TOSCANA: REFERENDUM SULLA SANITA’, QUALI POSSIBILI SOLUZIONI?

ospedale_villa_marina_chiusoFIRENZE – Mercoledì 23 dicembre, ore 11:00, presso la Saletta 10 del Consiglio regionale (II piano – via Cavour, 4) si terrà una conferenza stampa del Comitato promotore Referendum abrogativo LR 28/2015 dove verranno comunicate le iniziative che saranno intraprese per salvaguardare lo svolgimento del referendum, a seguito dello “scippo antidemocratico” da parte della maggioranza PD con l’approvazione, in Consiglio regionale, della nuova controriforma sanitaria, chiaramente voluta per non far celebrare a giugno 2016 il referendum abrogativo. Il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi ci anticipa cosa è successo in questi giorni e quale il probabile futuro dell’azione referendaria e della sanità in Toscana.

«Dopo una seduta fiume durata diversi giorni e diverse notti il Consiglio regionale toscano approva, tagliando molti articoli per fare in fretta e quindi generare una normativa monca, la legge anti-referendum la numero 33 sul riordino del sistema sanitario. Anti-referendum, perché è palese che la Giunta regionale ha accelerato i tempi per provare ad evitare che i cittadini si esprimessero con il voto sulla questione, infatti ad oggi purtroppo risulta che non sono state ancora verificate le firme depositate il 4 Novembre (oltre 55mila) per richiedere il referendum abrogativo della legge sul riordino del servizio sanitario. La data ultima per l’invio del verbale da parte del Collegio di Garanzia ad Enrico Rossi è il 3 gennaio 2016, dal 3 gennaio scattano due mesi (circa) per la modifica del quesito referendario, visto che la nuova legge la LRT 33, in un articolo riporta l’abrogazione della legge 28, vanificando l’oggetto della raccolta firme».

Dal 4 Marzo scattano i quattro mesi minimi o sei mesi massimi per la chiamate alle urne, con la usuale tempistica posta in essere è logico attendersi le votazioni in autunno del 2016 (la finestra di giugno potrebbe saltare per una settimana).

“Questo il quadro normativo sul futuro del referendum” interviene il sindaco Parodi “le variabili ancora possibili sono: il collegio di garanzia invia il verbale al Governatore entro fine Dicembre 2015, a quel punto i due mesi si riducono a 50 giorni, con tale tempistica la chiamata alle urne potrebbe avvenire per il 26 Giugno 2016. Questa seconda ipotesi garantirebbe ai cittadini di esercitare il loro potere, libero e democratico come sancito dall’art. 1 della Costituzione, di esprimersi attraverso il voto referendario. Dipende dalla onestà intellettuale e dal rispetto delle istituzioni che rappresentano del Presidente del Consiglio Eugenio Giani e dal nuovo Collegio di Garanzia.”

Personalmente come uomo delle istituzioni ho fiducia negli organi di garanzia chiamati ad agire per legge in completa autonomia, altrimenti salta quell’equilibrio di pesi e contrappesi voluto dai padri costituenti per garantire i processi democratici nel nostro paese. Per quello la fiducia nei confronti del Presidente del Consiglio regionale Giani scadra’ il 23 Dicembre 2015 alle ore 11.00 e conseguentemente la fiducia nel nuovo Collegio di Garanzia la verificheremo con gli atti e con la tempistica che vorrà adottare.

“Per questo mercoledi’ 23 dicembre alle ore11.00 saro’ in consiglio regionale” conclude il sindaco di Suvereto ” insieme al Presidente del comitato promotore del referendum Giuseppe Ricci, ai consiglieri di opposizione al Pd, ai rappresentanti dei comitati di base di varie parti della Toscana che in questi mesi si sono formati e che portano la voce della protesta di migliaia di cittadini che vedono in questo riordino del sistema sanitario, solo un accentramento di potere e di servizi nelle aree metropolitane, taglio dei posti letti in provincia e nelle zone periferiche, diminuzione del personale e delle prestazioni pubbliche al fine di incentivare l’uso di strutture private. Difendere la sanità pubblica sopra ogni cosa deve essere il dovere di ogni cittadino e di ogni amministratore.”

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Personale sanità, firmato accordo sindacati-Regione

FIRENZE – Tutela sede lavoro e livelli retributivi, stabilizzazione precari. Cgil, Csl, Uil Toscana di categoria: “Soddisfazione, se confronto è costruttivo avanzano i diritti dei lavoratori”.

Firenze, 22-12-2105 – Dopo un confronto serrato è stato sottoscritto l’accordo tra CGIL CISL UIL Toscana Funzioni Pubbliche e l’Assessore regionale alla Sanità che tutela il personale del comparto nel passaggio alle nuove ASL: tutela della sede di lavoro e dei livelli retributivi del personale, costruzione di un modello di relazioni sindacali rispettoso del contratto nazionale a tutti i livelli decisionali, garanzia delle risorse della produttività.

“L’accordo non solo garantisce il personale nel passaggio alle nuove ASL ma costruisce punte di avanzamento sui diritti dei lavoratori della sanità toscana attraverso la definizione dei fabbisogni di personale per il prossimo triennio ai fini della tenuta dei servizi erogati dal sistema sanitario toscano; parallelamente viene prevista la proroga e la stabilizzazione del lavoro precario in sanità. Un’intesa che arriva insieme al recepimento in legge delle richieste avanzate dal sindacato, a partire dalla costituzione dei dipartimenti, con funzioni gestionali, infermieristico-ostetrico e delle professioni tecnico sanitarie, della riabilitazione e della prevenzione”, spiegano Alice D’Ercole (Fp Cgil Toscana), Marco Bucci (Cisl Fp Toscana) e Mario Renzi (Uil Fpl Toscana).

Aggiungendo: “Le Segreterie Regionali di CGIL CISL e UIL Funzioni Pubbliche esprimono soddisfazione per i risultati raggiunti con questo accordo e per il recepimento delle richieste del sindacato nell’articolato di legge, apprezzando la disponibilità della giunta regionale e del consiglio regionale. Questa intesa è frutto di un buon lavoro del sindacato che dimostra che è possibile fare avanzare i diritti dei lavoratori quando il confronto con le controparti è costruttivo”.

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Scritto da il 23.12.2015. Registrato sotto Foto, sociale, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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