PIOMBINO: DIRITTO ALLA CITTADINANZA PER LE TROPPE CASE AGLI IMMIGRATI

Scorcio del Comune di Piombino

Scorcio del Comune di Piombino

Piombino (LI) – L’assessore Margherita Di Giorgi interviene in merito all’assegnazione degli alloggi in via Landi, dove gli alloggi disponibili sono andati tutti agli stranieri. Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

«A proposito del bando per la locazione a canone concordato di sette alloggi del Comune in via Landi, l’amministrazione comunale spiega i criteri di attribuzione dei punteggi che sono stati adottati per la formazione dell’attuale graduatoria provvisoria finalizzata all’assegnazione delle abitazioni.

Gli alloggi si trovano all’interno della palazzina in via Landi distrutta dalla tragica esplosione del 1999 e poi ricostruita da Casalp sulla base di un protocollo con il Comune di Piombino. Dopo la ricostruzione dell’edificio, infatti, al suo interno erano stati realizzati 12 appartamenti, 5 assegnati agli ex proprietari e alla famiglia Massarri che nell’esplosione perse un’attività commerciale. Gli altri 7 da assegnare in locazione con un concorso pubblico

Il bando, nato con la partecipazione del Comune di Piombino a un avviso regionale, riguardava abitazioni da concedere in affitto a canone concordato e non alloggi di edilizia pubblica (ERP), con limiti reddituali per l’accesso molto diversi e più alti rispetto a quelli previsti per l’edilizia popolare: in questo caso era prevista infatti una fascia economica dai 16.000 ai 35.000 euro di ISEE. Tutti requisiti fissati dalla Regione Toscana. Così come per quelli di residenza e cittadinanza. Per partecipare al bando infatti, era necessario essere in possesso di residenza anagrafica o di svolgimento della propria attività lavorativa esclusiva o prevalente nel Comune di Piombino, non avere diritti di proprietà o usufrutto di suo di un alloggio adeguate alle esigenze del nucleo familiare in tutto il territorio regionale o in altra località extra regionale la cui distanza dal Comune di Piombino sia inferiore a 50 km.

La graduatoria è stata formata dunque sulla base di questi criteri e di altre priorità di carattere sociale a favore di anziani e portatori di handicap.
“Secondo la graduatoria provvisoria stilata fino ad oggi, gli alloggi sono stati assegnati in maggior numero a cittadini stranieri e questo sembra aver suscitato alcune polemiche – specifica l’assessore alle politiche sociali Margherita Di Giorgi – Noi abbiamo operato nel rispetto della legge regionale e nazionale, che sancisce il giusto principio del diritto di cittadinanza. Un principio che non può essere stabilito sulla base della provenienza geografica o del paese di nascita perché andrebbe contro la Costituzione e contro i valori e i principi fondamentali che un Paese democratico deve difendere e sostenere, al di là di ogni facile demagogia”».

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“Condividiamo le parole dell’Assessore, ma serve più chiarezza e celerità”

Vogliamo intervenire dopo le recenti dichiarazioni a “Il Tirreno” dell’Assessore De Giorgi sulla realizzazione degli alloggi in Via Landi, sette dei quali saranno poi assegnati dal Comune in locazione a canone concordato. Nell’articolo viene giustamente riportato che gli alloggi si trovano all’interno della palazzina di via Landi distrutta dalla tragica esplosione del 1999, provocata da Cantaridi dopo aver commesso il triplice omicidio. Bisogna però porre definitivamente fine ad un equivoco che si protrae ormai da troppi anni, che rischia di far apparire Noi vittime di questa terribile vicenda come se addirittura avessimo tratto dei benefici dall’intera vicenda !!

Va chiarito che a Noi nessuno ci ha fatto la casa e nemmeno ci viene ridata, bensì ce la siamo ricostruita: è vero che la ricostruzione è stata fatta da Casalp sulla base di un protocollo con il Comune di Piombino, ma va ricordato anche che gli Ex proprietari sono stati partner fin dall’inizio di questa ricostruzione conferendo, oltre i 220mila Euro della cessione dell’area edificabile, un sostanzioso contributo economico di altri 200 mila Euro circa.

Come parte pienamente in causa, pertanto, siamo i primi a stigmatizzare qualunque tipo di becera demagogia e a farci carico del pieno rispetto della Legge nei criteri di assegnazione degli alloggi restanti, condividendo e sottoscrivendo totalmente le parole espresse dall’Assessore. Anzi, a quei tanti, troppi che oggi cavalcano sia sentimenti xenofobi che facili populismi, vogliamo rivolgere un semplice appello: “ Visto che più o meno tutti ci avete lasciato totalmente soli per ben 16 anni, durante i quali a schiena dritta e con sacrifici non abbiamo mai chiesto niente a nessuno che non fosse più che lecito pretendere, ora fateci davvero un favore e lasciateci soli fino in fondo, non strumentalizzando cioè questa dolorosissima vicenda per fare della bassa propaganda !!”.

Detto questo e confidando che le persone assegnatarie continuino a muoversi nel rispetto delle leggi e dell’educazione civica, ora che i lavori sono ormai in dirittura di arrivo vogliamo rivolgere un ultimo appello anche a Casalp e all’Amministrazione pubblica, affinché vengano ultimati con la massima celerità gli ultimi ma delicati passaggi sia quelli realizzativi, con l’ultimazione di tutti i vari lavori, sia quelli burocratici, ossia le varie pratiche tecnico-amministrative per l’abitabilità, le verifiche tecniche, l’individuazione delle residenze, gli allacci etc..

La consegna delle chiavi e il rientro nei locali, infatti, rappresenteranno la definitiva conclusione di un lungo incubo durato 16 anni, durante i quali sono scomparsi anche molti dei nostri familiari senza aver potuto godere della gioia di poter rientrare in casa propria. Il nostro appello a fare presto ed evitare tutti i tempi morti è perciò davvero sentito e crediamo che sia anche umanamente condivisibile: quando le persone vivono un incubo, infatti, non vedano l’ora che questo finisca !!

Il Presidente del Comitato
Daniele Massarri

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Scritto da il 7.7.2015. Registrato sotto Foto, sociale, ultime_notizie. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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