NOTIZIE DALLA VAL DI CORNIA DEL 13 MARZO 2018

PIOMBINO: LE STRADE VICINALI SARANNO GESTITE DA ASA

Piombino (LI) – Cambiamenti in vista per la gestione delle strade vicinali, strade fuori dal centro abitato, prevalentemente in campagna, costruite su un suolo privato ma con un uso pubblico. L’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Piombino Claudio Capuano e il presidente Consiglio di gestione Asa spa Andrea Guerrini hanno illustrato durante una conferenza stampa a Riotorto alcune novità significative introdotte dalle modifiche al regolamento Asa.

“Dal 2012 l’Asa non aveva più alcuna competenza sulle strade vicinali per la gestione dell’acquedotto – ha spiegato l’assessore Capuano – a seguito di una modifica introdotta dall’Autorità idrica Toscana. Ciò ha significato un aggravio di interventi e di manutenzione a carico dei residenti, che spesso si sono fatti carico in questi anni di situazioni anche complesse nei casi di perdite di acqua  o simili. Adesso la manutenzione di queste strade, anche se private, rientrano tra le competenze di Asa che è quindi legittimata a intervenire per qualsiasi problema idrico. Si tratta di un risultato importante e non scontato.”

“Si tratta di una delle priorità che ci hanno sollecitato  i sindaci – ha spiegato Andrea Guerrini – insieme al ripristino delle strade. Stiamo quindi lavorando con le amministrazioni locali su questi temi e la revisione del regolamento delle vie vicinali è un primo risultato. ”

La modifica al regolamento è stata deliberata infatti nell’ambito dell’Autorità idrica toscana, espressione dei sindaci, che a questo punto dovrà stilare un preciso regolamento su come il gestore del servizio idrico, in questo caso Asa, dovrà intervenire sulle strade vicinali.
“A questo punto le fasi che seguiranno saranno quelle del passaggio di consegna delle reti ad Asa – spiega Guerrini – L’Ait dovrà fornire inoltre delle nuove linee guida per fare in modo che gli interventi per i ripristini stradali siano maggiormente curati, evitando rattoppi,  formazione di buche avvallamenti dell’asfalto e valutare gli interventi nelle strade sterrate.”
Un’azione virtuosa dunque scaturita dal lavoro comune tra le amministrazioni comunali, l’Autorità Idrica Toscana e Asa. In questo contesto il Consorzio delle strade vicinali dovrà fornire  una ricognizione del quadro attuale portando all’attenzione anche gli interventi che finora hanno effettuato i privati a proprie spese.

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IL VOTO IN TOSCANA. ANALISI DELLE ELEZIONI POLITICHE DEL 4 MARZO

FIRENZE – “Il voto in Toscana. Le elezioni politiche del 4 marzo 2018” è il titolo del fascicolo appena pubblicato dall’Osservatorio Elettorale della Regione Toscana e curato da Antonio Floridia e Antonio Folchetti con la collaborazione di Lorenzo Lotti e Laura Pieri. In questo fascicolo sono presentati i dati generali e alcune prime analisi sui risultati delle recenti elezioni politiche.

Il dettaglio dell’analisi verte sui risultati elettorali nei collegi della Toscana e nel complesso della regione, il confronto tra i dati del 2013 e quelli del 2018 per quanto riguarda le principali forze e aree politiche. Viene anche presentata una cartografia del voto in Toscana, costruita su scala comunale e si approfondisce il ricorso al voto “personale” nei collegi uninominali che la legge elettorale consentiva di esprimere separatamente da quello del partito.

Sono anche presi in considerazione i dati sulla partecipazione. Si scopre ad esempio che rispetto alle ultime politiche gli elettori sono diminuiti di circa 44 mila unità, che la percentuale dei votanti passa dal 79,2% al 77,5% e che le schede bianche e nulle, nel complesso, rimangono stazionarie (65 mila, 2,9% sui votanti), con un incremento delle bianche e una flessione delle nulle.

Nelle prossime settimane la pubblicazione sarà ampliata con ulteriori analisi, relative in particolare alla correlazione tra i risultati del voto e le variabili demografiche e socio-economiche.

Documenti: Il voto in Toscana – Politiche 2018.pdf

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SENZA ZAINO, MARTEDÌ 13 MARZO LA CONSEGNA DELLE TARGHE ALLE SCUOLE DELLA RETE

FIRENZE – Saranno consegnate martedì 13 marzo, ore 10, alla presenza dell’assessore ad Istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana, Cristina Grieco, le targhe da affiggere all’interno dei vari istituti che aderiscono al progetto regionale Senza Zaino, il cui fine è valorizzare quelle esperienze didattiche che, a partire da quanto realizzato in piccole comunità, introducono metodologie innovative che ruotano attorno a concetti quali responsabilità, comunità ed ospitalità.

Senza Zaino è il progetto che la Regione mette in campo da anni per realizzare una scuola a portata di comunità, luogo di condivisione, cooperazione e co-costruzione del sapere attraverso la promozione di ambienti didattici innovativi.
L’esperienza, che nel tempo si è affermata gradualmente, oggi costituisce la Rete delle Scuole aderenti al progetto. Tra gli scopi, attivare percorsi di formazione per docenti e formatori, il coordinamento zonale delle attività, la modernizzazione delle strutture di supporto, percorsi di accreditamento e certificazione, attività di valutazione.

Domani mattina, nella sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, saranno dunque consegnate le targhe agli istituti scolastici della Rete. La giornata sarà tuttavia anche l’occasione per comunicare alcuni risultati dell’intervento sul territorio e la ricerca relativa alla valutazione dell’efficacia del modello Senza Zaino curata dall’Università di Firenze.

Il progetto vede in Toscana il coinvolgimento di circa 130 plessi di scuole dell’infanzia, primarie e secondarie con un impatto su quasi 12 mila tra alunni e studenti.
Da evidenziare che il logo esposto sulle targhe che verranno consegnate è stato scelto sulla base di un concorso effettuato tra gli studenti delle scuole toscane.

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AGRICOLTURA CONTADINA,  IN CONSIGLIO LA PROPOSTA DI LEGGE DI SPINELLI E FATTORI

Mano tesa dalla Regione Toscana ai piccoli produttori agricoli; è quanto prevede la Pdl Disposizioni per la lavorazione, la trasformazione e il confezionamento di prodotti agricoli di esclusiva provenienza aziendale, approvata all’unanimità in Commissione sviluppo economico e rurale, che domani arriverà in Consiglio regionale, primi firmatari Tommaso Fattori, capogruppo di Sì Toscana a Sinistra e Serena Spinelli, capogruppo di Articolo Uno Mdp.

“Salvaguardare e promuovere la piccola agricoltura contadina toscana agevolando la lavorazione completa dei prodotti all’interno delle aziende stesse e le la vendita nei mercati locali. L’obiettivo della legge, frutto della fusione delle pdl 99 e pdl 100, che domani auspichiamo sia approvata dall’Assemblea toscana, è quello di tendere la mano all’agricoltura su piccola scala, dalla quale provengono alimenti di grande qualità e che, grazie alla diversificazione delle colture e al non utilizzo dei pesticidi chimici, contribuisce alla difesa della campagna e delle zone montane altrimenti abbandonate”. È quanto dichiarano Serena Spinelli, capogruppo Art.1 Mdp e Tommaso Fattori, capogruppo di Si Toscana a Sinistra, primi firmatari della Pdl, Disposizioni per la lavorazione, la trasformazione e il confezionamento di prodotti agricoli di esclusiva provenienza aziendale.

“Questa legge compie un grande passo in avanti offrendo alle piccole e piccolissime realtà agricole la possibilità di condurre all’interno delle proprie strutture tutti i passaggi della produzione – la lavorazione, la trasformazione e il confezionamento – nel rispetto dei requisiti igienici ed edilizi stabiliti dalla legge, e tenendo conto dei contesti rurali in cui si svolgono i processi – continuano Fattori e Spinelli – Ad esempio, nella lavorazione dei prodotti potrà essere utilizzata la cucina di civile abitazione, ovviamente dotata delle caratteristiche igienico-sanitarie, a  patto che questa sia distinta dall’uso domestico del locale, e che tra le varie fasi della produzione vi siano operazioni di pulizia e disinfezione. La legge supera il limite dei piccoli quantitativi di prodotti e introduce la possibilità di utilizzare alimenti extra aziendali tradizionalmente usati a fini conservativi, come sale, zucchero, olio. I destinatari degli interventi previsti dalla legge sono gli imprenditori agricoli, i coltivatori diretti, le cooperative agricole che utilizzano esclusivamente il lavoro dei propri soci; quelle realtà i cui prodotti sono destinati alla degustazione presso l’azienda e alla vendita diretta al consumatore finale nel mercato locale, inteso quello del territorio della provincia in cui ha sede l’azienda e nelle province confinanti. L’agricoltura contadina è fondamentale per il mantenimento della biodiversità e per gli equilibri idrogeologici del nostro territorio – concludono Spinelli Fattori –  Inoltre, la crisi economica ha determinato un ritorno alla terra per molti giovani; per i quali dobbiamo predisporre modalità che agevolino l’avvio dell’attività, le fasi della produzione, e che diano alle piccole realtà la possibilità di affermarsi nella vendita presso i mercati locali”.

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PIOMBINO: ALLA COOP «W LA SOLIDARIETA’»

Ottimi risultati della raccolta alimentare a favore della mensa San Vincenzo de’ Paoli organizzata dalla Sezione soci Unicoop Tirreno di Piombino in collaborazione con gli studenti della scuola media Andrea Guardi: venerdì 9 marzo a Riotorto e sabato 10 marzo a Piombino gli studenti hanno raccolto per la San Vincenzo de’ Paoli 2.271 kg di prodotti alimentari (nel 2017 sono stati raccolti 1.874 kg).

– All’InCoop di Riotorto venerdì 9/3 sono stati raccolti 443 kg (414 nel 2017)
– Alla Coop di via Gori sabato 10/3 raccolti 806 kg (477 kg nel 2017)
– Alla Coop di Salivoli sabato 10/3 raccolti 1022 kg (983 kg nel 2017).

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PIOMBINO: TORNA LIDIA MENAPACE AL CENTRO GIOVANI

Sabato prossimo, 17 marzo, alle 16, presso il Centro Giovani di Piombino (viale della Resistenza) si terrà un incontro pubblico con Lidia Menapace sul tema “Le donne e il Sessantotto”; organizza l’associazione Restiamo umani.

Cinquant’anni dopo, si può legittimamente affermare che il movimento delle donne e il pensiero femminista rappresentano una delle eredità più vive e feconde dei vasti movimenti sociali dell’epoca, come dimostra anche in queste settimane il dispiegarsi della mobilitazione della rete Non una di meno.

Del movimento delle donne e del pensiero femminista, Lidia Menapace resta una protagonista di primo piano, nel solco del suo impegno nelle lotte di liberazione, che ha segnato la sua lunga vita di staffetta partigiana nella Resistenza; di scrittrice, dirigente politica e senatrice della Repubblica negli anni più recenti.

Associazione Restiamo Umani www.restiamoumani.it

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SAN VINCENZO: SULLA CAVA IL COMUNE NON HA INFORMATO CASTAGNETO

Riceviamo e pubblichiamo integralmente da “Assemblea Sanvincenzina”.

«L’Amministrazione Bandini non ha mai comunicato al Comune di Castagneto l’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio Comunale, che dichiarava contrarietà all’apertura della Cava del Broccatello. Il problema vero per i Sanvincenzini è che Bandini e la sua Giunta, mentre dicono di essere contrari alla riapertura della cava, con atti amministrativi hanno rilasciato un secondo e ultimo parere, positivo.

Di quel parere positivo abbiamo chiesto il ritiro, in via di autotutela, Bandini però, invece di ritirarlo, ha visto bene di far emettere una rettifica che secondo lui avrebbe rimesso le cose a posto.

Probabilmente troppo fiduciosi abbiamo accettato di ritirare, momentaneamente, la mozione per valutare quella rettifica e le considerazioni non sono buone per chi teme il passaggio dei camion sotto casa propria:

Risulta strano che un funzionario esprima un parere di valore opposto al precedente e che invece non si ritiri in modo netto un parere contraddittorio con una linea politica condivisa da maggioranza e opposizione, come risulta vana una rettifica che arriva dopo il termine ultimo per presentare le osservazioni, come fa sorridere che sia non solo ammesso ma regolamentato con tanto di permesso, sul nostro territorio, il passaggio dei mezzi pesanti proprio da Sindaco e Giunta. Insomma, questa rettifica, sufficiente per Bandini, non agisce assolutamente sul permesso rilasciato che resta valido.

Naturalmente restiamo sconcertati che Castagneto Carducci, come ammesso dal Sindaco stesso durante l’assemblea del 7 Marzo e confermato da un nostro accesso agli atti di pochi giorni fa, venga a sapere dell’ordine del Giorno del 2015 con 3 anni di ritardo, quando ormai è troppo tardi per tutto, quando San Vincenzo ha già emesso due pareri favorevoli. Per quanto ci riguarda l’impegno che mette il Sindaco a trovare scuse per non agire sono forze che dovrebbe impegnare seriamente a far valere il bene di San Vincenzo. Siamo preoccupati per le sorti del paese che non ha bisogno certo di altri camion sul proprio territorio e invitiamo i cittadini del quartiere Acquaviva ad informarsi meglio su quanto sta per accadere. Le informazioni ci sono, non si deve aver paura di contraddire chi governa, soprattutto quando non sta facendo il proprio dovere di amministratore».

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CAMPIGLIA: 8 MARZO, INSIEME PER I DIRITTI DELLE DONNE

Lo Spi Cgil anche quest’anno è stato promotore dell’iniziativa per la Festa della donna che si è svolta alla Sala della Musica di Venturina Terme con la partecipazione di tante persone che hanno voluto condividere una giornata in cui l’attenzione si concentra sulla figura della donna nella società e nel mondo e di quanto ancora ci sia da fare per l’affermazione dei suoi diritti. A portare il saluto dell’amministrazione comunale di Campiglia ha voluto essere la sindaca Rossana Soffritti personalmente, intervenuta dopo il segretario Franco Carmignani che ha sottolineato il modo con cui si è voluto organizzare l’iniziativa: “E’ il momento del ricordo dedicato alle donne e alle loro lotte e conquiste sociali, ma anche alle troppe discriminazioni e le violenze che ancora oggi ci sono e per cui bisogna continuare con forza a lavorare tutti e fare appello alle affinché mettano in campo tutte le risorse necessarie e facciano ognuna la loro parte”.

“E poi è il momento della socializzazione – ha proseguito Carmignani – e il momento del divertimento. Non bisogna scordare il compito spesso silenzioso e faticoso che viene quasi completamente delegato alle donne dell’educazione dei figli e dell’assistenza familiare” ha poi espresso gli auguri perché ognuna abbia libertà di essere se stessa, a partire dalla libertà della maternità senza la minaccia del licenziamento che in molti luoghi di lavoro purtroppo ancora si rischia.

La sindaca ha posto l’accento su come ogni anno si debba ricordare il tema della violenza sulle donne, e ha rilevato: “Fin da piccoli, ai bambini e alle bambine, ovunque, non ci si deve mai stancare di ricordare che il rispetto per le persone, che in questo periodo purtroppo non va molto di moda, è invece il fondamento della dignità delle persone e della società”.  Soffritti ha annunciato con soddisfazione il ventesimo anniversario dalla nascita del centro anti violenza di Piombino, che ha fatto della Val di Cornia una delle prime zone in cui si è posta l’attenzione alla necessità di un supporto specifico per le donne, garantito dal sistema sociosanitario pubblico. Ha poi confermato che le amministrazioni locali si stanno impegnando sia per portare finalmente a compimento i progetti delle Case della salute, del potenziamento della medicina di genere, attraverso adeguati investimenti. Infine la sindaca ha ringraziato Spazio H per la presenza, il coordinamento donne Spi che ha organizzato l’accoglienza nel migliore dei modi augurando che i valori dell’uguaglianza, del lavoro e della solidarietà facciano sempre parte della nostra società.

Infine è intervenuta Monica Cavallini della Cgil Livorno. Si è complimentata per la partecipazione e la vivacità che lo Spi Cgil locale mette in campo tutti i giorni. “Oggi più che mai – ha detto – è una giornata di impegno e di lotta. Persiste la differenza economica e la mancata indipendenza delle donne e non solo, le donne perdono la vita in quanto donne per violenze e per sfruttamento, come è successo alla bracciante uccisa dalla fatica”. A questo punto Cavallini ha chiesto un minuto di silenzio per le donne vittime di discriminazione, quindi ha concluso parlando dell’impegno affinché venga riconosciuto il lavoro di cura domestica ai fini del conseguimento della pensione.

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20 ANNI DEL “CENTRO DONNA” DI PIOMBINO

Un comune lungimirante quello di Piombino, che già nel 1998 aveva capito che la piaga della violenza domestica doveva essere combattuta alle porte del nuovo millennio, attività oggi della “Società della salute Val di Cornia”  gestita dalla cooperativa sociale “Arcobaleno”. Un’occasione per riflettere sui numeri, ancora troppo alti, di questo fenomeno. Per ricordare a tutte le donne che la violenza di genere non è mai giustificata. L’evento, che ha previsto una performance di teatro fisico a cura di Laura Scudella della scuola “Sognando Brodway” ha riscosso un grande successo.

“Sempre più spesso le cronache ci mettono al corrente di episodi di violenza a danno di donne e minori. L’esperienza della rete antiviolenza segnala anche nel nostro territorio un crescendo di atti di violenza domestica e di violenza assistita – commentano Sara Lavagnini, presidente della cooperativa e Eliana Ghini responsabile del centro che, nell’occasione di questa importante ricorrenza, tirano le somme dell’attività svolta nel tempo – in questi anni abbiamo assistito a molti tipi di violenza domestica non solo fisica ma psicologica ed economica. Rinnoviamo l’appello alle donne affinché non sottovalutino dei comportamenti potenzialmente pericolosi”. Sono intervenute anche Donatella Pagliacci direttrice della Sds Val di Cornia, Rossana Soffritti Presidente della Sds Val di Cornia, Raffaella Biagioli professoressa universitaria nonché promotrice del centro donna nel 1998, Lorena Tommasi presidente della commissione pari opportunità, Paola Pellegrini assessora alle pari opportunità del comune di Piombino. A conclusione della giornata interessanti letture del gruppo “Unitre” di Piombino. Si rinnova il ringraziamento alla sezione “Soci coop di Piombino” e all’istituto alberghiero Einaudi Ceccherelli per il graditissimo buffet.

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M5S, CENTRI IMPIEGO “STABILIZZAZIONE PRECARI RIMASTA A PAROLE. CONSIGLIO TORNI AD ESPRIMERSI”

Firenze 12 marzo 2018. “A metà gennaio un comunicato della giunta regionale annunciava che, sotto il coordinamento dell’assessora al lavoro della Regione, Ministero, ANPAL e analoghi assessori delle altre regioni, avevano sancito il passaggio del personale ancora in forza alle Province in capo alle Regioni e disposto risorse stabili per coprire i costi del personale a tempo indeterminato e a tempo determinato, per il quale si citava come certa la tanto agognata stabilizzazione. Questo quadro di promesse e buoni propositi non pare essersi ancora tradotto in atti concreti e per questo chiediamo al Consiglio regionale di tornare ad esprimersi sulla questione, votando un atto di impegno alla giunta” così Irene Galletti, consigliera regionale M5S e vicepresidente della Commissione Sviluppo Economico e lavoro, in un post sul sito web del gruppo a commento dell’atto a sua prima firma (http://www.movimento5stelletoscana.it/stabilizzazione-precari-dei-centri-limpiego-rimasta-parole-consiglio-torni-ad-esprimersi/)

“Ricordo che in Toscana l’operatività dei Centri per l’Impiego è assicurata da un personale per oltre la metà composto da lavoratori in “appalto” e circa 100 precari a tempo determinato. Il tutto in un quadro dove negli ultimi 5 anni si erano già persi per la strada 143 operatori. Un quadro desolante, per l’incredibile ritardo risolutivo della parte istituzionale, dove a pagarla sono sempre gli attori principali del sistema “politiche attive del lavoro”: disoccupati, lavoratori dei centri per l’impiego e imprese che vi si rivolgono per trovare il personale” sottolinea la consigliera regionale M5s.

“Ricordo che giace da oltre un anno la nostra proposta di legge di reddito di cittadinanza regionale, che conteneva anche il potenziamento dei Centri per l’Impiego. Una proposta tenuta nel congelatore dalla maggioranza PD-MdP/LeU e bollata col solito sprezzo da tutto il centrodestra” prosegue Galletti che aggiunge “per poi trovarci in campagna elettorale con una cattiva copia una tantum prodotta dal duo PD-Rossi, il c.d. “Piano integrato per l’occupazione”, che è riuscita ad esaurire i soli 30 milioni di fondo in sole 60 ore e senza riforma dei Centri per l’Impiego”

“Alla luce di questo risultato ci chiediamo se la maggioranza PD-MdP abbia intenzione di fare un bagno di umiltà e prendere in mano la nostra proposta per studiare insieme una vera e seria misura economica di sostegno al ricollocamento fondata sul nostro reddito di cittadinanza regionale” segnala la vicepresidente della Commissione Sviluppo Economico e Lavoro.

“Forse aspettano che il M5S governi e la attui a livello nazionale?” si chiede la consigliera regionale M5S. “Nel caso lo facciano sapere a noi e ai toscani” conclude Irene Galletti.

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IL SINDACO DI SUVERETO SCRIVE AD ARPAT SULLA DISCARICA DI MONTEGEMOLI

Piombino (LI) –  L’odore nauseabondo sta diventando insopportabile. Il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi scrive ad Arpat per conoscere ed avere informazioni sulle emissioni maleodoranti provenienti dalla discarica di Rimateria.

«Negli ultimi mesi per motivi familiari e lavorativi, mi trovo spesso a passare per Piombino, e le emissioni maleodoranti provenienti dalla discarica di Rimateria sono sempre più insopportabili e penetranti» ha scritto Parodi a Giancarlo Sbrilli responsabile Arpat di Piombino. «Visto che la discarica in questione non è più sede di rifiuti urbani ed organici provenienti dalla raccolta del nostro comprensorio, mi rivolgo a voi per avere chiarimenti in merito al tipo di materiale che lì viene stoccato e che è causa del cattivo odore.

Se è nella norma dover far convivere con tale odore gli abitanti dei quartieri di Fiorentina, Asca, Montegemoli quotidianamente e, quale tipo di intervento avete messo in campo come Arpat in questi mesi per verificare il livello di tale emissioni, con quali risultati, e se avete messo in campo azioni per soluzionare tale situazione – continua Parodi rivolgendosi a Sbrilli – vi scrivo per avere tempestivamente una risposta in quanto ho ricevuto molte sollecitazioni da cittadini residenti. Come sindaco, anche se di un altro comune non direttamente competente sull’area in questione, ma socio di Asiu spa, maggior azionista di Rimateria spa ovvero la società che sta gestendo la discarica, ho l’obbligo di dare risposte certe ai miei cittadini. Non avendo strumenti mi rivolgo a voi, organo competente in materia per avere risposte certe». Questa la lettera di Parodi.

In questi mesi i cittadini residenti per denunciare la situazione hanno sottoscritto una petizione, ma soprattutto a novembre è arrivata una diffida della Regione per Rimateria. Ma non sappiamo cosa nel frattempo sia stato fatto. Il puzzo certo persiste. E intanto il 16 marzo alle 17 al centro civico Multizonale si terrà un’assemblea pubblica ‘sul disagio della discarica’.
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Scritto da il 13.3.2018. Registrato sotto cronaca, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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