PIOMBINO: SCIOPERO RIUSCITO, CRESCE LA PREOCCUPAZIONE, MANCAVA ROSSI

un momento dello sciopero del 2 dicembre 2015

sciopero piombinoPiombino (LI) – Tante bandiere per lo sciopero dei metalmeccanici del 2 dicembre a Piombino, gli operari in prima linea, le rappresentanze sindacali e gli esponenti politici della Val di Cornia che sono sfilati in corteo, partendo dal ponte di Via della Resistenzaper marciare compatti fino a Piazza Gramsci. Unico interesse: le sorti dei lavoratori e il futuro dell’economia territoriale.

Gli interventi previsti sul palco di piazza Gramsci dei segretari nazionali delle tre sigle sindacali Sandro Pasotti, Maurizio Landini e Mario Ghini e poi quello del sindaco di Piombino Giuliani.
Landini (Fiom-Cgil): “Il messaggio che dobbiamo mandare e che deve essere chiaro è che è finito il tempo delle chiacchiere e che servono atti molto concreti” ha esordito Landini “è dal 2008, da quando è cominciata la crisi che vi state battendo  e non c’è solo oggi in piazza la ex Lucchini, oggi in piazza c’è Dalmine, c’è la Magona, c’è tutto il territorio e ci sono tutte le aziende dell’indotto. Vi state battendo e ci stiamo battendo perché si possa continuare ad avere un sistema industriale degno di questo nome, e allora noi questa battaglia la vogliamo portare in fondo. Certo c’è un problema che riguarda la responsabilità e la serietà dell’azienda, che deve rispettare ciò che ha detto e ciò che ha scritto, ma c’è anche un problema di politica industriale più generale, un problema di costo dell’energia, che non è un problema solo di Piombino, ma di tutte le aziende che in Italia operano nel settore siderurgico e dell’alluminio”.

Landini ha parlato di “assenza di un piano energetico degno di questo nome o di scelte che vanno in una direzione in senso generale di riduzione dell’energia, di fonti anche di energia diverse per far funzionare meglio le imprese. Sono anni che ne stiamo discutendo e molto spesso siamo in assenza di interventi che vanno in questa direzione”. Ghini (Uilm):. “Pretendiamo fatti concreti, basta parole da Aferpi. Devono cominciare demolizioni, investimenti e Piombino deve produrre acciaio. Allo stesso tempo, a una politica scellerata del Paese sull’energia, chiediamo al Governo che intervenga per Aferpi e tutte le imprese del territorio. Al Governo chiediamo inoltre che si faccia garante degli accordi perché è inaccettabile che il ministero non si pronunci sul tfr: sono soldi dei lavoratori”. Pasotti (Fim):  “Il progetto ‘Piombino’ è l’unico possibile, e per questo va sostenuto e difeso con tutte le nostre forze. Chiamiamo alle proprie responsabilità azienda e governo – ha aggiunto Pasotti – Non tollereremo interferenze esterne che lavorano per far fallire il progetto. Continueremo la mobilitazione sulla base delle risposte che ci verranno date”.

giuliani scioperoInsoddisfazione rispetto all’incontro del 30 novembre al Ministero dello Sviluppo Economico anche da parte del  sindaco Massimo Giuliani che ha rimarcato che le risposte non sono esaustive e non soddisfacenti. “Piombino non è un caso risolto, si allungano ancora  i tempi. Istituzioni, sindacati e lavoratori hanno riposto fiducia su un accordo, noi vogliamo continuare a produrre acciaio”.

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CAMPING CIG: ROSSI ASSENTE AL MISE ED ASSENTE OGGI

sciopero camping cigLa manifestazione organizzata per oggi dai sindacati dei metalmeccanici è stata, nonostante gli sforzi non all’altezza della situazione dei sindacati stessi, una buona manifestazione, alla quale abbiamo partecipato con impegno.

Alcune cose intendiamo sottolineare:

  • Lo scarso impegno messo, quanto meno di una parte delle Organizzazioni Sindacali per preparare questa mobilitazione, non deve ripetersi. I lavoratori, i cittadini tutti esprimono un bisogno di informazione e di partecipazione che non può essere mortificato. La situazione non è più quella di grandi masse in fabbrica che potevano essere convocate attraverso i delegati; oggi impera la disgregazione ed è compito dei sindacati trovare mezzi e strumenti (volantinaggi, assemblee pubbliche…) per superarla.
  • Oggi le segreterie nazionali hanno assunto in piazza impegni precisi, tra i quali spiccano due elementi:
    • È giunto il tempo delle responsabilità, e soprattutto delle responsabilità politiche di chi non fa niente per farci uscire da questa situazione; perciò l’impegno e quello di fare la prossima manifestazione a Roma. Una manifestazione intercategoriale di territorio e nazionale di settore, assieme a tutte quelle realtà che vivono situazioni simili alle nostre e con le quali fare sinergie.
    • Sul problema degli ammortizzatori sociali e del TFR l’impegno è di arrivare a chiudere subito, prima di Natale. Ciò significa che la mobilitazione e la pressione deve essere immediata, senza ulteriori attese di nuovi incontri.

Riteniamo le cariche di Segretario nazionale (e le persone che le ricoprano) cose troppo serie ed importanti per i lavoratori perché vengano usate per spandere ulteriori promesse per poi non mantenerle, perciò sollecitiamo una mobilitazione immediata, in tutte le forme possibili, affinché gli obiettivi vengano raggiunti.

  • L’unica nota veramente stonata della giornata di oggi (ed i lavoratori l’hanno rilevata immediatamente con sonore proteste) è stato l’atteggiamento delle istituzioni, sempre pronte ad elargire promesse non mantenute:
    • Il presidente Rossi (assente al MISE ed assente oggi) che mostra ancora di essere sdraiato sulle posizioni Cevital
    • Il sindaco di Piombino, che nel suo discorso si è arrampicato sugli specchi per trovare “elementi positivi” usciti dalla riunione al MISE. Signor Sindaco, cosa è successo? Gli hanno dato una cuffia per le traduzioni sbagliata?

Noi, per parte nostra, accogliamo con piacere la ripresa di una mobilitazione per il futuro della siderurgia e del nostro comprensorio, senza l’illusione che le cose siano cambiate, ma con lo spirito di continuare la nostra campagna autonoma di informazione ai lavoratori e ai cittadini, di stimolo alle forze sindacali e di critica dura alle istituzioni e a quelle forze politiche che si mostrrano subalterne.

Gruppo di minoranza sindacale-Camping CIG

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Tra le note politiche

NICOLA FRATOIANNI (SINISTRA ITALIANA): VICINI ALLA LOTTA DEI LAVORATORI

PREOCCUPATI PER SITUAZIONE, IMPEGNI NON RISPETTATI DA AZIENDA

RENZI PARLO’ 1 ANNO FA “CHE IL BELLO DOVEVA ANCORA VENIRE..”

Sono contento perche’ la siderurgia e’ settore decisivo per il futuro del Paese. Abbiamo firmato per Piombino e il bello deve ancora venire“. Sono parole del premier Renzi di 360 giorni fa dopo l’accordo con il gruppo algerino Cevital per le acciaierie ex Lucchini-Severstal.

E invece il bello non e’ ancora arrivato. Anzi.

Lo afferma l’on. Nicola Fratoianni, di Sinistra Italiana, nel giorno in cui a Piombino c’e’ stato lo sciopero unitario dei lavoratori del comparto siderurgico.

Siamo preoccupati per la situazione che non vede ancora passi in avanti nel rilancio dello stabilimento toscano – prosegue il coordinatore nazionale di Sel – e siamo vicini in queste ai lavoratori, alle loro famiglie e all’intera citta’ di Piombino.

Ora il governo si assuma chiaramente il compito di far rispettare all’azienda gli impegni assunti, non e’ piu’ il tempo delle belle parole ma dei fatti.

Da parte nostra in Parlamento  – conclude Fratoianni – ci impegnamo a non far venir meno l’attenzione delle Istituzioni su questa vicenda. Forse e’ arrivato anche il momento che Palazzo Chigi direttamente riprenda in mano la questione, il governo non puo’ essere spettatore.

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Scritto da il 2.12.2015. Registrato sotto Economia, Foto, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

1 Commento per “PIOMBINO: SCIOPERO RIUSCITO, CRESCE LA PREOCCUPAZIONE, MANCAVA ROSSI”

  1. Ciuco nero

    Riuscito non credo.riusciva se tutta la città e val di cornia si bloccava e partecipava .quante persone c erano? 500 ? 800? Non credo che si arrivasse a 1000,su un totale di 2200 più altri 500 dell indotto direttamente interessati.la verità è che non ci crede più nessuno neppure i sindacati anzi, proprio i cari sindacalisti negli ultimi mesi hanno approvato in accordo con l azienda la revisione di pratiche operative e accordato la doppia mansione ad alcuni dipendenti appositamente x poter fare le stesse cose con meno personale. Non lo sapevate? Vero?? E poi hanno il coraggio di portare la gente in piazza a difesa del posto di lavoro ….di chi?? Di quelli che sono rimasti di sicuro degli altri…ciaoooo……

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DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    39 mesi, 23 giorni, 9 ore, 34 minute fa

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