Il Corriere Etrusco si propone come voce indipendente del territorio, con l’obiettivo di informare i cittadini su temi di interesse locale e nazionale con un approccio critico, trasparente e documentato.
Area di interesse: Attualità, politica, cultura, ambiente e società con un focus particolare sulla Toscana costiera meridionale, e le province di Livorno e Grosseto.
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Piombino (LI) – Riceviamo e pubblichiamo dalla Segreteria provinciale UGLM – RSU JSW UGLM.
“Su Jindal, si è garantito un percorso negoziale costruttivo che garantisce i lavoratori e che disegna un nuovo modello di siderurgia ecosostenibile.” Con queste parole il Premier Conte parla della vertenza di Piombino in Parlamento.
Parole importanti – commenta l’UGL – ma a nostro avviso troppo vaghe e che non delineano degli steps precisi di intervento. Che fine ha fatto il Piano Siderurgico nazionale annunciato dal Ministro Patuanelli? L’Acciaio è considerato o no un settore strategico per la Nazione? Esiste un piano di intervento dettagliatoda l’arte del Governo? Si sta perdendo tempo.
I vertici aziendali nell’ultimo incontro con il Governo e le parti sociali, in video- conferenza, del 12 Giugno scorso, avevano annunciato il piano industriale entro la fine del mese di Giugno.
Siamo al 3 Luglio e di questo Piano non c’è nemmeno l’ombra! UGLM ritiene questo fatto gravissimo e altamente offensivo , come abbiamo già evidenziato, verso i lavoratori che sono in cassa integrazione da molti anni e non vedono davanti a loro una prospettiva di rientro e offensivo anche verso una città ed un territorio intero, che sono in attesa del Piano Industriale di Jindal per poter programmare il futuro.
Nei giorni scorsi abbiamo fatto un Presidio davanti al Comune di Piombino per attirare l’attenzione su questa vertenza. Oggi ci rivolgiamo alle forze di opposizione piombinesi, M5S e PD, che hanno i loro referenti nazionali alla guida del Governo centrale. Le parole di Conte sono importanti ma a Piombino è finito il tempo delle parole, ci vogliono i fatti concreti.
Non bastano più le passerelle in Azienda dei Presidenti di Regione e dei Sottosegretari al MISE. Invitiamo il M5S Piombino ed il locale Partito Democratico a fare le dovute e necessarie pressioni con il Governo a guida PD/M5S, affinché questa vertenza venga finalmente sbloccata e chiediamo che il Magnate indiano venga invitato dal Ministro Patuanelli urgentemente a Roma insieme ai Sindacati ed alle Istituzioni cittadine e regionali, con il Piano Industriale finito, preciso, dettagliato e finanziato.
La sensazione è che a Piombino si voglia “tirare a campare” , aspettando il nuovo AD, o cercando di raccogliere (o di non perdere?) consensi in vista delle elezioni regionali di Settembre/Ottobre.
Il tutto continuando , come si fa da anni, a giocare sulla pelle di migliaia di lavoratori e delle loro Famiglie.
Come UGLM non siamo disposti ad accettare queste logiche politiche e pur con le nostre piccole forze, metteremo in campo tutte le azioni, pacifiche e democratiche, per difendere e tutelare la dignità e i diritti dei lavoratori».