Campiglia M.ma (LI) – Le prospettive delle Cave di Campiglia Marittima, dove era stata ipotizzata la presenza di dieci esuberi, sono state ieri al centro dell’incontro svoltosi presso il Comune Campiglia e al quale hanno partecipato il consigliere del presidente per il lavoro Gianfranco Simoncini, la sindaca di Campiglia Rossana Soffritti, il vicesindaco Jacopo Bertocchi, i rappresentanti dell’azienda Cave di Campiglia, CNA, Fillea-Cgil, Cgil Livorno, Cgil Toscana, Feneal-Uil LivornoCisl, RSU- Uil Cave di Campiglia, RSU Cisl Cave di Campiglia, RSU Cgil Cave di Campiglia, Filca – Cisl Livorno.In questo quadro dovrà essere affrontato il tema della riorganizzazione delle attività estrattive dell’area della Val di Cornia. In particolare è stato sottolineato che la normativa attuale darebbe, già oggi, la possibilità di andare oltre al 2018 nell’attività di estrazione della cava di Campiglia.
Al tavolo il sindacato di categoria, oltre a discutere della solidarietà, ha avanzato un ulteriore proposta, accolta con interesse dal Comune di Campiglia “Riteniamo utile la creazione di un polo minerario a cui partecipino università e Istituzioni – illustra il segretario generale Fillea, Nicola Triolo – insieme alle aziende minerarie e alle aziende utilizzatrici dei materiali, utile per studiare come sviluppare un utilizzo più mirato del microcristallino, nel rispetto dell’ambiente”.
La Fillea CGIL della provincia di Livorno propone in sostanza un polo che sviluppi una strategia estrattiva eco-sostenibile del microcristallino, che sia aperto però al confronto con aziende e cittadinanza.
“Consapevoli delle difficoltà economiche che gravano gli Enti Locali – sottolinea Triolo – siamo consapevoli che lo sviluppo del polo non possa gravare solo sulle Istituzioni, perciò chiediamo la stesura di un piano di fattibilità che preveda un progetto capace di attingere anche ai fondi europei”.
“Siamo convinti – conclude il segretario – che l’utilizzo della solidarietà fino alla stabilizzazione della filiera produttiva sia un elemento positivo, ma siamo anche convinti che sia necessario intraprendere strade innovative per garantire futuro all’attività estrattiva del territorio”».