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	<title>Corriere Etrusco</title>
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	<description>Quotidiano on-line della Costa degli Etruschi</description>
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		<title>NOTIZIE DALLA VAL DI CORNIA DELL&#8217;8 SETTEMBRE 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 09:17:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Trinchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[ultime_notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[GIOVEDI’ INTERVENTO DI EMERGENZA DI ASA A CAMPIGLIA Distribuzione dell’acqua non garantita giovedì 9 settembre 2010 nel Comune di Campiglia Marittima. Le squadre tecniche di ASA SpA saranno infatti al lavoro in via della Pace–angolo via Morandi per un intervento di emergenza relativo alla sostituzione di valvole su tubazione in pead e del diametro di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>GIOVEDI’ INTERVENTO DI EMERGENZA DI ASA A CAMPIGLIA<br />
</strong></p>
<p><strong>Distribuzione dell’acqua non garantita giovedì 9 settembre 2010 nel Comune di Campiglia Marittima. Le squadre tecniche di ASA SpA saranno infatti al lavoro in via della Pace–angolo via Morandi per un intervento di emergenza relativo alla sostituzione di valvole su tubazione in pead e del diametro di 80 mm.</strong></p>
<p>Durante l’intervento che, salvo complicazioni o avverse condizioni meteorologiche, partirà alle ore 08:00 di giovedì 9 settembre e terminerà, salvo imprevisti, nel pomeriggio dello stesso giorno, non sarà garantita l’erogazione del servizio verso le utenze ubicate in via della Pace, via F.lli Cervi, via Resistenza, via Don Minzoni, via Marzabotto, via 1° Maggio, via di Vittorio, via Morandi, via Nanetti, via F.lli Rosselli, via Matteotti e via Barontini.</p>
<p>Nel corso dei lavori e al ripristino del servizio potranno manifestarsi eventuali fenomeni di lieve torbidità dell’acqua. ASA SpA si scusa con la cittadinanza per i disagi.</p>
<p>___________________________________</p>
<p><strong>COMUNE DEI CITTADINI:  ITALIAN FOOD: NON SI DIMENTICHINO GLI ABITANTI!</strong></p>
<p><strong>Campiglia Marittima- Riportiamo l’intervento della lista civica “Comune dei Citadini” di Campiglia che ricorda che dopo aver salvato l’Italian Food di Venturina, qualcuno si ricordi di salvare i residenti che vi abitano nelle vicinanze.</strong></p>
<p>«Intervenire sulla vicenda dell’Italian Food non è cosa semplice perché si vanno a toccare interessi che si ripercuotono su un’ economia locale già provata dalla crisi degli ultimi anni.</p>
<p>L’azienda, da un lato contribuisce a generare ricchezza oltre che per i proprietari, anche per i lavoratori ed il settore agricolo non solo della Val di Cornia; dall’altro, dobbiamo considerare che la sua collocazione nel tessuto urbano arreca inevitabili disagi agli abitanti che vivono nelle zone limitrofe.</p>
<p>Negli ultimi anni, a seguito dell’ampliamento dell’attività produttiva dell’impresa, sempre tollerato dall’amministrazione, la qualità della vita dei residenti delle zone adiacenti è andata notevolmente peggiorando creando legittime proteste.</p>
<p>L’amministrazione comunale ha stabilito, di concerto con i proprietari del complesso economico, la necessità di trasferire lo stabilimento in località Campo alla Croce e, a conferma di ciò, nel nuovo regolamento urbanistico l’area che attualmente ospita l’Italian Food passerà entro 5 anni da zona industriale a zona residenziale. Tutto sembrerebbe risolto per il meglio se non fosse che tale trasferimento necessita di ingenti risorse finanziarie non semplici da reperire.</p>
<p>Se è importante che con l’accordo siglato con la Regione l’ Italian Food possa incrementare il proprio volume produttivo dando una boccata di ossigeno alle aziende agricole che operano nel territorio, al tempo stesso è fondamentale che non vengano messe ancora in secondo piano le richieste dei residenti delle aree limitrofe; nelle situazioni difficili i sacrifici devono essere equamente distribuiti.</p>
<p>L’amministrazione locale deve porre tra le sue priorità la ricerca di un accordo tra le parti interessate per permettere il trasferimento in tempi più brevi possibili. Ci pare che su questo fronte poco sia stato fatto e purtroppo si paventa un’altra stagione produttiva che metterà a repentaglio la qualità della vita dei nostri concittadini.</p>
<p>Chiediamo per tanto che il Comune si faccia garante dei diritti di tutte le parti coinvolte ed intervenga con fermezza per regolamentare una convivenza sempre più esasperata che deve necessariamente terminare».</p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;"><strong>Comune dei Cittadini</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>7 settembre 2010</strong></p>
<p><strong>REGIONE: NIDI, VOUCHER PER AIUTARE LE FAMIGLIE IN LISTA DI ATTESA</strong></p>
<p><strong>I posti nei nidi in questi anni sono cresciuti. In Toscana gli asili e i centri per l&#8217;infanzia sono in grado di accogliere un bambino su tre tra  tutti quelli che hanno meno di tre anni: una percentuale altissima, l&#8217;anno scorso la migliore tra le regioni italiane, più alta della media europea e quasi tre volte tanto quella italiana.</strong></p>
<p>Ma proprio perché le liste di attesa non finiscono mai, la Regione ha deciso, come fa da quattro anni, di intervenire finanziando voucher che i Comuni distribuiscono alle famiglie. Finora a potere beneficiare degli assegni era solo chi aveva fatto domanda per un nido comunale e lì non aveva trovato posto. “Da quest&#8217;anno  &#8211; annuncia la vice presidente della giunta regionale toscana, Stella Targetti &#8211; dei fondi potranno usufruire anche i Comuni, e quindi le famiglie,  che non hanno nidi comunali sul l! oro terr itorio ma solo nidi privati accreditati. Si tratta di un ulteriore aiuto per le coppie e le donne che devono conciliare i tempi del lavoro con quelli della famiglia e necessari ad accudire i figli”.</p>
<p>La Regione ha stanziato 3 milioni di euro: in parte fondi europei e in parte fondi statali. L&#8217;anno scorso con 1 milione e 650 mila euro furono assegnati oltre 1500 voucher ad altrettante famiglie residenti in 74 comuni toscani.</p>
<p>A chi rivolgersi</p>
<p>L&#8217;assegno dovrà essere richiesto dalle famiglie al Comune, che poi ha tempo fino all&#8217;11 ottobre per trasmettere tutta la documentazione alla Regione.</p>
<p>Requisiti</p>
<p>Del voucher potrà beneficiare chi ha un bambino o una bambina, nati tra il 1 gennaio 2008 e il 31 gennaio 2010, che frequenta un nido dell&#8217;infanzia privato accreditato, un centro gioco educativo privato accreditato, un nido aziendale privato accreditato, un nido domiciliare privato autorizzato oppure anche da chi ricorre alla baby sitter, purché q uesta sia iscritta nell&#8217;apposito elenco comunale.</p>
<p>Fino a 3.000 euro in un anno</p>
<p>L&#8217;assegno copre il 50 per cento delle rette per la frequenza del nido e i pasti consumati, fino ad un massimo di 3.000 euro a famiglia per l&#8217;intero anno scolastico! . Tutte le spese dovranno naturalmente essere documentate. Non ci sono limiti di redditi per poter usufruire dell&#8217;aiuto: gli assegni disponibili saranno comunque erogati seguendo l&#8217;ordine della lista di attesa di ogni singolo Comune o, se nel Comune non ci sono servizi comunali per l&#8217;infanzia, seguendo l&#8217;ordine della graduatoria comunale presentata alla Regione ai fini di questo bando.</p>
<p>_________________________________</p>
<p><strong>BARATTI: CITTADINI, ULTIMI, O DEL TUTTO IGNORATI?</strong></p>
<p><strong>Grave denuncia del Comitato per Campiglia sulle scelte dell&#8217;amministrazione di Piombino su Baratti. Lo riportiamo integralmente per la massima trasparenza. </strong></p>
<p>«Due riunioni (3 agosto e 9 settembre) per operatori dell’ambito e associazioni di categoria per decidere sul futuro di Baratti.</p>
<p>I cittadini (residenti, turisti italiani e stranieri, utenti, archeologi, operatori del Parco e tutti coloro che lo amano – e a maggior ragione i comitati ) non sono stati sinora ritenuti interlocutori dal Comune per il Piano Particolareggiato del Parco Archeologico di Baratti e Populonia.</p>
<p>A quando un’assemblea di tutti per ascoltare le diverse posizioni? Dato che chi vive quel territorio ha in mente prospettive di miglioramento che attualmente non compaiono nel piano del Comune: ripristino della spiaggia erosa, messa in sicurezza delle antiche strutture esistenti, restauro della chiesa, potenziamento delle valenze archeologiche del parco, ecc. Priorità condivise, mentre risultano fuori contesto e in parte inutili (o utili a pochi) le proposte del Piano.</p>
<p>Riteniamo perciò improrogabile un’assemblea dei cittadini e di tutti quelli che con il loro lavoro di ricerca contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio archeologico di BARATTI E POPULONIA».</p>
<p style="text-align: right;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Comitato per Campiglia</strong></p>
<p>__________________________________________</p>
<p><strong>SCADE IL 30 SETTEMBRE IL CONCORSO FOTOGRAFICO PROMOSSO DA EMERGENCY</strong></p>
<p><strong>L&#8217;iniziativa, promossa in collaborazione con l&#8217;Amministrazione Comunale di Piombino, ha lo scopo di promuovere una cultura dell&#8217;accoglienza e dell&#8217;integrazione.</strong></p>
<p>Le fotografie dovranno rappresentare frammenti di vita quotidiana dei migranti (e con i migranti) che vivono, lavorano e studiano a Piombino o in Val di Cornia. Le immagini dovranno raccontare, attraverso la sensibilità del fotografo, una nuova identità multiculturale che emerge anche nel nostro territorio. Un’identità attraversata da possibili processi di integrazione, oppure di emarginazione, da una cultura dell’accoglienza, oppure dalla difficile accettazione del diverso.</p>
<p>Attraverso le immagini presentate, vogliamo dare spazio, visibilità e riconoscimento a questa nuova realtà sociale multiculturale.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è rivolta a tutti i cittadini residenti e non del territorio  locale, senza limiti di età e nazionalità. Sono esclusi fotografi di  professione.</p>
<p>__________________________________</p>
<p><strong>MOSTRA COLLETTIVA A SAN VINCENZO</strong></p>
<p>Gli Artisti fotografi Mauro Ghizzani &#8211; Sergio Bagni &#8211; Emanuele Teobaldelli di Athena spazio arte a cura di Mauro Pantani espongono dal 11 settembre 2010 al 22 settembre 2010 presso il palazzo della cultura in Piazza Mischi a SAN VINCENZO (LI).  Inaugurazione 11/09/10 ore 17,00 Orario aperutra &#8211; 17,00 &#8211; 20,00.</p>
<p>__________________________________</p>
<p><strong>A SALIVOLI SI FESTEGGIA TRA DEGUSTAZIONI E VECCHI MESTIERI</strong></p>
<p><strong>Musica dal vivo, degustazioni di vini e piatti a base di pesce azzurro, mostre e una rassegna degli antichi mestieri del mare.</strong></p>
<p>Martedì 7 settembre a partire dalle ore 18 il Quartiere Salivoli, insieme all’associazione Il Falcone, alla Coop l’Ormeggio e a Balestra Mare, organizzano “Salivoli in festa”, una manifestazione che si terrà a Marina di Salivoli per valorizzare il quartiere e le sue peculiarità culturali legate soprattutto al mare.</p>
<p>Tra le specialità gastronomiche sarà possibile assaggiare acciughe alla povera, crostino con acciughe sotto pesto, ricciola marinata con capperi sedano e cipolla, palamita sott’olio, tonno all’agro, acertini marinati, sugarelli fritti, vino bianco e rosso.</p>
<p>In programma anche una conferenza sui benefici del pesce azzurro tenuta dal dott. Alessandro Baronti.</p>
<p>_______________________________________</p>
<p><strong>NUMERI ESTRATTI FESTA PD PIOMBINO</strong></p>
<p><strong>Stand Grande Pesca: Pacchetti Benessere Terme Etrusche Calidario.</strong></p>
<p>1° Premio Numero      24642</p>
<p>2° Premio Numero       4553</p>
<p>3° Premio Numero      24544</p>
<p>_____________________________________</p>
<p><strong>OLTRE DUNA ALLA SCOPERTA DI NATURA E SAPORI NEL PARCO COSTIERO DELLA STERPAIA</strong></p>
<p><strong>Un viaggio tra natura e sapori, alla scoperta del Parco costiero della Sterpaia. Sabato 11 settembre va in scena “Oltre duna”, l’escursione speciale organizzata dalla società Parchi Val di Cornia.</strong></p>
<p>Una guida ambientale accompagnerà i visitatori in un percorso articolato tra le dune, il bosco e le spiagge,  i tratti che rendono unico il Parco. Oltre al gusto della passeggiata guidata, la scoperta del territorio e dei suoi sapori. Lungo il cammino, di livello di difficoltà limitato e dalla durata complessiva di 8 ore,  sono previste sei soste ristoro. Il ritrovo dei partecipanti è fissato per le 9,00 in località Perelli 1, presso il ristorante “Babalé”.</p>
<p>L’evento è a pagamento, il prezzo del biglietto è di 18 euro (intero), 13 euro il ridotto (bambini dai 6 ai 14 anni e oltre 65 anni). Per partecipare all’escursione è obbligatoria la prenotazione.</p>
<p>Per i partecipanti si consiglia un abbigliamento da campagna con scarpe da trekking e di portare repellente anti-zanzare per la visita al bosco del Parco della Sterpaia.</p>
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		<title>CAMPIGLIA: IL POPOLO DI FACEBOOK: “RIVOGLIAMO CLAUDIO LOLLI IN CONCERTO!”</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 08:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Trinchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura/spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[ultime_notizie]]></category>
		<category><![CDATA[campiglia Marittima]]></category>
		<category><![CDATA[claudio lolli]]></category>
		<category><![CDATA[concordi]]></category>

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		<description><![CDATA[“Claudio Lolli fa pochi concerti? Le sue canzoni in radio si sentono raramente? E’ vittima di un ‘sotterraneo ostruzionismo’ mentre migliaia di fan vorrebbero riascoltarlo in teatro? Bene, rimbocchiamoci le maniche e organizziamo un concerto!”. Con questa provocazione, lanciata su Facebook dal gruppo RIVOGLIAMO CLAUDIO LOLLI AL CLUB TENCO*, è partito un tam tam sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em> </em></p>
<p><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.corriereetrusco.it/wp-content/uploads/2010/09/ClaudioLolli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7361" title="ClaudioLolli" src="http://www.corriereetrusco.it/wp-content/uploads/2010/09/ClaudioLolli-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>“Claudio Lolli fa pochi concerti? Le sue canzoni in radio si sentono raramente? E’ vittima di un ‘sotterraneo ostruzionismo’ mentre migliaia di fan vorrebbero riascoltarlo in teatro? Bene, rimbocchiamoci le maniche e organizziamo un concerto!”.</strong></p>
<p>Con questa provocazione, lanciata su <strong>Facebook</strong> dal gruppo <strong>RIVOGLIAMO CLAUDIO LOLLI AL CLUB TENCO*</strong>, è partito un tam tam sulla rete per cercare una location disposta ad ospitare <strong>il primo concerto autogestito dal popolo del celebre social network</strong>. Obiettivo: riascoltare di nuovo dal vivo Claudio Lolli, maestro della canzone d&#8217;autore italiana da anni ai margini della scena musicale.</p>
<p>A raccogliere l’appello, il <strong>Teatro dell’Aglio</strong> che ha messo a disposizione <strong>il palco del Teatro Comunale dei Concordi di Campiglia Marittima</strong> (LI), gioiello ottocentesco in grado di ospitare fino a 200 spettatori. E così, <strong>sabato 2 ottobre,</strong> <strong>per la prima volta, un evento lanciato da una comunità virtuale si trasformerà in reale, per la gioia dei cultori della musica d’autore.</strong> Un concerto aperto a tutti, che sarà un’esperienza senza precedenti realizzata grazie alla collaborazione con <strong>Storie di note</strong>, etichetta musicale indipendente che promuove e produce musica italiana di qualità, e alla disponibilità del cantautore bolognese che ha accettato con entusiasmo l’invito, sorpreso dalla quantità di adesioni e dalla determinazione dimostrata dai fan.</p>
<p>Quello del 2 ottobre non sarà il &#8220;solito concerto&#8221;, e non solo per le modalità con cui è stato organizzato, ma sarà soprattutto un’occasione per aggregare gli amici di Claudio Lolli sparsi per l’Italia ad un prezzo volutamente basso (il costo del biglietto è di 12 euro) proprio per sottolineare che l’evento non ha scopo di lucro (l’incasso servirà a coprire le spese organizzative). Il concerto, infatti, nasce dal desiderio di rivedere sul palco un uomo libero, un poeta che è riuscito a trasformare i pensieri, le ansie e le utopie che circolavano negli anni &#8217;70 in brani leggendari come “Aspettando Godot”, “Borghesia”, “Ho visto anche degli zingari felici”, “Dalla parte del torto”, fino agli ultimi lavori in studio, “La scoperta dell’America” e “Love songs”.</p>
<p>Sul palco del Concordi, la magia della voce e la poesia dei testi di Lolli si intrecceranno con la ricercata linea melodica della chitarra di <strong>Paolo Capodacqua</strong> e con il suono caldo del sassofonista <strong>Nicola Alesin</strong><strong>i</strong>, superbo improvvisatore jazz alla perenne ricerca delle sonorità mediterranee più terse. Il <strong>Claudio Lolli trio</strong> proporrà un modo intrigante e raffinato di riscoprire il repertorio di uno degli artisti più significativi del panorama cantautorale italiano, per regalare una nuova forma d’arte, fatta di voce impegnata, liberi fiati e corde vibranti.</p>
<p>Con l’occasione, sabato 2 ottobre, <strong>Claudio Lolli sbarcherà sull’isola d’Elba per incontrare i detenuti del carcere di Porto Azzurro e parlare con loro di musica e poesia.</strong> L’incontro rientra nel progetto promosso dall’associazione Samarcanda di Piombino e dalla direzione del penitenziario per aiutare i carcerati a mantenere un contatto con la società civile. Nel pomeriggio poi, si recherà a Campiglia dove, presso il Teatro dei Concordi, <strong>incontrerà i fan prima del concerto previsto per le</strong> <strong>21.30</strong>.</p>
<p>*Il gruppo <strong>RIVOGLIAMO CLAUDIO LOLLI AL CLUB TENCO</strong> è stato costituito su Facebook nel febbraio 2010 e conta già più di 2 mila contatti. Nasce per riunire i fan di Lolli e per contestare l’ostracismo subito dal cantautore ad opera degli organizzatori della celebre rassegna musicale sanremese. “<em>Era il 1976 quando Claudio Lolli cantò e suonò  per la prima volta alla rassegna Tenco. Poi ci furono fugaci apparizioni nel 1980, 1982 e 1988, poi&#8230;basta. In effetti Claudio non entrò mai  a pieno regime negli eventi del Tenco, i cui organizzatori preferirono prendere come riferimento sistematico per le future rassegne  i &#8220;compagni di bevute&#8221; Francesco Guccini, Roberto Vecchioni e pochi altri ancora, in una sorta di circolo che appariva&#8230;&#8221;quasi chiuso&#8221;. Il carattere ombroso, scontroso di Lolli, il suo gravitare nell&#8217;ambito Anarchico, la sua poca malleabilità e la tanta coerenza forse lo misero in fuori gioco da quel gruppo di amici che gestiva negli anni ‘70 le sorti della Rassegna Tenco, che poi sono circa gli stessi che lo fanno ancora oggi. A questo aggiungiamoci pure una questione personale e privata tra Claudio Lolli ed Enrico de Angelis, direttore artistico della Rassegna Tenco, ed ecco che il quadro diventa completo, col solo risultato di non poter più incrociare Lolli sul leggendario palcoscenico del Club Tenco, un evento, tra le altre cose, auspicato da tantissimi innamorati della Storica Canzone d&#8217;Autore Italiana che vedono nel cantautore bolognese un punto fermo ed irrinunciabile della nostra memoria storica, poetica e musicale”.</em></p>
<p>(tratto dal sito www.malinconicoblues-vinile.it).</p>
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		<title>SOCIALISTI: SULLA FIORENTINA-SALIVOLI SEL NON APRA PROBLEMA POLITICO</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 08:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Trinchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[ultime_notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fiorentina]]></category>
		<category><![CDATA[Salivoli]]></category>
		<category><![CDATA[socialista]]></category>

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		<description><![CDATA[Riportiamo un intervento di Stefano Ferrini del partito socialista di Piombino sul recente intervento di &#8220;Sinistra ecologia Libertà&#8221; sulla strada Fiorentina-Salivoli. Speriamo solo che SAT non metta il pedaggio anche su questa strada&#8230; «“Inserimento negli strumenti urbanistici del Comune di Piombino e successiva progettazione di un nuovo accesso alla città, sulla direttrice Fiorentina-Salivoli, per un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riportiamo un intervento di Stefano Ferrini del partito socialista di Piombino sul recente intervento di &#8220;Sinistra ecologia Libertà&#8221; sulla strada Fiorentina-Salivoli. Speriamo solo che SAT non metta il pedaggio anche su questa strada&#8230; </strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p>«“Inserimento negli strumenti urbanistici del Comune di Piombino e successiva progettazione di un nuovo accesso alla città, sulla direttrice Fiorentina-Salivoli, per un migliore collegamento con Salivoli e con l’ospedale di Villamarina, per alleggerire ulteriormente il traffico in entrata alla città.” Questo sta scritto nel programma di governo della giunta Anselmi, approvato in Consiglio Comunale ad inizio mandato da tutti i gruppi della maggioranza, compreso quindi da quello di Sinistra e Libertà di cui allora anche noi facevamo parte.</p>
<p>La polemica di Benifei, coordinatore di Sel, ci lascia quindi davvero perplessi. Le nuove rotatorie e la realizzazione delle due corsie in uscita infatti non hanno risolto -e del resto neppure potevano- risolvere il problema dell’unica strada di accesso alla città. E neppure la realizzazione della SS 398, che ovviamente anche noi riteniamo prioritaria. Da ormai trenta anni ci sforziamo infatti di far capire come la Fiorentina Ghiaccioni sia indispensabile non solo per snellire il traffico da e verso i quartieri di Salivoli e Ghiaccioni e l’ospedale, ma anche per offrire ai turisti che vogliono percorrerla un’immagine diversa della città. Ricordiamo a proposito a Benifei, come fu allora proprio un’osservazione della maggioranza, di cui ovviamente anche lui faceva parte, a modificare il Piano Strutturale non subordinando la Fiorentina Ghiaccioni alla preventiva realizzazione della SS 398, proprio perché furono da tutti ritenute diverse le funzioni delle due strade.</p>
<p>Quanto agli appetiti speculativi proprio la realizzazione da parte di Sat con risorse pubbliche impedirà che a qualcuno venga in mente, in futuro, di urbanizzare le aree circostanti per ricavarne le risorse necessarie alla realizzazione. Possiamo e dobbiamo riflettere su tutto, ma se Sel chiede di ridiscutere la Fiorentina Ghiaccioni cambiando idee e programma è evidente che apre un problema politico non di poco conto. Del resto, anche sulla polemica tra noi ed il Pd da un lato e l’assessore regionale Marson dall’altro ci pare che Benifei voglia solo gettare benzina su un fuoco che lentamente si stava spegnendo e non ne comprendiamo davvero l’utilità.</p>
<p>Constatiamo invece come purtroppo permanga anche in Sel una concezione pauperista dello sviluppo, per cui meno ce n’è e meglio è per tutti. Concezione che abbiamo già detto essere esattamente uguale e contraria a quella della destra che pensa ad uno sviluppo senza regole e limiti, ma che in un momento di grave crisi fa più danni di quella della stessa destra e favorisce un’immagine della sinistra che è proprio quella che Berlusconi vuol dare. Ci auguriamo quindi che quella di Sel sia una polemica ferragostana, anche se arrivata in settembre, e che le temperature più fresche inducano maggiore responsabilità in un momento difficile per la nostra città».</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Stefano Ferrini<em><br />
Segretario</em></strong><strong> PSI – Piombino</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Luca Lavoratori<em><br />
Segreteria </em></strong><strong>PSI &#8211; Piombino<em> </em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>AUTOSTRADA:«GLI AMMINISTRATORI IN MUTANDE DAVANTI ALLA SAT»</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 06:40:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Trinchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[ultime_notizie]]></category>
		<category><![CDATA[autostrada]]></category>
		<category><![CDATA[superstrada]]></category>
		<category><![CDATA[tirrenica]]></category>

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		<description><![CDATA[Riportiamo integralmente una grave denuncia da parte delle liste civiche della provincia di Livorno sull&#8217;argomento dell&#8217;autostrada tirrenica. «Cadono già le bugie sulla gratuità dell’Autostrada e gli amministratori restano in mutande di fronte alle affermazioni della SAT. Largamente prevedibili, diciamo noi. Era, e lo abbiamo detto e ribadito più volte in campagna elettorale, impossibile che la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> Riportiamo integralmente una grave denuncia da parte delle liste civiche della provincia di Livorno sull&#8217;argomento dell&#8217;autostrada tirrenica. </strong></p>
<p>«Cadono già le bugie sulla gratuità dell’Autostrada e gli amministratori restano in mutande di fronte alle affermazioni della SAT.</p>
<p>Largamente prevedibili, diciamo noi. Era, e lo abbiamo detto e ribadito più volte in campagna elettorale, impossibile che la SAT non richiedesse il canone per l’Autostrada. Ecco che le promesse sciocche e vacue degli amministratori si rivelano per quello che erano, fantasie per raggranellare qualche voto.</p>
<p>Per dodici mesi i residenti non pagheranno, poi avranno un costoso abbonamento, infine saranno tariffe esose. Gran parte del traffico tornerà ad ingolfare la vecchia Aurelia e dopo tanti sforzi ci ritroveremo tutti quanti becchi e bastonati. Non potremo andare sulla SS1 se non pagando profumatamente e i centri cittadini, oggetto di pedonalizzazioni e riduzioni di corsie sulla vecchia Aurelia, diverranno invivibili sia d’estate che d’inverno.</p>
<p>Il tutto per far guadagnare la SAT, dei cui profitti non dovrebbe importare alle pubbliche amministrazioni che invece non esitano a sacrificare vivibilità ed economia di un territorio per il lucro di un soggetto privato.</p>
<p>Oggi non possiamo che far appello ai cittadini dei Comuni che sono interessati da questa catastrofica realizzazione e agli Amministratori regionali che, dal 2010, ci pare abbiano mostrato una certa sensibilità anche su questo tema. Siamo ancora in tempo a fermare un simile scempio e a pretendere una semplice messa in sicurezza del tratto stradale con la realizzazione di corsie d’emergenza. All’economia dei nostri territori non servirebbe altro e lo capiscono bene tutti. Tranne che i sindaci e coloro che ci hanno mentito in campagna elettorale».</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Uniti per Suvereto,</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong> Sinistra per Castagneto, </strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Forum del Centrosinistra per San Vincenzo, </strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Rifondazione Comunista Piombino, </strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Comune dei Cittadini Campiglia<br />
</strong></p>
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		<title>PIOMBINO: FORMAZIONE AL PC AL PAAS DELL’INFORMAGIOVANI</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 06:35:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Trinchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giovani e Sapere]]></category>
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		<category><![CDATA[319]]></category>
		<category><![CDATA[informagiovani]]></category>
		<category><![CDATA[paas]]></category>
		<category><![CDATA[Piombino]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra le numerose novità pronte per l&#8217;autunno da parte del Informagiovani del comune di Piombino, c&#8217;è n&#8217;è una riservata a tutti quelli proprio non hanno dimestichezza con l&#8217;uso del computer. Con il titolo &#8220;vieni al PAAS&#8221; l&#8217;informagiovani del comune di Piombino (che è ache Paas n°319)  propone a tutti gli utenti con difficoltà informatiche dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.corriereetrusco.it/wp-content/uploads/2010/09/paas.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7352" title="paas" src="http://www.corriereetrusco.it/wp-content/uploads/2010/09/paas-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Tra le numerose novità pronte per l&#8217;autunno da parte del Informagiovani del comune di Piombino, c&#8217;è n&#8217;è una riservata a tutti quelli proprio non hanno dimestichezza con l&#8217;uso del computer. </strong></p>
<p>Con il titolo &#8220;vieni al PAAS&#8221; l&#8217;informagiovani del comune di Piombino (che è ache Paas n°319)  propone a tutti gli utenti con difficoltà informatiche dei piccoli corsi di alfabetizzazione all&#8217;uso del pc. L&#8217;appuntamento è ogni mercoledì dal 8 settembre 2010 nell&#8217;orario di apertura serale dalle 21:00 alle 22:30 dove gli operatori terranno incontri formativi gratuiti per tutti quegli che fino ad oggi hanno sempre avuto paura di accendere un pc. Gli incontri formativi sono completamente gratuiti per gli utenti, e hanno l&#8217;obiettivo di dare una formazione primaria di base per l&#8217;utilizzo della hardware e del software di cui è composto ogni PC.</p>
<p>Per ulteriori informazioni gli utenti possono telefonare al numero 056532245, oppure venire al Informagiovani, gestito dal comitato territoriale ARCI, in viale della Resistenza numero 4,  a Piombino.</p>
<p><strong>Ma cos’è la rete dei PAAS? </strong>La rete dei PAAS è una rete territoriale di Punti per l’Accesso Assistito ai Servizi e a internet. I PAAS sono gestiti da soggetti associazionistici, in relazione con i Comuni attraverso i quali è effettuati l’intervento regionale d i sostegno. I PAAS, nel quadro dello sviluppo della società dell’informazione e della conoscenza, generano un servizio gratuito verso i cittadini e costituiscono un momento di animazione locale su quei temi.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Come nasce la rete dei PAAS? </strong>Nel programma e.To scana (Deliberazione Consiglio Regionale n. 20 del 12 febbraio 2003) si legge: “… Poiché si è assunta l’ottica di una vera e propria piattaforma di opportunità e diritti, e poiché non è pensabile che nel breve tale piattaforma sia accedibile in rete in mod o diretto da tutti, vanno verificate nell’ambito degli organi della Rete e con i rappresentanti di reti sociali ed organizzative le modalità per la realizzazione di una maglia di punti assistiti territoriali (sia nuovi che utilizzando postazioni esistenti) , come luoghi di fruizione di servizi e nello stesso tempo forativi rispetto alla necessità di una crescente propensione all’uso della rete.”<strong> </strong></p>
<p>Questa è l’affermazione dalla quale discende lo sviluppo dell’idea progettuale dei PAAS, previsti specificamente d alla Legge Regionale n.1 del 26 gennaio 2004 “Promozione dell’amministrazione elettronica e della società dell’informazione e della conoscenza nel sistema regionale. Disciplina della Rete telematica regionale toscana”. Nell’art. 1 infatti si riconosce il t ema dell’accesso, in una società basata sulla conoscenza, quale questione primaria sul piano dei diritti, assumendo conseguentemente la finalità di rimuovere e prevenire ogni ostacolo in tal senso.</p>
<p><strong>Qual è l’obiettivo della rete dei PAAS? </strong>Obiettivo primari o del progetto è favorire l’accesso nella società della conoscenza, rimuovendo il digital divide e sostenendo la messa in rete dei cittadini e delle famiglie, in accordo con gli obiettivi individuati dal la Regione Toscana nell’ambito di “e.Toscana – Linea 3” (e.Toscana per le famiglie e i cittadini).<strong> </strong></p>
<p>I PAAS rappresentano dunque un’ottima opportunità per offrire servizi e supporto vero ai cittadini più svantaggiati che difficilmente potrebbero accedere alle risorse e ai valori disponibili in rete e forniti d alle Pubbliche Amministrazioni.</p>
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		<title>BARATTI: «VOLONTA&#8217; DI FARE GUADAGNARE ALCUNI CON LA RENDITA DI POSIZIONE»</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 08:21:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Trinchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ultime_notizie]]></category>
		<category><![CDATA[albergo]]></category>
		<category><![CDATA[Baratti]]></category>
		<category><![CDATA[casone]]></category>
		<category><![CDATA[piano particolareggiato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sindaco di Piombino su Baratti vuole tranquillizzare i Piombinesi, e su Facebook scrive  &#8220;Noi vogliamo che Baratti resti accessibile a tutti, compresi coloro che hanno dei privilegi nel Golfo che temono di perdere. Se qualcuno la vuole raccontare, o capire, in un altro modo, faccia pure. Per noi Baratti e&#8217; di tutti.&#8221;, ma stanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il sindaco di Piombino su Baratti vuole tranquillizzare i Piombinesi, e su Facebook scrive  &#8220;Noi  vogliamo che Baratti resti accessibile a tutti, compresi coloro che  hanno dei privilegi  nel Golfo che temono di perdere. Se qualcuno la  vuole raccontare, o capire, in un altro modo, faccia pure. Per noi  Baratti e&#8217; di tutti.&#8221;, ma stanno arrivando alla nostra redazione decine e decine di lettere di persone che dicono di essere molto preoccupate per ciò che succederà nel golfo, anche perché vedono cosa sta accadendo a San Vincenzo e accadrà a Rimigliano. Riportiamo quindi sull&#8217;argomento un analisi del Comitato per Campiglia, che seppur lunga illustra il piano dal punto di vista di questa associazione che è sempre stata molto sensibile sulle sorti del territorio della Val di Cornia.<br />
</strong></p>
<p>______________</p>
<p><strong>ANALISI E CONSIDERAZIONI SUGLI ORIENTAMENTI PROGETTUALI DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL PARCO ARCHEOLOGICO DI BARATTI E POPULONIA DEL 3 AGOSTO 2010</strong></p>
<p>La prima osservazione nasce spontanea leggendo il titolo stesso.</p>
<p>Infatti il piano si preoccupa essenzialmente di un riordino del sistema di accesso veicolare , pedonale e ciclabile e di un riordino di fabbricati, di spiagge, di scuola di vela . Non si preoccupa minimamente di individuare precisi programmi di scavo, di tutela, di valorizzazione e protezione del patrimonio archeologico; non parla mai negli orientamenti progettuali di criteri di raccordo tra, Soprintendenze, Enti, Università italiane e straniere, che dovrebbero, proprio perché Parco Archeologico, essere a monte di qualunque progetto.</p>
<p><strong>Di fatto si dovrebbe parlare di “Piano Particolareggiato delle frazioni di Baratti e Populonia” senza tirare in ballo la componente archeologica che non è minimamente trattata né presa in considerazione come variabile fondamentale del progetto. Sarebbe poi corretto conoscere gli estensori degli orientamenti progettuali e delle proposte i cui nomi non appaiono nel documento.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong>In genere i piani particolareggiati hanno, a monte delle ipotesi progettuali, una analisi di vari fattori significativi, ( flussi di traffico nell’arco dei mesi dell’anno e nei giorni della settimana, analisi delle infrastrutture e loro potenzialità di assorbimento, vincoli archeologici, ambientali, paesaggistici sia a livello di suolo che di acque , ecc. ecc.) e degli obbiettivi che devono essere sempre verificati alla luce della necessità di tutelare il patrimonio ambientale che nel nostro caso è di altissimo livello e quindi degno di altissima attenzione.</p>
<p><strong>Nel caso del Piano di Baratti e Populonia, almeno leggendo quanto messo in rete, non vediamo alcunché degli studi preliminari, né vediamo detti, in maniera organica, gli obbiettivi del Piano.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Questi li possiamo tuttavia ricavare dalle schede norma relative agli ambiti unitari  e sinteticamente sono:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Porta al Parco </span>:</p>
<p>Lo scopo dichiarato è di proteggere i valori ambientali e paesaggistici diminuendo la pressione diretta del carico veicolare.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Area attrezzata per attività veliche</span></p>
<p>Gli scopi dichiarati sono la razionalizzazione delle funzioni ammissibili con il contesto paesaggistico (sarebbe bene aggiungere “archeologico”), delocalizzazione di quelle incompatibili, salvaguardia della duna attiva e consolidata.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Podere il Casone</span></p>
<p>Lo scopo dichiarato è la protezione dei valori ambientali e paesaggistici</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Area per funzioni  diportistiche e sevizi connessi</span></p>
<p>Gli scopi dichiarati sono razionalizzazione e riordino dell’area occupata dal campo boe, diminuzione della pressione sull’integrità fisica e paesaggistica dell’area, incentivazione dell’incremento della qualità dei servizi nautici offerti.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Torre di Baratti</span></p>
<p>Gli scopi dichiarati sono riqualificazione architettonica della torre storica, incremento in quantità e qualità dei servizi ricettivi e di ristorazione.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Waterfront Torre Baratti</span></p>
<p>Gli scopi dichiarati sono la valorizzazione del fronte mare, la regolamentazione della fruizione, la valorizzazione di ambito, la riduzione dell’accessibilità veicolare.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Belvedere Populonia alta</span></p>
<p>Gli scopi dichiarati sono la valorizzazione della porta di accesso al nucleo storico di Populonia, la diminuzione della pressione diretta del carico urbanistico e antropico.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Edificio ex-croce rossa a Populonia alta</span></p>
<p>Gli scopi dichiarati sono il restauro del complesso edilizio, il divieto di alterazione dell’ambito di pertinenza,la  promozione di attività ricettive</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Punti di ristoro e vendita di generi alimentari e non</span></p>
<p>Lo scopo dichiarato è l’allontanamento dalle aree più pregiate ( pratone, area dunale)</p>
<p><strong>Dalla sintesi dei vari punti risulta che il Piano vuole raggiungere il riordino di aree mal utilizzate, il riordino dell’attuale offerta turistica, il riuso di immobili esistenti vuoti o sottoutilizzati, il riordino delle attività veliche ed il riordino del sistema di accesso veicolare,  il tutto per evitare la compromissione di un’area particolarmente pregiata ma anche particolarmente fragile.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong>Analizzando poi le proposte che il piano fa per raggiungere gli scopi dichiarati vediamo:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Porta al Parco </span></p>
<p>Realizzazione di parcheggi alberati per 420 auto, realizzazione di 52 piazzole per camper, noleggio biciclette, biglietterie, informazioni turistiche, sevizi igienici e sala di attesa navetta in un edificio di mc. 900 ( pari a tre appartamenti) – Commercio e servizi mc. 6.000,00 ( pari a venti appartamenti)</p>
<p><strong>Nota: la stagione turistica che determina situazioni insostenibili di traffico si prolunga al massimo per tre mesi e per i fine settimana di due – tre mesi.  Il creare un edificio di tale dimensione per commercio e servizi, consumerà suolo,  determinerà un impatto pesante in un contesto in aperta campagna e privo di edifici, non meno delicato quale è il retroterra di Baratti, e durante i periodi morti  sarà  probabilmente un guscio vuoto e inutile che darà l’effetto di città balneare abbandonata fuori stagione.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Area attrezzata per attività veliche </span></p>
<p>Realizzazione di nuovo edificio di mq. 248,00 per servizi , spogliatoi, refettorio, infermeria , ampliando le attrezzature attuali e utilizzando il volume di ruderi e  di costruzioni precarie e provvisorie esistenti su un’area di valore paesaggistico. Si prevedono nuovi parcheggi per manifestazioni veliche e rimessaggio di barche all’esterno in castelli.</p>
<p><strong>Nota : Dato il pregio dichiarato del contesto della pineta sia da un punto di vista paesaggistico che, probabilmente, archeologico non ha senso consolidare una struttura ampliandola di fatto. L’azione più corretta sarebbe quella di demolire tutto, quanto meno i ruderi e la cabina non più in uso. L’ampliamento del fabbricato attuale , insieme alla previsione di gare veliche e a rimessaggi a castello delle barche, porterà ad un incremento degli utenti creando ancora più problemi al mantenimento di un luogo di cui si riconosce la fragilità. Inoltre la attività svolta non può essere chiamata scuola di vela, che può esistere solo nella sua localizzazione di origine: Piombino, per la posizione non adatta ( sulla spiaggia e non in un porto protetto) e per il periodo di uso ridotto.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Podere il Casone</span></p>
<p>Realizzazione di un complesso alberghiero di “alta categoria” con previsione di restauro filologico del fabbricato e nessuna modifica esterna , con esclusione di parcheggi, piscina, spiaggia privata.</p>
<p><strong>Nota : La prima cosa che salta all’occhio è la incompatibilità del termine “restauro filologico” con gli interventi indispensabili a realizzare un albergo. La realizzazione di nuove partiture interne inevitabili per realizzare servizi ecc, è in conflitto con il restauro filologico. Ma a monte sorgono grossi dubbi sulla possibilità di immettere sul mercato una struttura ricettiva vera e autonoma con meno di 30-34 camere ( il minimo indispensabile per una corretta la gestione) , senza resedi privati e senza tutta una serie di “comodità” che giustificano i prezzi di un albergo di “alta categoria”. In ogni caso anche questa previsione incrementa l’afflusso di persone e quindi un ulteriore pericolo per la fragilità del luogo.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Area per funzioni diportistiche e servizi connessi</span></p>
<p>Rimozione dei manufatti precari, rimozione del pontile di legno, rimodellazione degli specchi acquei, realizzazione di uno-due pontili galleggianti.</p>
<p><strong>Nota : il progetto di riordino non deve necessariamente comportare che i sei corpi di fabbrica previsti e i 15 depositi per attrezzature siano in muratura ed anzi dovrebbero mantenere i caratteri della precarietà per meglio sottolineare quali sono gli edifici originari “stabili”. In ogni caso anche in questo caso la rimodellazione sembra comportare l’aumento dei posti barca e quindi degli utenti. Anche in questo caso abbiamo maggior numero di presenze con maggior rischio di distruzione del fragile contesto.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Water front Torre di Baratti</span></p>
<p>Realizzazione di spiaggia libera, realizzazione di belvedere attrezzato, zona ombrelloni ( 130)</p>
<p><strong>Nota: Se ha un senso il riordino della Torre di Baratti, l’incremento di qualità e quantità dei servizi ricettivi e ristorazione e l’eliminazione di un parcheggio mal sistemato, non ha senso occupare tutta l’area esterna esistente con uno stabilimento balneare. Per migliorare la qualità dei servizi ricettivi bastano un numero di zone d’ombra pari o poco superiore al numero di camere, per altro già previsti in fronte alla Torre. L’immaginare di permettere di raggiungere fino a 400 presenze in un nuovo stabilimento balneare vuol dire che si vuole aggravare la presenza di persone, e mettere ancora più a rischio la fragilità del luogo. E’ poi  scandaloso far finta di lasciare una spiaggia libera quando di fatto si tratta di una striscia di sassi grossi e scomodi sui quali è impossibile stendere un asciugamano.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Belvedere di Populonia Alta</span></p>
<p>Realizzazione di terrazza belvedere opportunamente pavimentata con arredi esterni</p>
<p><strong>Nota : non si capisce per quale ragione si voglia pavimentare invece di lasciare l’area il più naturale possibile per mantenere il rapporto corretto tra le mura ed il fuori che era naturalmente sterrato,  anche in considerazione del fatto che per gran parte dell’anno questi spazi restano sottoutilizzati.</strong></p>
<p>Il progetto prevede infine la sostituzione del traffico veicolare privato con servizi navetta in partenza dalla “Porta del Parco”. In questo modo avrebbero accesso veicolare i residenti di Populonia Alta, dei Villini di Baratti, dell’albergo al Casone e dell’Albergo-Ristorante a Torre di Baratti. Tutti gli altri utenti dei ristoranti e dei negozi di Populonia Alta, dei ristoranti di Baratti,  degli scavi e del parco archeologico, della “scuola di vela” e della spiaggia dovranno servirsi di un bus navetta con cadenza di 30 minuti almeno (sic!) nel periodo dal 15 giugno al 15 Settembre.</p>
<p><strong>Nota : a parte alcune imbarazzanti dimenticanze tipo altre strutture ricettive a Baratti, residenti di Baratti, altre strutture ricettive a Populonia, ecc. Si osserva che tutto questo meccanismo viene immaginato per soli tre mesi l’anno e che è pura follia prevedere un bussino che passa ogni mezz’ora ( speriamo sia un errore di stampa) con code di centinaia di persone e code di veicoli che cercheranno di entrare con le scuse più improbabili o di diritto ma imbottigliati tra gli altri.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>In conclusione il piano dichiara di porsi come scopo la riduzione di una eccessiva presenza dell’uomo per non mettere a rischio un contesto delicatissimo e progetta un meccanismo di trasporto e di accessi che serve per tre mesi e che è equiparabile ai metodi permanenti di accesso ai grandi parchi archeologici e naturalistici del mondo. Nello stesso tempo ipotizza di creare nuovi punti di attrazione che nulla hanno a vedere con la vocazione archeologica del parco ( alberghi, stabilimento balneare, centro velico) e che porteranno sempre più utenti  aggravando i rischi di manomissione del contesto ambientale.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;">Alla base di questa contraddizione vi è la incapacità o la non volontà di decidere cosa devono essere Baratti e Populonia .  Visto che le strutture ricettive attuali ( ristoranti o punti ristoro e alberghi o pensioni) non sembrano essere carenti di presenze nel periodo estivo e quindi non hanno bisogno di nuove utenze in quell’arco dell’anno, viene spontanea la domanda a cosa o a chi serva il piano ?</p>
<p style="text-align: left;"><strong>&#8211;&gt; Quello che vediamo con chiarezza è la volontà di fare guadagnare alcuni con la rendita di posizione che Baratti , che è di tutti, permette. Vediamo anche che per la massa delle persone sarà più difficile godersi questo posto come hanno fatto fino ad oggi, vediamo che la mania di progettare tutto in maniera stabile e rigidamente preordinata porterà a fare assomigliare sempre più Baratti e Populonia a centri balneari.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Almeno fino ad oggi nei giorni di inverno, di autunno e di primavera, con la pioggia o con le nuvole o con il sole è possibile ancora vedere in Baratti e in Populonia veri tesori magici della Maremma con i suoi parcheggi vuoti e sterrati che mal si distinguono dai campi, nei quali le macchine sono provvisorie e lasciano il posto al mare, ai pini, ai campi, a vecchie costruzioni non rileccate, ai segni della povera gente che prima di noi ha vissuto questi luoghi e al “genius loci” che ancora faticosamente lì vive.</p>
<p style="text-align: left;">Gli Amministratori e gli architetti più bravi sono quelli che capiscono che certi luoghi magici non hanno bisogno di progetti ma di modesti piccoli gesti  come tenere pulito, piantare alberi e fiori, togliere le incongruenze, e che capiscono che ci sono sistemi più semplici per regolare il traffico tre mesi l’anno senza bisogno di costruire, costruire, costruire in un delirio di horror vacui in cui tutto deve essere definito, preordinato e in  fin dei conti, ingessato.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Campiglia Marittima 03-09-2010</strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Alberto Primi<br />
Presidente del Comitato per Campiglia</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>SS1 AURELIA: OGGI GRATIS, DOMANI PAGHI</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 07:39:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Trinchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[grilloparlante]]></category>
		<category><![CDATA[ultime_notizie]]></category>
		<category><![CDATA[autostrada]]></category>
		<category><![CDATA[grosseto]]></category>
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		<description><![CDATA[Un articolo &#8220;strano&#8221;, è apparso domenica nella cronaca di Piombino de &#8220;Il Tirreno&#8221;. Riguarda lo studio da parte di Sat (la società autostrade che realizzerà l&#8217;adeguamento della tirrenica), del sistema di esazione per il pedaggio dei residenti dei comuni che vanno da Rosignano a Grosseto, della futura autostrada che nel tratto indicato sarà soltanto un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.corriereetrusco.it/wp-content/uploads/2010/09/autostrade.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7333" title="autostrade" src="http://www.corriereetrusco.it/wp-content/uploads/2010/09/autostrade-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Un articolo &#8220;strano&#8221;, è apparso domenica nella cronaca di Piombino de &#8220;Il Tirreno&#8221;. Riguarda lo studio da parte di Sat (la società autostrade che realizzerà l&#8217;adeguamento della tirrenica), del sistema di esazione per il pedaggio dei residenti dei comuni che vanno da Rosignano a Grosseto, della futura autostrada che nel tratto indicato sarà soltanto un adeguamento dell&#8217;attuale superstrada Aurelia.</strong></p>
<p>Nell&#8217;articolo si parla di alcune novità per i residenti, in particolare il tele pass gratuito per il primo anno, e che &#8220;per non meno di cinque anni i residenti con sole autovetture non pagheranno l&#8217;autostrada&#8221;. E così la stradaa quattro corsie fatta con grandi sacrifici di tasse da parte dei residenti della costa toscana, si trasforma con un &#8220;adeguamento&#8221; in una bella autostrada a pedaggio, dopo cinque anni se hai l&#8217;auto, da subito se hai il furgone.</p>
<p>Meno male che i lettori del Corriere etrusco hanno il loro Grillo parlante che da fortunato possessore di TelePass (che la Sat offrirà generosamentea a tutti i residenti al prezzo di € 12 l&#8217;anno, anche se il primo sarà gratuito) gli farà capire cosa significa questa &#8220;importante&#8221;  novitàper tutti i residenti.</p>
<p>Nell&#8217;immagine potete vedere infatti un estratto conto un normale cittadino che si sposta lungo la costa tirrenica un paio di volte al mese utilizzando il tratto di autostrada che va da Rosignano a Collesalvetti. In tre mesi l&#8217;automobilista ha speso circa venticinque euro, senza considerare il tratto che va da Rosignano a Piombino che attualmente è senza pedaggio essendo superstrada. Indicativamente possiamo pensare che il tratto che va da Piombino a Livorno sia equiparabile come tariffa a quello che va da Livorno a Firenze, circa 6 euro. In tre mesi quindi ogni residente con un minimo di mobilità dovrà calcolare (se va un paio di volte a Livorno, o al Malandrone, oppure a Cecina) circa 30 o 40 euro di autostrada, più i 12 euro all&#8217;anno di telepass, si traducono in circa 120 euro di autostrada l&#8217;anno che oggi non paghiamo. Non parliamo poi di chi deve andare spesso nel capoluogo provinciale per lavoro: un vero salasso. E così la strada fatta con i soldi dei contribuenti si trasformerà come per magia in una bella autostrada (speriamo solo non cambino solo i cartelli da blu a verdi).</p>
<p>Tutto questo è assolutamente ingiusto. La gratuità per i residenti deve essere il primo dei punti sui quali le amministrazioni locali non devono e non possono trattare. Chi risiede nei comuni attraversati dalla superstrada &#8220;adeguata&#8221; da Sat deve avere il Telepass (anche a pagamento) ma tutti i chilometri percorsi nella tratta che va da Rosignano a Grosseto devono essere a costo zero. E su questo saranno d&#8217;accordo con il grillo tutte le associazioni di consumatori.</p>
<p>La mobilità è un bene primario come l&#8217;acqua. Non facciamocelo togliere. Oggi non pago la superstrada, domani pago la stessa strada perché ha il suffisso &#8220;Auto&#8221;, le corsie leggermente allargate e i cartelli verdi.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>GRILLO PARLANTE</strong></p>
<p>__________________________________________</p>
<p><strong>AUTOSTRADA IL PEDAGGIO PER POSTA</strong></p>
<p><strong>La Sat studia il sistema di esazione. Telepass gratuito per il primo anno ai residenti per brevi percorsi. Nei tratti privi di casello saranno in funzione varchi elettronici. Telecamere per rilevare le targhe delle auto agli svincoli La fattura arriverà poi direttamente a casa senza la necessità di fermarsi</strong></p>
<p>ROSIGNANO. Il pedaggio dall’autostrada? Arriverà direttamente a casa pere posta. Ecco su cosa ruota il nuovo sistema di esazione che Sat, nel suo sito, definisce “innovativo” e “tecnologicamente avanzato”. Un sistema &#8211; che si chiama “free flow”, flusso libero &#8211; ancora allo studio di tecnici e ingegneri e che sarà definito tra pochi mesi.<br />
Un sistema adottato in conseguenza della caratteristica del corridoio, che avrà una serie di innesti sprovvisti di casello. E allora come regolare il pagamento del biglietto dell’automobilista che entra ed esce attraverso gli svincoli senza barriera?</p>
<p>Varchi elettronici. Il metodo in via di elaborazione non ha precedenti nella rete autostradale italiana. In prossimità dei vari svincoli saranno installati dei portali con telecamere in grado di registrare le targhe dei veicoli. La rilevazione della targa servirà per spedire attraverso la posta il pedaggio autostradale da pagare.<br />
Un elaboratore, sulla base delle informazioni fornite dai portali di San Vincenzo e Cecina Palazzi, calcolerà il corrispettivo da pagare che sarà fatturato e inviato direttamente nella cassetta della posta del proprietario del veicolo. Discorso simile per chi è in possesso del telepass: il portale individuerà l’apparecchio e, attraverso lo stesso sistema, scalerà il pedaggio dal conto corrente dell’automobilista.</p>
<p>Tutto questo è ancora in fase di studio, soprattutto dal punto di vista dei costi e dei rischi (come l’insolvenza) che la tecnologia comporta.<br />
Un sistema di pagamento “aperto” sulla Roma-Civitavecchia. Qui l’automobilista che entra da uno dei due caselli versa già per la metà del tracciato a prescindere da dove poi esca. Se completa il tratto, naturalmente paga l’intero importo ma se sfrutta solo gli svincoli senza barriera non paga niente. Dunque, anche la Tirrenica avrà caratteristiche simili alla Roma-Civitavecchia. Ma qui, come detto, ci sarà il “free flow”, che potrà essere sfruttato anche da barriera a barriera. Alle entrate di Rosignano e Riotorto potrà quindi decidere se pagare cash o non fermarsi facendosi “registrare” elettronicamente e aspettare il ticket a casa.</p>
<p>Per i residenti. Il sistema di esazione sarà reso ufficiale da Sat quando, nel prossimo autunno, presenterà il progetto definitivo dell’intero tracciato. E nell’occasione metterà nero su bianco sull’esenzione per i residenti, anche se il presidente di Sat, Antonio Bargone, il 12 luglio scorso ha rinnovato la promessa che per «non meno di 5 anni» gli abitanti con veicoli classe A non pagheranno il ticket per il tratto che geograficamente insiste sul loro territorio. La rilevazione scatterà attraverso il telepass in dotazione ai residenti (canone gratis per il primo anno, poi scatterà il pagamento di una quota che oggi sarebbe di 12 euro). Quando scadranno gli anni di esenzione, si sta valutando la possibilità di promuovere abbonamenti e di incentivare il ricorso al telepass.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>MARIO MOSCADELLI</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>(TIRRENO del 5-09-2010)<br />
</strong></p>
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		<title>PIOMBINO: LA CASETTA DI FIORENTINA, ESEMPIO DI UN DEGRADO CHE NON C&#8217;È</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 14:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Trinchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[grilloparlante]]></category>
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		<category><![CDATA[Degrado]]></category>
		<category><![CDATA[fiorentina]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;articolo pubblicato su &#8220;La Nazione&#8221; dello scorso 24 agosto che aveva come tema l&#8217;ex ufficio turistico di Fiorentina ha innescato tutta una serie di comunicati che hanno riportato alla ribalta quella che una volta era un ufficio turistico, e più in generale il piazzale di Fiorentina, che continua ad essere tenuto in uno stato indecoroso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.corriereetrusco.it/wp-content/uploads/2010/09/fiorentina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7327" title="fiorentina" src="http://www.corriereetrusco.it/wp-content/uploads/2010/09/fiorentina-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>L&#8217;articolo pubblicato su &#8220;La Nazione&#8221; dello scorso 24 agosto che aveva come tema l&#8217;ex ufficio turistico di Fiorentina ha innescato tutta una serie di comunicati che hanno riportato alla ribalta quella che una volta era un ufficio turistico, e più in generale il piazzale di Fiorentina, che continua ad essere tenuto in uno stato indecoroso, senza che il cittadino riesca a capire il perché.</strong></p>
<p>La frazione di Fiorentina infatti è il principale snodo per entrare/uscire da Piombino. Di lì passano milioni di veicoli in entrata e d&#8217;uscita dalla città ogni anno, e quindi è uno dei principali biglietti da visita delle reali politiche turistiche e di un territorio.</p>
<p>Non capiamo quindi, quali siano i motivi di fondo che portino l&#8217;amministrazione comunale di Piombino a tenere quell&#8217;area nello stato di degrado in cui si trova. Da un lato l&#8217;ex ufficio turistico ormai diventato il tetto dei barboni, dall&#8217;altro lato la discarica dell&#8217;Asiu (detta più elegantemente &#8220;isola ecologica&#8221;) per gli elettrodomestici e altri materiali prodotti dai nostri concittadini, che in bella mostra, senza nemmeno un parapetto mascherante, inviano all&#8217;ipotetico turista il primo messaggio in entrata, e l&#8217;ultimo in uscita dalla città. E secondo noi, non è proprio un bel messaggio, anzi tutt&#8217;altro.</p>
<p>Mai più che azzeccate sono state infatti le parole della giornalista de “La Nazione” che descrive così la casetta: &#8220;circondata da erbaccia, spesso da rifiuti è di all&#8217;ingresso della città con due bei cartelli di Piombino (…) e poi proprio in alto sulla strada d&#8217;accesso, poco sopra la casetta abbandonata svetta il cartello turistico che ricorda che la spiagge bandiera blu&#8221;.</p>
<p>Noi invece proveremo a descrivere la discarica: &#8220;un recinto pieno di cassonetti giganteschi di colore verde con dentro e per terra rottami di lavatrici usate e rugginose, televisori sfondati, vecchi video registratori, computer con lo schermo ormai rotto, stufe fatiscenti, eccetera&#8221;.</p>
<p>L&#8217;ingresso del piazzale è poi condito da uno squallore che ben si accosta a quelle siepi altissime che sembra non siano curate da anni. E cittadini iniziano a chiedersi perché.</p>
<p>Ben venga quindi la nota della pro loco della città che ricorda che il problema di quell&#8217;area degradata era già sotto l&#8217;attenzione dell&#8217;associazione dal 2006, e ben venga l&#8217;interpellanza della locale UDC che chiede per quale motivo le richieste dell&#8217;associazione non siano state esaudite, visto che non avevano nessun onere economico per l&#8217;amministrazione, e, più che altro,  quali siano le reali intenzioni del comune di Piombino nei confronti di quell&#8217;area che da troppo tempo è il biglietto da visita del degrado di una città che invece è molto cambiata, e per fortuna in meglio.</p>
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		<title>«RICETTE CORSARE», PER NON NAUFRAGARE IN CUCINA – 63</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 14:02:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Guardavilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[ultime_notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Emilio Guardavillla]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Corsare]]></category>

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		<description><![CDATA[Sessantatreesimo appuntamento con la rubrica di cucina del Corriere degli Etruschi «Ricette Corsare» curata con passione dal nostro esperto Emilio Guardavilla. La rubrica presenta ogni settimana alcuni aneddoti tratti dalla vita dell’autore e un menù completo tutto da gustare. RICETTE CORSARE Rubrica di intuizioni culinarie e percorsi introspettivi per non naufragare in cucina. A cura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Sessantatreesimo appuntamento con la rubrica di cucina del Corriere degli Etruschi «Ricette Corsare» curata con passione dal nostro esperto Emilio Guardavilla. La rubrica presenta ogni settimana alcuni aneddoti tratti dalla vita dell’autore e un menù completo tutto da gustare. </strong></p>
<h1 style="text-align: center;"><strong>RICETTE CORSARE</strong></h1>
<p style="text-align: center;"><strong><br />
<strong>Rubrica di intuizioni culinarie e percorsi introspettivi per non naufragare in cucina. A cura di Emilio Guardavilla. </strong></strong></p>
<p><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Molte volte, troppe volte, risulta che il bagaglio che ci si porta appresso per affrontare un imbarco non è niente che aggiunga a tale esperienza un’effettiva utilità o un confortante valore affettivo, simbolico, evocativo. In queste occasioni, oltre ad una valigia che contiene il minimo indispensabile ad una sopravvivenza decente, il vero fardello da trascinare nelle numerose tappe che conducono alla nave è quello che, pur non dovendo subire le burocrazie dei check-in nazionali ed internazionali, rappresenta il peso maggiore, soffocante, per certi versi ossessivo. Un immaginario che ci segue ovunque e che comunque reclama la sua entità precisa senza avere nessuna connotazione fisica che ingombri o renda faticosi certi spostamenti.</em><em> </em></p>
<p><strong><br />
<strong>249) Mousse Ezequiel</strong></strong></p>
<p><strong>Categoria: antipasto</strong></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong> gamberi – zucchine – olio – limone – basilico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Preparazione:</strong> mentre i gamberi trovano il loro destino in un’accurata cottura a vapore tratta le zucchine in modo da essere passate con il massimo risultato al mixer. Lo farai cocendole in pentola con acqua, olio, sale e pepe. Giusto prima del mixer aggiungi qualche fogliolina di basilico. Sempre prima che i gamberi siano sgusciate, mantenendo testa e coda ovviamente, prepara un’emulsione di olio e limone sbattendo energicamente. Versa la mousse e disponi i gamberi passati preventivamente e lentamente nell’emulsione.</p>
<p><strong>Punto esclamativo:</strong> pepe nero macinato nell’emulsione.</p>
<p><strong>Valore aggiunto:</strong> I whish you were here.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>La valigia che come un’appendice segue l’imbarcante di turno contiene, frammisti a divise e capi di biancheria d’abbigliamento sicuramente fuori stagione, gli strascichi persistenti di una vita interrotta e rimandata. Ed al momento dell’apertura del baglio prepotentemente chiedono il conto; cose non fatte, parole non dette, posti o persone non visitati, impegni non rispettati. Il condizionale passato, in particolar modo quello dei servili potere, volere e dovere, è la forma verbale che pervade in larga maggioranza i silenzi dell’interessato. Si susseguono e si sovrappongono imbarco dopo imbarco fino a diventare mete sfuggenti e sempre più rarefatte a sensi intorpiditi da sensi colpa assillanti; o da promesse che perdono la loro attendibilità nel preciso momento della loro formulazione.</em></p>
<p><strong><br />
<strong>250) Linguine Oyster </strong></strong></p>
<p><strong>Categoria: primo piatto</strong></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong> ostriche – aglio – olio – sale e pepe.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Preparazione:</strong> apri le ostriche senza procurarti ferite lacero-contuse  e conserva qualche guscio. Versa tutto il contento, acqua compresa, in una padella dove aggiungerai olio, aglio, sale e pepe. Fai cuocere a fuoco lento mettendo tutta la cura possibile ed immaginabile affinché i molluschi non si secchino eccessivamente. Scola le linguine a metà cottura e falla completare con le ostriche. A crudo: un filino l’olio e prezzemolo tritato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Punto esclamativo:</strong> prepara un brodetto con i gusci di ostriche conservate. Il tuo cuore ti dirà il come e il quando.</p>
<p><strong>Valore aggiunto:</strong> mi ricordo montagne verdi.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>D’altronde il periodo a terra è sempre troppo breve, inversamente proporzionale ad una vita che voglia essere vissuta come chiunque vorrebbe. Per cause di forza maggiore qualcosa o qualcuno ne paga le conseguenze non ricevendo le attenzioni promesse, attese e, quando non lungamente rimandate, mai mantenute. Sono quelle scelte obbligate dal calendario compresso di chi va per mare quando è a terra. Scelte difficili relative a priorità vere o presunte tali ad una prima analisi superficiale; immotivate se passate ad una riflessione più consapevole. Estremamente difficile trovare una scusa plausibile a domande come la seguente: &#8211; “Perché non riesco mai a fare una visita alla mia maestra elementare?” &#8211; </em><em></em></p>
<p><strong><br />
<strong>251) Mazzancolle mucho gusto</strong></strong></p>
<p><strong>Categoria: secondo piatto</strong></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong> mazzancolle – sale grosso – limone – rosmarino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Preparazione:</strong> gratta la scorza di limone e, in poca acqua, mescolala con sale e rosmarino. Metti a bagno i crostacei per qualche minuto durante il quale preparerai la pirofila per la cottura in forno. Dopo ave preparato un consistente strato di sale grosso sistemaci sopra le mazzancolle accostandole il più possibile ma senza sovrapporle. Copri con ancora sale e compatta adeguatamente il contenuto della pirofila. Metti in forno a 200 gradi per un quarto d’ora. Disfa la crosta e servi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Punto esclamativo:</strong> pratica un piccolo taglio longitudinale sui crostacei prima di lavorarli.</p>
<p><strong>Valore aggiunto:</strong> occhi blu, capelli neri.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Che il tempo sia tiranno e si accanisca con particolare acredine con i marittimi di tutto il mondo? Difficile da credersi anche nella giovane età ma anche in quella eccessivamente avanzata. Si tratta di fare un distinguo tra il tempo a terra e il tempo a mare per potersi fare una ragione su una fenomenologia di difficile intuizione. Il mare ha il suo tempo, la terra ha il suo tempo. In mare uno il tempo se lo fa suo. In terra, è assodato, il soggetto e il complemento oggetto si cambiano di posizione. Gli orologi, verosimilmente, sono settati con parametri diversi. </em><em>In mare il tempo  è  un altro tempo.</em></p>
<p><strong><br />
<strong>252) Bavarese del fiordo</strong></strong></p>
<p><strong>Categoria: dessert</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ingredienti:</strong> latte fresco intero – colla di pesce – fragole – limone – panna fresca – zucchero semolato e a velo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Preparazione:</strong> ammolla la colla di pesce in acqua fredda e lasciala ammorbidire completamente. Intanto scalda latte e scorza di limone grattugiata senza far bollire. Ora unisci la colla di pesce strizzata e mescola fino al suo completo scioglimento. Filtra e lascia da parte per dar la dovuta considerazione alle fragole. Lava, scola e spezzetta i frutti e frullali con zucchero e limone. Ora incorpora il frullato con il latte ormai freddo e la panna che avrai montato con lo zucchero a velo non troppo ferma. Se il composto è omogeneo e senza grumi può essere versato in uno stampo a ciambella bagnato di acqua fredda, coperto di carta stagnola e colloca in frigo per non meno di cinque ore. Al momento di capovolgere lo stampo occorrerà una passata dello stesso in acqua calda.</p>
<p><strong>Punto esclamativo:</strong> una salsina a base di fragole come guarnizione.</p>
<p><strong>Valore aggiunto:</strong> ricordi di scuola.</p>
<p><strong><br />
<strong>Dai retta, ché io ai fornelli gli do del “tu”.</strong></strong></p>
<p>_______________________________</p>
<p>Emilio Guardavilla risiede e vive a Piombino insieme ad altre<br />
trentaquattromila persone circa.<br />
Come tutti gli altri ci lavora e ci coltiva le proprie inclinazioni, nel suo<br />
caso la lettura e la cucina.<br />
E come gli altri respira quell’aria di mare che ha la stessa valenza chimica<br />
per l’organismo dell’ossigeno o dell’azoto. Sognatore instancabile,<br />
concepisce costantemente progetti di ogni genere a breve, media e lunga<br />
scadenza senza abbandonarne neanche uno.</p>
<p><a href="http://www.emilioguardavilla.it/">http://www.emilioguardavilla.it</a></p>
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		<title>38ª EDIZIONE DEL &#8220;RADUNO REGIONALE DEI BERSAGLIERI&#8221; A PIOMBINO</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 14:02:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Trinchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura/spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[ultime_notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bersaglieri]]></category>
		<category><![CDATA[Piombino]]></category>

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		<description><![CDATA[Una bella sorpresa attende i Piombinesi sabato e domenica 4 e 5 settembre, quando per la prima volta nella nostra città si terra l&#8217;annuale &#8220;Raduno regionale dei Bersaglieri&#8221; della Toscana. Sabato 4 alle 16,30 arrivo al Perticale del Medagliere regionale e inaugurazione (ore 17) del &#8220;Cippo dei Bersaglieri&#8221;.  Alle 18 verrà deposta una corona d&#8217;alloro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.corriereetrusco.it/wp-content/uploads/2010/09/bersaglieri.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7317" title="bersaglieri" src="http://www.corriereetrusco.it/wp-content/uploads/2010/09/bersaglieri-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Una bella sorpresa attende i Piombinesi sabato e domenica 4 e 5 settembre, quando per la prima volta nella nostra città si terra l&#8217;annuale &#8220;Raduno regionale dei Bersaglieri&#8221; della Toscana.</strong></p>
<p>Sabato 4 alle 16,30 arrivo al Perticale del Medagliere regionale e inaugurazione (ore 17) del &#8220;Cippo dei Bersaglieri&#8221;.  Alle 18 verrà deposta una corona d&#8217;alloro alla lapide che ricorda i Caduti in piazza Bovio e sarà inaugurata la mostra dei cimeli storici dei bersaglieri che arriva da Porta Pia di Roma.</p>
<p>Alle 21 concerto della Fanfara di Cecina in piazza della Costituzione.</p>
<p>La giornata di domenica inizia alle 8,30 e fino alle 9,30 con l&#8217;arrivo delle delegazioni dei bersaglieri da tutta la regione. Seguiranno gli onori ai gonfaloni, l&#8217;alzabandiera, benedizione, discorsi ufficiali e alle 11 sfilata e corsa da piazza Verdi fino a piazza della Costituzione.</p>
<p>Alle 16 esibizione delle otto fanfare presenti al raduno e ammainabandiera a sancire la fine di questa bella due giorni.</p>
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