INCONTRO AL MISE SU PIOMBINO: PASSI IN AVANTI SU 398 ED ENERGIA

Simoncini - Giuliani - Ferrini

Simoncini – Giuliani – Ferrini

AGGIORNAMENTO

Piombino (LI) – Ammortizzatori sociali e Tfr, piano industriale Aferpi, Energia e 398. Molti i temi discussi oggi, martedì 22 dicembre, nel corso dell’incontro che si è tenuto alle ore 9 a Roma con il ministro allo sviluppo economico Federica Guidi, al quale hanno preso parte anche le rappresentanze sindacali, il Comune di Piombino con il sindaco Massimo Giuliani, l’Autorità Portuale con il commissario Luciano Guerrieri, Gianfranco Simoncini per la Regione Toscana e il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri Claudio De Vincenti. Un appuntamento che è servito a fare il punto sulla situazione e anche a dare il via a un percorso operativo per tutti gli argomenti trattati.

“Un incontro molto positivo – dichiara il sindaco Massimo Giuliani – sia per le conferme sulla validità del piano industriale Aferpi espresse dal ministero, sia per quanto riguarda tutte le altre questioni fondamentali e in particolare il completamento della 398 e la questione dell’approvigionamento energetico.”

“Sulla 398 infatti, la cui importanza è stata ribadita da tutti i partecipanti all’incontro, De Vincenti ha confermato l’importanza e la priorità di realizzazione di questa infrastruttura di accesso al porto di Piombino. Ha parlato inoltre di una priorità politica nella realizzazione di quest’opera e di una esplicita volontà del governo a voler procedere per il completamento della strada. Dal punto di vista operativo, dunque, sarà avviato un percorso con l’istituzione di un tavolo specifico che coinvolgerà, oltre al ministero dello sviluppo economico, anche il ministero delle infrastrutture e una rappresentanza del Cipe e che si occuperà dell’individuazione delle risorse e dell’affidamento dei lavori.”

Passo in avanti significativo anche sul tema energetico, per il quale il ministro ha ribadito che sono state trovate le soluzioni necessarie al piano industriale Aferpi utilizzando gli strumenti esistenti come Interconnector, provvedimento che prevede, al fine di realizzare il «mercato unico dell’energia elettrica», un potenziamento delle linee di interconnessione con l’estero introducendo, a favore dei grandi consumatori energivori, uno sgravio sui costi di approvvigionamento dell’energia. In pratica verrà assicurata la potenza energetica richiesta nel momento in cui serve, erogata alle migliori condizioni.

Sul tema dell’efficientamento energetico verrà attivato inoltre un percorso specifico per Arcelor Mittal e Solvay.

Anche sulle questioni del Tfr e ammortizzatori sociali, è stato annunciato un tavolo specifico con il Ministero del Lavoro e Inps per affrontare tutti i punti relativi alle richieste avanzate dai lavoratori per ottenere maggiori garanzie.

Infine, per quanto riguarda lo sviluppo portuale, la Regione Toscana ha appena approvato un emendamento alla legge di stabilità con la quale si farà carico del pagamento di 3 milioni all’anno per 20 anni, finalizzati al completamento del piazzale in area portuale destinato alla logistica industriale, dove si è manifestato l’interesse di Aferpi, e il completamento delle banchine portuali.

Intanto il prossimo 19 gennaio 2016 è fissato un nuovo tavolo esecutivo dedicato al piano industriale Aferpi.

Fonte: Comune Piombino

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PORTO: FERRINI SPIEGA I MOTIVI PER CUI NON SI PUO’ VINCOLARE IL NUMERO DI ANNI AD AFERPI

L’assessore Stefano Ferrini spiega i motivi per i quali non poteva essere votata la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle sulle concessioni al porto. Motivi normativi e non di tipo soggettivo, come spiega il vicesindaco nel suo intervento e che Valerio Pietrini ha in parte anticipato nel suo intervento di ieri.

Dispiace che la risposta che abbiamo provato a dare in consiglio comunale sia stata ritenuta non convincente dal presidente del Movimento 5 Stelle Daniele Pasquinelli. Dispiace anche perché non ce n’è un’altra possibile, ed affermare il contrario vuol dire o non aver capito i termini della questione o prendere in giro i cittadini. Poiché rispetto profondamente chi si impegna per la cosa pubblica come fa Paquinelli, al di là delle differenti posizioni, provo di nuovo a spiegare i motivi che ci hanno portato a chiedere in consiglio comunale la bocciatura della mozione del suo gruppo.

La normativa attuale inerente il rilascio di concessioni prevede l’obbligo, da parte del richiedente, della presentazione di una serie di documenti, tra cui il piano industriale corredato da tutti gli elementi necessari riguardanti l’entità degli investimenti, il numero degli occupati, le caratteristiche ed il layout degli impianti, il cronoprogramma degli interventi previsti nelle aree con tutte le indicazioni riguardo le possibili dismissioni/demolizioni delle aree/impianti non di interesse e gli interventi previsti in riferimento ed eventuali nuove realizzazioni. Inoltre il futuro concessionario dovrà presentare idonea fidejussione correlata agli investimenti ed alla durata della concessione. Sarà soltanto in relazione tutti questi elementi che l’Autorità Portuale potrà o non potrà rilasciare le concessioni e determinarne la durata. Non riguardo ad altri e soprattutto non in base a valutazioni soggettive.

Se quindi il consiglio comunale avesse approvato la mozione del 5 Stelle, questa avrebbe avuto la stessa valenza del due di brisca quando l’asso è in tavola! Di cosa stiamo parlando quindi? Inoltre la normativa vigente impone all’Autorità Portuale di vigilare sul rispetto del piano industriale e le consente di revocare la concessione in qualsiasi momento, per cui la durata di cinque anni, anche qualora fosse stato possibile stabilirlo come chiedeva la mozione, paradossalmente sarebbe potuto essere anche un periodo troppo lungo nel caso in cui il concessionario già dopo due anni non avesse ottemperato agli obblighi che si assumeva firmando la concessione.

Si tenga poi presente che con questi atti dell’Autorità Portuale tornano nelle sue disponibilità le aree che ospitavano i carbonili adiacenti il porto commerciale, che saranno utilizzati per nuovi traffici diversi da quelli siderurgici. Infine le aree per cui verrano rilasciate le concessioni sono esclusivamente quelle che precedentemente aveva Lucchini e che attualmente Aferpi utilizza per le operazioni siderurgiche, mentre per le altre aree che devono ancora essere ultimate Cevital avrà soltanto un diritto di opzione, che potrà tramutarsi in nuove concessioni solo con un nuovo iter, identico a quello sopra descritto per le aree siderurgiche e con le stesse limitazioni. Detto questo, si capisce benissimo lo spirito e le preoccupazione che stavano dietro la mozione. Sono lo stesso spirito e le stesse preoccupazioni che abbiamo noi ogni giorno. Ma non si possono utilizzare strumenti inutilizzabili per dare risposte queste preoccupazioni. Prenderemmo solo in giro i cittadini ed i lavoratori, illudendoli di poter fare cose cha la legge non ci consente di fare.

Stefano FERRINI

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PIOMBINO, POSITIVA CONCLUSIONE DEL TAVOLO PRESSO IL MISE

FIRENZE – Positiva conclusione del tavolo, oggi a Roma, per la verifica dell’attuazione dell’Accordo di programma per Piombino ma anche per fare il punto sui contratti di solidarietà per i lavoratori ex Lucchini e Magona.

L’incontro si è svolto stamani, presenti il ministro dello sviluppo economico Federica Guidi, del sottosegretario alla presidenza del consiglio Claudio De Vincenti, per la Regione il consigliere del presidente Rossi per il lavoro Gianfranco Simoncini, il Comune di Piombino e le organizzazioni sindacali.

Contratti di solidarietà ex Lucchini ed ex Magona Simoncini sulla integrazione regionale ai contratti di solidarietà ha consegnato un documento con la situazione nel dettaglio. In sintesi tutte le imprese saranno in grado, entro la fine dell’anno, di ricevere le risorse messe a disposizione dalla Regione Toscana, unica in Italia ad erogare contributi integrativi ai lavoratori in solidarietà.

Nel dettaglio, si legge nel testo “per quanto riguarda i contributi integrativi, la Regione ha fatto tutti gli atti dovuti e i decreti relativi agli stanziamenti per Lucchini S.p.A. e per parte delle domande della Lucchini Servizi Srl e della Arcelormittal (Magona), sono stati firmati e sono attualmente all’Artea per l’erogazione immediata delle risorse.

Entro la fine dell’anno tutte le risorse saranno liquidate alle imprese che dovranno corrisponderle ai lavoratori. Si tratta di 985.266,99 euro per Lucchini S.p.A. per il periodo 01/01/2015 – 01/05/2015; 186.900,41 euro per Lucchini Servizi Srl per il periodo 20/10/2014 – 31/03/2015 e 263.565,35 euro per Arcelormittal, per il periodo 01/01/2015 – 31/03/2015.

Il restante contributo ai lavoratori della Arcelormittal (ex Magona) e della Lucchini Servizi rientra invece nello stanziamento previsto nel bilancio 2016, così come concordato tra i rappresentanti sindacali regionali e il presidente Rossi, per garantire la copertura di tutti gli accordi sindacali firmati prima del 5 Agosto 2015 e che non potevano avere copertura per il totale utilizzo delle risorse previste nel bilancio 2015. Nei due casi specifici, si tratta del periodo fino al 31/03/2016 per la Arcelormittal e fino al 19/10/2015 per la Lucchini Servizi. La Regione Toscana potrà quindi garantire nel corso del 2016 l’erogazione delle somme residue”.

Accordo di programma Per quanto riguarda l’attuazione dell’accordo di programma, la Regione ha posto con forza il tema della realizzazione della strada statale 398, essenziale per il collegamento fra porto ed area industriale di Piombino con il resto del paese, che ancora non registra passi avanti e rischia se non realizzata di indebolire gli investimenti sull’area, compreso quello di Aferpi. Su questo punto il sottosegretario de Vincenti ha assicurato che la 398 è una priorità per il governo: a gennaio sarà convocato un incontro con presidenza del Consiglio e Ministero dei trasporti con l’obiettivo di dare una risposta positiva al problema.

Resta aperto il problema dei costi per l’approvvigionamento energetico: la Regione ha posto in particolare, il problema di Magona. Il ministro Guidi ha risposto, su questo punto, che per Aferpi esiste un accordo che consentirà l’approvvigionamento allo stesso costo dei competitor, mentre un collegamento sarà assicurato da Terna in previsione dell’accensione del forno elettrico. Rimane invece aperta la questione relativa a Alcelor Mittal ed anche per Solvay, richiamata nell’intervento di Simoncini.

Il 19 gennaio il tavolo per Aferpi E’ stato riconvocato presso il Mise, un incontro per la verifica del piano industriale. Sempre nel mese di gennaio si terranno poi due incontri, con ministero del lavoro e Inps rispettivamente per affrontare i temi del Tfr per i lavoratori ex Lucchini e degli ammortizzatori sociali nell’area di crisi. Simoncini ha ricordato la scelta regionale di destinare nel 2016 tre milioni di euro per lavori di pubblica utilità esclusivamente destinati alle tre aree di crisi regionali.

Due delibere approvate dalla giunta La giunta, nella sua ultma seduta, ha approvato due delibere per definire, in collaborazione con il governo, l’iter di affidamento ad Invitalia della realizzazione delle operazioni di bonifica per la riqualificazione e il recupero ambientale di tutta l’area ex Lucchini.

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CAMPING CIG: NUOVI TAVOLI E NUOVE RIUNIONI CON I LAVORATORI IN CIG

«Mentre i lavoratori in CIGS e in CDS vivono una vita di sacrifici e privazioni, continua la storia infinita sul il piano industriale Aferpi, così si potrebbero definire gli innumerevoli incontri che si succedono sul  ” modello Piombino ” , senza che si arrivi mai ad una svolta decisiva che rassicuri davvero i lavoratori e le loro famiglie . Anche questa volta , sostanzialmente , l’incontro al Mise e’ servito per indire altre riunioni e per aprire altri tavoli di discussioni , nessuna novità sugli investimenti , sull’acquisto del primo forno dei due promessi per una produzione di due milioni di ton di acciaio, sulle bonifiche , sul nostro TFR si continua lo scarica barile per decidere chi lo deve erogare.

In pratica , la palla si butta , di nuovo , in calcio d’angolo poichè non si sa quale gioco attuare ed allora ci si affida alla tattica del prendere tempo , sperando in chissà quale miracolo . Dopo l’incontro al Mise non c’è un solo argomento in più ( se non la promessa dello sconto energetico tutta da verificare ) per dire che il progetto Aferpi  ha davvero le condizioni ( e la volontà da parte degli investitori )  di essere realizzato . Visto che tutto , per l’ennesima volta , e’ rinviato quasi alla fine di Gennaio , (e saranno passati 7 mesi senza che niente sia stato fatto) chiediamo sin da ora , ai sindacati ,  che a quell’ incontro  , a Roma ,  siano chiamati a partecipare anche i lavoratori con una forte mobilitazione  per dimostrare al governo che Piombino non può piu’ aspettare. Si avvicina la scadenza del 6 novembre 2016 quando tutti i lavoratori dovranno essere assunti da Aferpi, ed è a questo punto evidente che questi passeranno dalla attuale CIGS di Lucchini Spa in As e Lucchini Servizi Srl in As alla CIGS di Aferpi e che il tanto agognato rientro al lavoro appare ad oggi un’ illusione.

Chiediamo al Governo , Regione e Comune di impegnarsi per il mantenimento immediato delle promesse fatte   , oppure per il nostro territorio va costruito un modello ben diverso da quello che ci e’ stato venduto come il migliore in tutta l’Italia».

Gruppo Minoranza Sindacale – Camping CIG

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Scritto da il 22.12.2015. Registrato sotto ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
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