EDITORIALE: GLI ZOMBI DI OGGI NON SONO PIU’ COME QUELLI DI UNA VOLTA

L’EDITORIALE                                   di Giuseppe Trinchini trinchini

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GLI ZOMBI DI OGGI NON SONO PIU’ COME QUELLI DI UNA VOLTA

Corriere Etrusco “numero 107” del 19 giugno 2015.

Sulla stampa è recentemente uscito un articolo di Andrea Panerini che si conclude parlando dei giovani “Zombie” degli anni ’90 a Piombino che passavano i pomeriggi avanti e indietro in Corso Italia, e che si conclude dicendo «Erano morti che camminavano, ma almeno erano persone in carne ed ossa».

A distanza di venti anni Piombino è molto cambiata, e i giovani di allora, gli adulti di oggi, si ritrovano in una delle peggiori situazioni di crisi che la città ricordi, non solo economica ma anche di valori, perché la popolazione non reagisce più alle sollecitazioni, e una città famosa per le numerose lotte operaie, lentamente si è trasformata in una città di “Zombie” alla quale, un pezzettino alla volta sono stati tolti uffici (Tribunale, Camera di commercio ed Equitalia in primis) e ridimensionati servizi (primo fra tutti l’ospedale) senza che vi sia stato alcun tipo di reazione da parte dei cittadini.

Reazioni che non ci sono state neanche quando all’inizio di questa settimana a causa di una breve, seppur intensa pioggia che ha causato due incidenti, l’ancora unica strada di accesso alla città è rimasta bloccata per ore, isolando ancora una volta Piombino dal resto della Nazione.

Una città che non reagisce nemmeno allo stato in cui versa la piazza della cattedrale di Sant’Antimo, che spero non sarà risistemata con la stessa “medicina” di Piazza della Cittadella, dove l’asfaltato ha “curato” opere del 1400 come il pozzo a base quadrangolare, uno dei pochi esempi in Toscana.

E allora avanti con riunioni sul decoro urbano che degrada in una città che è sempre più sporca, e dove il Comune, che non vuole chiudere alcune municipalizzate “mangia soldi”, non ha liquidità per gestire il verde pubblico, e lo cede in gestione al volontariato che però, se vuole aggiungere qualche fiore se lo deve pure pagare.

Questo periodo storico sarà ricordato come l’era degli “Zombie virtuali” senza memoria, che fanno rimpiangere quelli in carne ed ossa, e del “meno peggio”. La gente si guarda in torno e dice “almeno fanno qualcosa” e non si accorgono così che il “meno peggio” non è una cosa positiva. E oggi, nell’era “dell’unica scelta possibile”, è come se il medico ti dicesse: preferisce morire di cancro o d’infarto? In questo caso, quale sarebbe il meno peggio?

Giuseppe Trinchini

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3 Commenti per “EDITORIALE: GLI ZOMBI DI OGGI NON SONO PIU’ COME QUELLI DI UNA VOLTA”

  1. Ciuco nero

    Ecco,quando parlo di lotte ,proteste,sit in davanti al comune intendo propio smuovere gli animi di questi zombie .ma nessuno oramai ascolta più.tutti intenti a leggere le notifiche di fb sul telefono oppure anche peggio a spendere soldi nel le varie sale scommesse. Annichiliti dal sistema vivono tra un aperitivo e una partita di calcio.e nel frattempo il comune aumenta lebtasse,i servizi crollano,il degrado dilaga e LA fabbrica chiude.ma nessuno e ripeto nessuno apre bocca. In questa situazione i politici sguazzano.lotte operaie? Ma quali lotte operaie.?? Non esiste più nessun senso di responsabilità neppure nei confronti della propia famiglia.

  2. Mario

    Piombino una città fatta di persone che se ne stanno a casa e prendono lo stipendio.
    Ma cosa volete che facciano.
    Questa amministrazione è stata votata da pensionati, dipendenti pubblici e dai vagabondi della ormai ex Lucchini sempre occupati nei loro obby da non vedere che la città sta andando a rotoli.

  3. Mario

    Ora vogliono discutere di sospendere il pagamento delle tasse locali per i cassaintegrati. Poi volete altro???? Rimangono a casa con 900 € al mese praticamente uno stipendio di una persona che lavora 8 ore. Ma scusate io che prendo 1100 € al mese senza diritti garanzie ecc. devo pagare tasi tari ticket condominio, mutuo ecc e questi qua se ne stanno a casa con 200 € di meno???????
    Andate a cercarvi un lavoro siete un pozzo senza fondo di soldi pubblici meno male che ora ci pensa l`algerino a farvi lavorare vedrete come sono lunghe le 8 ore con lui altro che mamma fabbrica.

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