NOTIZIE DALLA COSTA ETRUSCA DEL 17 MAGGIO 2021

CMP: SOLO POLITICA MIOPE PUO’ SOSTENERE AMPLIAMENTO DELLA DISCARICA

Riceviamo e pubblichiamo integralmente dal Comitato Salute Pubblica di Piombino.

Solo una politica cieca e per niente lungimirante può ancora sostenere che un ulteriore ampliamento della discarica di Ischia di Crociano potrebbe portare o avrebbe potuto portare dei benefici al territorio.

Chi lo afferma ancora oggi non considera che, negli ultimi anni, tutti gli ultimi ampliamenti concessi e i sacrifici fatti dal territorio e dalla cittadinanza, sono valsi a ben poco.

I debiti che c’erano , quelli dichiarati nel 2015, ancora una volta utilizzando il termine “buco”, cosi caro evidentemente a chi si è susseguito nella  presidenza di quella discarica,   sono ancora lì e sono il motivo di questo paventato fallimento.

A cosa è  servito dunque sobbarcarsi di tonnellate di rifiuti provenienti da tutta Italia, dalle cartiere, dall’industria del pellame, dagli impianti di riciclo della Lonzi e della Rari?

Siamo ancora al punto di partenza per quanto riguarda i  debiti ma la “bomba ecologica “ è cresciuta.

La discarica è da anni una bomba ecologica, da anni immette sostanze nocive nell’ambiente , ampliarla,  sotto ricatto   e con l’illusione di sanare la situazione ambientale, vorrebbe dire solo ritrovarsi un domani con una bomba ecologica più grande, più pericolosa e con un “buco” finanziario ancora più grosso.

E’ necessaria invece una mobilitazione di tutte le forze politiche  per ricollocare dignitosamente tutti i lavoratori di RiMateria  ugualmente  vittime, al pari del territorio,  delle scelte politiche errate fatte in questi ultimi anni.

Comitato Salute Pubblica – Piombino

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GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’OMOFOBIA, FERRARI: “I DIRITTI CIVILI NON HANNO COLORE POLITICO”

Piombino (LI) – In occasione della giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia del 17 maggio, il sindaco di Piombino Francesco Ferrari si è recato al gazebo allestito in piazza Verdi dal gruppo Piombino Rainbow, dove ha raggiunto la presidente Rosalia Di Falco e alcune commissarie della Cpo.

“Le battaglie per i diritti civili non hanno e non devono avere colore politico – ha detto Ferrari -. In questo delicato periodo storico siamo tutti noi chiamati a una scelta di civiltà: occorre coesione e buon senso. È necessario concepire le diversità come ricchezza, per una società più giusta e moderna, laddove i concetti di parità e uguaglianza debbano diventare elementi imprescindibili per compiere quell’essenziale miglioramento che la nostra Italia attende.
Continuiamo ad assistere, purtroppo, a molti, troppi episodi di omofobia che sfociano in violenze intollerabili per una società che si possa definire civile; è ora di risvegliare le coscienze di tutti e fare appello a quei valori di comprensione e tolleranza da sempre alla base del vivere democratico del nostro Paese. Questa Amministrazione si batte per il superamento delle diversità e contro ogni forma di discriminazione”.

Nell’occasione, il Comune di Piombino ha esposto la bandiera arcobaleno in segno di solidarietà con la comunità LGBT+.

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INCHIESTA KEU, GALLETTI (M5S): “PRESIDENZA ALLA LEGA, MA LA MAGGIORANZA CONTROLLA LA COMMISSIONE: ANCHE PER QUESTO VOTO CONTRARIO”

Firenze, 17 maggio 2021 – “Dell’intero arco politico consiliare, l’unico gruppo tenuto a margine nel processo di decisione per la composizione dell’Ufficio di Presidenza della Commissione che indagherà sull’inchiesta Keu e sul fenomeno delle infiltrazioni criminali nella nostra regione, è quello del Movimento 5 Stelle, da qui il nostro voto contrario. Curioso, considerato il fatto che siamo l’unico gruppo politico che non ha preso contributi elettorali dal settore delle concerie e che quindi, più degli altri, poteva garantire la necessaria distanza dai fatti e una conduzione senza obiezioni di opportunità politica.”

Così Irene Galletti, Presidente del Gruppo Movimento 5 Stelle e neo commissaria della Commissione di Inchiesta sullo scandalo degli smaltimenti illeciti nel distretto del cuoio.

“Al netto di quando detto – sostiene la Capogruppo M5S – sarà importante condurre questa Commissione su due filoni: quello della mappatura ambientale, per tracciare i luoghi toccati dalle attività illecite di smaltimento, anche negli anni precedenti all’inchiesta, e fornire un valido strumento di indagine all’Assessorato dell’Ambiente. In secondo luogo servirà un’accurata analisi degli strumenti con i quali il Consiglio e la Giunta hanno svolto finora attività di prevenzione dei fenomeni di illiceità, oltre che sulle garanzie di trasparenza.”

“C’è da dire che il contributo del mondo accademico e delle associazioni che si occupano di legalità, come ad esempio la Fondazione Caponnetto che molto si è spesa su questo tema negli anni scorsi, era già arrivato nel 2018 all’interno della Commissione di Inchiesta sui rifiuti e sulle discariche sotto sequestro, presieduta dal Movimento 5 Stelle: la prima domanda che farò sarà sul perché quel campanello d’allarme è rimasto inascoltato”.

“Un ultimo fatto singolare da segnalare – rileva Galletti – è che sebbene la Presidenza della Commissione sia andata al gruppo della Lega, il Partito Democratico e Italia Viva detengono le due vicepresidenze: la maggioranza, di fatto, mantiene il controllo della Commissione. A tutti auguro comunque un buon lavoro, perché in questo momento ce n’è veramente bisogno.”

Irene Galletti
Presidente del Gruppo Movimento 5 Stelle Toscana

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RIMATERIA, FERRARI: “IL FALLIMENTO COMPORTEREBBE PROBLEMI AMBIENTALI E OCCUPAZIONALI. L’AUSPICIO È IN UN CAMBIO DI PROSPETTIVA DA PARTE DELL’AZIENDA”

Piombino (LI) – L’eventuale fallimento della società Rimateria è una circostanza che spaventa ma in cui le istituzioni non hanno potere d’azione: a questo punto, il futuro dell’azienda non può che essere in mano ai soci privati.

Sono stati molti i confronti tra il Comune e la Regione, in particolare tra me e l’assessore all’Ambiente Monia Monni, e sicuramente il fallimento dell’azienda non è mai stato un obiettivo da perseguire. L’auspicio, piuttosto, è che Rimateria diventi un soggetto capace di inserirsi nel piano di risanamento ambientale del Sin. Il ruolo delle istituzioni, a questo punto della vita della società, non può che essere quello di osservatori, visti anche gli esiti dei procedimenti amministrativi di cui è oggetto: con un’Aia negata a causa delle inadempienze della società in ordine alla messa in sicurezza del sito, e un concordato preventivo che implica il dover rispondere al Tribunale, non possiamo che rimetterci alle scelte dell’azienda.

Non possiamo, infatti, ignorare le inadempienze a prescrizioni indispensabili per ricondurre la gestione di quell’impianto nell’alveo della legalità e per mitigare l’impatto che la discarica ha sull’ambiente, circostanza totalmente ignorata negli anni passati.

Ciò che è certo è che il fallimento aprirebbe un nuovo capitolo della vicenda e comporterebbe due ordini di problemi a cui saremmo chiamati a trovare una soluzione: quello occupazionale e quello ambientale.
L’azienda si trova dinnanzi a un bivio e solo i soci privati hanno la possibilità di scegliere quale strada intraprendere: se continuare con il concordato preventivo e quindi investire, ottemperare alle prescrizioni imposte dalla Regione Toscana e valutare l’elaborazione di un nuovo piano industriale che trasformi il sito in un impianto di trattamento di rifiuti, funzionale al territorio; oppure lasciar fallire la società.

È necessario un cambiamento di prospettiva da parte dell’azienda e l’unica soluzione è che i soci privati decidano di investire le risorse necessarie per la messa in sicurezza e per un nuovo piano industriale che garantisca un futuro alternativo alla società. Non possiamo che augurarci che una storia diversa possa essere scritta nella consapevolezza che la penna è inevitabilmente nelle mani degli imprenditori.

Francesco Ferrari, sindaco di Piombino

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