MA GLI AMMINISTRATORI DI PIOMBINO VOGLIONO DAVVERO IL TURISMO?

Piombino Piazza Gramsci 20 luglio 2016

Via della Repubblica ingresso di Piombino

Piombino (LI) – Anche se ufficialmente l’amministrazione comunale sembra interessata da tempo al decoro e alla promozione turistica della città, quando poi arriva il momento di concretizzare questa volontà in realtà le azioni che questa compie sembrano incoerenti con gli obbiettivi che pubblicamente la stessa si è data. Un esempio di quanto stiamo supponendo, a prescindere dalle iniziative di promozione estemporanee,  viene da due recenti notizie alle quali, prese singolarmente, non si darebbe grande importanza, ma che analizzate insieme invece mostrano, in tutta la loro gravità, la situazione di decadenza di questa città.

Il fatto: Il 20 agosto 2016  l’ennesima situazione paradossale. Tutta la città è bloccata a causa del traffico per l’Elba nell’unica (ormai da decenni, ndr.) via d’accesso alla città, e contemporaneamente il mercato dello “sbaracco” in centro città è deserto per tutto il giorno, come deserto è il centro storico e Piazza Bovio, sempre bella ma disabitata nonostante a poche centinaia di metri passassero migliaia e migliaia di persone dirette al Porto di Piombino.

Una delle code estive a Piombino

Questa cosa ha fatto traboccare il vaso della pazienza a ben 124 commercianti e cittadini del centro che hanno scritto una importante petizione alla quale il comune, che deve rispondere per statuto entro trenta giorni, si è ben guardato dal dare seguito.

Silenzio da parte del Vice sindaco e assessore al Turismo Stefano Ferrini; chissà se ha mai pensato di valutare l’ipotesi di dirottare parte del traffico verso il centro città anche solo per far vendere un caffè ai deserti bar di Piombino.

Silenzio anche dal Presidente della Pro Loco Simone Anastasia che di sicuro conosceva il problema, visto che nell’estate del 2015 più volte è stato avvistato all’incrocio tra Viale Unità d’Italia e Via Medaglie d’oro mentre indirizzava  le auto verso il porto; chissà se era a conoscenza di questa petizione, che chiedeva tra l’altro anche l’apertura di un  punto d’informazioni turistiche fuori dalla città (richiesta fatta precedentemente anche dalla stessa Pro Loco dal 2007 al 2012, per il recupero ai fini turistici dell’Ex ufficio di Fiorentina, senza che il comune di Piombino, neanche in quel caso, abbia mai dato alcuna risposta).

Ora a distanza di un anno l’assessore Capuano, che sembra l’unico interessato al decoro di Piombino, chiedendosi contemporaneamente perchè il coinvolgimento dei commercianti sia così scarso (chissà come mai…, ndr.), avvia autonomamente una campagna d’ascolto che però da risultati devastanti: di 750 questionari inviati a commercianti ed artigiani solo un misero 10% torna al mittente, e le risposte dei commercianti danno chiaramente un duro colpo alle speranze turistiche di Piombino, perché chiedono più illuminazione (città buia, ndr.), più sicurezza, più pulizia e strade e marciapiedi dignitosi a partire da quello in ingresso alla città, biglietto da visita di Piombino, di Viale della Repubblica attualmente in condizioni pietose.

Ma cosa chiedeva la petizione di un anno prima firmata da 124 commercianti e cittadini? Principalmente tre cose che estrapoliamo dal testo in modo che chi di dovere sia facilitato nella comprensione:

1) Non la realizzazione della SS398, «ma la tristezza del fatto che quei migliaia di turisti non transitino neanche in parte nella nostra città. Lo smacco ulteriore in una giornata come sabato 20 Agosto è stato che le vie cittadine erano tutte allestite per il mercatino dello “Sbaracco”»;

2) «la realizzazione di un ufficio informazioni turistiche all’ingresso di Piombino nella zona Mc Donalds»;

3) « far entrare a Piombino i turisti che circolano nel comprensorio […] mediante un progetto (strada, ndr.) indipendente da quello della 398, […] e un servizio navetta specifico per trasportare i turisti presenti nelle strutture delle nostre coste verso il centro della nostra città».

Se chi si occupa di turismo c’è davvero, per favore adesso batta un colpo per il bene di Piombino.

Riportiamo per completezza d’informazione  il testo della petizione datata settembre 2016, e a seguire il comunicato dell’assessore Capuano e l’interrogazione del consigliere Ferrari di questi giorni.

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Piombino 12/09/2016

PRESENTAZIONE ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI UNA PETIZIONE AI SENSI DELL’ART. 21 DELLO STATUTO COMUNALE E DEL REGOLAMENTO DELLA PARTECIPAZIONE POPOLARE

(I Sottoscrittori dichiarano di risiedere o comunque operare nel Comune di Piombino)

Piombino Piazza Gramsci 20 luglio 2016

Come evidenziato dalle fotografie allegate alla presente, Piombino in occasione degli imbarchi per l’Elba, anziché beneficiarne, soffre dell’arrivo dei migliaia di turisti! Questo è un controsenso in termini! E’ noto il problema dell’unica via di accesso verso la nostra città, che provoca un intasamento sia in entrata che in uscita e siamo consapevoli dello sforzo continuo delle varie Amministrazioni comunali susseguitosi per cercare di creare una seconda strada per accedere al Porto, ma quello che oggi lamentiamo non è l’assenza di una seconda via di accesso a Piombino, ma la tristezza del fatto che quei migliaia di turisti non transitino neanche in parte nella nostra città. Lo smacco ulteriore in una giornata come sabato 20 Agosto è stato che le vie cittadine erano tutte allestite per il mercatino dello “Sbaracco” e centinaia di commercianti erano a cercare di vendere sotto il sole cocente e, come si vede dalle foto, neanche una delle automobili in coda in ingresso a Piombino è stata fatta deviare verso le vie del Centro.

Ovviamente, non era il caso di spostare tutti verso il centro, ma, se ne fosse stata deviata una parte ciò avrebbe sicuramente consentito sia di smaltire meglio la fila che di consentire ai piombinesi di beneficiarne. Come? Senza dubbio, qualcuno si sarebbe fermato per un caffè, chi per una merenda, chi per pranzare o cenare, chi per comprare dei beni di necessità dell’ultim’ora e magari, se informati dalla segnaletica, chi per fermarsi al nostro mercato “Sbaracco”. Inoltre, il danno per noi è stato anche pensando a coloro che comunque erano in fila per venire a Piombino in centro ed hanno dovuto rinunciare al loro progetto!

Vogliamo far entrare a Piombino i turisti che circolano nel comprensorio. Per realizzare questo nostro desiderio occorre urgentemente un progetto indipendente da quello della 398 ( già esistente agli atti). Vogliamo un piano che serva a fare conoscere Piombino, le sue bellezze e i suoi punti di forza e nel quale sia realizzato almeno un percorso cittadino panoramico per accedere al Porto con apposite segnalazioni stradali ben visibili che indichino i punti panoramici, i parcheggi, le attrazioni storico-culturali e le zone commerciali.

Inoltre, chiediamo di pianificare una strategia di marketing per Piombino (come immagini delle nostre bellezze sui traghetti e nei porti elbani, comunicazioni sul web al momento delle prenotazioni per i traghetti ecc..). Richiediamo anche la realizzazione di un ufficio informazioni turistiche all’ingresso di Piombino nella zona Mc Donalds aperto nei giorni festivi e nei giorni di flusso straordinario (facilmente individuabili). Vorremmo, poi, un servizio navetta specifico per trasportare i turisti presenti nelle strutture delle nostre coste verso il centro della nostra città.

Piombino ha bisogno di sviluppare una recettività turistica per far vivere e crescere il commercio cittadino. Le strutture presenti in costa Est e in costa Ovest non servono a niente senza la realizzazione del progetto sovrascritto.

PER SCARICARE IL FILE PDF DELLA PETIZIONE PREMERE QUI

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PIÙ ILLUMINAZIONE, VIDEOSORVEGLIANZA, CURA DEL VERDE E PULIZIA DELLE STRADE: I RISULTATI DEL QUESTIONARIO SU DECORO E MOBILITÀ

l’assessore Claudio Capuano

Decoro urbano e tessuto commerciale. Con un questionario inviato alcuni mesi fa a circa 750 commercianti e artigiani del territorio comunale, l’assessore Claudio Capuano ha voluto promuovere il coinvolgimento di molte attività che operano sul territorio, per rilevare le criticità esistenti nei diversi quartieri e poter calibrare interventi mirati per ogni area.

Purtroppo sono stati soltanto 85 i questionari restituiti (7 da Populonia, 7 Salivoli, 9 Riotorto, 61 quartiere Porta a Terra e 1 senza mittente), un numero molto esiguo rispetto al totale distribuito, ma comunque ugualmente significativo per  capire umori, percezioni, per raccogliere alcuni suggerimenti, stabilire le priorità di intervento.

“I risultati del questionario sono abbastanza immaginabili – afferma l’assessore Claudio Capuano – emergono con chiarezza alcune questioni sulle quali comunque abbiamo già intrapreso delle azioni. Per quanto riguarda l’illuminazione ad esempio, a fronte di una richiesta quasi corale di  più punti luce, abbiamo già annunciato un programma di efficientamento energetico che risponde proprio a queste necessità. Anche per la viabilità, i dati rilevati ci confermano la necessità di procedere con il piano sul quale stiamo lavorando e che intendiamo chiudere entro l’anno. Un altro dato che emerge con chiarezza – continua Capuano – è quello della sicurezza. C’è una richiesta sempre maggiore di misure di videosorveglianza da parte di tutti i quartieri. In alcuni casi, Populonia e Porta a Terra, i commercianti hanno evidenziato anche la disponibilità a installare a proprie spese una telecamera per il monitoraggio della propria attività.

Ancora Via della Repubblica

Dall’altra parte però, emerge una scarsa conoscenza del programma di “controllo del vicinato” che presuppone un impegno diretto da parte di tutti per il miglioramento del quartiere. Ci sono questioni inoltre che riguardano lo stato dei marciapiedi, rispetto ai quali dovremo fare uno sforzo economico e un piano di interventi delle situazioni più critiche.

Complessivamente i risultati, che ci consentono di avere una mappatura precisa delle aree critiche, ci confortano sulle azioni che abbiamo intrapreso e ci aiutano a capire dove intervenire in maniera prioritaria. E’ evidente che c’è ancora da lavorare e continueremo a farlo. Insisteremo nel coinvolgimento dei commercianti, che purtroppo in questa fase è stato piuttosto scarso, per il miglioramento della città”.

Il questionario era suddiviso in sei parti relative alle aree verdi, arredi urbani e immobili, illuminazione pubblica, pulizia strade e raccolta rifiuti, sicurezza urbana, viabilità.

Sul verde pubblico si trattava di rispondere a tre domande; le prime due chiedevano una valutazione sullo stato di manutenzione delle aree a verde pubblico, parchi e giardini, la terza l’eventuale disponibilità ad adottare un’area. Per le prime due domande il giudizio dei quartieri ha oscillato tra l’ insufficiente e il mediocre. Allo stesso tempo però, è emerso anche  scarso interesse o totale indisponibilità ad adottare aree a verde pubblico e quindi a impegnarsi direttamente per migliorare una situazione che risulta poco soddisfacente.

Ugualmente per gli arredi urbani e immobili, in tutto cinque domande con le quali si chiedeva un’opinione su arredi pubblici, arredi privati, saracinesche, facciate degli immobili e vetrine. Le risposte hanno evidenziato un giudizio insufficiente o mediocre per gli arredi urbani pubblici e anche privati. Per i punti rimanenti, relativi soprattutto alla gestione del decoro da parte di attività private, valutazione sufficiente o più che sufficiente, ad eccezione della zona del centro città che ha valutato mediocremente il mantenimento delle saracinesche e la cura della facciata degli immobili.

Per l’illuminazione pubblica si evince una forte richiesta di nuovi punti luce e di un efficientamento energetico in tutti i quartieri. Valutazione insufficiente o mediocre anche per il servizio di spazzamento strade e del servizio di raccolta rifiuti, mentre per la sicurezza urbana si riscontra una fortissima richiesta di misure di videosorveglianza.

Infine voto generalmente mediocre o insufficiente per l’attuale assetto della viabilità, stato dei marciapiedi e, in alcuni casi, del manto stradale.

Fonte: Comune di Piombino
(21 marzo  2017)

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INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE COMUNALE FRANCESCO FERRARI DEL 20 MARZO 2017

(Art. 34 del Regolamento delle attività del consiglio comunale)

Oggetto: petizione sottoscritta da 124 cittadini e protocollata il 14.9.2016

il consigliere Francesco Ferrari

Premesso che nell’estate scorsa molti commercianti aveva deciso di predisporre una petizione da presentare all’amministrazione comunale; la finalità principale era quella di stimolare l’amministrazione ad elaborare un progetto ben preciso volto a sponsorizzare la nostra città, le sue bellezze ed i suoi punti di forza, con la pianificazione di una vera e propria strategia di marketing.

Nella petizione si chiedeva altresì la realizzazione di un percorso cittadino panoramico per accedere al porto, con appositi segnali stradali ben visibili e raffiguranti i punti panoramici; si chiedeva inoltre la realizzazione di un ufficio di informazione turistica all’ingresso di Piombino, magari nelle vicinanze dell’area Mc Donald’s, aperto anche nei giorni festivi ed in quelli di grande affluenza di traffico.

Infine, si chiedeva che l’amministrazione predisponesse dei servizi navetta specifici per trasportare in città i turisti presenti nelle strutture ricettive delle coste balneari.

Lo scopo di tale mozione era evidentemente quello di invogliare i turisti presenti nelle grandi strutture ricettive (Park Albatros su tutte), nonché quelli di transito dal porto piombinese, a visitare la città.

Posto che La petizione raccolse il sostegno di 124 firmatari e fu protocollata in Comune il 14 settembre 2016. Da allora non pare abbia sortito risposta alcuna, nonostante l’art. 21 dello Statuto comunale stabilisca che “all’istanza o petizione deve essere data risposta nel termine massimo di trenta giorni dalla data di ricevimento dell’istanza da parte del Comune. Ove questo non sia possibile, entro gli stessi termini deve essere data risposta con l’analitica indicazione dei motivi ostativi”.

Atteso altresì che le molte idee contenute nella mozione possono effettivamente rappresentare un concreto strumento per aumentare il commercio della città grazie ai turisti.

Ciò premesso si chiede all’amministrazione perché non abbia dato risposta alla petizione e se intende comunque farlo; si chiede altresì se, in vista della prossima stagione estiva, ritiene di mettere in atto le proposte avanzate.

Si chiede risposta scritta ed orale.

Francesco Ferrari – Consigliere Comunale

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Scritto da il 22.3.2017. Registrato sotto Foto, ultime_notizie, Viaggi & Turismo. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

1 Commento per “MA GLI AMMINISTRATORI DI PIOMBINO VOGLIONO DAVVERO IL TURISMO?”

  1. Casamatta

    Da “ex” piombinese che vive in zone turistiche da diversi anni,rammento che non è qualche strada rovinata che non fa turismo perché ho visto zone trattate peggio dove il turismo c’è costantemente.Piombino non sarà mai per il turismo di massa data la sua posizione,ma per un turismo un po’ più di nicchia; dovrebbe cambiare provincia per andare con quella di Grosseto più turistica e più logica a livello geografico e certi elementi dovrebbero farla finirla di rammentare solo ed unicamente la siderurgia in forte crisi oramai dal 1992.Inoltre delle info un po’ più dettagliate da parte dell’amministrazione in quanto l’ignoranza geografica spopola purtroppo e molti non sanno distinguere le varie zone.In questo modo forse qualcosa comincerebbe a cambiare.

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