NOTIZIE DALLA COSTA ETRUSCA DEL 17 NOVEMBRE 2015

PIOMBINO COLOR RUNDO NON E’ UNA DECLINAZIONE DELLA “THE COLOR RUN”

«Colorundo non è assolutamente «la declinazione locale della ben più celebre «The Color Run»». A scrivercelo è Rcs sport – Rcs Active Team che ha voluto chiarire quanto era stato pubblicato su indicazione di un comunicato del Comune di Piombino, per la manifestazione che si è tenuta domenica al Centro Giovani.

«The Color Run è la corsa non competitiva di 5km che quest’anno, in Italia, si è svolta nelle seguenti località: Torino, Firenze, Trento, Trieste, Genova, Bari, Rimini e Milano – Autodromo di Monza. L’evento di domenica 15 novembre che si è svolto a Piombino non è assolutamente «la declinazione locale della ben più celebre «The Color Run», come è stato scritto. In Italia Rcs sport – Rcs Active Team è l’unica ad avere la licenza ufficiale The Color Run e per l’edizione 2015 non ha in calendario tappe a Piombino».

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SAN VINCENZO : OFFICINA BENSI E AFFISSIONI IN CONSIGLIO

San Vincenzo (LI) – Un consiglio comunale ricco di argomenti quello convocato per venerdì 20 alle 16.30, nella sala consiliare de «La Torre di San Vincenzo». Quattordici i punti inseriti nella discussione. Si parlerà dell’assestamento generale bilancio 2015.

Si chiederà poi l’approvazione dell’atto d’indirizzo per la gestione diretta servizi di pubblicità ed affissioni. Una scelta questa che vede tornare l’amministrazione a «riprendersi» la gestione che era stata affidata ad una ditta privata. La discussione  fra le forze politiche sarà la «variante semplificata al regolamento urbanistico (L.R. n.65/2014) preordinata all’adozione interessante l’edificio dell’ex officina Bensi. In altri termini si tratta di approvare il «progetto» già oggetto di discussione di un piano di recupero di iniziativa privata. Il consiglio dovrà nominare il proprio rappresentante in seno al Comitato Gemellaggi in fase di costituzione.

Saranno inoltre  discusse due mozioni: la prima a cura di «Assemblea Sanvincenzina» dove si chiede di intervenire sullo Statuto Comunale con l’abrogazione del punto H dell’art.28; e, l’altra a cura di «SiAmo SanVincenzo» in merito ai parcheggi lungo via della Principessa.

Seguiranno ben cinque interrogazioni tre presentate dal gruppo «Assemblea Sanvincenzina» che chideno delucidazioni circa la chiusura viabilità plessi scolastici, sulla situazione al Cimitero Comunale ed ancora in merito alle concessioni stabilimenti balneari. Le altre due interrogazioni presentate dal gruppo consiliare «SiAmo San Vincenzo» sono invece incentrate sulla raccolta differenziata dei rifiuti ed in merito alla videosorveglianza del territorio comunale.

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TOSCANA: NESSUNA PARTECIPAZIONE NELLA RIFORMA SANITARIA

Annunciata l’approvazione della Legge di riforma del Servizio Sanitario Regionale. Sarti e Fattori (Sì): “Ma quale partecipazione? Sono state ignorate le 55.000 firme raccolte in due mesi soprattutto da operatori sanitari che chiedono di ridiscutere la riforma.”  

“Abbiamo letto solo il comunicato della Giunta che annuncia e sintetizza la riforma sanitaria, di cui il Consiglio era completamente all’oscuro. Fa sorridere se non facesse piangere questa ansia di annunciare prima di tutto e ripetutamente la partecipazione da parte di sindacati, associazioni e operatori. Hanno deciso di fare tutto da soli come già nella Legge 28, hanno ignorato 55.000 mila firme raccolte in due mesi che chiedono la cancellazione della riforma, in gran parte proprio di operatori della sanità. Evitiamo allora le ipocrisie di scuola renziana, basta dire solamente che il tanto sbandierato evento partecipativo si è svolto il 6 novembre e dieci giorni dopo la legge è già stata approvata, alla faccia dell’ascolto”. Affermano i consiglieri Sarti e Fattori di Si Toscana a Sinistra.

“Per il resto, al di là di tante parole  sono confermate tutte le nostre paure. Avanti con la riduzione delle Asl da 12 a 3, più le Aziende Ospedaliero Universitarie, contro le esperienze di altri paesi e studi che ci dimostrano che strutture enormi burocraticamente complesse aumentano i costi e diminuiscono l’efficienza. Diciamolo che il risparmio sarà dismettendo i servizi e tagliando il personale. Almeno viene detto senza ipocrisia che ci si affiderà al privato puro e al terzo settore” proseguono.

“Altra preoccupazione è sottolineare la valorizzazione del territorio, che in realtà non esiste più.  Di cosa di  si parla? Sanità territoriale non vuol dire poter fare analisi vicino a casa dentro strutture private ma vuol dire una presa in carico integrale della persona da parte del servizio pubblico partendo dalla medicina di base delle Case della Salute.”

“Abbiamo avviato un forte lavoro al nostro interno che parte da gruppi di lavoro fatti di esperti ed operatori, e presto presenteremo un’altra idea di sanità, la nostra.”

Duccio Braccaloni

Segreteria Sì Toscana a Sinistra

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CENTRALE ELETTRA PIOMBINO: PROROGATA LA CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA DI UN ANNO

Proroga di un anno della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori delle centrali elettriche di Piombino e Trieste: è questo l’esito dell’incontro che si è tenuto questa mattina a Roma al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali tra sindacati, azienda e ministero. Grande soddisfazione delle organizzazioni sindacali per il risultato affatto scontato.

“Questo accordo è il frutto del duro lavoro che le organizzazioni sindacali e le istituzioni hanno svolto sinergicamente in questo periodo” ha commentato Fabrizio Zannotti per la segreteria Filctem Cgil Livorno presente all’incontro romano insieme alle Rsu dell’azienda “Non è però un traguardo ma solo un punto di partenza, chiediamo infatti alle istituzioni di proseguire nel loro impegno e di lavorare per trovare in questo anno che ci separa dalla chiusura dell’azienda una soluzione per questi lavoratori che altrimenti il prossimo dicembre si troveranno in mobilità” e conclude “Aspettiamo l’incontro al Mise per discutere sulla questione energetica e tratteggiare il progetto che potrebbe comprendere anche le centrali di Piombino e quindi i lavoratori di Edison ed Elettra”.

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CAMPIGLIA: DAL CONSIGLIO COMUNALE SOLIARIETA’ ALLA FRANCIA

La bandiera francese esposta e un minuto di silenzio all’inizio della seduta.

Il consiglio comunale di Campiglia Marittima si è aperto oggi all’insegna della solidarietà con la Francia e con le vittime degli attentati di Parigi. Davanti al banco della giunta campeggiava la bandiera francese e la sindaca Soffritti ha espresso con le sue parole la necessità di una riflessione profonda. Il consiglio poi si è raccolto in un minuto di silenzio ed quindi ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato in modo congiunto dai gruppi. Questo il testo:

visti i recenti attentati dell’Isis nella città di Parigi che hanno causato numerosi morti tra i quali anche una giovane italiana in Francia per motivi di studio, visto che si è trattato di un atto vile contro cittadini innocenti ed inermi ed almeno in un caso di una vera e propria esecuzione sommaria; che inoltre, stante la matrice terroristica evidentemente si tratta di un’azione diretta a tentare di destabilizzare quei valori di democrazia acquisiti ormai da tempo in Europa ed in molti altri stati del mondo, il Consiglio comunale di Campiglia Marittima  ritiene necessario esprimere il proprio dolore per tutte le persone che hanno perso la vita o sono rimaste ferite in detti attentati e intende esprimere altresì la propria vicinanza alle famiglie delle vittime e la propria solidarietà al popolo francese e ferma condanna al terrorismo. Il documento è stato inviato all’ambasciata francese a Roma e al Ministero degli esteri.

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RICCARDO GELICHI: SERVE UN PIANO B PER PIOMBINO

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

«Abbiamo visto dai documenti ufficiali che i tempi per la realizzazione dei piani Cevital sono piuttosto lunghi, solo per il settore siderurgico 30 mesi per le previsioni del piano industriale, 12 mesi per la messa in sicurezza dei suoli, a cui si devono aggiungere i tempi per le dismissioni e quelli per le autorizzazioni ministeriali. Quindi il problema non è la solidità dell’imprenditore, ma come riempire il gap temporale. Sul versante del porto, per il proseguimento della fase 3 e 4 dei lavori è prescrittivi l’entrata in esercizio del prolungamento della 398 fino allo svincolo di Poggio Batteria; altra prescrizione riguarda la messa in esercizio delle banchine commerciali della darsena Nord, previo collegamento delle aree con la linea ferroviaria dello stato.

Considerato che ad oggi non ci risultano presentati piani di dismissione, tanto meno sono state avviate istruttorie con le conseguenti autorizzazioni, non si capisce per quale motivo l’attuale politica del PD non prenda in considerazione la necessità di un piano B. Piano che doveva essere già stato avviato da tempo con la stesura di varianti urgenti al Regolamento Urbanistico, se necessarie anche a quello strutturale.

Questo percorso peraltro sarebbe stato agevolato dalla recente legge urbanistica regionale che promuove accordi di pianificazione finalizzati proprio alla riqualificazione urbanistica di aree industriali dimesse o parzialmente dimesse. Accelerare i processi di diversificazione, partendo dal turismo, quello strutturale, potenziare nautica e cantieristica, favorire il comparto dell’edilizia per opere di riqualificazione e nuova urbanizzazione, rimodulare l’accordo di programma con all’interno i finanziamenti per la 398; questo è il percorso che un partito riformista dovrebbe avviare, di cui questa federazione non ha avuto e non ha tutt’oggi la lungimiranza».

Riccardo Gelichi
Portavoce Ascolta Piombino

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Scritto da il 17.11.2015. Registrato sotto cronaca, Foto, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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