PIOMBINO: “NO GREEN PASS” PARTECIPAZIONE E INTERVENTI INTERESSANTI

Dati VEARS al 28 maggio 2021

Piombino (LI) – Sabato 7 agosto 2021 a partire dalle ore 17 e 30 si è tenuto in Piazza Cappelletti un convegno per fare il punto sul “Lasciapassare verde” come viene chiamato dagli organizzatori (per far riflettere i partecipanti su alcune analogie con il lasciapassare che veniva fornito in tempo di guerra, ndr.). Molti gli interventi dei partecipanti. In questo articolo riportiamo alcuni video e l’intervento del dottor Tognarelli di Piombino sull’argomento.

https://www.facebook.com/groups/superpartes/posts/1494639974212226/  (Intervento di Elga Malossi di “Generazioni Future”).

https://www.facebook.com/groups/superpartes/posts/1495270854149138/ (Intervento introduttivo del Convegno).

https://www.facebook.com/groups/superpartes/posts/1495162597493297/ (intervento di Alessandro Benedettini di “Cure domiciliari”).

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Intervento trascritto del dott. Sergio Tognarelli:

[…] Ho in precedenti occasioni effettuato una serie di comunicazioni nelle quali ho spiegato in sede privata a gruppi di persone la pericolosità per l’integrità della salute fisica e psichica delle persone della somministrazione di questi vaccini sperimentali. In particolare ho insistito sul dimostrare, sulla base di una notevole mole di documentazione scientifica, come possano presentare tutta una serie di effetti avversi e indesiderati tra i quali, purtroppo c’è, non ultimo, il decesso.

Gli stessi organi a livello sanitario che sono preposti alla sorveglianza delle reazioni avverse ai farmaci, sia a livello nazionale che europeo e comunque in tutti gli  stati del mondo, hanno dovuto ammettere, in dichiarazioni ufficiali, che queste reazioni ci sono, sebbene abbiano cercato in molti modi di negarle sminuendo l’importanza e la vastità delle medesime.

Ebbene occorre considerare, sulla base anche di studi statistici ed epidemiologici, che il numero delle segnalazioni di reazioni avverse rimane sempre limitato per le difficoltà oggettive del modo di trasmettere certi dati e anche per l’inconsapevolezza di coloro che le hanno subite. Queste sottostime del loro numero, si è calcolato che possano raggiungere ordini di grandezza anche di 1 a 100, vale a dire che in molte situazioni le segnalazioni pervenute agli organi preposti di raccoglierle, valutarle ed ordinarle in maniera statistica, possono essere solo la centesima parte di quelle effettivamente avvenute. Questi stessi organi preposti alla raccolta dei dati spesso, come anche in Italia, sono oltretutto non ben organizzati per farlo.

Ad esempio in Gran Bretagna hanno ideato un sistema di segnalazione che si avvale di sistemi telematici diretti fra il paziente o il suo medico e le autorità, la “yellow card”, mentre questo in Italia non è stato implementato in maniera altrettanto efficiente.

Bisogna sostenere  l’assoluta necessità che le persone, prima di accedere alla somministrazione vaccinale, siano ampiamente e in maniera scientificamente documentata, informati dei rischi a cui vanno incontro, cosa che viene del tutto disattesa, sia grazie all’occultamento che di questi rischi fanno tutti i principali organi di informazione sia alla carenza di informazioni in tal senso presenti sui moduli di consenso che, peraltro, ritengo vengano letti ed esaminati previamente se non da una piccolissima percentuale di persone, sia dallo scarso livello di informazioni fornite dal personale  sanitario addetto alle somministrazioni.

Ritengo che tutto questo sia inammissibile ed ingiusto. Ho, quindi, cercato, come del resto molti medici ed altre persone che lavorano nel campo dell’informazione in maniera corretta e responsabile,  di fornire le informazioni adeguate. Tutto questo l’ho fatto in base alla raccolta di tutta una serie di dati che si possono facilmente reperire tramite le fonti di informazione presenti su internet, sia a livello più strettamente scientifico vale a dire sulla base di pubblicazioni di studi in materia, sia a livello di fonti di informazione di livello più divulgativo delle quali  ho sempre cercato di accertare che fossero basati su fonti scientifiche. Insomma ho effettuato la raccolta di tutta una imponente mole bibliografica di dati, cioè di dati che avessero il riscontro di essere forniti da ricercatori e studiosi ufficialmente riconosciuti.

Non mi voglio dilungare in questa sede sulla descrizione dei rischi che possono conseguire alla somministrazione vaccinale, cito solo brevemente alcuni, molto documentati, che sono stati riscontrati, vale a dire i rischi di trombosi a livello dei vasi venosi e arteriosi periferici che possono portare a conseguenze molto gravi, effettivamente avvenute, come ad esempio occlusione dei vasi cerebrali con danni neurologici e circolatori che hanno portato anche al decesso e  altri casi di occlusioni di vasi degli arti inferiori che hanno portato all’amputazione dei medesimi.

altro grave insieme di reazioni avverse segnalate sono quelle connesse allo sviluppo di miocarditi e pericarditi, avvenute specialmente in individui giovani di sesso maschile e che hanno purtroppo avuto esiti anche gravi nel senso di danni permanenti al cuore o addirittura decesso.

Dati VEARS al 28 maggio 2021

il 20 per cento dei decessi sono in relazione a disturbi cardiaci. L’età media è di 74 anni, ma ci sono anche casi di ragazzi di 15 e 16 anni. Ci sono 1641 casi di donne in gravidanza che hanno riportato reazioni avverse, tra cui 527 casi di aborto e parto prematuro. 74.781 casi di shock anafilattico. 4433 casi di alterazioni della coagulazione, trombosi.

Un altro dato, non strettamente connesso alle vicende di questi vaccini odierni ma riguardante le vaccinazioni in generale: le ricerche dimostrano che secondo i dati del vaers, tra il 1990 e il 2019 su un totale di 2605 infanti deceduti dopo vari tipi di vaccinazioni il 78 per cento è morto entro sette giorni dalla vaccinazione e di questi addirittura il 58 percento entro tre giorni.

Proprio in questi giorni sto esaminando anche tutta una serie di rischi di gravi danni non nell’immediato, ma nel medio e lungo periodo. Ho trovato un insieme di studi che lo attestano. Esiste uno studio che discute i meccanismi che potrebbero portare i vaccini a Rna messaggero (mRna) sviluppati da Pfizer e Moderna a indurre le proteine umane ad assumere “configurazioni patologiche”, ovvero configurazioni associate a malattie neurologiche degenerative croniche, le  malattie da prioni (condizioni associate a versioni “mal ripiegate” delle proteine normali), l’autore discute anche alcuni altri meccanismi per cui i vaccini a base di Rna potrebbero dare origine a molti altri potenziali eventi avversi anche fatali.

C’è un altro articolo scientifico sulla potenziale reattività crociata antigenica tra Sars-cov-2 e tessuto umano, con un possibile collegamento a un aumento delle malattie autoimmuni. È un articolo di ricerca, che mostra come gli autori abbiano utilizzato gli anticorpi contro il virus e verificato la capacità di aggredire (autoimmunità) alcune componenti dei tessuti umani. questo da una parte mostra che la reazione anticorpale contro il virus potrebbe di per sé scatenare reazioni autoimmuni, ma dall’altra che i vaccini potrebbero indurre il medesimo problema.

Tutte queste informazioni sono disponibile a fornirle eventualmente in maniera dettagliata in opportuna sede.

Mi preme comunque invitare chiunque a ricercare autonomamente, nell’ambito delle proprie capacità e livello di preparazione culturale, questo tipo di informazioni, di farsene un database e di cercare di divulgarlo nell’ambito delle proprie conoscenze e contatti personali. Siamo in una situazione in cui ciascuno deve cercare di fare la sua parte per acquisire consapevolezza e maturità nel combattere contro la disinformazione e l’imposizione di una cosiddetta terapia vaccinale pericolosa e coercitiva.

Voglio presentare adesso un dato eclatante, di impostazione epidemiologica, un grafico elaborato sulla base dei dati del vaers, organismo statunitense preposto alla segnalazione di reazioni avverse ai farmaci  e ai vaccini in cui si evidenzia come, negli anni compresi tra il 1990 e il 2020 il numero dei casi di decessi segnalati in seguito a somministrazioni vaccinali negli usa si sia aggirato in numeri dell’ordine di grandezza, per ciascun anno, di al massimo poche centinaia, mentre si sia rapidamente innalzato, data del rilevamento 10 luglio 2021, a  9048  casi in un solo anno, cioè nel periodo della somministrazione dei vaccini anti covid 2020-2021. in parole semplici in un solo anno ci sono state segnalazioni di decessi in un numero tale che supera tutti quelli dei 20 anni precedenti sommati assieme.

Ammesso e non concesso, come vogliono sostenere gli organi sanitari cosiddetti ufficiali a livello governativo, che molti di questi decessi possano non avere correlazione diretta con la somministrazione vaccinale, cosa del tutto da dimostrare, rimane innegabile, per loro stessa ammissione che tale correlazione in tanti altri casi ci sia e l’imponenza del dato rende eclatante come i rischi di decesso e le percentuali di esso siano aumentate in maniera esponenziale. Teniamo presente che negli usa la somministrazione di vaccini sia normalmente molto elevata, come in quel paese tutti gli anni vengano somministrate centinaia di milioni di dosi di vaccini vari, principalmente quelli per l’influenza, e questo grafico evidenzia in maniera inequivocabile il salto di pericolosità avvenuto con questa campagna vaccinale.

Altro argomento di cui parlo stasera è quello del potente intreccio di interessi che ci sono fra istituzioni governative a vari livelli in vari paesi del mondo, istituzioni scientifiche a partecipazione mista pubblico privato, le case farmaceutiche, (big pharma), gli istituti che si occupano dello studio e dello sviluppo dei vaccini, il mondo della finanza e il mondo di chi detiene il controllo dei media (big media).

Intorno a tutti questi argomenti c’è anche tutta una discussione estremamente approfondita pubblicata da Tiziana Alterio nel suo libro di recentissima uscita intitolato appunto “il dio vaccino”

Voglio solo accennare a come gli sviluppatori del vaccino Oxford Astrazeneca siano strettamente collegati ad istituzioni britanniche, molto potenti e ben appoggiate negli ambienti che contano, che si occupano di eugenetica. Questo sulla base di un importantissimo articolo giornalistico che descrive in maniera dettagliatissima tutto un insieme di intrecci di interessi a livello di rapporti fra istituti di ricerca, organi finanziari disposti a supportarli, organismi governativi e le fondazioni che si occupano di eugenetica (The british eugenics society e The welcome trust).

L’articolo su cui mi baso è molto complesso, ricco di una così imponente mole di documentazione oggettiva desunta da fonti affidabili che non posso farne un riassunto divulgativo da esporre in questa sede. Voglio solo specificare come l’eugenetica ad oggi sia ancora una dottrina, iniziata intorno alla metà del diciannovesimo secolo da un certo Galton, e a cui uno di questi istituti britannici ancora si intitola, che mira al miglioramento delle razze, all’eliminazione degli individui malati e comunque ritenuti arbitrariamente non degni di vivere tramite trattamenti che agiscono sul piano delle modificazioni genetiche. Tutto questo oggi viene fatto con la giustificazione di curare malattie genetiche, attività che promette altissimi profitti, ma leggendo attentamente le allocuzioni che circolano in quegli ambienti traspare come  questi signori si basino  ideologicamente sulle pretese di controllo, tramite procedure di manipolazione genetica,  delle popolazioni.

Ebbene tra gli altri, due personaggi che hanno notevole influenza nell’ambiente scientifico britannico, una certa Sarah Gilbert ed un certo Adrian Hill, e che sono direttamente interessati, tramite anche partecipazioni azionarie, alla progettazione e sviluppo di vaccini Oxford Astrazeneca sono anche direttamente coinvolti nelle attività di questi istituti di eugenetica.

Quindi il mito della purezza è la base ideologica dell’eugenetica e a questo proposito concludo il mio intervento con una citazione, in parte da me modificata, da “il  re degli ontani” di Michel Tournier: “la purezza è l’inversione maligna dell’innocenza. L’innocenza è amore dell’essere, sorridente accettazione dei nutrimenti celesti e terrestri.  La purezza è il suo contrario, la purezza è orrore della vita, odio dell’uomo, passione morbosa del nulla.  l’uomo cavalcato dal demone della purezza semina intorno a sé la rovina e la morte. Purificazione religiosa, epurazione politica, salvaguardia della razza, (la potenza salvifica del vaccino, il grande mostro vaccino, con il suo corollario di green pass) sono numerose le variazioni su questo crimine atroce, il cui strumento privilegiato è il fuoco purificatore, tutto ciò che purifica, e che nella magmatica distruzione dell’inferno si conclude”.

dr. Sergio Tognarelli

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Scritto da il 9.8.2021. Registrato sotto cronaca, Foto, sociale, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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