha spiegato il deputato, ricordando il recente question time con il Ministro Urso e gli importanti investimenti da 90 milioni di euro per il rilancio dell’industria siderurgica a Piombino, lodando anche il lavoro del sindaco Ferrari.
L’affondo più duro di Michelotti è stato però riservato alla gestione della sanità da parte della giunta regionale di centrosinistra, definita un “fallimento certificato”.
“I numeri della Corte dei Conti parlano chiaro: un rosso spaventoso e liste d’attesa infinite. Chiediamo al Presidente Giani di smettere di frugare nelle tasche dei toscani per coprire i buchi di bilancio della sinistra. A costi altissimi corrispondono servizi scadenti”.
Michelotti ha annunciato che da settembre, parallelamente alla sfida nazionale, i consiglieri regionali di FdI avvieranno una battaglia durissima per chiedere conto delle responsabilità politiche del dissesto sanitario toscano. Il congresso di Livorno si chiude così: con un partito strutturato, un’agenda economica chiara e una coalizione che scalda i motori per una stagione autunnale che si preannuncia decisiva.
Sito ufficiale: https://www.fratelli-italia.it/livorno/