AFERPI: NOTIZIE SEMPRE PIU’ CONTRASTANTI, MA IL 1 LUGLIO SI AVVICINA

Vignetta del 24 maggio del Corriere Etrusco

Piombino (LI) – Notizie sempre più contrastanti sulla vicenda Aferpi.  Nella conference-call tenuta il 23 dicembre tra il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici, la Fiom ha chiesto al ministro di attivare urgentemente un tavolo di confronto sulla vertenza Aferpi, manifestando preoccupazione per il non rispetto degli impegni assunti dalla proprietà con le organizzazioni sindacali.

Contemporaneamente però girano voci che dal 10 gennaio riparte la produzione e che il 15 gennaio Rebrab tornerà a Piombino con un piano industriale. Di certo però fino ad ora c’è solo che di discorsi se ne sono sentiti tanti, e che il 1 luglio 2017, giorno nel quale Rebrab diventerà padrone di tutto senza alcun vincolo si avvicina sempre più velocemente.

«Il ministro – ha commentato una nota della Fiom-Cgil – ha informato le organizzazioni sindacali che, nell’incontro con il proprietario e l’amministratore delegato dell’azienda di Piombino avvenuto al ministero dello Sviluppo economico, ha richiesto esplicitamente, aldilà delle dichiarazioni di intenti di Rebrab, di avere il piano industriale aggiornato con il relativo cronoprogramma di attuazione dello stesso. Non appena questo accadrà il ministro si è impegnato a convocare velocemente il tavolo di confronto. Per la Fiom, se Aferpi non rispetta gli impegni assunti con il ministro, si intensificheranno le iniziative di mobilitazione, chiedendo al contempo alle Istituzioni locali – Comune di Piombino e Regione Toscana – di schierarsi a sostegno delle iniziative di lotta dei lavoratori».

Certo che le armi in mano al sindacato sono sempre più spuntate, e la concessione da parte del Comune di Piombino, di SS398 e Quagliodromo, hanno tolto ulteriori margini di trattativa agli enti pubblici.

Rebrab interviene in Consiglio comunale

Comunque, dopo il faccia a faccia di martedì scorso, sarebbe stato fissato dal Ministro Calenda un nuovo appuntamento con Rebrab entro il prossimo 15 gennaio. Il governo avrebbe chiesto in modo deciso a Rebrab di mantenere fede ai propri impegni presi con l’acquisizione delle Acciaierie ex Lucchini e con la presentazione del piano di riconversione con forno elettrico. Un progetto complesso, ma per il quale sono stati esperiti tutti gli iter a partire dalle bonifiche, dalle varianti urbanistiche per poi passare, da parte aziendale, alla progettazione e all’ordine del forno elettrico e nuovo treno di laminazione. Calenda avrebbe chiesto a Rebrab di ripresentarsi a gennaio con il piano finanziario, mentre il presidente Cevital avrebbe manifestato le difficoltà del sistema bancario italiano a concedere linee di credito e avrebbe chiesto il supporto del governo.

Sarà di sicuro a questo punto tracciata una sorta di «dead line» cioè un termine entro il quale si potrà stabilire se il piano di Rebrab potrà partire oppure se occorrerà trovare nuove soluzioni, perché il tempo passa e gli ammortizzatori sociali non sono, come qualcuno spera, eterni.

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Scritto da il 24.12.2016. Registrato sotto Economia, Foto, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    12 mesi, 18 giorni, 22 ore, 41 minute fa

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