RIFONDAZIONE E SEL ATTACCANO IL PD SUL REFERENDUM SULLA SANITA’

l'ospedale di Portoferraio

l’ospedale di Portoferraio

Piombino (LI) – Rifondazione e la lista civica “Un’Altra Piombino” vicina a SEL bacchettano il PD dopo le infelici dichiarazioni sulla raccolta firme per il referendum per abrogare la nuova legge sulla sanità che accorperà gli ospedali di Piombino, Cecina e Portoferraio creando una sorta di ospedale diffuso i cui servizi non essenzaili saranno distribuiti tra i tre poli. Riportiamo integralmente i due commenti. Come al solito i nostri lettori possono esprimersi nello spazio a loro dedicato con educazione.

RIFONDAZIONE: E ALLORA CONTINUAMO A CREDERE…

ospedale_villa_marina_1

l’ospedale di Piombino

E le proposte credibili quali sarebbero? L’Ospedale a Riotorto e la sinergia con l’Alta Maremma ( ricordiamo la raccolta di firme per andare in Provincia di Grosseto, alla quale abbiamo anche votato a favore, voto buttato via visto cosa è riuscito a fare il PD in tal senso…)? Il ritorno dell’Anatomia Patologica? Il polo chirurgico a Piombino? Oppure queste promesse non ce le ricordiamo più? E’ credibile un Partito che un giorno dice che il punto nascita andrà a Cecina e l’Ortopedia a Piombino e il giorno dopo ancora dice che non sarà così? La Casa della Salute?

Ricordiamo che a un anno dalla firma in pompa magna del Protocollo, se ne è parlato quando il gruppo consiliare di Rifondazione Comunista ha presentato un’interrogazione sul tema. Dopodiché è stato fatto e presentato lo studio di fattibilità etc etc, bene, sul lato tecnico siamo a posto. Adesso il problema è politico, bisogna, per essere credibili, che Sindaco, Assessore , Consigliere regionale e compagnia cantando, vadano da Rossi e Saccardi e chiedano i soldi pubblici per costruire quella che ci è stata presentata come la Casa della Salute più grande della Toscana, perché una scelta credibile è quella che prevede di investire sui servizi pubblici, non di tagliare, non di far finta di razionalizzare e poi perseguire solo ipotesi di riordino accentrando funzioni e servizi in nome di asticelle messe e decise da chi governa solo in nome del risparmio.

Finalmente poi è chiaro ciò che l’Assessore Marroni ha negato in Consiglio comunale, si apre al privato sociale. Ecco fatto: ciò che Rossi da anni vuole fare, cioè spostare la specialistica e la diagnostica sul privato. Si realizzerà così la linea politica portata avanti dall’Assessore Saccardi, assisteremo ad un fiorire di strutture con cui fare convenzioni. Torneremo al mutualismo pre legge 833. Ci chiediamo fra quanto le Assicurazioni ci metteranno le zampe sopra.

Siamo stanchi di proposte credibili che poi si rivelano incredibili, sinergia con Cecina? Equipes mediche che si spostano? Va bene, ma ci rendiamo conto di come è la strada che ci unisce a Cecina? La 398, fondamentale per un progetto del genere, è sempre lì che aspetta di essere raddoppiata, nonostante le “proposte credibili” sulla sua costruzione legate ai fanghi di Bagnoli, all’Autostrada e chi più ne ha più ne metta… ma chi vogliamo prendere in giro?

E per concludere, banalizzare un istituto democratico come il referendum è il segno del livello a cui è arrivato il PD i questo territorio, in questa Regione, in questo Stato.

Rifondazione Comunista Piombino

__________________________

SANITA’: IL PD BANALIZZA LA RACCOLTA FIRME PER IL REFERENDUM

Ospedale-Cecina

l’ospedale di Cecina

Un’Altra Piombino fa notare che il PD banalizza a raccolta di firme per il referendum: un istituto democratico viene irriso.

«Lo stile è quello cui ci stanno abituando: la democrazia e le sue espressioni, a tutti i livelli, sono solo un fasidio, una perdita di tempo. Il comitato promotore del referendum abrogativo della legge sanitaria toscana è nato da un dissenso diffuso nei territori e raccolto da tutto lo schieramento politico extra PD . Lo scopo è quello, democratico, di contrastare una legge che vuol ripensare il sistema sanitario regionale solo e soltanto all’insegna del risparmio e dei tagli. Bisogna risparmiare 350 milioni e lo si fa tagliando i servizi, cioè riducendo i diritti.

L’ironia e lo sprezzo verso l’espressione del dissenso serve solo a coprire il reale significato di questa pessima legge regionale, che è quello di considerare il servizio sanitario come un costo e non come un diritto: Rossi come Renzi considera il welfare sanitario un costo insostenibile, che in quanto tale deve essere ridimensionato. Mentono quando dicono che risparmiano sui dirigenti: il vero risparmio sarà sul taglio del personale operativo, quello che quotidianamente affronta il disagio e il malcontento dei cittadini: circa 2000 dipendenti saranno classificati come “esuberi” e pensionati o prepensionati. 200 milioni in due anni, ecco il vero risparmio. Cioè, anche il personale viene considerato un costo anzichè una risorsa. Rossi ha pure dichiarato che gli infermieri (professionisti laureati) potranno essere sostituiti da operatori sanitari , personale tecnico e non sanitario. Insomma, si taglia e si dequalifica. Queste sono l’efficienza e la sicurezza che si otterranno con la riforma.

Oltre il danno, la beffa. Però continuano con le frasi roboanti, parlano di efficienza, sicurezza, garanzia di servizi. Sanno che non sarà così, sanno che taglieranno servizi e impoveriranno le periferie,sanno che con i tre grandi direttori generali di Area Vasta (nominati direttamente dal governatore della regione) le politiche sanitarie saranno accentrate in poche e ristrette mani, sanno che gli enormi bacini d’utenza faranno gestire, da queste poche mani, mega-bilanci difficilmente controllabili e giri d’affari di miliardi di euro. Le periferie verranno messe “in rete”: nel nostro caso, tre ospedali, Cecina, Piombino e Elba, raggiungeranno così un bacino d’utenza virtuale che permetterà loro di rispondere ai requisiti richiesti. Le varie equipes si spostano, si spostano i pazienti, si spostano le provette : ma mentre la rete è puramente virtuale, i disagi, gli spostamenti e i costi relativi sono reali.

Dietro il polverone sollevato dalle affermazioni spavalde dell’assessore Saccardi sulla chiusura del punto nascita , passa inosservato il progressivo smantellamento del servizio sanitario locale: non ci sono più specialistiche come Otorino, Oculistica e Urologia e non si dice che un’emergenza notturna o festiva prevede un necessario spostamento su altri presidi e che questo, oltre all’enorme disagio per il paziente, può comportare anche grossi rischi. Chiuderanno anche i distretti socio-sanitari, mentre la società della salute è ancora di là da venire. Anzi, l’assessore Saccardi ha già anticipato che le Società della Salute sono troppe e andranno anch’esse tagliate. Intanto le strutture private, che fioriscono per ogni dove, vedono incrementare i loro profitti. E ringraziano Rossi e il PD».

Un’Altra Pimbino

Print Friendly, PDF & Email
Scritto da il 20.10.2015. Registrato sotto Foto, sociale, Toscana-Italia, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

2 Commenti per “RIFONDAZIONE E SEL ATTACCANO IL PD SUL REFERENDUM SULLA SANITA’”

  1. Ciuco nero

    Certo perché dietro il PD ci sono appunto privati e assicurazioni che finanziano e ora vogliono anche loro il proprio guadagno.ovviamente tanto a rimetterci sará il semplice cittadino che però quando va a votare continua allegro a pensare che PD voglia dire difesa dei cittadini e del lavoro… Avanti cosi sempre peggio.

  2. Ciuco nero

    La buffonata dell ospedale a riotorto mi era passata di mente…bravi di avermela ricordata…anche quella fu una bella promessa x gli elettori i quali ovviamente abboccarono come ghiozzi.ma a proposito di buffonate e promesse da parte dei compagni del comune di piombino.vi ricordate del progetto di città futura?? La nuova area con i supermercati che doveva nascere sotto il mc donalds nell ex cantiere icrot/siderco?? Anche lì promesse,negozi, palazzi…sono anni che il cantiere è stato demolito…ma dei vari progetti 0 assoluto. Quante belle promesse……:)

Scrivi una replica

DA QUANTO TEMPO...

  • QUANTO E' PASSATO DAL 1 LUGLIO 2017 DATA TERMINE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA CON CEVITAL?

    Nonostante l'addendum all'accordo di programma, senza il quale Rebrab sarebbe diventato Padrone a tutti gli effetti dello stabilimento, tale data viene comunque considerata dalla nostra testata come quella di inizio della crisi economica reale di Piombino. Da allora sono passati solo
    15 mesi, 14 giorni, 23 ore, 29 minute fa

Pubblicità

Galleria fotografica

CorriereEtrusco.it - testata giornalistica registrata al Tribunale di Livorno al n.19/2006. Direttore Responsabile Giuseppe Trinchini. C.F. TRNGPP72H21G687D
I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.
Tutti i loghi e i marchi sono dei rispettivi proprietari. I commenti sono di chi li inserisce, tutto il resto copyright 2018 CorriereEtrusco.it