21 Settembre 2026, 05:58

RIOTORTO: GRANDE PARTECIPAZIONE ALLA SERATA SOLIDALE DELLA DAVIDE MANCINI ODV

Davide mancini, odv, samuela, riolab, riotorto
Samuela con i rappresentanti di Riolab

Riotorto (LI) – Al Parco Polivalente “Ilvo Cassioli” di Riotorto si è svolta sabato 9 agosto la serata “Teniamo vicine le stelle”, promossa dall’associazione Davide Mancini ODV in collaborazione con Danza–Teatro Riolab. Partecipazione molto numerosa, organizzazione puntuale e bellissimi momenti conviviali in memoria di Davide Mancini, giovane molto amato in città, morto il 9 agosto 2012 a Piombino .

La celebrazione e i protagonisti

La Messa è stata presieduta dal parroco di Riotorto don Herman Ndiyunze Munyantwari, con la partecipazione di don Francesco Pierpaoli (parroco a Fano). In apertura, Samuela Brunamonti — moglie di Davide e presidente della ODV — ha ricordato l’origine dell’associazione e il filo rosso che guida l’impegno annuale: «La vita ha un fine, non una fine».

Nel suo intervento ha ripercorso i progetti sostenuti in tredici anni: iniziative in Repubblica Democratica del Congo (scuola, acqua, carbonaie), emergenze nazionali (alluvione nelle Marche), sostegni continuativi alla mensa e all’emporio della solidarietà di Follonica, aiuti a famiglie in difficoltà, borse di studio sportive e, di recente, un percorso per ragazzi fragili a Gavorrano in collaborazione con l’associazione Castello di Pietra. «Magari è vero che la vita non finisce: esserci stasera significa ribadirlo», ha concluso ringraziando Riolab (Cristina e Simone) per ospitalità e logistica.

Preghiere e segni

Davide mancini, odv, samuela, riolab, riotorto
Samuela al termine della celebrazione

Nel momento comunitario Daniele Mancini, figlio di Davide, ha letto una intenzione personale di ringraziamento e affidamento. È stata condivisa anche una lettera di suor Lorena dal monastero di clausura di Cortona, con parole di prossimità e incoraggiamento.

Prima della benedizione finale, distribuzione di matite in alluminio lavorate a mano dal volontario Nicola, ciascuna con un albero o una foglia: simbolo di radici ben piantate e sguardo al cielo.

Cena solidale e raccolta fondi

un momento della cena di beneficenza

La cena maremmana e il punto di “shopping solidale” sono stati interamente dedicati alla raccolta fondi. Gli organizzatori hanno precisato che ogni euro incassato — cena, acquisti, offerte — sarà devoluto integralmente a “Percorsi Connessi”, progetto di inclusione legato a Riolab. A seguire, letture affidate all’attore Gianluca Orlandini e animazione a cura dello staff Riolab.

Per ulteriori informazioni: 

https://www.facebook.com/davidemanciniodv

http://www.riolab.it/

______________________________

Riportiamo l’intervento integrale di Samuela Brunamonti (moglie di Davide) nell’introduzione prima della messa: 

Buonasera a tutti.
Mi chiamo Samuela e sono la moglie di Davide Mancini, e la presidente della associazione che è nata in sua memoria, l’associazione ‘Davide Mancini ODV’. Stasera siamo tutti ospiti di questi spazi messi a disposizione, organizzati, curati, amati dall’associazione Danza-Teatro Riolab, in particolare da Cristina e Simone che per primi ringrazio.

13 anni fa mio figlio aveva poco più di 6 mesi, Davide aveva appena compiuto 45 anni. Un tamponamento mentre andava a lavoro. Alla curva successiva, dopo chilometri, il parcheggio che non è servito. Inutile. Un’ambulanza con il direttore del pronto soccorso per caso sono passati di lì dopo un attimo. Inutili. Tutto incredibilmente inutile. Tutto finito. E quando questo racconto terribile è rimbalzato tra le nostre vite ha colpito in punti che ciascuno di noi potrebbe qui raccontare nel dettaglio. Qualcuno lavorava, qualcuno aspettava un bambino, qualcuno era al mare… tutto si è fermato. Ma è bastato un attimo. Un attimo lo giuro e eccolo. Un soffio, una spinta leggera, dolce e inaspettata. Non era un film. Era la mia vita. E non era un soffio, non so se era Dio, ma certamente meravigliosamente eravate tutti voi, e gli altri che c’erano e ora non ci sono, e quelli che ora non ci sono ma ci saranno… insomma tutti i pensieri d’amore, di affetto per Davide, per suo figlio, per me, per i suoi genitori Anna e Sergio sono diventati un soffio concreto che mi ha spinto quella mattina e ci ha tutti portato qui.
Abbiamo tutti scoperto che la vita poteva ancora VIVERE e così già nel giorno del funerale abbiamo scelto una terrazza sul mare e l’affetto di Giuseppe Trinchini e di Erika Grilli per preparare un buffet per gli amici che dovevano tornare a casa NON SENZA Davide ma CON DAVIDE, con la vita addosso.
E negli anni eccola la vita addosso e i mille progetti a nome di Davide: una scuola nella Repubblica Democratica del Congo, l’acqua nel villaggio, le carbonaie e poi in Italia con gli aiuti per l’alluvione nelle Marche, gli importanti contributi alla mensa dei poveri e all’emporio della solidarietà del coordinamento delle opere caritative di Follonica, gli aiuti a famiglie in un momento difficile, le borse di studio per regalare un anno di sport ai ragazzi di famiglie in difficoltà e poi, recentissimo, il contributo ai ragazzi fragili di Gavorrano, in collaborazione con l’associazione Castello di Pietra.

La vita ha un fine, non una fine.

Questa frase mi è arrivata alla mente così come un regalo per un convegno alla Fraternità di Romena in Casentino. Dovevo dare la nostra testimonianza e non avevo idee. Poi è arrivata questa. Mi è apparsa talmente forte che l’abbiamo stampata in centinaia di calamite. Dopo anni continuo ad amarla perché è una frase che mi frega, che ci frega. La vita ha un fine, non una fine.
La frase finisce con il riassunto di quello che ogni giorno respiriamo in questa esperienza CON Davide: la vita non ha una fine. E quindi la frase convince, dà speranza. Ma, quando la rileggi, la frase nasconde una domanda. La vita ha un fine… Già, ma quale è il fine della mia vita? Per fortuna non abbiamo la risposta, anzi ne abbiamo una in ogni momento della nostra vita, soprattutto in quelli belli in cui sorridiamo felici del poco che abbiamo fatto di grande.
Un sorriso ad un amico che ne aveva bisogno. Ecco, magari la mia vita aveva questo scopo, e lo so perché sto bene.
Una grande fatica per qualcosa che non mi fa guadagnare niente. Magari la mia vita aveva questo scopo, e lo so perché sto bene.

E avanti così
Fino ad una sera di agosto, questa, in cui superi il caldo, la voglia di mare, la stanchezza, il lungo viaggio… tutto per dire. Io ci sono. E ti guardi intorno e senti che siamo in tanti a dire a Daniele e soprattutto a noi stessi che magari era questo lo scopo di questo momento di vita, magari è vero che la vita non finisce. Magari è vera la speranza che oggi portano qui don Herman, don Francesco, e suor Lorena che dal convento di clausura di Cortona scrive ogni anno preghiere per noi.
Grazie a tutti. Io metto sempre (a volte, troppo) la voce, le parole, ma dietro a me ci sono non solo quelli che vedete con la maglietta dell’associazione… siamo in tanti e questa serata è un grande grazie a chi mette energie, tempo, fatiche… perché certe volte non basta solo un soffio per tenersi ‘ancorati al cielo’ come dice lo slogan che abbiamo scelto.
Che il Signore sia sempre il soffio che ci sa spingere avanti e verso il Bene.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Torna in alto

iscriviti per ulteriori aggiornamenti

Hai qualche domanda? Contattaci