15 Gennaio 2026, 03:13

PIOMBINO: TRE ANNI SENZA MILVIO BOTTAI, FONDATORE DI “SAMARCANDA”

milvio bottai, samarcanda, arci, piombinoPiombino (LI) – La comunità di Piombino e della Val di Cornia ricorda ancora con affetto Milvio Bottai, già vicepresidente dell’ARCI Piombino Val di Cornia-Elba e presidente dell’associazione interculturale Samarcanda, in occasione del terzo anniversario della sua scomparsa. Il legame con Piombino è ancora forte nelle memorie di chi lo ha conosciuto.

Sono passati tre anni da quel triste 28 novembre 2022, e il suo esempio e la sua eredità morale restano vivi più che mai. La figura di Bottai – volontario appassionato e instancabile – ha lasciato un segno indelebile nel tessuto sociale locale, che ancora oggi ne onora la memoria con gratitudine e rispetto.

Una vita dedicata al volontariato

La vita di Milvio Bottai era legata a doppio filo all’impegno nel terzo settore e al volontariato. Al momento della scomparsa aveva 83 anni ed era considerato uno dei pilastri dell’ARCI Piombino Val di Cornia-Elba, di cui è stato anche vicepresidente, oltre che figura di riferimento e co-fondatore del circolo interculturale Samarcanda. Bottai, ex elettricista presso la Magona d’Italia, con la pensione dedicò tutto il suo tempo libero all’associazionismo e alle cause sociali promosse dall’ARCI. Questo impegno lo ha visto in prima linea finché la salute glielo ha consentito, dovendo rinunciare a un ruolo attivo solo negli ultimissimi anni; eppure l’interesse e la passione per le attività associative non sono mai venuti meno.

A Piombino, il lavoro di Bottai ha avuto un impatto duraturo e significativo, ispirando molti a seguire il suo esempio di dedizione e altruismo.

Tra i fondatori del circolo Samarcanda

Tra le esperienze più significative di Bottai c’è la fondazione di Samarcanda, un circolo interculturale nato a Piombino a metà degli anni ’90 per favorire l’inclusione dei migranti e il dialogo interculturale. Di fronte ai primi flussi migratori nella Val di Cornia, Bottai fu infatti tra i promotori dell’iniziativa, avviata in collaborazione con la CGIL e la Caritas. Per lungo tempo egli rappresentò un punto di riferimento per Samarcanda, mettendo nelle attività di volontario l’entusiasmo e la passione che lo contraddistinguevano.

Sotto la sua guida appassionata, Samarcanda è divenuta una realtà solida e accogliente, “una presenza su cui si poteva contare” per tante persone in cerca di integrazione e supporto. Il ruolo di Bottai come presidente del circolo interculturale è ricordato da tutti come fondamentale nel dare vita a uno spazio di incontro e solidarietà che dura tutt’oggi.

Un’eredità morale e sociale viva

La scomparsa di Milvio Bottai ha lasciato un grande vuoto non solo nell’ARCI e in Samarcanda, ma in tutta la comunità piombinese. In molti – dalle associazioni ai semplici cittadini fino alle istituzioni – hanno riconosciuto il suo valore umano e l’importanza del suo operato sociale. L’Unione Comunale del Partito Democratico di Piombino, ad esempio, nel darne l’ultimo saluto lo ha definito “un esempio di altruismo e di spirito civico”, ricordando che è stato “un uomo di grande valore” e che la sua scomparsa rappresenta “una grave perdita per la città”.

La comunità di Piombino continua a onorare la sua memoria attraverso eventi e iniziative che riflettono i valori che Bottai ha lasciato in eredità.

A tre anni di distanza, però, più che la perdita emerge forte la presenza morale che Bottai ha lasciato: l’eredità del suo impegno continua a vivere nelle persone e nelle iniziative che ha contribuito a formare.

Tra le eredità più tangibili vi è infatti la formazione di tanti volontari, un patrimonio umano che Bottai ha coltivato con dedizione negli anni. Molti di coloro che oggi guidano le associazioni locali si sono formati anche grazie al suo esempio e ai suoi insegnamenti. Le nuove generazioni di volontari portano avanti il suo lavoro con lo stesso entusiasmo, affinché il messaggio di solidarietà e integrazione promosso da Bottai rimanga vivo e attuale.

Il ricordo di Milvio è custodito con affetto da tutta la città: ha tracciato un sentiero di impegno civile che la comunità continua a percorrere, con il rimpianto di aver perso un amico prezioso ma soprattutto con l’orgoglio di averlo avuto come esempio di volontario esemplare.

In questo terzo anniversario, la redazione del Corriere Etrusco si stringe al resto della città nel ricordo di Milvio Bottai, rinnovando l’impegno a portarne avanti i valori.
Ciao Milvio, la tua lezione di umanità resterà sempre con tutti noi.

Sito di riferimento: https://www.arcipiombino.it/

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