ECCO I PROTOCOLLI D’INSEDIAMENTO, E REINSERIMENTO LAVORATIVO

l'assessore regionale Grieco

l’assessore regionale Grieco

Piombino (LI) – Due importanti notizie, entrambe  indirizzate ad un contenimento delle criticità relative ad un ridimensionamento dell’attuale struttura industriale siderurgica, arrivano dalla regione per il nostro territorio: riaprono dal 15 luglio e fino al prossimo 31 ottobre i termini per la presentazione delle domande relative al bando per protocolli di insediamento per le imprese delle aree di crisi di Livorno (comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano) e Piombino (comuni di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo e Suvereto) e poi a Palazzo Appiani l’assessore regionale Grieco presenta le misure per favorire il reinserimento lavorativo del personale espulso dal ciclo produttivo.

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PIOMBINO E LIVORNO, IL 15 LUGLIO RIAPRE IL BANDO PER I PROTOCOLLI DI INSEDIAMENTO

FIRENZE – Riaprono dal 15 luglio e fino al prossimo 31 ottobre i termini per la presentazione delle domande relative al bando per protocolli di insediamento per le imprese delle aree di crisi di Livorno (comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano) e Piombino (comuni di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo e Suvereto).

Le risorse a disposizione ammontano complessivamente a 8 milioni di euro.

Per Livorno vengono messi a disposizione 3 milioni di euro, ovvero la somma non assegnata attraverso la precedente apertura del bando (dal 20 gennaio al 29 febbraio 2016), primo lotto dei 10 milioni che la Regione è impegnata a mettere in campo. Per Piombino si tratta di 5 milioni di euro, a cui potranno aggiungersi ulteriori disponibilità per un massimo di circa 2,5 milioni derivanti dalla dotazione precedente, stabilita in base all’andamento delle domande che risulteranno presentate al 30 giugno.

Lo strumento dei protocolli di insediamento concede contributi in conto capitale e viene utilizzato per dare sostegno a progetti presentati da Pmi o grandi imprese, singole o in forma aggregata, aventi rilevanza strategica per l’economia toscana, destinati a consolidare e creare nuovi insediamenti industriali. Precedenza agli investimenti innovativi, di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, ma elemento prioritario necessario per l’accesso alle agevolazioni è la previsione di nuova occupazione. Inoltre gli investimenti non dovranno essere inferiori a 250mila euro.

Per favorire la presentazione di domande sono state introdotte alcune importanti novità: estensione anche alle imprese del settore turistico; facilitazione di accesso al bando stabilendo che la verifica dei requisiti della cantierabilità/fattibilità amministrativa e quelli della affidabilità economico-finanziaria e della fattibilità economico-finanziaria del programma avvenga alla data di adozione dell’atto di approvazione della graduatoria anziché alla data di presentazione della manifestazione d’interesse.

Nel contempo, per assicurare l’accesso al contributo da parte di progetti rispondenti all’elevata qualificazione attesa dal bando, è stato innalzato il punteggio minimo di selezione da 15 a 30 punti.

All’inizio di luglio, tutte le informazioni saranno disponibili sul sito di Sviluppo Toscana (http://www.sviluppo.toscana.it/pdi).

Entro la metà di luglio si terrà invece la cabina di regia territoriale nella quale saranno presentati, tra gli altri, i risultati della call di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa di proprietà del Ministero dell’Economia, relativi alle manifestazioni di interesse da parte delle imprese a investire nell’area.

A settembre Invitalia aprirà il bando da 10 milioni a sostegno di investimenti produttivi e nel turismo per l’area livornese per investimenti non inferiori a 1,5 milioni di euro.

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L’ASSESSORE REGIONALE GRIECO A PIOMBINO PRESENTA LE MISURE PER IL REINSERIMENTO DEI LICENZIATI

Piombino (LI) – A Palazzo Appiani l’assessore regionale Grieco presenta le misure per favorire il reinserimento lavorativo del personale espulso dal ciclo produttivo. L’iniziativa, in seno alla cabina di regia territoriale della formazione, è fissata domani mercoledì 29 giugno alle ore 15,30 a Piombino presso Palazzo Appiani.

Un incontro aperto alla cittadinanza per presentare le misure contenute nell’avviso pubblico per il finanziamento di voucher formativi individuali di ricollocazione con l’avvio della sperimentazione dell’assegno di ricollocazione di cui al d.lgs. 150/2015.

L’evento vedrà la partecipazione di Cristina Grieco, assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro e Gianni Anselmi, in qualità di presidente della seconda commissione sviluppo economico e rurale, cultura, istruzione, formazione.

Introduzione e conclusioni saranno affidate rispettivamente al vicesindaco con delega alle attività produttive Stefano Ferrini e al sindaco Massimo Giuliani.

“E’ un fatto di grande attenzione – dichiarano Giuliani e Ferrini – che la regione Toscana presenti a Piombino in anteprima questo avviso pubblico, le cui finalità sono quelle di formare lavoratori espulsi dal ciclo produttivo dell’indotto ex Lucchini che si trovano in Naspi (assegno sociale per l’impiego) e che non hanno quindi un’azienda in grado di supportarli durante l’intero percorso”.

L’assegno di ricollocazione si compone nei fatti di due strumenti: i voucher formativi e l’assegno per l’assistenza alla ricollocazione.

Il voucher, è un contributo pubblico finalizzato a promuovere, tramite il rimorso totale o parziale delle spese di iscrizione al corso, l’accesso a percorsi di accrescimento delle competenze dei soggetti richiedenti e in stato di disoccupazione.

A questo si aggiunge l’assistenza alla ricollocazione, ovvero un servizio di tutoraggio e ricerca intensiva di occupazione, con un percorso di accompagnamento mirato, presso un Centro per l’impiego o presso un soggetto privato accreditato (agenzie formative e interinali) per lo svolgimento dei servizi per il lavoro sul territorio della regione Toscana.

L’azione combinata di questi due strumenti, si specifica nell’avviso, è volta a mettere in campo un percorso che migliori, diversifichi o accresca le competenze di soggetti disoccupati.

L’obiettivo è quello di formare e assistere il lavoratore nel processo di formazione e accompagnamento presso le imprese del territorio.

Si tratta di una forma nuova e sperimentale di politiche attive del lavoro prevista dal Jobs Act in cui le risorse non vengono disperse a pioggia, ma sono destinate con un percorso ad hoc alla formazione di personale qualificato e alla sua successiva ricollocazione in maniera concreta nelle imprese del territorio, proprio nell’ottica di dare una prospettiva reale a chi si sente fuori dai processi produttivi.

 

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Scritto da il 28.6.2016. Registrato sotto Foto, sociale, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
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