SAN VINCENZO: VAS A TEMPO DI RECORD PER IL PARK ALBATROS

L'attuale estensione del Park Albatros

L’attuale estensione del Park Albatros

San Vincenzo (LI) – Avviato il procedimento per la fase preliminare di VAS del piano attuativo Camping Park Albatros. Chiunque abbia interesse, anche per la tutela degli interessi diffusi e dell’interesse pubblico urbanistico ambientale può presentarli in comune. Così il comune sana la “più grande lottizzazione abusiva […] mai realizzatasi in Val di Cornia”, come commenta assemblea Sanvincenzina, con uno stile ed una velocità che nulla hanno da invidiare alla vicenda parallela della Variante urbanistica di Piombino sulla SS398 e Quagliodromo. Leggiamo integralmente l’annuncio del Comune e il commento della Lista civica.

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san_vincenzoL’Amministrazione Comunale di San Vincenzo comunica che è stato avviato il procedimento per la fase preliminare di VAS, valutazione ambientale strategica, in base all’articolo 23 della Legge della Regione Toscana n. 10/2010, e urbanistico ai sensi dell’articolo 17 della Legge della Regione Toscana n.65/2014, del Piano attuativo Camping Park Albatros in variante al Regolamento Urbanistico.

Chiunque abbia interesse, anche per la tutela degli interessi diffusi e dell’interesse pubblico urbanistico ambientale, ha la possibilità di presentare suggerimenti e proposte consegnandoli, in carta semplice, direttamente all’ufficio protocollo del Comune oppure inviandoli, tramite posta elettronica certificata, all’indirizzo comunesanvincenzo@postacert.toscana.it nei 20 giorni successivi alla data di pubblicazione.

La deliberazione della Giunta Comunale n. 228 del 3 novembre 2016, con la quale è stato approvato l’avvio del procedimento per la fase preliminare di VAS, e i relativi allegati, sono consultabili sul sito internet del Comune oppure, previo appuntamento, presso l’ufficio urbanistica contattando i seguenti numeri 0565/707249 – 707235.

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ASSEMBLEA SANVINCENZINA: UN VERO SAGGIO DI ETICA E RESPONSABILITA’ POLITICA

Il simbolo di Assemblea Sanvincenzina

Il simbolo di Assemblea Sanvincenzina

Sono bastati meno di due mesi all’Amministrazione Comunale per mettere tutto a posto. La più grande lottizzazione abusiva ad opera di un unico soggetto mai realizzatasi in Val di Cornia, dopo esser stata accertata e aver prodotto un’ordinanza di demolizione, è stata già digerita e si può ripartire come se non fosse successo assolutamente niente.

Un saggio di etica e dignità politica dato da una Giunta che ha sostenuto di non sapere ma da quando sa, non ha perso tempo per cancellare tutto, per dimenticare e ripartire.

La lottizzazione abusiva non viene quasi citata in delibera, l’Amministrazione sostiene di dover ri-avviare il procedimento per variare gli strumenti urbanistici perché sussisterebbe “il dovere di concludere il procedimento avviato con un’istanza mediante l’adozione di un provvedimento espresso” e la necessità di raccogliere le opinioni di tutti i soggetti istituzionali interessati.

Prima di individuare però le gravi contraddizioni anche stavolta contenute nel piano, è nostro dovere di amministratori e cittadini chiarire qual è il messaggio che deve essere recepito da tutti perché da qui in avanti a tutti questa Giunta dovrà garantire simile trattamento: fate tutto quello che vi pare fregandovene delle regole. L’importante è che tutto sia smontabile.
Se e quando qualcuno vi beccherà, smontate e rimontate dopo esservi fatti approvare l’intervento anche se si tratta di area vincolata in variante agli strumenti urbanistici comunali e regionali.
Infatti nonostante le farneticazioni del segretario del PD, stiamo parlando di un intervento in variante a tutti gli strumenti urbanistici su cui dovrà esprimersi la Regione per cucire una modifica alle regole addosso ad una lottizzazione abusiva appena smantellata.

Sia ben chiaro che di fronte a questo sfacelo delle regole minime che stanno alla base di uno stato di diritto e a garanzia della civile convivenza, tutte le Istituzioni che a vario titolo possono e devono intervenire sono responsabili.

Non parliamo delle responsabilità di quest’amministrazione che nel volgere di sei settimane, non ha sentito il bisogno di spiegare pubblicamente l’accaduto e il suo operato, ha annullato la delibera di Giunta per riapprovarsela pressoché uguale e non ha sentito nemmeno il bisogno di confrontarsi con il Consiglio comunale o con la commissione competente.

Gli unici ridicoli interventi sono serviti per urlare che nessuno sapeva e per confondere le carte, al punto che persino il Segretario del PD è stato confuso dall’Assessore all’Urbanistica ed è inciampato sostenendo che gli strumenti urbanistici prevedessero l’ampliamento del Park Albatros. Inqualificabile.

Assemblea Sanvincenzina

 

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Scritto da il 8.11.2016. Registrato sotto ambiente/territorio, Foto, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

2 Commenti per “SAN VINCENZO: VAS A TEMPO DI RECORD PER IL PARK ALBATROS”

  1. ciuco nero

    Ancora una grande figura da parte del pd. ma tanto ragazzi,no problem in val di cornia siamo avanti.. nel giro di un mese la bellezza di 2 matrimoni tra coppie dello stesso sesso!! questo sì che è importante!, altro che l abusivismo legalizzato, altro che i cassaintegrati e i negozi che chiudono uno dietro l altro.!!vuoi mettere come fa notizia in prima pagina un bel matrimonio gay sponsorizzato dal pd? signori questo è il futuro!

  2. Luca

    Anche io avevo notato la cosa delle nozze Gay. Possibile che con una città che sta andando allo sfascio si debba parlare di cose che alla fine sono personali. Si parli delle “narrazioni felici” di Aferpi… si parli delle “svolte epocali” di questa amministrazione asservita al padrone di turno.

    Si parli dei negozi che chiudono, della distruzione del Quagliodromo, del “tradimento” sulla SS398. Si parli di una giunta che più leggera di così si muore a Piombino. Delle tre navi da crociera in un anno, del turismo solo di facciata, e del grigiore di una città tetra ed autocelebrativa di se stessa.

    Dopo tutto questo si può parlare anche delle nozze gay… altrimenti si fa come gli struzzi che preferiscono mettere la testa sotto la sabbia che vedere il dramma sociale di questa Piombino.

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