GELICHI: LA ROTTAMAZIONE NAVALE IN EUROPA NON HA UN FUTURO NEL BREVE PERIODO
Piombino (LI) – Riportiamo un commento della lista civica “Ascolta Piombino” sulla rottamazione delle navi in Europa.
«Un moderno polo di rottamazione europeo, una bella pagina nella storia della città di Piombino, questo afferma il PD attraverso Fabiani, questo lo sostengono molte forze politiche, satelliti della complessa compagine che spazia ormai dai sogni grossetani fino al porto, passando dalla Tirrenica.
Una bella prospettiva – inizia Gelichi, portavocedi Ascolta Piombino – non c’è che dire, nei momenti delle scelte questa politica vede solo economie sudice, non solo ma in questo caso prive di qualsiasi fondamento.
Con la convenzione di Basilea del 1995 è stato approvato il divieto assoluto di esportare i rifiuti pericolosi, anche le navi sono riconosciute come tali, dai paesi OCSE, ai paesi non OCSE. Questi obblighi però sono raramente rispettati nel caso delle navi da rottamare, essendo difficoltoso applicare il divieto d’esportazione di una nave da dimettere, che abbia già lasciato le acque europee, e il cui proprietario abbia deciso di far rottamare altrove.
L’organizzazione marittima internazionale “Imo”, con la convenzione di Hong Kong del 2009, ha stabilito che le navi mercantili, possono essere smantellate, esclusivamente in paesi che sono parte della convenzione e in impianti che soddisfino precisi standard.
Per entrare in vigore però, queste nuove regole, devono essere ratificate da parte di almeno quindici stati membri dell’Imo, si stima presumibilmente intorno al 2020. Oggi ancora i due terzi delle navi da rottamare sono demolite nei litorali del subcontinente indiano, in Europa si lavora ancora quasi esclusivamente su imbarcazioni militari, quindi statali.
Noi – conclude il portavoce della lista civica – non vogliamo certo passare come gli ambientalisti dell’ultima ora, tanto siamo abituati a morchie e amianto, è evidente però come molti ormai vedano questa città solo come la pattumiera d’Italia, quindi forse siamo gli unici che pensano di costruirle le imbarcazioni potenziando le giuste aree verso l’indotto della nautica e forse i soli che progettano una Piombino turistica; detto questo, per onestà intellettuale, e per eventuali penosi rimpianti, era necessario chiarire il quadro normativo attuale sulla demolizione navale in Europa».
Riccardo Gelichi
Portavoce della ListaCivica AscoltaPiombino
A parte la valutazione sulla concordia bisognerebbe smettere di raccontare che gli asini volano. Cantieristica da diporto? ma la situazione a Viareggio Gelichi la conosce? E i 2500 della lucchini li mandiamo a piantare gli ombrelloni?
Signora Roberta, se pensa di occupare i 2500 della Lucchini con la rottamazione navale sono i suoi di asini che volano, io non ho mai avuto di queste pretese. Legga qualcosa sulla rottamzione navale e poi legga il DL 83 del 2012 art 27, se le preme l’occupazione, poi chieda spiegazioni a chi ha preso altre strade. Viareggio è un’altro sito, Piombino è strategico per la cantieristica, basta volerlo, così come il turismo. Ci sono due commissari voluti con forza, uno per la Lucchini e uno per il Porto, non ci resta che aspettare fiduciosi, prima o poi qualche asino vedrà che passa.