21 Settembre 2026, 12:54

PIOMBINO: PARCHI VAL DI CORNIA, APPROVATO IL NUOVO STATUTO

I parchi della Val di Cornia

Il Consiglio comunale di Piombino ha approvato nella seduta del 19 marzo 2012 le modifiche allo statuto della società Parchi Val di Cornia,  che sarà una gestione-sistema integrato dei parchi e musei dei Comuni della Val di Cornia e di quelli vicini, includendo anche le funzioni di promozione del territorio. A presentare in Consiglio comunale il  nuovo statuto è stato l’assessore Massimo Giuliani ed il documento è stato approvato con i voti di Partito democratico, Italia dei Valori, del Pd e  Gruppo Misto,  mentre si sono astenuti  Futuro e Libertà e Partito della rifondazione comunista, ed hanno votato contro Popolo delle libertà, Unione di centro e il consigliere Gelichi.

La Parchi Val di Cornia si presenta quindi come una società sempre più pubblica, completamente “in house”, e cioè con capitale completamente sottoscritto dagli enti pubblici, per adeguarsi a quanto segnalato dall’Autorità garante della concorrenza, come illustrato in una nota del comune di Piombino. Il sistema comprende due parchi archeologici (Baratti e Populonia e San Silvestro), quattro parchi naturali (Sterpaia, Rimigliano, Montioni e Poggio Neri), tre musei (Populonia, Castello di Piombino e Rocca di Campiglia) e il Centro di documentazione di Villa Lanzi.

«Con l’espressione “gestione come sistema integrato dei Parchi e musei” –  si legge nell’art. 4 modificato –  si intende l’esercizio congiunto e sinergico di tutte le attività strumentali alla conservazione, valorizzazione, tutela e fruizione del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale. I soci pubblici, e cioè i Comuni della Val di Cornia, esercitano sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi ed attività, attraverso di organi di governo dei Comuni, gli organi consiliari eccetera. La “nuova” società Parchi Val di Cornia dovrebbe anche avviare un percorso «per esercitare a livello sovra-comunale le funzioni di promozione turistica».

Il comune di Piombino spiega che «dal punto di vista organizzativo e gestionale, la società continua a essere amministrata da un consiglio di amministrazione composto da tre membri che durano in carica per tre anni, i cui poteri, però, secondo il nuovo statuto, devono essere riconducibili e assimilabili al potere gestionale attribuito alla dirigenza comunale. La Conferenza dei sindaci, inoltre, svolge le funzioni di direzione e controllo della società nell’interesse dei Comuni soci».

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