
Piombino (LI) – In un incontro cruciale tenutosi ieri in videoconferenza, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha raggiunto un accordo con Liberty Magona S.r.l., insieme ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali, per la concessione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) destinata all’area di crisi industriale complessa di Piombino. Tra i partecipanti, in prima linea, i delegati della Fiom Cgil, David Romagnani e Diego Trapanesi, hanno avuto un ruolo chiave nella negoziazione.
La decisione coinvolge direttamente fino a 401 lavoratori dello stabilimento di Piombino, che sta affrontando una serie di sfide significative. Le cause principali che hanno portato a questa situazione includono la crisi del mercato siderurgico, l’aumento incontrollato dei costi energetici, l’effetto dei dazi statunitensi e le complicazioni nel reperimento delle materie prime.
L’accordo prevede un periodo di CIGS di 12 mesi, dal 4 luglio 2025 al 3 luglio 2026. Si stabilisce un sistema di rotazione dei dipendenti basato sulle necessità tecniche e produttive, evitando così licenziamenti forzati. Un elemento importante dell’accordo è l’impegno dell’azienda ad anticipare il salario ai lavoratori, garantendo sicurezza economica. Inoltre, saranno organizzati incontri locali per monitorare l’implementazione dell’accordo, affiancati da politiche attive del lavoro sviluppate in collaborazione con la Regione Toscana, che si riunirà nuovamente il 26 giugno.
La Fiom Cgil ha espresso piena soddisfazione per l’accordo raggiunto, che non solo protegge i lavoratori, ma preserva anche le competenze professionali all’interno dello stabilimento. Questo accordo è particolarmente rilevante in un momento in cui il futuro industriale di Piombino è al centro dell’attenzione, con un tavolo aperto al MIMIT per discutere la possibile cessione dello stabilimento. Diverse manifestazioni di interesse da parte di potenziali acquirenti sono già pervenute, aprendo nuove prospettive per l’industria locale.
L’impegno della Fiom Cgil rimane saldo nella promozione di un futuro industriale per Piombino, segnando un passo importante verso la stabilità economica e la sostenibilità della comunità locale. Ma il lavoro manca sempre di più in città, e adesso, si inizia davvero a vedere.