13 Febbraio 2026, 14:47

GRAN SUCCESSO PER IL CARNEVALE DI PIOMBINO 2010

cicciolo2010Con la giornata di Domenica 21 Febbraio, si è concluso il carnevale piombinese, in ritardo rispetto al calendario a causa del maltempo dello scorso martedì grasso, con una giornata di grande successo che ha premiato il Coordinamento Carnevale, organizzatore della manifestazione.

I carri allegorici hanno preso il via dalle 15 partendo da Piazza della Costituzione fino ad arrivare alla centralissima Corso Italia  oggi accompagnati da Cicciolo e dalle “vedove piangione”. E’ infatti tradizione della nostra città fin dal 1927 segnare la fine del carnevale immolando sul rogo la maschera di Cicciolo.
Grande è stata la partecipazione dei cittadini grandi e piccoli, che hanno seguito in un tripudio di musica e colori la sfilata che si è snodata per numerosi giri della città, fino a raggiungere Piazza Bovio, trasformando le strade in  un fiume di coloratissimi coriandoli e stelle filanti.
Il carnevale piombinese sta anno dopo anno riprendendo vita e vigore anche grazie all’impegno degli organizzatori che sono riusciti a superare le difficoltà economiche e di spazi materiali per mettere in piedi una festa così sentita nella nostra città.
Da un paio di anni questa festa si è anche colorata di tinte multietniche; di particolare rilievo la comunità senegalese, che ha arricchito in maniera semplice ma travolgente la festa.
I carri allegorici seguiti dalle briose maschere hanno accompagnato la festa fino al Torrione, lasciando poi spazio all’unico vero protagonista della tradizione piombinese: “Cicciolo l’ubriacone, morto di bicchierini”. La sua tragica fine è stata sdrammatizzata con feroce ironia dalle numerose vedove che lo hanno seguito fino al patibolo. Cicciolo è stato posizionato al centro di Piazza Bovio, nell’attesa che i numerosi partecipanti prendessero posizione per godere al meglio dell’evento.
L’ubriacone inizia a prendere fuoco, ed in poco meno di dieci minuti di lui non rimane altro che lo scheletro,segnando la fine del carnevale 2010.

Gabriele Tozzi

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