ATO SUD: COSTI ALTI E DIFFERENZIATA AI MINIMI STORICI

cassonettiGrosseto (LI) – Le Associazioni Ambientaliste della provincia di Grosseto fanno un appello ai Sindaci dell’ATO SUD, affinché prendano atto che i dati e le evidenze scientifiche dimostrano che con l’allargamento degli ATO a più province la raccolta differenziata è scesa ai minimi storici e i costi per la gestione dei rifiuti sono i più elevati di tutto il centro-nord del nostro paese.

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«Facendo riferimento alle attuali notizie concernenti la migliore dimensione territoriale per una programmazione, gestione e controllo efficace ed efficiente dei rifiuti urbani – inizia il comunicato delle associazioni ambientaliste – si fa presente  che i dati e le evidenze scientifiche dimostrano che con l’allargamento degli ATO a più province:

  1. la raccolta differenziata nelle province di Grosseto, Arezzo e Siena, rispettivamente[1] al 30, 31 e 39%, è in riduzione[2], rispetto ai dati fatti registrare negli anni precedenti ed è il peggior risultato del centro nord Italia, superati solo da Rieti e Latina, con i costi[3] delle tariffe rifiuti nella provincia di Grosseto, che sono i più elevati di tutto il centro nord Italia;
  1. il costo del servizio della Toscana è il più alto costo[4] annuo pro capite in assoluto del centro nord Italia, dopo il Lazio.

Inoltre:

  1. di fronte a tesi prive di fondamento scientifico, secondo le quali la raccolta differenziata dei rifiuti farebbe aumentare i costi del Servizio, viceversa, l’analisi[5] dei Piani finanziari di migliaia di Comuni, elaborati dall’ISPRA, che ha messo a confronto le varie soluzioni di raccolta e smaltimento, ha confermato, anche per il 2015, che all’aumentare della percentuale di raccolta differenziata diminuisce significativamente il costo totale pro capite annuo, facendo pagare molto meno ai cittadini;
  1. parimenti le evidenze scientifiche dimostrano come la raccolta differenziata possa superare il 65% con il 50% di effettivo avvio al riciclo solo se finalizzata a materie di ottima qualità e associata a tariffazione puntuale. L’obiettivo del 70 % di differenziata  e realtà come Treviso che ricicla oltre 85% (2015) ed Empoli il 90% (2015) dimostrano che sono obiettivi raggiungibili: basta chi ci amministra lo voglia;
  2. lo studio epidemiologico 2016 del Cnr di Pisa e dell’Asl sull’inceneritore di Arezzo, impianto di ultima generazione, mostra un aumento di malattie e di decessi. Incenerire causa malattie e aumento di spesa ai cittadini: negli USA lo sanno e non costruiscono nuovi inceneritori dal 1995, mentre Los Angeles e San Francisco vanno oltre il 90% di differenziata;
  3. le evidenze dimostrano che i migliori risultati sono ottenuti da Consorzi di comuni appartenenti a frazioni di province. Un vasto territorio non è funzionale né al dimensionamento degli impianti di trattamento, né risponde ai criteri di dimensionamento delle imprese private che svolgono servizi alle famiglie .

Sulla base di tutto quanto sopra, rivolgiamo un appello sia a tutti i cittadini, sia direttamente ai decisori politici, Sindaci e rappresentanti eletti nei Consigli comunali   e in Regione, di riappropriarsi delle competenze sulla gestione dei rifiuti urbani, adottando soluzioni di riorganizzazione e gestione su dimensioni territoriali omogenee per farsi carico degli interessi della collettività,  che non verranno tutelati allontanando i decisori dalle realtà locali».

Le Associazioni Ambientaliste della provincia di Grosseto:

Barocci Roberto per il Forum Ambientalista
Corrieri Ugo per ISDE-Medici per l’Ambiente
Croxato Miriam per ACU
Gentili Angelo per Legambiente
Latini Patrizia per LIPU
Marciani Andrea per il Comitato Beni Comuni
Properzi Angelo per il WWF
Pasini Daniela per il Coordinamento dei Comitati e Associazioni Ambientali
Scola Michele per Italia Nostra

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[1]      [1]Vedi tabella 2.16, pagine 55-57 in : http://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/rapporti/rifiuti-urbani-2015/RapportoRifiutiUrbani_Ed.2015n.230_Vers.Integrale_agg22_12_2015.pdf

[2]      [2]Nel suddetto rapporto, pagine 227-229

[3]      Vedi:http://www.cittadinanzattiva.it/comunicati/consumatori/8399-rifiuti-sempre-piu-cari-provincia-per-provincia-i-dati-del-nostro-osservatorio-prezzi-e-tariffe.html

[4]      [4]Nel suddetto rapporto ISPRA, tabella 6.5. pagina  203 e seguenti.

[5]      [5]Pagina 186 del Rapporto rifiuti urbani 2015 dell’ ISPRA. Si veda il sito alla nota 1.

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Scritto da il 14.11.2016. Registrato sotto ambiente/territorio, Foto, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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