PIOMBINO: L’ INDOTTO AFERPI SCENDE IN PIAZZA PER PROTESTA

un momento della manifestazione

Piombino (LI) – Si  è svolta oggi, 17 novembre, una manifestazione  per le vie del centro cittadino delle lavoratrici delle ditte dei servizi di mensa e pulizia dell’indotto siderurgico Aferpi che rischiano l’imminente scadenza degli ammortizzatori sociali. Alla manifestazione, che si è conclusa con un presidio presso il palazzo comunale, ha partecipato il vicesindaco e assessore alle attività produttive Stefano Ferrini.

Continua la vicenda delle lavoratrici delle mense e delle pulizie di Aferpi. A giugno le stesse dettero inizio ad un percorso di lotta per vedere riconosciuto un ammortizzatore della stessa durata dei colleghi metalmeccanici . Un percorso per niente scontato ma condotto con tenacia dalle rsa di Filcams-cgil, Ugl terziario e igiene ambientale.

Furono coinvolti le istituzioni locali e le pari opportunità che in un consiglio comunale portarono all’ordine del giorno una mozione approvata, all’unanimità, da tutte le forze politiche dove si chiedeva un diritto al lavoro e alla dignità con utilizzo di un ammortizzatore per compensare quelle ore per le quali oggi non è possibile più lavorare . Ma è bene ricordare che queste persone ancora lavorano, con turni saltuari di due/tre ore che iniziano anche alle 6 di mattina .

Quindi cosa chiedevano e chiedono oggi ?

Che sia data loro la possibilità di salvaguardare quel poco di lavoro che ancora rimane . Nel mese di giugno è stato sottoscritto, dalle aziende e sindacati, un verbale per la riattivazione della cassa integrazione . Ammortizzatore che a settembre ci risulta sia stato approvato e che a distanza di quasi due mesi lo stesso Ministero che lo aveva concesso rimette in discussione!!

Le Rsa e le segreterie di filcams e ugl terziario stanno chiedendo spiegazioni di quello che apparentemente sembrerebbe una notizia assurda ma che se corrispondesse alla realtà sarebbe veramente incomprensibile e risulterebbe un atteggiamento vergognoso nei confronti di persone che sopravvivono con 400/500 euro al mese e non hanno altro reddito . La gravità sta nel fatto, non solo perché potrebbe significare che una sessantina di lavoratrici diventerebbero nuove disoccupate della così tanto proclamata “area di crisi complessa”, ma soprattutto significherebbe che non esiste un trattamento paritario con decreti straordinari concessi per alcuni lavoratori e decreti approvati e poi modificati “in peius” per altri .

«Come organizzazioni sindacali intraprenderemo commentano RSA e Segreterie filcams-cgil e Ugl terziario – come sempre abbiamo fatto, qualsiasi forma di lotta, chiedendo ancora una volta la collaborazione e il sostegno di tutte le forze politiche, commissione delle pari opportunita’ e associazioni che ci hanno sostenuto . Le Rsa si riuniranno con le segreteria giovedì 16 e decideranno insieme i percorsi da seguire con serietà e senso di responsabilità che le hanno sempre contraddistinte senza mai utilizzare strumentalmente il dramma delle lavoratrici che in primo luogo sono persone e non semplici numeri.

«Ho partecipato  – ha commentato il vice Sindaco Ferrini – portando alle lavoratrici i saluti del sindaco Giuliani, impegnato in Regione con l’unità di crisi per la vertenza Unicoop Tirreno.  Ho confermato loro la solidarietà ed un rinnovato impegno dell’amministrazione comunale e della Regione nei confronti del Governo, perché le addette di mensa e pulizie, parte del mondo dell’indotto Aferpi, non siano considerate delle lavoratrici di serie B e vengano a loro estese le tutele sociali previste per i lavoratori diretti».

«Chiederemo ufficialmente al ministro Poletti il rispetto degli accordi presi in precedenza, facendo seguito alla nota già inviata nei giorni scorsi dall’assessore regionale Cristina Grieco con la quale mi sono sentito telefonicamente nel corso della manifestazione e che mi ha confermato l’impegno della Regione a fianco del comune per risolvere la vicenda».

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Scritto da il 17.11.2017. Registrato sotto Economia, Foto, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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